ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 22 novembre 2013 | Architetto.info

ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 22 novembre 2013

ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 22 novembre 2013 - Ordinanza di protezione civile per la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate, nonche' dei danni subiti dalle attivita' economiche e produttive, dai beni culturali e dal patrimonio edilizio per il superamento dell'emergenza determinatasi a seguito delle eccezionali avversita' atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo e aprile 2013 ed il giorno 3 maggio 2013 nei comuni del territorio della regione Emilia-Romagna. (Ordinanza n. 130). (13A09768)

ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 22 novembre 2013
Ordinanza di protezione civile per la ricognizione dei fabbisogni per
il ripristino delle strutture e delle infrastrutture pubbliche e
private danneggiate, nonche’ dei danni subiti dalle attivita’
economiche e produttive, dai beni culturali e dal patrimonio edilizio
per il superamento dell’emergenza determinatasi a seguito delle
eccezionali avversita’ atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo e
aprile 2013 ed il giorno 3 maggio 2013 nei comuni del territorio
della regione Emilia-Romagna. (Ordinanza n. 130). (13A09768)
(GU n.289 del 10-12-2013 – Suppl. Ordinario n. 83)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della protezione civile

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100;
Visto l’art. 10 del decreto-legge 14 agosto 2013 n. 93, convertito,
con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119;
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2013 con
la quale e’ stato dichiarato, fino al 7 agosto 2013, lo stato di
emergenza in conseguenza delle eccezionali avversita’ atmosferiche
verificatesi nei mesi di marzo e aprile 2013 ed il giorno 3 maggio
2013 nei comuni del territorio della regione Emilia-Romagna, nonche’
la delibera del Consiglio dei Ministri del 2 agosto 2013 che ne ha
disposto la proroga fino al 6 ottobre 2013;
Vista l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
del 27 maggio 2013, n. 83;
Ravvisata la necessita’ di promuovere l’attivita’ di ricognizione
dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle
infrastrutture pubbliche e private danneggiate nonche’ dei danni
subiti dalle attivita’ economiche e produttive, dai beni culturali e
dal patrimonio edilizio;
Ritenuto, quindi, necessario, adottare un’ordinanza di protezione
civile ai sensi dell’art. 5, comma 2, lettera d), della legge 24
febbraio 1992, n. 225;
Acquisita l’intesa della Regione Emilia-Romagna;
Di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze;

Dispone:

Art. 1

Patrimonio pubblico

1. Il Commissario delegato, di cui all’art. 1 dell’ordinanza del
Capo del Dipartimento della protezione civile del 27 maggio 2013 n.
83, e’ nominato soggetto responsabile del coordinamento
dell’attivita’ di ricognizione degli interventi sul patrimonio
pubblico che sara’ effettuata dalle Amministrazioni competenti sui
singoli beni. Il Commissario delegato, avvalendosi prioritariamente
delle strutture della Regione Emilia-Romagna, provvede all’attivita’
di controllo, omogeneizzazione e rappresentazione dei dati e delle
informazioni relative ai beni di cui al comma 2 nonche’ al
coordinamento delle relative procedure di acquisizione e al rispetto
dei tempi di cui all’art. 4.
2. L’ambito della ricognizione comprende:
a) il fabbisogno necessario per gli interventi strutturali di
ripristino degli edifici pubblici strategici e rilevanti danneggiati,
ivi compresi quelli del settore sanitario, degli edifici pubblici ad
uso scolastico e dei beni culturali/vincolati/edifici di culto;
b) il fabbisogno necessario per gli interventi strutturali di
ripristino delle infrastrutture a rete e delle relative attrezzature
nei settori dell’elettricita’, del gas, delle condutture idriche e
fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti e viarie;
c) il fabbisogno necessario per gli interventi di sistemazione
idraulica ed idrogeologica a tutela della pubblica incolumita’.
3. La quantificazione dei dati relativi ai fabbisogni finanziari
avviene, anche per stima quantitativa delle superfici e/o volumi
interessati, con riferimento al prezzario regionale e, ove
necessario, ad altri prezziari ufficiali di riferimento.
4. L’attivita’ di ricognizione deve dar conto dell’eventuale
copertura assicurativa, indicando la misura del risarcimento del
danno, ove riconosciuto dall’assicurazione, in conseguenza del
sinistro e i premi sostenuti nel quinquennio precedente.
5. Nell’ambito della ricognizione dei fabbisogni il Commissario
Delegato indica le priorita’ di intervento secondo le seguenti tre
classi:
a. interventi di prima emergenza disposti dai Sindaci e dai
Presidenti delle province a tutela immediata della pubblica utilita’
ed igiene;
b. interventi di somma urgenza;
c. interventi urgenti di carattere piu’ strutturale finalizzati a
limitare ulteriori danni o rischi e a consentire il ritorno alla
normalita’.
Art. 2

Patrimonio privato

1. Il Commissario delegato, di cui all’art. 1, comma 1 del presente
provvedimento, e’ nominato soggetto responsabile del coordinamento
dell’attivita’ di ricognizione degli interventi e dei danni al
patrimonio privato che sara’ effettuata dalle Amministrazioni
comunali interessate. Il Commissario delegato provvede, avvalendosi
prioritariamente delle strutture della Regione Emilia-Romagna,
all’attivita’ di controllo, omogeneizzazione e rappresentazione dei
dati e delle informazioni relative ai beni di cui al comma 2, nonche’
al coordinamento delle relative procedure di acquisizione e al
rispetto dei tempi di cui all’art. 4.
2. L’attivita’ di ricognizione comprende il fabbisogno necessario
per gli interventi edilizi di ripristino degli edifici privati, ivi
compresi gli edifici vincolati, classificati in base alle differenti
destinazioni d’uso, conformi alle disposizioni previste dalla
normativa urbanistica, di pianificazione territoriale di settore ed
edilizia, danneggiati o dichiarati inagibili e per i quali sia
rinvenibile il nesso di causalita’ tra i danni subiti e l’evento, e
comunque per i danni limitati a quelle parti strettamente connesse
con la fruibilita’ dell’opera (elementi strutturali e parti comuni;
coperture; impianti; infissi; finiture). In particolare, l’attivita’
di ricognizione dovra’ evidenziare per ogni edificio il numero delle
unita’ immobiliari destinate ad abitazione principale e il relativo
fabbisogno necessario per l’intervento di ripristino, ivi compreso
quello relativo agli interventi sugli elementi strutturali e sulle
parti comuni degli edifici.
3. La quantificazione dei dati relativi ai fabbisogni finanziari
avviene con autocertificazione della stima del danno e dell’eventuale
copertura assicurativa, indicando la misura del risarcimento del
danno, ove riconosciuto dall’assicurazione, in conseguenza del
sinistro e i premi sostenuti nel quinquennio precedente.
Art. 3

Attivita’ economiche e produttive

1. Il Commissario delegato e’ nominato soggetto responsabile del
coordinamento dell’attivita’ di ricognizione relativa degli
interventi e dei danni alle attivita’ economiche e produttive
effettuata dalle Amministrazioni comunali territorialmente
competenti, fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 29
marzo 2004, n. 102. Il Commissario delegato, avvalendosi
prioritariamente delle strutture della Regione Emilia-Romagna,
provvede all’attivita’ di controllo, omogeneizzazione e
rappresentazione dei dati e delle informazioni relative ai beni di
cui al comma 2, nonche’ al coordinamento delle relative procedure di
acquisizione e al rispetto dei tempi di cui all’art. 4.
2. L’attivita’ di ricognizione comprende:
a) il fabbisogno necessario per il ripristino degli impianti,
strutture, macchinari e attrezzature, danneggiati e per i quali sia
rinvenibile il nesso di causalita’ tra i danni subiti e l’evento;
b) il prezzo di acquisto di scorte di materie prime, semilavorati
e prodotti finiti, danneggiati o distrutti a causa degli eventi
eccezionali e non piu’ utilizzabili.
3. La quantificazione dei dati relativi ai fabbisogni finanziari
per i beni di cui al comma 2, lettera a) avviene con
autocertificazione della stima del danno e dell’eventuale copertura
assicurativa, indicando la misura del risarcimento del danno, ove
riconosciuto dall’assicurazione, in conseguenza del sinistro e i
premi sostenuti nel quinquennio precedente.
Art. 4

Procedure per la ricognizione dei fabbisogni
e relazione conclusiva

1. L’attivita’ di ricognizione di cui agli articoli 1, 2 e 3 e’
svolta in conformita’ alle procedure disciplinate nel documento
tecnico allegato alla presente ordinanza, che ne costituisce parte
integrante.
2. Il Commissario delegato e’ autorizzato ad utilizzare le
risultanze scaturenti dall’attivita’ di ricognizione del fabbisogno
effettuata per la redazione del Piano degli interventi di cui
all’OCDP 27 maggio 2013, n. 83, qualora i dati e le informazioni
raccolte in quella sede, siano in linea con le procedure disciplinate
ai sensi della presente ordinanza e del citato allegato tecnico,
apportando, ove necessario, le opportune integrazioni a detta
attivita’ ricognitiva.
3. Entro 40 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, il Commissario
delegato trasmette al Dipartimento della protezione civile la
relazione contenente la ricognizione di cui agli articoli 1, 2 e 3,
corredata da uno schema di sintesi, secondo il documento tecnico
allegato, dalla quale deve emergere quali tra i fabbisogni
rappresentati siano gia’ stati considerati in sede di elaborazione
del Piano degli interventi di cui all’OCDP 27 maggio 2013, n. 83 e
quali tra questi trovino gia’ copertura nelle risorse stanziate con
la delibera di dichiarazione dello stato di emergenza o in altre
risorse rese disponibili allo scopo.
4. Le attivita’ di cui alla presente ordinanza non comportano nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e vengono svolte
dalle amministrazioni competenti nell’ambito delle risorse
strumentali, umane e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
5. La ricognizione dei danni posta in essere dal Commissario
delegato non costituisce riconoscimento automatico dei finanziamenti
per il ristoro degli stessi.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 22 novembre 2013

Il Capo del Dipartimento
della protezione civile
Gabrielli
Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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