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Nuovo codice della strada

Nuovo codice della strada - Art. 9. Competizioni motoristiche su strada. Circolare relativa al programma delle gare da svolgersi nel corso dell'anno 2001

Al Ministero dell’interno – Dipartimento della pubblica sicurezza
Al
Ministero dei trasporti – Direzione generale M.C.T.C.
A tutte le
prefetture
Alle amministrazioni regionali
All’amministrazione della
provincia autonoma di Bolzano
All’amministrazione della provincia
autonoma di Trento
Alle amministrazioni provinciali
Alle
amministrazioni comunali
Al presidente della giunta regionale della
Valle d’Aosta
All’Anas – Direzione generale tecnica – Ispettorato 2 –
Ufficio 4
Ai compartimenti viabilità ANAS
Ai provveditorati regionali
alle opere pubbliche
Alla C.S.A.I. (Commissione sportiva
automobilistica)
Alla F.M.I (Federazione motociclistica
italiana)
[Testo]
1. Premesse.
1.1 L’art. 9 del Nuovo codice della
strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285), al comma 1,
precisa che sulle strade ed aree pubbliche le competizioni sportive
con veicoli o animali e quelle atletiche possono essere disputate solo
se regolarmente autorizzate, a seconda dei casi, dal sindaco o dal
prefetto.
Con gli articoli 162 e 163 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112, è stato disposto il trasferimento alle regioni, alle
province ed ai comuni della competenza al rilascio della
autorizzazione per l’espletamento di gare con autoveicoli, motoveicoli
e ciclomotori su strade ordinarie rispettivamente di interesse di più
province, di interesse sovracomunale ed esclusivamente provinciale, e
di interesse esclusivamente comunale.
Ai sensi del combinato disposto
dell’art. 7 della legge n. 59 del 15 marzo 1997 e dell’art. 7 del
decreto legislativo n. 112/1998, la decorrenza dell’esercizio da parte
delle regioni e degli Enti locali delle funzioni agli stessi conferite
è determinata, contestualmente all’effettivo trasferimento dei beni e
delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 12 settembre 2000 (pubblicato
nel supplemento ordinario n. 224 alla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30
dicembre 2000) è stato disposto a decorrere dal 1° gennaio 2001 il
trasferimento della funzione di rilascio delle autorizzazioni per lo
svolgimento delle competizioni motoristiche sopra richiamate. Pertanto
la presente circolare, a differenza di quelle similari emanate negli
anni precedenti, è essenzialmente indirizzata alle regioni, province e
comuni in qualità di Enti che autorizzano lo svolgimento delle gare,
ferma restando, ai sensi dell’art. 7 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 12 settembre 2000, l’attività di supporto per
lo svolgimento dei compiti trasferiti da parte delle prefetture, in
precedenza competenti alla trattazione della materia trasferita.
1.2
Dalla disciplina restano escluse le manifestazioni che non comportano
lo svolgersi di una gara intesa come la competizione tra due o più
concorrenti o squadre impegnate a superarsi vicendevolmente e in cui
non è prevista alcuna classifica.
Non rientrano quindi in tale
disciplina le manifestazioni che non hanno carattere agonistico. Per
esse restano in vigore le consuete procedure di autorizzazione
previste dal Titolo III del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635
(Regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773,
delle leggi di pubblica sicurezza).
Il comma 3 dell’art. 9 del Nuovo
codice della strada prevede che per l’effettuazione di tutte le
competizioni motoristiche che si svolgono su strade ed aree pubbliche,
di competenza delle regioni o Enti locali, di seguito denominati Enti
competenti, gli organizzatori (promotori) devono preliminarmente
richiedere il nulla osta al Ministero dei lavori pubblici –
Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza
stradale.
Nell’intento di operare uno snellimento di procedure è
prevista la predisposizione di un programma delle competizioni da
svolgere nel corso di ogni anno sulla base delle proposte avanzate
dagli organizzatori, tramite le competenti Federazioni sportive
nazionali, entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Il comma 5
dell’art. 9, citato, disciplina poi il procedimento di nulla-osta
ministeriale nei casi in cui, per motivate necessità, si debba
inserire una competizione non prevista nel programma.
Come detto, il
nulla-osta del Ministero dei lavori pubblici è richiesto quando le
gare motoristiche si svolgono su strade ed aree pubbliche come
definite al comma 1 dell’art. 2 del Nuovo codice della
strada.
Pertanto non rientrano nella presente disciplina neppure le
gare che si svolgono fuoristrada, anche se per i trasferimenti siano
percorse strade ordinarie nel rispetto delle norme di circolazione del
Nuovo codice della strada e quelle che si svolgono su brevi circuiti
provvisori, le gare karting, le gare su piste ghiacciate, le gare di
formula challenge, le gimkane, le gare di minimoto e
similari.
Analogamente può non essere richiesto il nulla-osta del
Ministero dei lavori pubblici per le manifestazioni di regolarità
amatoriali, per i raduni e per le manifestazioni di abilità di guida
(slalom) svolte su speciali percorsi di lunghezza limitata,
appositamente attrezzati per evidenziare l’abilità dei concorrenti,
con velocità di percorrenza ridotta e che non creino limitazioni al
servizio di trasporto pubblico e al traffico ordinario.
Il tutto
riferito con ogni evidenza a quanto riportato nell’art. 9, comma 3,
del Nuovo codice della strada in quanto il nulla-osta di competenza
occorre ai fini di una valutazione delle limitazioni e dei
condizionamenti alla normale circolazione nel caso di
competizioni.
Non sono invece consentite le gare di velocità da
svolgersi su circuiti cittadini i cui effetti possono ritenersi di
nocumento alla mobilità urbana dei veicoli e dei pedoni e alla
sicurezza della circolazione ed in particolare dei trasporti
urbani.
E’ necessario che l’Ente competente, quale che sia il tipo di
manifestazione sportiva, acquisisca comunque il parere delle
competenti Federazioni sportive nazionali e ciò, anche per verificare
il “carattere sportivo” delle competizioni stesse, al cui ambito
appare logico ricondurre tutte le caratteristiche che garantiscano,
sotto il profilo della tipologia della gara, ma anche della
professionalità degli organizzatori, i presupposti per uno svolgimento
delle iniziative, ordinato e conforme ai canoni di sicurezza.
2.
Programma-procedure.
2.1 Sulla base delle esperienze maturate nel
corso dell’anno 2000 e degli anni precedenti si formulano le
considerazioni che seguono per offrire un utile ed uniforme indirizzo
alle amministrazioni interessate per gli atti di propria
competenza.
2.2 Le proposte degli organizzatori, espresse attraverso
le competenti Federazioni sportive nazionali, che ne garantiscono il
carattere sportivo, sono pervenute all’Ispettorato generale per la
circolazione e la sicurezza stradale – che ha formulato il programma
allegato alla presente circolare, dopo aver verificato il rispetto
delle condizioni poste dall’art. 9, comma 3, del Nuovo codice della
strada.
2.3 Nel caso di svolgimento di una competizione motoristica
non prevista nel programma annuale, (comma 5, art. 9) gli
organizzatori devono chiedere il nulla-osta all’Ispettorato generale
per la circolazione e la sicurezza stradale almeno sessanta giorni
prima della gara motivando il mancato inserimento nel programma.
In
tal caso, la richiesta di nulla-osta deve essere corredata dalla
seguente documentazione:
a) relazione che elenchi e descriva le strade
interessate dalla gara, le modalità di svolgimento della stessa, i
tempi di percorrenza previsti per le singole tratte, la velocità media
prevista, le eventuali limitazioni al servizio di trasporto pubblico,
se sono necessarie chiusure al traffico ordinario di tratti di strada
e la loro durata, nonché ogni ulteriore notizia ritenuta utile per
meglio individuare il tipo di manifestazione e l’Ente o gli Enti
competenti al rilascio dell’autorizzazione;
b) planimetria del
percorso di gara dove, nel caso siano previste tratte stradali chiuse
al traffico, devono essere evidenziati i percorsi alternativi per il
traffico ordinario;
c) regolamento di gara;
d) parere favorevole del
CONI, espresso attraverso il visto di approvazione delle competenti
federazioni sportive nazionali;
e) ricevuta del versamento
dell’importo dovuto, su c.c. postale n. 66782004 intestato al
Ministero dei lavori pubblici, via Nomentana 2, 00161 Roma, per le
gare fuori programma, per le operazioni tecniche amministrative di
competenza del Ministero dei lavori pubblici, come previsto dall’art.
405 (tab. VII.1) del decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre 1992, n. 495, come aggiornato con decreto del Ministro dei
lavori pubblici in data 5 gennaio 2001, n. 11 (Gazzetta Ufficiale n.
26 del 1° febbraio 2001).
L’Ispettorato generale per la circolazione e
la sicurezza stradale non potrà garantire l’esame delle istanze
presentate e il conseguente rilascio del nulla-osta, ove non siano
rispettati i tempi previsti e la documentazione trasmessa risulti
incompleta.
Completata l’istruttoria, l’Ispettorato generale per la
circolazione e la sicurezza stradale rilascia il proprio nulla-osta
trasmettendolo all’Ente o agli Enti competente/i.
2.4 Ai sensi
dell’art. 9, comma 5, del Nuovo codice della strada, l’Ente competente
può autorizzare, per comprovate necessità, lo spostamento della data
di effettuazione di una gara prevista nel programma, su richiesta
delle Federazioni sportive competenti, dando comunicazione della
variazione al predetto Ispettorato.
Ai fini dell’autorizzazione
dell’Ente competente, almeno trenta giorni prima della data di
svolgimento della gara, gli organizzatori devono avanzare richiesta
allo stesso Ente.
Al momento della presentazione dell’istanza, gli
organizzatori devono dimostrare di aver stipulato un contratto di
assicurazione per la responsabilità civile, ai sensi dell’art. 3 della
legge 24 dicembr…

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