Norme di attuazione del regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/1999 | Architetto.info

Norme di attuazione del regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/1999

Norme di attuazione del regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/1999 e del regolamento (CE) della Commissione n. 1227/2000, concernenti l'organizzazione comune del mercato vitivinicolo.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio del 17 maggio
1999, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo,
in particolare in ordine al potenziale produttivo;
Visto il regolamento (CE) n. 1227/2000 della Commissione del 31
maggio 2000 che stabilisce modalita’ di applicazione del
regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio relativo
all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in particolare
in ordine al potenziale produttivo;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
A norma dell’art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
recante: “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990)”;
Ritenuta la necessita’ di dover disciplinare a livello nazionale le
modalita’ applicative delle norme previste al titolo II, capi I,
II, III e IV del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio,
nonche’ ai capi I, II, III e IV del regolamento (CE) n. 1227/2000
della Commissione;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le
regioni e le province autonome che nella seduta del 20 luglio 2000
ha espresso il proprio avviso favorevole;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’
1. Il presente provvedimento disciplina le modalita’ applicative
delle norme previste al titolo II, capi I, II, III e IV del
regolamento CE n. 1493/1999 del Consiglio, nonche’ i capi I, II,
III e IV del regolamento CE n. 1227/2000 della Commissione.
Art. 2.
Domande di deroga
1. Le richieste di cui all’art. 2, paragrafo 3, del regolamento CE
n. 1493/1999 del Consiglio relative alla regolarizzazione delle
superfici vitate sono presentate agli uffici designati dalle
regioni o province autonome a decorrere dal 1o agosto 2000.
2. Le regioni e province autonome fissano le procedure e gli
adempimenti per la regolarizzazione delle superfici vitate ai sensi
dell’art. 2, paragrafo 3, del regolamento CE n. 1493/1999 del
Consiglio e dell’art. 2 del regolamento CE n. 1227/2000 della
Commissione.
3. Le regioni e province autonome applicano le misure sanzionatorie
previste all’art. 2, paragrafo 4, del regolamento CE n. 1227/2000
della Commissione.
4. Le regioni e province autonome tengono la registrazione e
comunicano al Ministero delle politiche agricole e forestali, entro
sessanta giorni dalla fine della campagna viticola, le informazioni
di cui ai paragrafi 6, 7 e 9 dell’art. 2 del regolamento CE n.
1227/2000 della Commissione secondo le modalita’ stabilite
nell’allegato I del regolamento stesso.
Art. 3.
Nuovi impianti
1. Le regioni e province autonome possono concedere diritti di
nuovi impianti di vigneti, ai sensi dell’art. 3 del regolamento CE
n. 1227/2000 della Commissione, fissando le relative modalita’ e
procedure e tenendo le registrazioni di cui al medesimo art. 3.
2. La superficie di cui all’art. 3, paragrafo 7, del citato
regolamento n. 1227/2000 e’ fissata in 10 are.
3. Per ciascuna campagna le regioni e province autonome comunicano,
entro sessanta giorni dalla fine della campagna viticola in
questione, al Ministero delle politiche agricole e forestali le
informazioni di cui all’art. 3, paragrafo 10, del regolamento CE n.
1227/2000 della Commissione secondo le modalita’ stabilite negli
allegati 2.1 e 2.2 del regolamento stesso.
Art. 4.
Reimpianto
1. Le regioni e province autonome applicano quanto previsto
dall’art. 4, paragrafo 1, del regolamento CE n. 1227/2000 della
Commissione.
2. Le regioni e province autonome possono avvalersi della facolta’
di cui all’art. 4, paragrafo 2, del regolamento CE n. 1227/2000
della Commissione relativamente al reimpianto anticipato fissando
le procedure e gli adempimenti necessari ivi compresa la
determinazione della garanzia fidejussoria, di cui al paragrafo 3
del citato art. 4, secondo criteri obiettivi.
3. Le regioni e province autonome adottano gli opportuni
provvedimenti necessari a regolamentare e controllare il corretto
esercizio del diritto di reimpianto di cui all’art. 4 del
regolamento CE n. 1493/1999 e dell’art. 5, paragrafo 3, del
regolamento CE numero 1227/2000. In particolare le regioni e
province autonome rilevano per ciascun vigneto oggetto di
estirpazione oltre alla superficie viticola, il tipo di conduzione
(irriguo o non irriguo) nonche’ la resa di produzione calcolata
sulla base dei seguenti criteri:
a) per i diritti di reimpianto originati dall’estirpazione di
vigneti che producevano vini V.P.Q.R.D. e/o I.G.T. si applicano le
rese dei rispettivi disciplinari di produzione;
b) per i diritti di reimpianto originati dall’estirpazione di
vigneti che producevano vini da tavola si applica la corrispondente
resa media regionale.
4. I parametri di cui al comma 3 sono altresi’ indicati nel
provvedimento di concessione del diritto di reimpianto.
5. Ai fini dell’attuazione dall’art. 4, paragrafo 4, del
regolamento CE n. 1493/1999, le regioni e province autonome
adottano le opportune disposizioni volte a garantire che il
potenziale produttivo non aumenti. A tal fine le stesse regioni e
province autonome possono applicare il coefficiente di riduzione di
cui all’art. 5, paragrafo 3, del regolamento CE n. 1227/2000 con
particolare riferimento all’ipotesi in cui i diritti vengano
trasferiti tra regioni diverse.
6. Ciascuna regione o provincia autonoma, in particolari situazioni
locali, puo’ limitare l’esercizio del diritto di reimpianto:
a) sulla sola superficie oggetto dell’estirpazione;
b) ad ambiti territoriali omogenei e limitati al fine di tutelare
le viticolture di qualita’ e salvaguardare gli ambienti
orograficamente difficili.
7. Il diritto di reimpianto deve essere esercitato entro la quinta
campagna successiva a quella in cui ha avuto luogo l’estirpazione.
Al termine del periodo di validita’ il diritto passa
automaticamente alla riserva regionale.
8. Al fine di assicurare il rispetto delle disposizioni contenute
al titolo II del regolamento CE n. 1493/1999 i produttori devono
notificare alle regioni e province autonome, secondo modalita’ e
procedure stabilite dalle stesse, le variazioni delle superfici
vitate.
9. Le regioni e province autonome tengono una registrazione di
tutti i casi in cui applicano il presente articolo e di tutti i
casi in cui avviene un trasferimento del diritto di reimpianto
dandone comunicazione alla fine della campagna di riferimento al
Ministero delle politiche agricole e forestali. Nel caso in cui il
trasferimento avvenga tra aziende di diverse regioni, sara’ cura
della regione in cui viene esercitato il diritto tenere la
contabilizzazione e comunicare tale situazione di fatto al
Ministero delle politiche agricole e forestali.
Art. 5.
Istituzione della riserva
1. Le regioni e province autonome:
a) istituiscono le riserve regionali di diritti di impianto ai
sensi dell’art. 5, paragrafo 1, del regolamento CE n. 1493/1999;
b) stabiliscono gli importi previsti ai paragrafi 2 e 3 del
medesimo art. 5, ed ogni altra modalita’ e procedura per il
funzionamento delle riserve in conformita’ delle disposizioni
comunitarie;
c) comunicano al Ministero delle politiche agricole e forestali
l’istituzione delle riserve e tengono le registrazioni previste al
paragrafo 6, del citato art. 5, del regolamento CE n. 1227/2000
della Commissione secondo le modalita’ stabilite nell’allegato 7.2
del medesimo regolamento.
Art. 6.
Abbandono definitivo della viticoltura
1. Le regioni e province autonome stabiliscono le procedure e le
modalita’ per l’applicazione degli articoli 8, 9 e 10 del
regolamento CE n. 1493/1999 e degli articoli 7, 8, 9, 10 e 11 del
regolamento CE n. 1227/2000 della Commissione, comunicando al
Ministero delle politiche agricole e forestali, entro novanta
giorni dalla fine della campagna viticola, le informazioni di cui
agli articoli 7 e 10 del citato regolamento CE n. 1227/2000 della
Commissione.
Art. 7.
Ristrutturazione e riconversione dei vigneti
1. Ai fini della ristrutturazione e riconversione prevista dal
regolamento CE n. 1493/1999 e dal regolamento CE n. 1227/2000 le
regioni e province autonome fissano le procedure e le disposizioni
per la predisposizione, l’approvazione, la realizzazione ed il
controllo della corretta esecuzione dei piani in conformita’ alla
normativa comunitaria.
2. I piani devono contenere oltre alle informazioni prescritte
all’art. 13 del regolamento CE n. 1493/1999, le modalita’ per
garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati, in particolare
che non si verifichi un aumento del potenziale viticolo.
3. Spetta alle regioni e province autonome fissare i livelli di
sostegno per ettaro ivi compresa la possibilita’ prevista all’art.
13, paragrafo 1, lettera d), del regolamento CE n. 1227/2000.
4. Le regioni e le province autonome inviano i piani all’organismo
pagatore riconosciuto ai sensi del decreto legislativo 27 maggio
1999, n. 165, e successive modificazioni, previa verifica di
conformita’ dei piani stessi alla vigente normativa comunitaria da
parte del Ministero delle politiche agricole e forestali. Il
Ministero stesso effettua le verifiche entro venti giorni dal
ricevimento del piano tramite una conferenza tra gli uffici
generali competenti.
5. Qualora le regioni e le province autonome non predispongano
piani di ristrutturazione e riconversione individuano ai sensi
dell’art. 14 del regolamento CE n. 1227/2000, i soggetti e gli
organismi che possono presentare progetti di piani nonche’ tutte le
indicazioni stabilite dal citato art. 14.
6. Le re…

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