Navi di nuova costruzione per le quali siano concessi i contributi delle leggi di settore | Architetto.info

Navi di nuova costruzione per le quali siano concessi i contributi delle leggi di settore

Navi di nuova costruzione per le quali siano concessi i contributi delle leggi di settore - Iscrizione nella più alta classe

A tutte le capitanerie di porto
A tutti gli uffici circondariali
marittimi
All’Assonave
All’Ancanap
Alla Confitarma
Al Registro
italiano navale
[Testo]
L’art. 8, comma 4, del decreto-legge 24
dicembre 1993, n. 564, convertito con legge 22 febbraio 1994, n. 132,
recante provvedimenti a favore dell’industria navalmeccanica e della
ricerca nel settore navale, prescrive che le navi di nuova costruzione
per conto di armatori nazionali, per le quali siano concessi i
contributi di legge, devono essere iscritte nella più alta classe del
Registro italiano navale, nei casi in cui la classificazione sia
obbligatoria.
Intendimento del legislatore è quello di assicurare che
le navi costruite con il contributo statale abbiano il più alto grado
di fiducia, con riferimento particolare alle qualità nautiche e,
quindi, strutturali e meccaniche.
Come noto, infatti, l’Istituto di
classifica stabilisce le norme tecniche secondo le quali deve essere
costruita la nave, vigila sulla costruzione e ne segue e controlla la
vita successiva provvedendo anche, in relazione proprio alla specifica
conoscenza che ha della nave (scafo, macchinari, impianti elettrici e
di controllo), agli accertamenti tecnici finalizzati al rilascio dei
certificati di sicurezza.
Nella legge n. 132/1994, la certificazione
del valore della nave nel senso sopra indicato, è riservata al
R.I.Na., in quanto all’epoca solo ente tecnico nazionale, ai sensi del
decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 22 gennaio 1947,
n. 340.
L’evoluzione normativa successiva di livello comunitario,
perseguendo l’obiettivo della libera prestazione dei servizi, ha
introdotto anche in questo settore i princìpi della concorrenza e del
mercato, portando così alla sostituzione della figura dell’ente
tecnico nazionale con quella di livello europeo.
Nella direttiva
94/57/CE, modificata dalla direttiva 97/58/CE, è infatti sancito
l’obbligo, per gli Stati membri, che si avvalgono di un ente di
classifica per lo svolgimento dei propri compiti in materia di
sicurezza delle navi, di non porre discriminazioni tra organismi
riconosciuti a livello europeo ai sensi della direttiva stessa, nonché
di assicurare (art. 14 cit. direttiva 94/57/CE) che le navi battenti
la propria bandiera siano costruite e mantenute in efficienza secondo
le norme di classifica fissate da uno di detti organismi.
Il
riferimento ad organismi riconosciuti è nella direttiva stessa. Fermi
gli obiettivi sopra richiamati, la norma comunitaria, sul presupposto
che a livello mondiale numerose società di classificazione “non sono
in grado di applicare adeguatamente le norme, né sono attendibili
quando operano a nome dei governi nazionali”, fissa i criteri minimi
per il riconoscimento di detti organismi al fine di assicurarne una
qualità di prestazioni adeguata.
Nel caso in cui l’organismo
riconosciuto effettui valutazioni della sicurezza delle navi per conto
di una amministrazione, è inoltre prevista la costituzione di un
rapporto funzionale tra l’amministrazione (“autorizzazione” o
“affidamento”) e l’organismo; anche in tal caso, comunque, il
certificato di classe rappresenta un inderogabile prius per il
rilascio della ulteriore certificazione di sicurezza della nave.
Le
direttive citate sono state recepite nell’ordinamento nazionale con il
decreto legislativo 30 agosto 1998, n. 314, modificato dal decreto
legislativo 19 maggio 2000, n. 169.
Pertanto, a seguito dell’entrata
in vigore dei decreti legislativi citati, il disposto dell’art. 8,
comma 4, della legge n. 132/1994, deve essere letto e applicato in
modo compatibile con il quadro normativo comunitario sopra richiamato;
pertanto, le navi di nuova costruzione per le quali siano concessi i
contributi delle leggi di settore, nei casi in cui la classificazione
sia obbligatoria, devono essere iscritte nella più alta classe di uno
degli organismi di classifica riconosciuti ai sensi della direttiva
94/57 ed oggetto di “autorizzazione” o “affidamento” da parte
dell’amministrazione italiana ai sensi del decreto legislativo n. 314
del 1998, come modificato dal decreto legislativo n. 169 del 2000.
Una
diversa interpretazione si porrebbe in contrasto con i richiamati
princìpi della libera circolazione e prestazione dei servizi che
sottendono alla normativa comunitaria e nazionale sopra richiamata.
Si
informa che, con decisione di cui si allega copia, la commissione
europea ha provveduto alla pubblicazione dell’elenco degli organismi
riconosciuti ai sensi della direttiva 94/57/CE e che sono in avanzata
fase le procedure istruttorie per il rilascio da parte
dell’amministrazione italiana di “autorizzazione” o “affidamento” agli
organismi, di cui al predetto elenco, che hanno avanzato la relativa
istanza ai sensi del decreto legislativo n. 314/1998, come modificato
dal decreto legislativo n. 169/2000. Di tali ultimi provvedimenti si
provvederà a dare tempestiva notizia, non appena adottati.
Allegato

Decisione della commissione del 12 giugno 1998 che modifica la
decisione della commissione del 30 settembre 1996 relativa alla
pubblicazione dell’elenco degli organismi riconosciuti per i quali gli
Stati membri hanno proceduto alla notifica in conformità della
direttiva 94/57/CE del Consiglio.
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA
COMMISSIONE DELLE COMUNITA’ EUROPEE
Visto il trattato che istituisce
la Comunità europea;
Vista la direttiva 94/57/CEE del Consiglio, del
22 novembre 1994, relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per
gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle
navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime,
come modificata dalla direttiva 97/58/CE, in particolare l’art. 4,
paragrafo 5;
Vista la decisione 96/587/CE della Commissione, del 30
novembre 1996, relativa alla pubblicazione dell’elenco degli organismi
riconosciuti per i quali gli Stati membri hanno proceduto alla
notifica in conformità della direttiva 94/57/CE del Consiglio;
Vista
la decisione 98/295/CE della Commissione sul riconoscimento
dell’organismo “Hellenic Register of Shipping” in conformità della
direttiva 94/57/CE del Consiglio;
Considerando che dopo la
pubblicazione del suddetto elenco degli organismi riconosciuti, uno
Stato membro ha riconosciuto l’organismo “Russian Maritime Register of
Shipping” (registro marittimo di navigazione russo) ai sensi dell’art.
4, paragrafo 1, della direttiva 94/57/CE, notificando debitamente alla
Commissione tale organismo;
Considerando che è opportuno aggiornare
tutto l’elenco pubblicato;
Ha adottato
la presente decisione:
Art.
1.
L’allegato della decisione della Commissione del 30 settembre 1996
relativa alla pubblicazione dell’elenco degli organismi riconosciuti
per i quali gli Stati membri hanno proceduto alla notifica in
conformità della direttiva 94/57/CE del Consiglio è sostituito
dall’allegato della presente decisione.
Art. 2.
La presente decisione
è indirizzata agli Stati membri.
Allegato
1. Organismi riconosciuti ai
sensi dell’art. 4, paragrafo 1 della direttiva 94/57/CE del
Consiglio:
American Bureau of Shipping (ABS);
Bureau Veritas
(BV);
China Classification Society (CCS);
Det Norske Veritas
(DNV);
Germanischer Lloyd (GL);
Korean Register of Shipping
(KR);
Lloyd’s Register of Shipping (LR);
Nippon Kaiji Kyokai
(NK);
Registro Italiano Navale (RINa);
Russian Maritime Register of
Shipping (RS);
2. Organismi riconosciuti ai sensi dell’art. 4,
paragrafo 3 della direttiva 94/57/CE del Consiglio:
Hellenic Register
of Shipping (HR) (gli effetti di questo riconoscimento sono limitati
alla Grecia).

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