ORDINANZA 25 luglio 2001, n. 3145 | Architetto.info

ORDINANZA 25 luglio 2001, n. 3145

ORDINANZA 25 luglio 2001, n. 3145 Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare l'emergenza connessa agli eventi eruttivi del vulcano Etna che dal 13 luglio 2001 hanno colpito la provincia di Catania. (Ordinanza n. 3145) (G.U. n. 173, 27 luglio 2001, Serie Generale)

ORDINANZA 25 luglio 2001, n. 3145
Interventi urgenti di
protezione civile diretti a fronteggiare l’emergenza connessa agli
eventi eruttivi del vulcano Etna che dal 13 luglio 2001 hanno colpito
la provincia di Catania. (Ordinanza n. 3145)

(G.U. n. 173, 27 luglio
2001, Serie Generale)

IL MINISTRO DELL’INTERNO(1)
Visto l’art. 5
della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 12
novembre 1996, n. 576, convertito, con modificazioni, dalla legge 31
dicembre 1996, n. 677;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 23 luglio 2001 con il quale è stato dichiarato lo stato di
emergenza nei territori della provincia di Catania colpiti
dall’eruzione dell’Etna verificatasi a decorrere dal 13 luglio 2001 e
tuttora in atto;
Ritenuto urgente porre in essere ogni utile
intervento per fronteggiare l’emergenza e favorire il ritorno alle
normali condizioni di vita delle popolazioni interessate, la ripresa
delle attività produttive ed il ripristino delle
infrastrutture;
Considerato che gli interventi riguardano la gestione
delle operazioni tecniche volte a ridurre gli effetti dell’evento
calamitoso, i primi interventi a favore della popolazione e l’avvio
delle operazioni per il ripristino delle infrastrutture e dei beni
privati danneggiati;
Considerato che per i termini relativi agli
adempimenti ed ai versamenti di natura tributaria si provvede ai sensi
dell’art. 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212;
Sentita la
regione Siciliana;
Su proposta del direttore dell’Agenzia di
protezione civile, prof. Franco Barberi;
Dispone:

(1)Rigo modificato
da errata-corrige pubblicata nella G.U. 4 agosto 2001, n. 180.

Art.
1.

1. Il presidente della provincia regionale di Catania è nominato
commissario delegato per l’attuazione degli interventi urgenti
ritenuti necessari per limitare e ridurre i danni connessi all’attuale
attività eruttiva dell’Etna. A tale scopo è affiancato da un
vice-commissario, individuato nel comandante provinciale dei Vigili
del fuoco di Catania, cui è affidato il compito di individuare,
coordinare e dirigere tutti gli interventi tecnici. Per queste
attività il commissario ed il vice commissario si avvalgono di norma
delle strutture tecniche ed operative dello Stato, della regione
Siciliana, della provincia regionale di Catania e dei comuni
interessati. E’ comunque autorizzato, ove necessario, il ricorso con
procedura d’urgenza, a ditte private. A favore del vice-commisario è
autorizzata la corresponsione di una indennità mensile pari a 150 ore
di straordinario.

2. Il piano degli interventi urgenti da attuare è
sottoposto, anche per stralci, al parere di un comitato istituzionale
presieduto dal prefetto di Catania e composto dal direttore
dell’agenzia di protezione civile, dal presidente della regione
Siciliana o suo delegato; dal presidente della provincia regionale di
Catania e dai sindaci dei comuni di Nicolosi e Belpasso.

3. Per
l’attuazione degli interventi e per le attività di cui al comma 1,
nonché per quelli già disposti in emergenza dagli enti locali, è
assegnata sulla contabilità speciale intestata al commissario
delegato, una prima somma di lire 15 miliardi. L’onere è posto a
carico delle disponibilità dell’U.P.B. 20.2.1.3 dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (cap. 9353 –
Fondo della protezione civile).

4. Il prefetto di Catania provvede al
coordinamento ed all’attuazione degli interventi necessari a
regolamentare gli accessi al vulcano ed assicurare i primi soccorsi,
alla predisposizione ed all’attuazione del piano d’emergenza,
avvalendosi, oltre che della prefettura di Catania, delle Forze
dell’ordine, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle Forze
armate, dell’Agenzia di protezione civile, della regione Siciliana,
degli enfi locali e delle strutture scientifiche dell’Istituto
nazionale di geofisica e vulcanologia. Per le attività sopra indicate,
per gli oneri connessi al trasporto dei beni mobili della protezione
civile e per il rimborso alle organizzazioni di volontariato, compresi
gli oneri sostenuti dai datori di lavoro dei volontari impiegati che
operano per le finalità della presente ordinanza, è assegnata al
prefetto di Catania una prima somma di lire 3 miliardi. L’onere è
posto a carico delle disponibilità dell’U.P.B. 20.2.1.3 dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (cap. 9353 –
Fondo della protezione civile).

5. Il comandante provinciale di
Catania del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è autorizzato a
potenziare il servizio connesso all’emergenza in corso, anche
attraverso la corresponsione, per la durata massima di due mesi, di
compensi per lavoro straordinario effettivamente reso oltre il limite
previsto dalla vigente normativa. Allo stesso comando provinciale del
corpo nazionale dei vigili del fuoco è, altresì, assegnato un
contributo di lire 100 milioni per materiali e consumi connessi agli
interventi. All’onere, complessivamente valutato in lire 280 milioni,
si provvede a carico dello stanziamento di cui al precedente comma. Il
prefetto di Catania è autorizzato a trasferire le relative somme al
comando provinciale dei vigili del fuoco.

6. Per l’attuazione degli
interventi di emergenza in corso sull’Etna, il gruppo elicotteri dei
Vigili del fuoco è autorizzato a posizionare un serbatoio per il
rifornimento del carburante nelle zone delle operazioni ed il prelievo
del carburante è esentato, fino al 31 dicembre 2001 dal pagamento
dell’accisa in deroga agli articoli 14 e 21 del decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504.

7. La regione, la provincia ed i comuni
interessati, sono autorizzati con oneri a carico della disponibilità
di cui al comma 3, a corrispondere al personale dipendente, per
l’espletamento di attività direttamente connesse agli eventi di cui
alla presente ordinanza e per la durata massima di due mesi, compensi
per lavoro straordinario effettivamente reso oltre i limiti previsti
dalla vigente normativa e comunque nel limite di 70 ore mensili. Ai
dirigenti a cui sono stati affidati specifici compiti per attività
direttamente connesse con l’emergenza, viene corrisposto un compenso
forfetario rapportato alla retribuzione dello stipendio base.

8. La
prefettura di Catania è autorizzata a corrispondere al proprio
personale, anche con qualifica dirigenziale, con oneri a carico della
disponibilità di cui al comma 4, per la durata massima di due mesi,
compensi per lavoro straordinario effettivamente reso oltre i limiti
previsti dalla vigente normativa e comunque nel limite di 70 ore
mensili. (2)

9 Il Dipartimento della pubblica sicurezza è autorizzato
a corrispondere al personale delle Forze di polizia, anche con
qualifica dirigenziale, impegnato in attività direttamente connesse
con l’emergenza, con oneri a carico dei propri capitoli di spesa,
compensi per lavoro straordinario effettivamente reso oltre i limiti
previsti dalla vigente normativa e comunque nel limite di 70 ore
mensili. (3)

(2)Comma modificato dall’art. 1, comma 2, ordinanza 15
agosto 2001, n. 3146.

(3)Comma aggiunto dall’art. 1, comma 3,
ordinanza 15 agosto 2001, n. 3146.

Art. 1. (4)

1. Il presidente
della provincia regionale di Catania è nominato commissario delegato
per l’attuazione degli interventi urgenti ritenuti necessari per
limitare e ridurre i danni connessi all’attuale attività eruttiva
dell’Etna. A tale scopo è affiancato da un vice-commissario,
individuato nel comandante provinciale dei Vigili del fuoco di
Catania, cui è affidato il compito di individuare, coordinare e
dirigere tutti gli interventi tecnici. Per queste attività il
commissario ed il vice commissario si avvalgono di norma delle
strutture tecniche ed operative dello Stato, della regione Siciliana,
della provincia regionale di Catania e dei comuni interessati. E’
comunque autorizzato, ove necessario, il ricorso con procedura
d’urgenza, a ditte private. A favore del vice-commisario è autorizzata
la corresponsione di una indennità mensile pari a 150 ore di
straordinario.

2. Il piano degli interventi urgenti da attuare è
sottoposto, anche per stralci, al parere di un comitato istituzionale
presieduto dal prefetto di Catania e composto dal direttore
dell’agenzia di protezione civile, dal presidente della regione
Siciliana o suo delegato; dal presidente della provincia regionale di
Catania e dai sindaci dei comuni di Nicolosi e Belpasso.

3. Per
l’attuazione degli interventi e per le attività di cui al comma 1,
nonché per quelli già disposti in emergenza dagli enti locali, è
assegnata sulla contabilità speciale intestata al commissario
delegato, una prima somma di lire 15 miliardi. L’onere è posto a
carico delle disponibilità dell’U.P.B. 20.2.1.3 dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (cap. 9353 –
Fondo della protezione civile).

4. Il prefetto di Catania provvede al
coordinamento ed all’attuazione degli interventi necessari a
regolamentare gli accessi al vulcano ed assicurare i primi soccorsi,
alla predisposizione ed all’attuazione del piano d’emergenza,
avvalendosi, oltre che della prefettura di Catania, delle Forze
dell’ordine, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle Forze
armate, dell’Agenzia di protezione civile, della regione Siciliana,
degli enfi locali e delle strutture scientifiche dell’Istituto
nazionale di geofisica e vulcanologia. Per le attività sopra indicate,
per gli oneri connessi al trasporto dei beni mobili della protezione
civile e per il rimborso alle organizzazioni di volontariato, compresi
gli oneri sostenuti dai datori di lavoro dei volontari impiegati che
operano per le finalità della presente ordinanza, è assegnata al
prefetto di Catania una prima somma di lire 3 miliardi. L’onere è
posto a carico delle disponibilità dell’U.P.B. 20.2.1.3 dello stato di
prev…

[Continua nel file zip allegato]

ORDINANZA 25 luglio 2001, n. 3145

Architetto.info