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ORDINANZA 13 febbraio 2001

ORDINANZA 13 febbraio 2001 Norme per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali, per l'anno scolastico 2000/2001 (G.U. n. 83, 9 aprile 2001, Serie Generale)

IL MINISTRO
DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Visto il decreto legislativo 16
aprile 1994, n. 297, con cui è stato approvato il testo unico delle
disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative
alla scuole di ogni ordine e grado e, in particolare, l’art. 205,
comma 1, che attribuisce al Ministro della pubblica istruzione il
potere di disciplinare annualmente, con propria ordinanza, le modalità
organizzative degli scrutini ed esami;
Vista la legge 10 dicembre
1997, n. 425, concernente disposizioni per la riforma degli esami di
Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria
superiore;
Visto l’art. 21, comma 20-bis, della legge 15 marzo 1997,
n. 59, introdotta dall’art. 1, comma 22, della legge 16 giugno 1998,
n. 191;
Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della
Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, recante disciplina degli esami di
Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria
superiore, di seguito denominato “Regolamento”;
Visto il regolamento
emanato con decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1999, n.
13, recante la disciplina delle modalità e dei criteri di valutazione
delle prove degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di
istruzione secondaria superiore nella regione Valle d’Aosta;
Visto il
decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403,
recante il regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della
legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle
certificazioni amministrative;
Visto il decreto ministeriale n. 428 in
data 20 novembre 2000, concernente le modalità di svolgimento della
prima e seconda prova scritta degli esami di Stato conclusivi del
corsi di studio di istruzione secondaria superiore per l’anno
scolastico 2000-2001;
Visto il decreto ministeriale n. 429 in data 20
novembre 2000, concernente le “caratteristiche formali generali della
terza prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di
studio di istruzione secondaria superiore e le istruzioni per lo
svolgimento della prova medesima”;
Visto il decreto ministeriale n.
358 del 18 settembre 1998, concernente la costituzione dell’aree
disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte e
all’espletamento del colloquio, negli esami di Stato conclusivi dei
corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
Visto il decreto
ministeriale in data 25 gennaio 2001 “regolamento sulle modalità e i
termini per l’affidamento delle materie oggetto degli esami di Stato
ai commissari esterni e sui criteri e le modalità di nomina,
designazione e sostituzione dei componenti delle commissioni degli
esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria
superiore”;
Visto il decreto ministeriale 26 ottobre 2000, n. 243,
concernente le certificazioni e i relativi modelli da rilasciare in
esito al superamento dell’esame di Stato;
Visto il decreto
ministeriale 24 febbraio 2000, n. 49, concernente l’individuazione
delle tipologie di esperienze che danno luogo ai crediti
formativi;
Vista la C.M. n. 272 dell’11 dicembre 2000, sulla
formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi
di studio di istruzione secondaria superiore per l’anno scolastico
2000-2001;
Vista la circolare ministeriale n. 261 del 22 novembre
2000, concernente i candidati esterni negli esami di Stato conclusivi
dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
Vista
l’ordinanza ministeriale 2 maggio 2000, n. 134, sul calendario
scolastico per l’anno 2000-2001;
Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62
“Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio
e all’istruzione”;
Ordina:
Art. 1.
Inizio della sessione di esame
1.
La sessione degli esami di Stato canclusivi dei corsi di studio di
istruzione secondaria superiore, per l’anno 2000-2001 ha inizio il
giorno 20 giugno 2001.
Art. 2.
Candidati interni
1. Sono ammessi
all’esame di Stato:
a) gli alunni delle scuole statali e paritarie,
che abbiano frequentato l’ultimo anno di corso e siano stati valutati
con attribuzione di voto in ciascuna disciplina in sede di scrutinio
finale;
b) gli alunni delle scuole statali e paritarie che siano
stati ammessi alle abbreviazioni di cui al successivo comma 2;
c) gli
alunni delle scuole pareggiate e legalmente riconosciute che abbiano
frequentate le ultime classi di un corso di studi avente le
caratteristiche di cui all’art. 2, comma 1, lettera c), del
regolamento e che siano stati valutati con attribuzione di voto in
ciascuna disciplina nello scrutinio finale;
d) gli alunni delle
scuole pareggiate e legalmente riconosciute che, avendo frequentate la
penultima classe di un corso di studi avente le ceratteristiche di cui
all’art. 2, comma 1, lettera c), del regolamento, siano stati ammessi
alle abbreviazioni di cui al successivo comma 2.
2. Fermo restando
quanto previsto per gli istituti pareggiati e legalmente riconosciuti
dal precedente comma 1, lettera d), gli alunni iscritti alle penultime
classi possono sostenere, nella sessione dello stesso anno, il
corrispondente esame di Stato nei seguenti casi:
a) abbreviazione per
merito quando nello scrutinio finale per la promozione all’ultima
classe abbiano riportato non meno di otto decimi in ciascuna materia.
Resta ferma la particolare disciplina dei motivati esoneri
dall’esecuzione di tutte o parti delle esercitazioni pratiche
dell’educazione fisica;
b) abbreviazione per obbligo di leva quando
comprovino anche mediante dichiarazione sostitutiva prodotta ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica n. 403/1998, citato in
premessa, di essere tenuti a sottoporsi alla relativa visita sanitaria
nell’anno in cui chiedono di sostenere l’esame o in quello successivo.
Condizione indispensabile per essere ammessi agli esami è la
promozione all’ultima classe per effetto di scrutinio finale senza
debito formativo.
3. Gli alunni delle penultime classi che abbiano
chiesto di sostenere gli esami, ove non possano usufruire
dell’abbreviazione per merito, per non aver riportato la votazione
prescritta, possono ugualmente sostenere gli esami purché soggetti
agli obblighi di leva. A tal fine resta valida la domanda a suo tempo
presentata per l’ammissione agli esami per merito.
Art. 3.
Candidati
esterni
1. Sono ammessi all’esame di Stato, alle condizioni previste
dal presente articolo e dalla C.M. 22 novembre 2000, n. 261, coloro
che:
a) compiono il diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in
cui si svolge l’esame e dimostrino di aver adempiuto all’obbligo
scolastico;
b) siano in possesso del diploma di licenza di scuola
media da almeno un numero di anni pari a quello della durata del corso
prescelto, indipendentemente dall’età;
c) compiano il ventitreesimo
anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame, in tal caso,
i candidati sono esentati dalla presentazione di qualsiasi titolo di
studio inferiore;
d) siano in possesso di altro titolo conseguito al
termine di un corso di studio di istruzione secondario superiore di
durata almeno quadriennale;
e) abbiano cessato la frequenza
dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo.
2. Sono ammessi
all’esame di Stato negli istituti professionali e negli istituti
d’arte i candidati esterni che si trovino in una delle seguenti
condizioni:
a) compiano il diciannovesimo anno di età entro l’anno
solare in cui si svolge l’esame e siano in possesso da almeno un anno
del diploma, rispettivamente, di qualifica e di licenza
corrispondente;
b) siano in possesso del corrispondente diploma di
qualifica o di licenza da almeno un numero di anni pari a quello della
durata del corso prescelto indipendentemente dall’età;
c) compiano il
ventitreesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge
l’esame; in tal caso, i candidati, sono esentati dalla presentazione
di qualsiasi titolo di studio inferiore, compresi i diplomi,
rispettivamente, di qualifica e di licenza corrispondente, salvo
quanto previsto dal comma 3;
d) siano in possesso di altro titolo
conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria
superiore di durata almeno quadriennale e del diploma,
rispettivamente, di qualifica e di licenza corrispondenti;
e) abbiano
cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo.
3.
I candidati agli esami negli istituti professionali, ivi compresi
quelli di cui alla lettera c) del comma 2, debbono documentare,
altresì, di aver esperienze di formazione professionale o lavorative
coerenti, per durata e contenuto, con quelle previste dall’ordinamento
del tipo di istituto nel quale svolgono l’esame. Le esperienze di
formazione o lavorative sono riferite allo specifico indirizzo
dell’istituto; in particolare, l’esperienza lavorativa deve consistere
in un’attività caratterizzata da contenuti non esclusivamente
esecutivi. L’esperienza lavorativa deve risultare, se subordinata, da
una dichiarazione del datore di lavoro redatta secondo lo schema
allegato alla presente ordinanza e se di altra natura, da idonea
documentazione. Per comprovare le esperienze di formazione o
lavorative svolte presso pubbliche amministrazioni è ammessa
l’autocertificazione, mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di
notorietà conforme al modello allegato, prodotta ai sensi del decreto
del Presidente della Repubblica n. 403/1998. La disposizione non si
applica ai candidati agli esami nei corsi post-qualifica ad
esaurimento.
4. E’ consentito ai candidati esterni agli esami di Stato
conclusivi dei corsi di studio di istituto magistrale e di istituto
tecnico per il turismo, i quali, per motivi di impedimento debitamente
comprovati, non abbiano rispettivamente frequentato i corsi di
esercitazioni didattiche, o effettuata la pratica di agenzia,
sostenere ugualmente gli esami di Stato stessi. E’ consentito,
altresì, ai canddati esterni agli esami di Stato di istituto tecnico
per le attività socia…

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