N. 9 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 28 febbraio 2002: Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in cancelleria il 28 febbraio 2002 | Architetto.info

N. 9 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE 28 febbraio 2002: Ricorso per questione di legittimita’ costituzionale depositato in cancelleria il 28 febbraio 2002

N. 9 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 28 febbraio 2002: Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in cancelleria il 28 febbraio 2002 (della Regione Marche) Economia nazionale (sviluppo della) - Norme in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici (c.d. legge obiettivo) - Individuazione delle "grandi opere" da realizzare ed indicazione dei necessari stanziamenti - Potere riservato esclusivamente al Governo, sentita la

N. 9 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE 28 febbraio 2002.

Ricorso per questione di legittimita’ costituzionale depositato in
cancelleria il 28 febbraio 2002 (della Regione Marche)

Economia nazionale (sviluppo della) – Norme in materia di
infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici (c.d. legge
obiettivo) – Individuazione delle “grandi opere” da realizzare ed
indicazione dei necessari stanziamenti – Potere riservato
esclusivamente al Governo, sentita la Conferenza unificata
Stato-Regioni-autonomie locali – Mancata previsione, quanto meno,
dell’intesa paritaria fra Stato e Regioni – Denunciata esorbitanza
dalle competenze statali esclusive – Invasione della potesta’
legislativa concorrente e di quella regolamentare delle Regioni –
Lesione dei principi relativi all’allocazione delle funzioni
amministrative – Violazione del principio di leale collaborazione –
Incidenza sull’autonomia finanziaria regionale.
– Legge 21 dicembre 2001, n. 443, art. 1, comma 1.
– Costituzione, artt. 117, commi secondo e terzo, 118, primo comma, e
119.
Economia nazionale (sviluppo della) – Norme in materia di
infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici (c.d. legge
obiettivo) – Delega al Governo a definire un quadro normativo
mirato alla celere realizzazione delle opere individuate –
Previsione, fra i principi e criteri direttivi, di un regime
speciale per la valutazione di impatto ambientale e di rilevanti
deroghe alla legge quadro sui lavori pubblici n. 109/1994 (c.d.
legge Merloni) – Denunciata invasione di materie residuali,
riservate alla competenza legislativa esclusiva delle Regioni –
Violazione dell’autonomia regolamentare, amministrativa e
finanziaria spettante a queste ultime.
– Legge 21 dicembre 2001, n. 443, art. 1, comma 2.
– Costituzione, artt. 117, comma quarto, 118 e 119.
Economia nazionale (sviluppo della) – Norme in materia di
infrastrutture e insediamenti produttivi strategici (c.d. legge
obiettivo) – Attribuzione al Governo del potere di integrare e
modificare il regolamento (D.P.R. n. 554/1999) di attuazione della
legge quadro sui lavori pubblici – Denunciata invasione della
potesta’ regolamentare spettante alle Regioni nelle materie non
riservate alla legislazione statale esclusiva.
– Legge 21 dicembre 2001, n. 443, art. 1, comma 3.
– Costituzione, art. 117, comma sesto, e 118.
Economia nazionale (sviluppo della) – Norme in materia di
infrastrutture e insediamenti produttivi strategici (c.d. legge
obiettivo) – Delega al Governo ad emanare, per gli anni 2002 e
2003, decreti legislativi per l’approvazione definitiva degli
interventi strategici individuati – Denunciata violazione di
competenze regionali.
– Legge 21 dicembre 2001, n. 443, art. 1, comma 4.
– Costituzione, artt. 117, 118 e 119.
Economia nazionale (sviluppo della) – Norme in materia di
infrastrutture e insediamenti produttivi strategici (c.d. legge
obiettivo) – Prevista salvezza delle competenze delle sole Regioni
a statuto speciale e delle Province autonome – Denunciata
violazione di competenze delle Regioni a statuto ordinario.
– Legge 21 dicembre 2001, n. 443, art. 1, comma 5.
– Costituzione, artt. 117, 118 e 119.

(GU n. 15 del 10-4-2002)
Ricorso, ai sensi dell’art. 127, comma 11, Cost., per la regione
Marche, in persona del presidente pro tempore della giunta regionale,
a cio’ autorizzato con deliberazione della giunta regionale n. 283
dell’11 febbraio 2002, rappresentato e difeso dall’avv. prof. Stefano
Grassi ed elettivamente domiciliato presso lo studio di quest’ultimo
in Roma, piazza Barberini n. 12, come da procura speciale per atto
del notaio Sabatini di Ancona n. rep. 35.842 del 18 febbraio 2002,
Contro lo Stato, in persona del Presidente del Consiglio dei
ministri pro tempore, per la dichiarazione di illegittimita’
costituzionale dell’art. 1, commi da 1 a 5 della legge 21 dicembre
2001, n. 443 (“Delega al Governo in materia di infrastrutture ed
insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il
rilancio delle attivita’ produttive”), pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2001, per violazione degli articoli
117, 118 e 119 Cost., nei termini di seguito prospettati.

F a t t o

1. – La legge n. 443 del 28 dicembre 2001, indicata in epigrafe,
contiene una serie di disposizioni che la regione Marche ritiene
lesive della propria sfera di competenza e che impugna ai sensi
dell’art. 127, comma 2, Cost.
Il presente ricorso contesta in particolare, i commi da 1 a 5,
dell’art. 1 della legge, in quanto lesivi della competenza
legislativa regionale di cui all’art. 117, quarto comma, Cost., e,
comunque, dei criteri di svolgimento della competenza legislativa
concorrente di cui all’art. 117, terzo comma, Cost.
Le norme impugnate violano anche la competenza regolamentare ed
amministrativa delle regioni (art. 117, quarto comma e art. 118
Cost.) nonche’ la loro autonomia finanziaria (art. 119 Cost.).
a) Il primo comma dell’art. 1 della legge n. 443/2001 stabilisce
che “il Governo, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle
regioni, individua le infrastrutture pubbliche e private e gli
insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse
nazionale da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del
Paese. L’individuazione e’ operata, sentita la Conferenza unificata
di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, a
mezzo di programma, formulato su proposta dei ministri competenti,
sentite le regioni interessate, ovvero su proposta delle regioni,
sentiti i ministri competenti, e inserito nel documento di
programmazione economico-finanziaria, con indicazione degli
stanziamenti necessari per la loro realizzazione. Nell’individuare le
infrastrutture e gli insediamenti strategici di cui al presente comma
il Governo procede secondo finalita’ di riequilibrio socio-economico
fra le aree del territorio nazionale. Il programma tiene conto del
Piano generale dei trasporti.
L’inserimento nel programma di infrastrutture strategiche non
comprese nel Piano generale dei trasporti costituisce automatica
integrazione dello stesso. Il Governo indica nel disegno di legge
finanziaria ai sensi dell’art. 11, comma 3, lettera i-ter, della
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, le risorse
necessarie, che integrano i finanziamenti pubblici, comunitari e
privati allo scopo disponibili. In sede di prima applicazione della
presente legge il programma e’ approvato dal CIPE entro il 31
dicembre 2001”.
b) Il secondo comma dell’art. 1 della legge n. 443/2001, secondo
cui: “il Governo e’ delegato ad emanare, nel rispetto delle
attribuzioni costituzionali delle regioni, entro dodici mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu’ decreti
legislativi volti a definire un quadro normativo finalizzato alla
celere realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti
individuati ai sensi del comma 1, a tal fine, riformando le procedure
per la valutazione di impatto ambientale (VIA) e l’autorizzazione
integrata ambientale, limitatamente alle opere di cui al comma 1 e
comunque nel rispetto del disposto dell’art. 2 della direttiva
n. 85/337/CEE del Consiglio del 27 giugno 1985 come modificata dalla
direttiva n. 97/11/CE del Consiglio del 3 marzo 1997 e introducendo
un regime speciale, anche in deroga agli articoli 2, da 7 a 16, 19,
20, 21, da 23 a 30, 32, 34, 37-bis, 37-ter e 37-quater della legge 11
febbraio 1994 n. 109, e successive modificazioni, nonche’ alle
ulteriori disposizioni della medesima legge che non siano necessaria
ed immediata applicazione delle direttive comunitarie, nel rispetto
dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) disciplina della tecnica di finanza di progetto per
finanziare e realizzare, con il concorso del capitale privato, le
infrastrutture e gli insediamenti di cui al comma 1;
b) definizione delle procedure da seguire in sostituzione di
quelle previste per il rilascio dei provvedimenti concessori o
autorizzatori di ogni specie; definizione della durata delle medesime
non superiore a sei mesi per la approvazione dei progetti
preliminari, comprensivi di quanto necessario per la localizzazione
dell’opera d’intesa con la regione o la provincia autonoma
competente, che, a tal fine, provvede a sentire preventivamente i
comuni interessati e, ove prevista, della VIA; definizione delle
procedure necessarie per la dichiarazione di pubblica utilita’,
indifferibilita’ ed urgenza e per la approvazione del progetto
definitivo, la cui durata non puo’ superare il termine di ulteriori
sette mesi; definizione di termini perentori per la risoluzione delle
interferenze con servizi pubblici e privati, con previsione di
responsabilita’ patrimoniali in caso di mancata tempestiva
risoluzione;
c) attribuzione al CIPE, integrato dai Presidenti delle
regioni interessate, del compito di valutare le proposte dei
promotori, di approvare il progetto preliminare e definitivo, di
vigilare sulla esecuzione dei progetti approvati, adottando i
provvedimenti concessori ed autorizzatori necessari, comprensivi
della localizzazione dell’opera, e, ove prevista, della VIA istruita
dal competente ministero. Il Ministero delle infrastrutture e dei
trasposti cura le istruttorie, formula le proposte ed assicura il
supporto necessario per l’attivi…

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