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Norme di attuazione del regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/1999

Norme di attuazione del regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/1999 e del regolamento (CE) della Commissione n. 1227/2000, concernenti l'organizzazione comune del mercato vitivinicolo.

Decreto Ministeriale 27 luglio 2000
Oggetto:

Norme di attuazione del
regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/1999 e del regolamento (CE)
della Commissione n. 1227/2000, concernenti l’organizzazione comune
del mercato vitivinicolo.
Pubblicato su G.U. n. 184 del 08/08/2000

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IL
MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Direzione Generale
delle Politiche Agricole e Agoindustriali Nazioni – Ufficio III
(Produzioni Vegetali)

Visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del
Consiglio del 17 maggio 1999, relativo all’organizzazione comune del
mercato vitivinicolo, in particolare in ordine al potenziale
produttivo;

Visto il regolamento (CE) n. 1227/2000 della Commissione
del 31 maggio 2000 che stabilisce modalita’ di applicazione del
regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio relativo
all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in particolare in
ordine al potenziale produttivo;

Visto il decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300;

A norma dell’art. 4, comma 3, della legge 29
dicembre 1990, n. 428, recante: “Disposizioni per l’adempimento di
obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee (legge comunitaria per il 1990)”;

Ritenuta la necessita’ di
dover disciplinare a livello nazionale le modalita’ applicative delle
norme previste al titolo II, capi I, II, III e IV del regolamento (CE)
n. 1493/1999 del Consiglio, nonche’ ai capi I, II, III e IV del
regolamento (CE) n. 1227/2000 della Commissione;

Sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni e le
province autonome che nella seduta del 20 luglio 2000 ha espresso il
proprio avviso favorevole;

Decreta:

Art. 1.
Finalita’

Il presente
provvedimento disciplina le modalita’ applicative delle norme previste
al titolo II, capi I, II, III e IV del regolamento CE n. 1493/1999 del
Consiglio, nonche’ i capi I, II, III e IV del regolamento CE n.
1227/2000 della Commissione.

Art. 2.
Domande di deroga

Le richieste
di cui all’art. 2, paragrafo 3, del regolamento CE n. 1493/1999 del
Consiglio relative alla regolarizzazione delle superfici vitate sono
presentate agli uffici designati dalle regioni o province autonome a
decorrere dal 1o agosto 2000.

Le regioni e province autonome fissano
le procedure e gli adempimenti per la regolarizzazione delle superfici
vitate ai sensi dell’art. 2, paragrafo 3, del regolamento CE n.
1493/1999 del Consiglio e dell’art. 2 del regolamento CE n. 1227/2000
della Commissione.

Le regioni e province autonome applicano le misure
sanzionatorie previste all’art. 2, paragrafo 4, del regolamento CE n.
1227/2000 della Commissione.

Le regioni e province autonome tengono
la registrazione e comunicano al Ministero delle politiche agricole e
forestali, entro sessanta giorni dalla fine della campagna viticola,
le informazioni di cui ai paragrafi 6, 7 e 9 dell’art. 2 del
regolamento CE n. 1227/2000 della Commissione secondo le modalita’
stabilite nell’allegato I del regolamento stesso.

Art. 3.
Nuovi
impianti

Le regioni e province autonome possono concedere diritti di
nuovi impianti di vigneti, ai sensi dell’art. 3 del regolamento CE n.
1227/2000 della Commissione, fissando le relative modalita’ e
procedure e tenendo le registrazioni di cui al medesimo art. 3.

La
superficie di cui all’art. 3, paragrafo 7, del citato regolamento n.
1227/2000 e’ fissata in 10 are.

Per ciascuna campagna le regioni e
province autonome comunicano, entro sessanta giorni dalla fine della
campagna viticola in questione, al Ministero delle politiche agricole
e forestali le informazioni di cui all’art. 3, paragrafo 10, del
regolamento CE n. 1227/2000 della Commissione secondo le modalita’
stabilite negli allegati 2.1 e 2.2 del regolamento stesso.

Art.
4.
Reimpianto

Le regioni e province autonome applicano quanto
previsto dall’art. 4, paragrafo 1, del regolamento CE n. 1227/2000
della Commissione.

Le regioni e province autonome possono avvalersi
della facolta’ di cui all’art. 4, paragrafo 2, del regolamento CE n.
1227/2000 della Commissione relativamente al reimpianto anticipato
fissando le procedure e gli adempimenti necessari ivi compresa la
determinazione della garanzia fidejussoria, di cui al paragrafo 3 del
citato art. 4, secondo criteri obiettivi.

Le regioni e province
autonome adottano gli opportuni provvedimenti necessari a
regolamentare e controllare il corretto esercizio del diritto di
reimpianto di cui all’art. 4 del regolamento CE n. 1493/1999 e
dell’art. 5, paragrafo 3, del regolamento CE numero 1227/2000. In
particolare le regioni e province autonome rilevano per ciascun
vigneto oggetto di estirpazione oltre alla superficie viticola, il
tipo di conduzione (irriguo o non irriguo) nonche’ la resa di
produzione calcolata sulla base dei seguenti criteri:

per i diritti
di reimpianto originati dall’estirpazione di vigneti che producevano
vini V.P.Q.R.D. e/o I.G.T. si applicano le rese dei rispettivi
disciplinari di produzione;

per i diritti di reimpianto originati
dall’estirpazione di vigneti che producevano vini da tavola si applica
la corrispondente resa media regionale.

I parametri di cui al comma 3
sono altresi’ indicati nel provvedimento di concessione del diritto di
reimpianto.

Ai fini dell’attuazione dall’art. 4, paragrafo 4, del
regolamento CE n. 1493/1999, le regioni e province autonome adottano
le opportune disposizioni volte a garantire che il potenziale
produttivo non aumenti. A tal fine le stesse regioni e province
autonome possono applicare il coefficiente di riduzione di cui
all’art. 5, paragrafo 3, del regolamento CE n. 1227/2000 con
particolare riferimento all’ipotesi in cui i diritti vengano
trasferiti tra regioni diverse.

Ciascuna regione o provincia
autonoma, in particolari situazioni locali, puo’ limitare l’esercizio
del diritto di reimpianto:

sulla sola superficie oggetto
dell’estirpazione;

ad ambiti territoriali omogenei e limitati al fine
di tutelare le viticolture di qualita’ e salvaguardare gli ambienti
orograficamente difficili.

Il diritto di reimpianto deve essere
esercitato entro la quinta campagna successiva a quella in cui ha
avuto luogo l’estirpazione. Al termine del periodo di validita’ il
diritto passa automaticamente alla riserva regionale.

Al fine di
assicurare il rispetto delle disposizioni contenute al titolo II del
regolamento CE n. 1493/1999 i produttori devono notificare alle
regioni e province autonome, secondo modalita’ e procedure stabilite
dalle stesse, le variazioni delle superfici vitate.

Le regioni e
province autonome tengono una registrazione di tutti i casi in cui
applicano il presente articolo e di tutti i casi in cui avviene un
trasferimento del diritto di reimpianto dandone comunicazione alla
fine della campagna di riferimento al Ministero delle politiche
agricole e forestali. Nel caso in cui il trasferimento avvenga tra
aziende di diverse regioni, sara’ cura della regione in cui viene
esercitato il diritto tenere la contabilizzazione e comunicare tale
situazione di fatto al Ministero delle politiche agricole e
forestali.

Art. 5.
Istituzione della riserva

Le regioni e province
autonome:

istituiscono le riserve regionali di diritti di impianto ai
sensi dell’art. 5, paragrafo 1, del regolamento CE n.
1493/1999;

stabiliscono gli importi previsti ai paragrafi 2 e 3 del
medesimo art. 5, ed ogni altra modalita’ e procedura per il
funzionamento delle riserve in conformita’ delle disposizioni
comunitarie;

comunicano al Ministero delle politiche agricole e
forestali l’istituzione delle riserve e tengono le registrazioni
previste al paragrafo 6, del citato art. 5, del regolamento CE n.
1227/2000 della Commissione secondo le modalita’ stabilite
nell’allegato 7.2 del medesimo regolamento.

Art. 6.
Abbandono
definitivo della viticoltura

Le regioni e province autonome
stabiliscono le procedure e le modalita’ per l’applicazione degli
articoli 8, 9 e 10 del regolamento CE n. 1493/1999 e degli articoli 7,
8, 9, 10 e 11 del regolamento CE n. 1227/2000 della Commissione,
comunicando al Ministero delle politiche agricole e forestali, entro
novanta giorni dalla fine della campagna viticola, le informazioni di
cui agli articoli 7 e 10 del citato regolamento CE n. 1227/2000 della
Commissione.

Art. 7.
Ristrutturazione e riconversione dei vigneti

Ai fini della ristrutturazione e riconversione prevista dal
regolamento CE n. 1493/1999 e dal regolamento CE n. 1227/2000 le
regioni e province autonome fissano le procedure e le disposizioni per
la predisposizione, l’approvazione, la realizzazione ed il controllo
della corretta esecuzione dei piani in conformita’ alla normativa
comunitaria.

I piani devono contenere oltre alle informazioni
prescritte all’art. 13 del regolamento CE n. 1493/1999, le modalita’
per garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati, in
particolare che non si verifichi un aumento del potenziale
viticolo.

Spetta alle regioni e province autonome fissare i livelli
di sostegno per ettaro ivi compresa la possibilita’ prevista all’art.
13, paragrafo 1, lettera d), del regolamento CE n. 1227/2000.

Le
regioni e le province autonome inviano i piani all’organismo pagatore
riconosciuto ai sensi del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165,
e successive modificazioni, previa verifica di conformita’ dei piani
stessi alla vigente normativa comunitaria da parte del Ministero delle
politiche agricole e forestali. Il Ministero stesso effettua le
verifiche entro venti giorni dal ricevimento del piano tramite una
conferenza tra gli uffici generali competenti.

Qualora le regioni e
le province autonome non predispongano piani di ristrutturazione e
riconversione individuano ai sensi dell’art. 14 del regolamento CE n.
1227/2000, i soggetti e gli organismi che possono presentare progetti
di piani nonche’ tutte le indicazioni …

[Continua nel file zip allegato]

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