ORDINANZA 12 aprile 2001, n. 3124 | Architetto.info

ORDINANZA 12 aprile 2001, n. 3124

ORDINANZA 12 aprile 2001, n. 3124 Interventi urgenti per favorire il superamento delle situazioni di emergenza, in atto nei territori delle regioni Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio, Basilicata e Campania, anche in attuazione dell'art. 144, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ed altri interventi urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3124) (G.U. n. 92, 20 aprile 2001, Serie Generale)

ORDINANZA 12 aprile 2001, n. 3124
Interventi urgenti per favorire il
superamento delle situazioni di emergenza, in atto nei territori delle
regioni Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo,
Lazio, Basilicata e Campania, anche in attuazione dell’art. 144, comma
4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ed altri interventi urgenti
di protezione civile. (Ordinanza n. 3124)
(G.U. n. 92, 20 aprile 2001,
Serie Generale)
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il
coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24
febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300;
Vista la legge 30 marzo 1998, n. 61, e successive modifiche ed
integrazioni;
Visti gli articoli 4 e 4-bis della legge 11 dicembre
2000, n. 365, e le relative direttive applicative;
Visto l’art. 144,
comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Viste le dichiarazioni
di stato di emergenza tuttora in atto nei territori delle regioni
Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio,
Basilicata e Campania, nonché le note con le quali le succitate
regioni hanno rappresentato le esigenze di fabbisogno finanziario per
il proseguimento del percorso di superamento dell’emergenza nelle zone
interessate;
Viste le proprie ordinanze emanate ai sensi della legge
24 febbraio 1992, n. 225, per avviare i primi interventi volti a
fronteggiare i predetti eventi calamitosi;
Visto il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 22 dicembre 2000 con il
quale è stato dichiarato lo stato di emergenza nel territorio della
provincia di Terni, in conseguenza dell’evento sismico verificatosi il
16 dicembre 2000;
Tenuto conto degli esiti dell’istruttoria tecnica
eseguita dal direttore dell’Agenzia di protezione civile con le
regioni interessate per la raccolta, la verifica e l’omogeneizzazione
delle esigenze rappresentate dalle regioni interessate;
Vista la nota
prot. n. APC/400/2001/dir del 23 marzo 2001 con la quale è stata
trasmessa alle regioni interessate una proposta di riparto delle
risorse finanziarie disponibili e di metodologia di attuazione del
disposto di cui all’art. 144, comma 4, della legge n. 388/2000;
Tenuto
conto degli esiti della riunione tenutasi il 2 aprile 2001 presso il
Dipartimento della protezione civile, alla presenza dei rappresentanti
designati dai presidenti delle giunte delle regioni interessate;
Vista
la nota prot. n. APC/431/2001/dir del 3 aprile 2001, con la quale è
stata trasmessa alle regioni interessate la proposta definitiva di
riparto delle risorse finanziarie disponibili, scaturita dalla
riunione tenutasi il giorno 2 aprile 2001;
Ritenuto di dover procedere
alla ripartizione delle risorse disponibili ai sensi dell’art. 144,
comma 4, della legge n. 388/2000, impartendo idonee disposizioni per
assicurare l’omogeneità delle misure e degli interventi con quanto
stabilito in occasione di recenti eventi calamitosi delle medesime
tipologie;
Vista la nota prot. n. 4156 del 5 marzo 2001, con la quale
il presidente della giunta regionale della regione dell’Umbria ha
rappresentato i fabbisogni finanziari urgenti per il ritorno alle
normali condizioni di vita nei territori colpiti dall’evento sismico
del 16 dicembre 2000, anche a seguito dell’istruttoria tecnica
congiunta effettuata dal Dipartimento della protezione civile e dalla
regione dell’Umbria;
Visti gli esiti dei sopralluoghi effettuati dagli
esperti del Gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi
idrogeologiche del Consiglio nazionale delle ricerche nei comuni di
Poggio Moiano, in provincia di Rieti e di Cerveteri, in provincia di
Roma, in occasione dei quali sono state rilevate gravi situazioni di
dissesto idrogeologico, e la successiva istruttoria tecnica effettuata
dal Dipartimento della protezione civile;
Vista la relazione prot. n.
EME/12574/COM.136-40 del 5 aprile 2001, con la quale il Gruppo di
lavoro per la salvaguardia dei beni culturali dai rischi naturali ha
rappresentato la grave situazione di degrado in cui versa la chiesa di
S. Maria dei Centurelli, nel comune di Caporciano, in provincia de
l’Aquila, anche in conseguenza della crisi sismica del settembre 1997,
nonché di cedimenti del terreno che ne compromettono la
stabilità;
Ritenuto, per la ragioni illustrate in premessa, di dover
disporre l’avvio di interventi urgenti per la salvaguardia della
pubblica e privata incolumità nei comuni di Poggio Moiano, Cerveteri e
Caporciano ricorrendo alle procedure ed alle disponibilità finanziarie
di cui alla legge 27 marzo 1987, n. 120;
Vista la nota prot. n. 3116
del 7 marzo 2001, con la quale il presidente del Magistrato per il Po
rappresenta alcune esigenze urgenti connesse alla messa in sicurezza
dei bacini di sua competenza, in conseguenza degli eventi
idrogeologici verificatisi, in particolare, nel territorio delle
province di Cuneo e Torino nel mese di giugno del 2000;
Viste le
ordinanze n. 2621 del 1° luglio 1997, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 159 del 10 luglio 1997 e n.
3090 del 18 ottobre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 246 del 20 ottobre 2000, e successive
modificazioni;
Sentite le regioni Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna,
Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio, Basilicata e Campania;
Su proposta
del direttore dell’Agenzia di protezione civile, prof. Franco
Barberi;
Dispone:
Capo I
Interventi urgenti per favorire il
superamento delle situazioni di emergenza in atto nei territori delle
regioni Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo,
Lazio, Basilicata e Campania, anche in attuazione dell’art. 144, comma
4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388
Art. 1.
1. La disponibilità
complessiva di lire 35 miliardi, quali limiti di impegno previsti
dall’art. 144, comma 4, della legge n. 388/2000 per interventi
infrastrutturali di emergenza ed a favore dei soggetti privati
danneggiati, in relazione agli eventi calamitosi sottoelencati per i
quali è intervenuta la dichiarazione dello stato di emergenza è così
ripartita:
lire 12.600 milioni alla regione Piemonte – evento sismico
dell’agosto 2000; eventi idrogeologici del giugno 2000; nubifragi del
periodo aprile-maggio 2000; eventi idrogeologici verificatisi nel
periodo settembre 1997-agosto 2000 in provincia di Cuneo e connesse
esigenze di completamento della messa in sicurezza della viabilità
provinciale di fondovalle Tanaro;
lire 1500 milioni alla regione
Liguria – eventi calamitosi del periodo ottobre-dicembre 1999;
lire
5.300 milioni alla regione Emilia-Romagna – eventi idrogeologici del
periodo ottobre-novembre 1999; crisi sismica del periodo aprile-giugno
2000;
lire 2.500 milioni alla regione Toscana – nubifragi
dell’ottobre 1999; evento sismico dell’aprile 2000; crisi sismica del
settembre 1997;
lire 11.700 milioni alla regione Lazio – evento
sismico del marzo 2000; crisi sismica del settembre 1997; eventi
idrogeologici del dicembre 1999;
lire 1.400 milioni alla regione
Campania – dissesti idrogeologici nel periodo settembre 1997-agosto
2000.(5)
2. Il Dipartimento della protezione civile è autorizzato a
concedere contributi alle regioni nei limiti di cui al comma 1, per
l’attivazione, a decorrere dal 1° gennaio 2002, in deroga ai limiti di
indebitamento consentiti dalle norme vigenti, di mutui quindicennali
con la Cassa depositi e prestiti o con istituti di credito privati.
3.
Ove le amministrazioni regionali facciano ricorso al finanziamento
tramite la Cassa depositi e prestiti, la stessa è autorizzata a far
decorrere i mutui quindicennali dal 1° gennaio 2002.
(5)Comma
modificato dall’art. 7, comma 1, ordinanza 27 aprile 2001, n. 3128 e,
successivamente, dall’art. 3, comma 3, ordinanza 1° giugno 2001, n.
3138.
Art. 1.(6)
1. La disponibilità complessiva di lire 35 miliardi,
quali limiti di impegno previsti dall’art. 144, comma 4, della legge
n. 388/2000 per interventi infrastrutturali di emergenza ed a favore
dei soggetti privati danneggiati, in relazione agli eventi calamitosi
sottoelencati per i quali è intervenuta la dichiarazione dello stato
di emergenza è così ripartita:
lire 12.600 milioni alla regione
Piemonte – evento sismico dell’agosto 2000; eventi idrogeologici del
giugno 2000; nubifragi del periodo aprile-maggio 2000; eventi
idrogeologici verificatisi nel periodo settembre 1997-agosto 2000 in
provincia di Cuneo e connesse esigenze di completamento della messa in
sicurezza della viabilità provinciale di fondovalle Tanaro;
lire
1.500 milioni alla regione Liguria – eventi idrogeologici dell’ottobre
1999;
lire 5.300 milioni alla regione Emilia-Romagna – eventi
idrogeologici del periodo ottobre-novembre 1999; crisi sismica del
periodo aprile-giugno 2000;
lire 2.500 milioni alla regione Toscana –
nubifragi dell’ottobre 1999; evento sismico dell’aprile 2000; crisi
sismica del settembre 1997;
lire 11.700 milioni alla regione Lazio –
evento sismico del marzo 2000; crisi sismica del settembre 1997;
eventi idrogeologici del dicembre 1999;
lire 1.400 milioni alla
regione Campania – dissesti idrogeologici nel periodo settembre
1997-agosto 2000.
(1)
2. Il Dipartimento della protezione civile è
autorizzato a concedere contributi alle regioni nei limiti di cui al
comma 1, per l’attivazione, a decorrere dal 1° gennaio 2002, in deroga
ai limiti di indebitamento consentiti dalle norme vigenti, di mutui
quindicennali con la Cassa depositi e prestiti o con istituti di
credito privati.
3. Ove le amministrazioni regionali facciano ricorso
al finanziamento tramite la Cassa depositi e prestiti, la stessa è
autorizzata a far decorrere i mutui quindicennali dal 1° gennaio
2002.
(6)Testo precedente le modifiche apportate dall’ordinanza 1°
giugno 2001, n. 3138.
(1)Comma modificato dall’art. 7, comma 1,
ordinanza 27 aprile 2001, n. 3128.
Art. 1. (2)
1. La disponibilità
complessiva di lire 35 miliardi, quali limiti di impegno p…

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