Norme di attuazione della delega di cui alla l. 6 aprile 1977, n. 185, per assicurare l'esecuzione delle convenzioni in materia di inquinamento da idrocarburi, adottate a Bruxelles il 29 novembre 1969 | Architetto.info

Norme di attuazione della delega di cui alla l. 6 aprile 1977, n. 185, per assicurare l’esecuzione delle convenzioni in materia di inquinamento da idrocarburi, adottate a Bruxelles il 29 novembre 1969

Norme di attuazione della delega di cui alla l. 6 aprile 1977, n. 185, per assicurare l'esecuzione delle convenzioni in materia di inquinamento da idrocarburi, adottate a Bruxelles il 29 novembre 1969 e della convenzione istitutiva di un Fondo internazionale di indennizzo dei relativi danni, adottata a Bruxelles il 18 dicembre 1971 (1) (2).

DPR 27/05/1978 n. 00000504 VIGENTE

INQUINAMENTO
Decreto del Presidente della Repubblica 27 maggio 1978, n. 504 (in
Gazz. Uff., 2 settembre 1978, n. 246). — Norme di attuazione della
delega di cui alla l. 6 aprile 1977, n. 185, per assicurare
l’esecuzione delle convenzioni in materia di inquinamento da
idrocarburi, adottate a Bruxelles il 29 novembre 1969 e della
convenzione istitutiva di un Fondo internazionale di indennizzo dei
relativi danni, adottata a Bruxelles il 18 dicembre 1971 (1) (2).

(1) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento
la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata sulla
base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute negli ultimi
anni. In particolare al Ministero dell’ambiente sono state devolute
tutte le competenze spettanti al soppresso Ministero per la marina
mercantile in materia di tutela delle acque marine.
(2) A partire dal 1 gennaio 1999 ogni sanzione pecuniaria penale o
amministrativa espressa in lire nel presente provvedimento si intende
espressa anche in Euro secondo il tasso di conversione
irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. A decorrere dal 1
gennaio 2002 ogni sanzione penale o amministrativa espressa in lire
nel presente provvedimento è tradotta in Euro secondo il tasso di
conversione irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. Se
tale operazione di conversione produce un risultato espresso anche in
decimali, la cifra è arrotondata eliminando i decimali (art. 51,
d.lg. 24 giugno 1998, n. 213).

(Omissis).

Art. 1.

Ai sensi del presente decreto:
con l’espressione <<convenzione sull’intervento in alto mare>> si
intende la convenzione internazionale sull’intervento in alto mare in
caso di sinistri che causino o possano causare inquinamento da
idrocarburi, con allegato, adottata a Bruxelles il 29 novembre 1969,
ratificata con la legge 6 aprile 1977, n. 185;
con l’espressione <<convenzione sulla responsabilità civile>> si
intende la convenzione internazionale sulla responsabilità civile per
i danni derivanti da inquinamento da idrocarburi, con allegato,
adottata a Bruxelles il 29 novembre 1969, ratificata con la legge 6
aprile 1977, n. 185;
con l’espressione <<convenzione sul Fondo per l’indennizzo>> si
intende la convenzione internazionale per l’indennizzo dei danni
derivanti da inquinamento da idrocarburi, adottata a Bruxelles il 18
dicembre 1971, ratificata con la legge 6 aprile 1977, n. 185;
con l’espressione <<certificato assicurativo>> si intende il
certificato prescritto dall’art. VII, par. 1, della convenzione sulla
responsabilità civile;
con l’espressione <<garanzia assicurativa>> si intende la
garanzia prevista dall’art. VII, par. 1, della convenzione sulla
responsabilità civile;
con termine <<Fondo>> si intende il fondo istituito con la
convenzione del Fondo per l’indennizzo.

Art. 2.

Ai fini dell’adozione delle misure di cui all’art. 1 della
convenzione sull’intervento in alto mare, il Ministro dell’ambiente
dispone, previa intesa con i Ministri degli affari esteri e della
difesa e sentito il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, l’intervento in alto mare che verrà effettuato con
il concorso delle altre amministrazioni dello Stato civili e
militari.
La direzione di tutte le attività svolte durante la emergenza è
assunta dal Ministro della marina mercantile, ferme restando le
attribuzioni di ogni amministrazione nell’esecuzione dei compiti
d’istituto.

Art. 3.

(Omissis) (1).

(1) Il Comitato permanente di cui al presente articolo è stato
soppresso dall’art. 3, d.p.r. 9 maggio 1994, n. 608.

Art. 4.

Per i contratti riguardanti gli interventi urgenti in alto mare il
Ministero dell’ambiente, [sentito il comitato previsto dall’art. 3]
(1) può provvedere a trattativa privata senza l’obbligo di acquisire
il preventivo parere del Consiglio di Stato sui progetti di
contratto.
All’esecuzione dei contratti stipulati ai sensi del comma
precedente può provvedersi anche prima del visto e della
registrazione dei relativi decreti di approvazione da parte della
Corte dei conti.
Qualora, per motivi di urgenza, si sia verificata la necessità di
assicurare l’immediata disponibilità di materiale di pronto impiego e
non sia stato possibile stipulare i relativi contratti, il Ministero
dell’ambiente provvede con atti di riconoscimento di debito.

(1) Il Comitato permanente di cui all’articolo 3 è stato soppresso
dall’art. 3, d.p.r. 9 maggio 1994, n. 608.

Art. 5.

Le modifiche e le consultazioni previste dall’art. III della
convenzione sull’intervento in alto mare sono effettuate ad
iniziativa del Ministero dell’ambiente per il tramite del Ministero
degli affari esteri.

Art. 6.

Le navi che trasportano più di 2.000 tonnellate di idrocarburi
possono accedere e trattenersi nei porti nazionali e nelle stazioni
terminali site nelle acque territoriali per effettuarvi operazioni
commerciali e possono transitare nelle acque territoriali soltanto se
sono munite del certificato assicurativo.
Il proprietario, l’armatore, o il raccomandatario delle navi di cui
al precedente comma deve comunicare al comandante del porto, prima
dell’accesso al porto e alle stazioni terminali, gli estremi del
certificato assicurativo che deve essere esibito subito dopo l’arrivo
dal comandante della nave.
In caso di mancanza o irregolarità del certificato assicurativo il
comandante del porto rifiuta l’accesso o la partenza della nave,
vietando o sospendendo le operazioni di carico e scarico, e dandone
immediata comunicazioni all’autorità doganale agli stessi fini.

Art. 7.

Il proprietario della nave, in caso di inquinamento marino, può
chiedere la limitazione della responsabilità prevista dall’art. V
della convenzione sulla responsabilità civile, mediante prestazione
di idonea garanzia bancaria o assicurativa, rilasciata in conformità
delle leggi e dei regolamenti che autorizzano e disciplinano le
prestazioni bancarie e assicurative nel territorio nazionale.
Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
accertata l’esistenza della capacità economica e finanziaria, con
proprio decreto autorizza le imprese a rilasciare le garanzie di cui
al precedente comma.

Art. 8.

La garanzia assicurativa può essere costituita in uno dei modi
indicati dall’art. VII, par. 1, della convenzione sulla
responsabilità civile. Il rilascio della garanzia assicurativa è
provato da apposito certificato, conforme al modello allegato alla
convenzione sulla responsabilità civile, rilasciato da un organismo
abilitato dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato.
La garanzia assicurativa è valida ed efficace per tutto il tempo
per il quale è stata rilasciata. I suoi effetti non possono essere
sospesi in caso di mancato o tardivo pagamento dei corrispettivi
dovuti dal soggetto obbligato né di fallimento o di inizio delle
altre procedure concorsuali a carico del soggetto stesso.

Art. 9.

I destinatari di idrocarburi soggetti ai contributi a favore del
Fondo, secondo la definizione dell’art. 1, paragrafo 3, della
convenzione sul Fondo per l’indennizzo, sono tenuti a comunicare
entro trenta giorni dal ricevimento, anche per mezzo di lettera
raccomandata, al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato i quantitativi di idrocarburi ricevuti, sia che
siano stati trasportati per mare e scaricati direttamente in porti o
impianti terminali siti sul territorio nazionale, sia che giungano in
qualsiasi impianto sito sul territorio nazionale dopo essere stati
trasportati per mare e scaricati in porti o impianti terminali siti
sul territorio di uno Stato non contraente.
Per <<persone associate>> di cui all’art. 10, n. 2, lettera b),
della convenzione sul Fondo per l’indennizzo si intendono le società
indicate nell’art. 2359 del codice civile nonché gli agenti, i
rappresentanti delle imprese e qualunque altra persona che agisce,
anche saltuariamente, sotto la direzione e il controllo di un
imprenditore.

Art. 10.

Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato cura
la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco dei destinatari dei
quantitativi di idrocarburi soggetti a contributo in misura superiore
a 150.000 tonnellate annue, da calcolarsi secondo i criteri stabiliti
dall’articolo 10 della convenzione sul Fondo per l’indennizzo;
stabilisce le modalità da osservare per le comunicazioni di cui al
precedente art. 9; provvede alle necessarie comunicazioni
all’amministrazione del Fondo (1).

(1) Vedi il d.m. 26 maggio 1979.

Art. 11.

Le cause relative alla responsabilità del proprietario della nave
per danni derivanti da inquinamento da idrocarburi, ai sensi della
convenzione sulla responsabilità civile, sono di competenza del
tribunale nella cui circoscrizione si è verificato l’inquinamento.
Nell’ipotesi di inquinamento di acque territoriali o di luoghi
appartenenti alla circoscrizione di più tribunali, è competente il
tribunale preventivamente adito.
Per la procedura di limitazione della responsabilità del
proprietario, ai sensi…

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