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ORDINANZA 15 agosto 2001

ORDINANZA 15 agosto 2001 Ulteriori disposizioni dirette a fronteggiare le emergenze connesse all'eruzione del vulcano Etna, ai crolli degli stabili di piazza Generale Cascino, in Palermo, e della traversa S. Severino n. 5, in Napoli, ed integrazioni alle ordinanze n. 3124/2001 e n. 3143/2001, nonche' norme integrative relative agli eventi alluvionali verificatisi nel centro-nord nell'autunno 2000. (Ordinanza n. 3146). (GU n. 198 del 27-8-2001)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

ORDINANZA 15 agosto 2001
Ulteriori disposizioni dirette a fronteggiare le emergenze connesse
all’eruzione del vulcano Etna, ai crolli degli stabili di piazza
Generale Cascino, in Palermo, e della traversa S. Severino n. 5, in
Napoli, ed integrazioni alle ordinanze n. 3124/2001 e n. 3143/2001,
nonche’ norme integrative relative agli eventi alluvionali
verificatisi nel centro-nord nell’autunno 2000. (Ordinanza n. 3146).

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
9 agosto 2001, che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
22 dicembre 2000, concernente la proroga dello stato di emergenza
nella citta’ di Palermo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
11 luglio 2001, concernente la dichiarazione dello stato di emergenza
nella citta’ di Napoli;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 luglio 2001 con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
nella provincia di Catania;
Viste le ordinanze n. 2742 del 6 febbraio 1998, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 33 del 10 febbraio
1998, n. 2999 del 3 settembre 1999, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 213 del 10 settembre 1999, n.
3042 del 26 febbraio 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 53 del 4 marzo 2000, n. 3124 del 12 aprile
2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 92 del 20 aprile 2001, n. 3142 dell’11 luglio 2001, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 161 del
13 luglio 2001 e n. 3145 del 25 luglio 2001, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 173 del 27 luglio
2001;
Vista l’esigenza di integrare l’ordinanza n. 3145/2001 al fine di
migliorare la gestione dell’emergenza connessa all’eruzione del
vulcano Etna;
Viste le richieste del prefetto di Palermo in data 21 luglio 2001 e
del sindaco di Palermo in data 22 luglio 2001 nelle quali si
evidenzia la necessita’ di completare gli interventi di messa in
sicurezza e consolidamento statico dello stabile di piazza Generale
Cascino danneggiato dall’incendio e dal parziale crollo del 27 agosto
1999;
Vista la richiesta del sindaco di Napoli in data 31 luglio 2001 con
la quale viene rappresentata l’esigenza di favorire accordi con gli
enti pubblici al fine di provvedere all’assegnazione di civili
abitazioni alle famiglie evacuate dello stabile sito nella traversa
S. Severino, n. 5, nella citta’ di Napoli;
Visti gli esiti della riunione con i rappresentanti sindacali
tenutasi presso il Dipartimento della protezione civile in data
5 luglio 2001 per definire gli aspetti relativi all’effettuazione dei
turni festivi e notturni da attribuire al personale del centro
situazioni e della sala telex della protezione civile;
Considerato che risulta necessario assicurare la massima speditezza
nell’erogazione dei contributi a favore dei soggetti privati e delle
attivita’ produttive danneggiate dagli eventi calamitosi di cui
all’ordinanza 12 aprile 2001, n. 3124, integrando le misure disposte
con gli interventi eventualmente gia’ avviati dalle regioni
interessate, come richiesto dalle medesime;
Ritenuto necessario provvedere all’attuazione degli interventi
richiesti al fine di favorire il ritorno alle normali condizioni di
vita della popolazione interessata;
Vista l’ordinanza 11 luglio 2001, n. 3143, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 161 del 13 luglio
2001;
Vista la nota del 6 agosto 2001 con la quale l’assessore alle opere
pubbliche e protezione civile della regione Lombardia rappresenta gli
esiti di una riunione tenutasi con gli amministratori dei comuni
interessati e i rappresentanti della prefettura di Milano, nel corso
della quale e’ stata segnalata l’esigenza di integrare l’ambito di
applicabilita’ dell’ordinanza n. 3143/2001 con i comuni di Agrate
Brianza e, limitatamente all’area industriale di via Pitagora, di
Brugherio, nonche’ la necessita’ di destinare una quota fino a
5 miliardi di lire delle risorse gia’ stanziate all’abbattimento dei
tassi di interesse di mutui gia’ stipulati autonomamente dalle
attivita’ produttive danneggiate;
Ritenuto di accogliere le richieste rappresentate dalla regione
Lombardia, fermo restando, comunque, il limite massimale dei
contributi spettanti come determinato dalla legge n. 365/2000;
Vista la legge 3 agosto 1998, n. 267;
Vista la legge 18 maggio 1989, n. 183;
Visto l’art. 52 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Visto l’art. 86 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Viste le ordinanze n. 3090 del 18 ottobre 2000, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 246 del 20 ottobre
2000, n. 3110 del 1 marzo 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 55 del 7 marzo 2001, e n. 3135 del
10 maggio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 116 del 21 maggio 2001;
Considerato che, anche in conseguenza degli eventi idrogeologici
dell’autunno 2000, risulta necessario dare urgente attuazione al
disposto dell’art. 1, comma 5, della legge 3 agosto 1998, n. 267, per
rilocalizzare gli insediamenti ricadenti in aree a rischio al fine di
assicurare la messa in sicurezza dei medesimi e delle popolazioni
residenti, nonche’ al fine di evitare che i contributi previsti a
favore dei soggetti privati e delle attivita’ produttive dalla legge
n. 365/2000 vengano investiti in aree non sicure e, quindi, vedano
vanificato il proprio scopo;
Tenuto conto che l’afflusso alle regioni e alle province autonome
dei proventi previsti dall’attuazione dell’art. 86 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, cosi’ come modificato dall’art. 52
della legge n. 388/2000, non consente, per ora, di fare fronte ai
casi piu’ urgenti;
Viste le note prot. n. 21286/S.1/1.45 del 25 luglio 2001 del
presidente della regione Piemonte, prot. n. 25188/Settore25.02 del
31 luglio 2001 e prot. n. 4999/23 del 3 agosto 2001 dell’assessore ai
lavori pubblici, difesa del suolo e protezione civile della regione
Piemonte, con le quali viene segnalata la problematica dell’urgenza
della rilocalizzazione e vengono avanzate allo scopo proposte di
integrazione delle disposizioni finora impartite;
Sentite le regioni interessate;
Su proposta del direttore dell’agenzia di protezione civile, prof.
Franco Barberi;
Dispone:
Art. 1.
1. Le risorse finanziarie di cui all’art. 1, commi 3 e 4,
dell’ordinanza n. 3145/2001, una volta completati gli interventi
urgenti connessi all’emergenza previsti dal medesimo articolo,
possono essere utilizzate per interventi urgenti di ripristino delle
infrastrutture danneggiate con priorita’ per quelle pubbliche,
applicandosi le procedure e deroghe previste nella medesima
ordinanza.
2. All’art. 1, comma 8, dell’ordinanza n. 3145/2001 dopo le parole
“proprio personale”, sono aggiunte le seguenti “anche con qualifica
dirigenziale,”.
3. All’art. 1 dell’ordinanza n. 3145/2001 e’ aggiunto il seguente
comma: “8. Il Dipartimento della pubblica sicurezza e’ autorizzato a
corrispondere al personale delle Forze di polizia, anche con
qualifica dirigenziale, impegnato in attivita’ direttamente connesse
con l’emergenza, con oneri a carico dei propri capitoli di spesa,
compensi per lavoro straordinario effettivamente reso oltre i limiti
previsti dalla vigente normativa e comunque nel limite di 70 ore
mensili.
4. In ragione delle numerose situazioni di emergenza di protezione
civile in atto sul territorio nazionale con particolare riferimento a
quella relativa all’eruzione del vulcano Etna, al personale del
centro situazioni e della sala telex del Dipartimento della
protezione civile e’ riconosciuto, per l’attivita’ prestata e da
prestare nei giorni festivi e festivi notturni, un compenso che sulla
base di quanto previsto dal C.C.N.L. si estende a tutti i turni
prestati. L’onere valutato in lire 300 milioni e’ posto a carico
dell’unita’ previsionale di base 20.2.1.3 dello stato di previsione
del Ministero dell’economia e delle finanze (cap. 9353 – Fondo della
protezione civile).
5. Il personale del Dipartimento della protezione civile impegnato
direttamente presso il centro operativo misto di Nicolosi nelle
attivita’ connesse con l’emergenza in atto a seguito dell’attivita’
del vulcano Etna e’ autorizzato a svolgere lavoro straordinario oltre
i limiti previsti, nella misura massima di ulteriori cinquanta ore
mensili effettivamente prestate limitatamente ai mesi di luglio
e agosto 2001.
6. In considerazione delle particolari esigenze operative derivanti
su tutto il territorio nazionale dagli interventi del servizio
elicotteri del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nelle numerose
situazioni di emergenza in atto, e’ riconosciuto al personale del
medesimo servizio, incluso quello dirigente, per il periodo dal
1 luglio 2001 al 31 dicembre 2001, un compenso forfettario mensile
aggiuntivo nei limiti stabiliti dall’art. 10, comma 2, lettera b),
dell’ordinanza n. …

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