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ORDINANZA 10 maggio 2001

ORDINANZA 10 maggio 2001 : Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per il proseguimento degli interventi di superamento dell'emergenza nelle regioni colpite dagli eventi alluvionali dell'autunno 2000 ed altre misure di protezione civile. (Ordinanza n. 3135). (GU n. 116 del 21-5-2001)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

ORDINANZA 10 maggio 2001
Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per il
proseguimento degli interventi di superamento dell’emergenza nelle
regioni colpite dagli eventi alluvionali dell’autunno 2000 ed altre
misure di protezione civile. (Ordinanza n. 3135).

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130, convertito, con
modificazioni, dalla legge 16 luglio 1997, n. 228;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 ottobre 2000, 18 ottobre 2000, 27 ottobre 2000, 10 novembre 2000,
17 novembre 2000, 23 novembre 2000 e 30 novembre 2000, con i quali e’
stato dichiarato lo stato di emergenza nelle regioni Valle d’Aosta,
Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana,
Friuli-Venezia Giulia e Puglia e nelle province autonome di Trento e
Bolzano, in conseguenza dei gravissimi eventi alluvionali e
conseguenti dissesti idrogeologici ripetutamente verificatisi nei
rispettivi territori nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2000;
Viste le proprie ordinanze n. 3090 del 18 ottobre 2000, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 246 del
20 ottobre 2000, n. 3092 del 27 ottobre 2000, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 257 del 3 novembre
2000, n. 3093 dell’8 novembre 2000, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 266 del 14 novembre 2000, n.
3095 del 23 novembre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 277 del 27 novembre 2000, n. 3096 del
30 novembre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 282 del 2 dicembre 2000, n. 3098 del
14 dicembre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 299 del 23 dicembre 2000 e n. 3110 del
1o marzo 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 55 del 7 marzo 2001;
Viste le leggi 11 dicembre 2000, n. 365, articoli 4 e 4-bis, e
23 dicembre 2000, n. 388, art. 144, comma 5;
Viste le segnalazioni relative agli ulteriori fabbisogni finanziari
per gli interventi necessari al superamento dell’emergenza trasmesse
dalle regioni e dalle province autonome colpite dagli eventi
calamitosi dell’autunno 2000 di cui ai citati decreti del Presidente
del Consiglio dei Ministri;
Viste le note prot. n. APC/432/2001/dir del 3 aprile 2001, n.
APC/496/2001/dir del 18 aprile 2001, n. APC/501/2001/dir del
19 aprile 2001 e n. APC/535/2001/dir del 3 maggio 2001, del direttore
dell’Agenzia di protezione civile, con le quali e’ stato delineato il
percorso tecnico-amministrativo per l’adempimento di quanto stabilito
dall’art. 1, comma 5, dell’ordinanza n. 3110/2001 e sono stati
definiti, d’intesa con le regioni e le province autonome interessate,
i criteri di valutazione delle relative esigenze prioritarie;
Tenuto conto degli esiti delle riunioni svoltesi in data 22 marzo
2001, in Roma presso la sede della regione Piemonte, e 19 aprile
2001, in Roma presso la sede del Dipartimento della protezione
civile;
Considerato che occorre procedere nell’attivita’ di superamento
dell’emergenza assegnando ulteriori risorse per gli interventi
infrastrutturali di emergenza e di messa in sicurezza previsti nei
piani generali predisposti dalle regioni e dalle province autonome ai
sensi dell’ordinanza n. 3090/2000, riservando una quota fino al 20%
di tali risorse all’eventuale avvio dell’erogazione dei contributi di
cui alla legge n. 365/2000 a favore dei soggetti privati e delle
attivita’ produttive danneggiate, in attesa del riparto complessivo
delle residue risorse disponibili;
Acquisite le intese delle regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria,
Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Friuli-Venezia Giulia,
Puglia e delle province autonome di Trento e Bolzano;
Vista la nota prot. n. 012898 del 20 aprile 2001, con la quale la
Soprintendenza per i beni architettonici, artistici e storici per
l’Abruzzo ha segnalato le precarie condizioni di alcuni tratti della
cinta muraria della citta’ dell’Aquila, con conseguente incombente
pericolo per la pubblica e privata incolumita’;
Vista la nota prot. n. APC/540/2001/dir del 3 maggio 2001, con la
quale il direttore dell’Agenzia di protezione civile ha incaricato il
gruppo di lavoro per la salvaguardia dei beni culturali dai rischi
naturali di effettuare un sopralluogo per verificare le condizioni
statiche della cinta muraria della citta’ de L’Aquila, a seguito
della citata nota della competente Soprintendenza;
Viste le note prot. n. EME/15682/COM.136/48 del 7 maggio 2001 e
prot. n. EME/16164/COM.136 del 10 maggio 2001, con le quali il
presidente del gruppo di lavoro per la salvaguardia dei beni
culturali dai rischi naturali ha trasmesso l’esito del sopralluogo
effettuato in data 5 maggio 2001, evidenziando una situazione di
grave rischio in alcuni tratti della cinta muraria della citta’ de
L’Aquila e indicando l’urgenza di eseguire alcune opere di
consolidamento;
Vista la propria ordinanza n. 2621 del 1o luglio 1997, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 159 del
10 luglio 1997;
Ritenuto di disporre l’urgente realizzazione degli interventi di
consolidamento urgente dei tratti a maggiore rischio della cinta
muraria della citta’ de L’Aquila segnalati dal gruppo di lavoro per
la salvaguardia dei beni culturali dai rischi naturali ricorrendo
alle disponibilita’ finanziarie di cui alla legge 27 marzo 1987, n.
120;
Su proposta del direttore dell’Agenzia di protezione civile, prof.
Franco Barberi;
Dispone:
Art. 1.
1. Per la prosecuzione degli interventi prioritari piu’ urgenti
contenuti nei piani generali straordinari per il ripristino, in
condizioni di sicurezza, delle infrastrutture danneggiate e per la
riduzione del rischio idrogeologico di cui all’ordinanza n.
3090/2000, e successive modifiche ed integrazioni, sono assegnate
alle sottoelencate regioni e province autonome le seguenti ulteriori
somme: regione autonoma Valle d’Aosta: lire 40 miliardi; regione
Piemonte: lire 380 miliardi; regione Liguria: lire 140 miliardi;
regione Lombardia: lire 30 miliardi; regione Emilia-Romagna: lire 117
miliardi; regione Toscana: lire 115 miliardi; regione del Veneto:
lire 33 miliardi; regione autonoma Friuli-Venezia Giulia: lire 33
miliardi; provincia autonoma di Trento: lire 22 miliardi; provincia
autonoma di Bolzano: lire 30 miliardi.
2. Per le finalita’ di cui al comma 1, e ai sensi dell’art. 144,
comma 5, della legge n. 388/2000, il Dipartimento della protezione
civile e’ inoltre autorizzato a concedere, a decorrere dal 1o gennaio
2002, contributi annui alle regioni e alle province autonome nei
sottoelencati limiti, per l’attivazione, in deroga ai limiti di
indebitamento consentiti dalle norme vigenti, di mutui quindicennali
con la Cassa depositi e prestiti o con istituti di credito privati:
regione autonoma Valle d’Aosta: lire 2 miliardi; regione Piemonte:
lire 26 miliardi; regione Liguria: lire 12,4 miliardi; regione
Lombardia: lire 2,3 miliardi; regione Emilia-Romagna: lire
7,5 miliardi; regione Toscana: lire 9 miliardi; regione del Veneto:
lire 2,9 miliardi; regione autonoma Friuli-Venezia Giulia: lire 1,5
miliardi; provincia autonoma di Trento: lire 1,1 miliardi; provincia
autonoma di Bolzano: lire 2,3 miliardi.
3. Ove le regioni e le province autonome facciano ricorso al
finanziamento tramite la Cassa depositi e prestiti, la stessa e’
autorizzata a far decorrere i mutui quindicennali dal 1o gennaio
2002.
4. Le regioni e le province autonome hanno la facolta’ di destinare
fino al 20% delle risorse assegnate con il presente articolo per la
concessione di contributi spettanti ai soggetti privati ed alle
attivita’ produttive danneggiate ai sensi degli articoli 4 e 4-bis
della legge n. 365/2000.
5. Le regioni e le province autonome trasmettono al Dipartimento
della protezione civile, entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, un piano-stralcio contenente l’indicazione degli
interventi gia’ compresi nei piani generali di cui all’ordinanza n.
3090/2000, e successive modifiche ed integrazioni, che si intendono
finanziare con le risorse assegnate con il presente articolo. Il
piano stralcio puo’ comprendere anche interventi finanziati con
risorse finanziarie provenienti da altre fonti, ai sensi dell’art. 1,
comma 1, dell’ordinanza n. 3090/2000.

Art. 2.
1. All’onere derivante dall’applicazione dell’art. 1, comma 1,
della presente ordinanza si provvede con le disponibilita’ di cui
all’unita’ previsionale di base 20.1.2.3 (cap. 9353 – Fondo della
protezione civile) dello stato di previsione del Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica per gli anni
2002 e 2003, secondo la seguente ripartizione: regione autonoma Valle
d’Aosta: lire 25 miliardi a valere sulle disponibilita’ per l’anno
2002 e lire 15 miliardi a valere sulle disponibilita’ per l’anno
2003; regione Piemonte: lire 230 miliardi a valere sulle
disponibilita’ per l’anno 2002 e lire 150 miliardi a valere sulle
disponibilita’ per l’anno 2003; regi…

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