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N. 242 ORDINANZA 5

N. 242 ORDINANZA 5 - 14 giugno 2002. Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Regione Emilia-Romagna - Edilizia residenziale pubblica - Assegnazione e decadenza dalla assegnazione degli alloggi - Requisito della rendita catastale - Mancata estensione anche alle unita' immobiliari site nel comune di residenza e nei comuni contermini - Prospettata disparita'.............

N. 242 ORDINANZA 5 – 14 giugno 2002.

Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale.

Regione Emilia-Romagna – Edilizia residenziale pubblica –
Assegnazione e decadenza dalla assegnazione degli alloggi –
Requisito della rendita catastale – Mancata estensione anche alle
unita’ immobiliari site nel comune di residenza e nei comuni
contermini – Prospettata disparita’ di trattamento tra situazioni
omologhe – Sopravvenuta nuova normativa recante abrogazione
espressa della legge denunciata – Necessita’ del riesame della
questione – Restituzione degli atti al giudice rimettente.
– Legge Regione Emilia-Romagna 14 marzo 1984, n. 12, tabella A
allegata.
– Costituzione, art. 3.

(GU n. 24 del 19-6-2002)
LA CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori:
Presidente: Cesare RUPERTO;
Giudici: Massimo VARI, Riccardo CHIEPPA, Gustavo ZAGREBELSKY,
Valerio ONIDA, Fernanda CONTRI, Guido NEPPI MODONA, Piero Alberto
CAPOTOSTI, Annibale MARINI, Franco BILE, Giovanni Maria FLICK,
Francesco AMIRANTE;

ha pronunciato la seguente

Ordinanza

nel giudizio di legittimita’ costituzionale della tabella A, allegata
alla legge della Regione Emilia-Romagna 14 marzo 1984, n. 12 (Norme
per l’assegnazione, la gestione, la revoca e la disciplina dei canoni
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ai sensi dell’art. 2,
comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 457, in attuazione dei criteri
generali emanati dal CIPE con deliberazione del 19 novembre 1981),
promosso con ordinanza emessa il 25 maggio 2001 dalla Corte di
appello di Bologna nel procedimento civile tra comune di Parma contro
G. R., iscritta al n. 608 del registro ordinanze 2001 e pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 34, 1a serie speciale,
dell’anno 2001.
Visto l’atto di costituzione del comune di Parma;
Udito nell’udienza pubblica del 9 aprile 2002 il giudice relatore
Piero Alberto Capotosti;
Udito l’avv. Adriano Rossi per il comune di Parma.
Ritenuto che la Corte d’appello di Bologna, con ordinanza del
25 maggio 2001, ha sollevato, in riferimento all’art. 3 della
Costituzione, questione di legittimita’ costituzionale della tabella
A, allegata alla legge della Regione Emilia-Romagna 14 marzo 1984,
n. 12 (Norme per l’assegnazione, la gestione, la revoca e la
disciplina dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 457, in
attuazione dei criteri generali emanati dal CIPE con deliberazione
del 19 novembre 1981), nella parte in cui, nel disciplinare i
requisiti per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica, non prevede che il requisito della rendita catastale di cui
alla lettera c) della tabella A, allegata alla legge regionale n. 12
del 1984, “si applichi anche alle unita’ immobiliari site nel comune
di residenza e comuni contermini”;
che, ad avviso del giudice a quo la norma impugnata
recherebbe vulnus all’art.3 della Costituzione, poiche’ realizzerebbe
una disparita’ di trattamento tra situazioni omologhe, “potendosi
pervenire al risultato che il possesso di una unita’ immobiliare
avente identica rendita catastale comporti la decadenza
dall’assegnazione dell’immobile di edilizia popolare se collocato in
altro comune e non invece se collocato nello stesso comune o comune
contermine”;
che nel giudizio si e’ costituito il comune di Parma, parte
nel processo principale, il quale, nell’atto di costituzione e nella
memoria depositata in prossimita’ dell’udienza pubblica, ha chiesto
che venga dichiarata l’illegittimita’ costituzionale della
disposizione censurata “per non aver esteso il criterio della rendita
catastale come misuratore di ricchezza anche agli alloggi di edilizia
residenziale pubblica siti nel comune di residenza o in comuni
contermini”.
Considerato che la Corte d’appello di Bologna dubita della
legittimita’ costituzionale della tabella A, allegata alla legge
della Regione Emilia-Romagna 14 marzo 1984, n. 12, nella parte in
cui, nel disciplinare i requisiti per l’assegnazione degli alloggi di
edilizia residenziale pubblica – in particolare la non titolarita’ di
diritti reali su alloggi adeguati alle esigenze del nucleo familiare
– non prevede che il requisito della rendita catastale riguardi anche
le unita’ immobiliari site nel comune di residenza ed in comuni
contermini, realizzando in tal modo una asserita disparita’ di
trattamento tra situazioni omologhe, in quanto puo’ accadere che il
possesso di una unita’ immobiliare con identica rendita catastale
determini la decadenza dall’assegnazione dell’immobile di edilizia
residenziale pubblica a seconda che tale unita’ sia o meno ubicata in
un comune diverso da quello ove e’ sito l’alloggio o ad esso
contermine;
che, successivamente alla proposizione della questione di
legittimita’ costituzionale, e’ entrata in vigore la legge della
Regione Emilia-Romagna 8 agosto 2001, n. 24 (Disciplina generale
dell’intervento pubblico nel settore abitativo), che ha espressamente
abrogato la legge regionale n. 12 del 1984 (art. 59, comma 1, lettera
h), recando altresi’ “norme transitorie in merito all’assegnazione
degli alloggi di erp” (art. 53);
che le disposizioni sopravvenute all’ordinanza di rimessione
hanno determinato un mutamento del complessivo quadro normativo, nel
quale si inscrivono i profili della questione di legittimita’
costituzionale sollevata dalla Corte d’appello di Bologna, cosi’ da
imporre il riesame da parte del giudice a quo della perdurante
rilevanza della questione di legittimita’ costituzionale.

Per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Ordina la restituzione degli atti alla Corte d’appello di
Bologna.
Cosi’ deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2002.
Il Presidente: Ruperto
Il redattore: Capotosti
Il cancelliere:Di Paola
Depositata in cancelleria il 14 giugno 2002.
Il direttore della cancelleria:Di Paola
02C0557

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