ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 26 novembre 2013 | Architetto.info

ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 26 novembre 2013

ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 26 novembre 2013 - Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle eccezionali avversita' atmosferiche verificatesi nei giorni 20, 21 e 24 ottobre 2013 nel territorio della regione Toscana. (Ordinanza n. 134). (13A09793) (GU n.289 del 10-12-2013 - Suppl. Ordinario n. 83)

ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 26 novembre 2013
Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle
eccezionali avversita’ atmosferiche verificatesi nei giorni 20, 21 e
24 ottobre 2013 nel territorio della regione Toscana. (Ordinanza n.
134). (13A09793)
(GU n.289 del 10-12-2013 – Suppl. Ordinario n. 83)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della protezione civile

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2012, n. 100, recante:
«Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile»;
Visto l’art. 10 del decreto-legge del 14 agosto 2013, n. 93,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 15 novembre 2013
con la quale e’ stato dichiarato, per centottanta giorni, lo stato
d’emergenza in conseguenza delle eccezionali avversita’ atmosferiche
verificatesi nei giorni 20, 21 e 24 ottobre 2013 nel territorio della
Regione Toscana;
Ravvisata la necessita’ di disporre l’attuazione dei necessari
interventi urgenti finalizzati a fronteggiare il sopra citato
contesto emergenziale;
Acquisita l’intesa della Regione Toscana;

Dispone:

Art. 1

Nomina Commissario e piano degli interventi

1. Per fronteggiare l’emergenza derivante dagli eventi calamitosi
di cui in premessa, il dirigente del Settore sistema regionale di
protezione civile della Regione Toscana e’ nominato Commissario
delegato.
2. Per l’espletamento delle attivita’ di cui alla presente
ordinanza il Commissario delegato puo’ avvalersi di soggetti
attuatori che agiscono sulla base di specifiche direttive dallo
stesso impartite nonche’ dei sindaci dei comuni interessati dagli
eventi meteorologici in argomento. I predetti soggetti possono
avvalersi della collaborazione delle strutture organizzative e del
personale della Regione Toscana, nonche’ della collaborazione degli
enti locali della regione medesima, senza nuovi o maggiori oneri per
la finanza pubblica.
3. Il Commissario delegato predispone, nel limite delle risorse
finanziarie di cui all’art. 3, entro venti giorni dall’emanazione
della presente ordinanza, un piano degli interventi da sottoporre
all’approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile.
Tale piano deve contenere:
a) gli interventi realizzati dagli enti locali nella fase di prima
emergenza rivolti a rimuovere le situazioni di rischio, ad assicurare
l’indispensabile assistenza e ricovero delle popolazioni colpite dai
predetti eventi calamitosi;
b) le attivita’ poste in essere, anche in termini di somma urgenza,
inerenti alla messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi
calamitosi;
c) gli interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o
maggiori danni a persone o a cose;
d) l’individuazione dei comuni danneggiati.
4. Il piano di cui al comma 3 deve, altresi’, contenere la
descrizione tecnica di ciascun intervento con la relativa durata,
nonche’ l’indicazione delle singole voci di spesa.
5. Il predetto piano puo’ essere successivamente rimodulato e
integrato, nei limiti delle risorse di cui all’art. 3, previa
approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile.
6. I contributi sono erogati agli enti locali previo resoconto
delle spese sostenute ed attestazione della sussistenza del nesso di
causalita’ tra l’evento calamitoso in argomento ed il danno subito.
Art. 2

Contributi autonoma sistemazione

1. Il Commissario delegato, anche avvalendosi dei sindaci, e’
autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione
principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in
parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti
delle competenti autorita’, adottati a seguito degli eccezionali
eventi meteorologici di cui in premessa, un contributo per l’autonoma
sistemazione fino ad un massimo di € 600,00 mensili, e, comunque, nel
limite di € 200,00 per ogni componente del nucleo familiare
abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione; ove si tratti
di un nucleo familiare composto da una sola unita’, il contributo
medesimo e’ stabilito in € 300,00. Qualora nel nucleo familiare siano
presenti persone portatrici di handicap, ovvero disabili con una
percentuale di invalidita’ non inferiore al 67%, e’ concesso un
contributo aggiuntivo di € 200,00 mensili per ognuno dei soggetti
sopra indicati, anche oltre il limite massimo di € 600,00 mensili
previsti per il nucleo familiare.
2. I benefici economici di cui al comma 1, sono concessi a
decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero
dell’immobile, e sino a che non si siano realizzate le condizioni per
il rientro nell’abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra
sistemazione avente carattere di stabilita’, e comunque non oltre la
data di scadenza dello stato di emergenza.
Art. 3

Copertura finanziaria

1. Agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative
d’urgenza di cui alla presente ordinanza si provvede, cosi’ come
stabilito nella delibera del Consiglio dei ministri del 15 novembre
2013, nel limite massimo di euro 16.500.000,00.
2. Per la realizzazione degli interventi previsti nella presente
ordinanza, e’ autorizzata l’apertura di apposita contabilita’
speciale intestata al Commissario delegato.
3. Il Commissario delegato e’ tenuto a rendicontare ai sensi
dell’art. 5, comma 5-bis, della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e
successive modificazioni e integrazioni.
Art. 4

Oneri per prestazioni di lavoro straordinario

1. Il Commissario delegato opera una ricognizione degli oneri
riferiti alle prestazioni di lavoro straordinario prestate dal
personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni di cui
all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
direttamente impegnato nelle attivita’ di assistenza e soccorso alla
popolazione.
2. Il Commissario delegato provvede, altresi’, alla predisposizione
di un piano di impiego delle ulteriori prestazioni di lavoro
straordinario, delle amministrazioni di cui al comma 1, necessarie
per assicurare le attivita’ di cui alla presente ordinanza, da
sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della
protezione civile.
Art. 5

Deroghe

1. Per la realizzazione degli interventi d’emergenza di cui alla
presente ordinanza, nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento giuridico, della direttiva del Consiglio dei
ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall’ordinamento
comunitario, il Commissario delegato puo’ provvedere, sulla base di
apposita motivazione, in deroga alle seguenti disposizioni normative:
regio decreto 25 luglio 1904, n. 523, articoli 93, 94, 95, 96, 97,
98 e 99;
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6, secondo
comma, 7, 8, 9, 11, 13, 14, 15, 19, 20;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41,
42 e 119;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 2-bis, 7, 8, 9, 10, 10-bis,
14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, 14-quinquies, 16, 17, 19 e 20 e
successive modifiche ed integrazioni;
decreto-legislativo 18 agosto 2000, n. 267, art. 191, comma 3;
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, articoli 6, 6-bis, 7,
8, 9, 10, 11, 13, 14, 18, 19, 20, 29, 31, 33, 37, 41, 42, 48, 53, 55,
56, 57, 62, 63, 65, 66, 67, 68 70, 71, 72, 75, 76, 77, 79, 79-bis,
80, 81, 82, 83, 84, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 95, 96, 97,
98,111, 112, 114, 118, 119, 120, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 128,
129, 130, 132, 133, 134, 141, 144, 145, 239, 241, 241-bis e 243;
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
articoli 40, 43, comma 1, 44-bis e 72;
decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 327, articoli 6, 7, 8, 9, 10,
11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 22-bis, 23, 14, 25 e
49;
decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 per
le parti necessarie all’applicazione del decreto legislativo n.
163/2006;
decreto legislativo 3 aprile 2006, n 152 e successive modifiche ed
integrazioni, articoli 177, 178, 179, 181, 182, 183, 184, 185, 187,
188, 189, 190, 191, 192, 193, 195, 196, 197, 198, 199, 205, 208, 209,
210, 211, 212, 214, 215, 216, 225, 230, 231 e 266 nonche’ dall’art.
239 all’art. 253;
leggi ed altre disposizioni regionali strettamente connesse agli
interventi previsti dalla presente ordinanza.
Art. 6

Nomina soggetto responsabile attivita’ di ricognizione dei fabbisogni
di cui alla lettera d), comma 2 dell’art. 5 della legge n.
225/1992.

1. Il Commissario delegato e’ nominato soggetto responsabile del
coordinamento dell’attivita’ di ricognizione dei fabbisogni relativi
al patrimonio pubblico, privato, nonche’, fatto salvo quanto previsto
dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, alle attivita’
economiche e produttive, da effettuarsi sulla base delle segnalazioni
pervenute dalle amministrazioni competenti e inviate alla regione. Il
Commissario delegato, avvalendosi prioritariamente delle strutture
regionali, provvede all’attivita’ di controllo, omogeneizzazione e
rappresentazione dei dati e delle informazioni relative ai beni di
cui agli articoli 7, 8 e 9, nonche’ al coordinamento delle relative
procedure di acquisizione e al rispetto dei tempi di cui all’art. 10.
Art. 7

Patrimonio pubblico

1. L’ambito della ricognizione comprende:
a) il fabbisogno necessario per gli interventi di ripristino degli
edifici pubblici strategici e dei servizi essenziali danneggiati, ivi
compresi quelli del settore sanitario, degli edifici pubblici ad uso
scolastico e dei beni culturali/vincolati;
b) il fabbisogno necessario per gli interventi edilizi di
ripristino delle infrastrutture a rete e delle relative attrezzature
nei settori dell’elettricita’, del gas, delle condutture idriche e
fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti e viarie;
c) il fabbisogno necessario per gli interventi di sistemazione
idraulica ed idrogeologica a tutela della pubblica incolumita’.
2. La quantificazione dei dati relativi ai fabbisogni finanziari
avviene, anche per stima quantitativa delle superfici e/o volumi
interessati, con riferimento al prezzario regionale e, ove
necessario, ad altri prezzari ufficiali di riferimento.
3. L’attivita’ di ricognizione deve dar conto dell’eventuale
copertura assicurativa, indicando la misura del risarcimento del
danno, ove riconosciuto dall’assicurazione, in conseguenza del
sinistro e i premi sostenuti nel quinquennio precedente.
4. Nell’ambito della ricognizione dei fabbisogni il Commissario
delegato indica le priorita’ di intervento secondo le seguenti tre
classi:
a) primi interventi urgenti;
b) interventi di ripristino;
c) interventi strutturali di riduzione del rischio residuo.
Art. 8

Patrimonio privato

1. L’attivita’ di ricognizione comprende il fabbisogno necessario
per gli interventi strutturali di ripristino degli edifici privati,
ivi compresi gli edifici vincolati, classificati in base alle
differenti destinazioni d’uso, conformi alle disposizioni previste
dalla normativa urbanistica, di pianificazione territoriale di
settore ed edilizia, danneggiati o dichiarati inagibili e per i quali
sia rinvenibile il nesso di causalita’ tra i danni subiti e l’evento,
e comunque per i danni limitati a quelle parti strettamente connesse
con la fruibilita’ dell’opera (elementi strutturali e parti comuni;
coperture; impianti; infissi; finiture). In particolare, l’attivita’
di ricognizione dovra’ evidenziare per ogni edificio il numero delle
unita’ immobiliari destinate ad abitazione principale e il relativo
fabbisogno necessario per l’intervento di ripristino, ivi compreso
quello relativo agli interventi sugli elementi strutturali e sulle
parti comuni degli edifici.
2. La quantificazione dei dati relativi ai fabbisogni finanziari
per i beni di cui al comma 1, avviene con autocertificazione della
stima del danno e dell’eventuale copertura assicurativa, indicando la
misura del risarcimento del danno, ove riconosciuto
dall’assicurazione, in conseguenza del sinistro e i premi sostenuti
nel quinquennio precedente.
Art. 9

Attivita’ economiche e produttive

1. L’attivita’ di ricognizione comprende:
a) il fabbisogno necessario per il ripristino delle strutture,
degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, danneggiati e
per i quali sia rinvenibile il nesso di causalita’ tra i danni subiti
e l’evento;
b) il prezzo di acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e
prodotti finiti, danneggiati o distrutti a causa degli eventi
eccezionali e non piu’ utilizzabili.
2. La quantificazione dei dati relativi ai fabbisogni finanziari
per i beni di cui al comma 1, lettera a) avviene con
autocertificazione della stima del danno e dell’eventuale copertura
assicurativa, indicando la misura del risarcimento del danno, ove
riconosciuto dall’assicurazione, in conseguenza del sinistro e i
premi sostenuti nel quinquennio precedente.
Art. 10

Procedure per la ricognizione dei fabbisogni
e relazione conclusiva

1. L’attivita’ di ricognizione di cui agli articoli 7, 8 e 9 e’
svolta in conformita’ alle procedure disciplinate nel documento
tecnico allegato alla presente ordinanza, che ne costituisce parte
integrante.
2. Entro novanta giorni dalla pubblicazione della presente
ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, il
Commissario delegato trasmette al Dipartimento della protezione
civile la relazione contenente la ricognizione di cui agli articoli
7, 8 e 9 corredata da uno schema di sintesi, secondo il documento
tecnico allegato, dalla quale deve emergere quali tra i fabbisogni
rappresentati siano gia’ stati considerati in sede di elaborazione
del piano degli interventi ci cui all’art. 1 e quali tra questi
trovino gia’ copertura nelle risorse stanziate con la delibera di cui
in premessa o in altre risorse rese disponibili allo scopo.
3. Le attivita’ di ricognizione di cui agli articoli 7, 8 e 9, non
comportano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e
vengono svolte dalle amministrazioni competenti nell’ambito delle
risorse strumentali, umane e finanziarie disponibili a legislazione
vigente.
4. La ricognizione dei danni posta in essere dal Commissario
delegato non costituisce riconoscimento automatico dei finanziamenti
per il ristoro degli stessi.
Art. 11

Sospensione dei mutui

1. In ragione del grave disagio socio economico derivante dagli
eventi alluvionali in premessa citati che hanno colpito i soggetti
residenti o aventi sede legale e/o operativa nei comuni individuati
dal Commissario delegato, detti eventi costituiscono causa di forza
maggiore ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1218 del codice
civile. I mutuatari hanno diritto di richiedere agli istituti di
credito e bancari la sospensione per otto mesi delle rate dei
finanziamenti, optando tra la sospensione dell’intera rata e quella
della sola quota capitale. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore
della presente ordinanza, gli istituti di credito e bancari informano
– almeno presso le filiali ed i propri siti internet – i mutuatari
della possibilita’ di chiedere la sospensione delle rate, indicando
costi e tempi di rimborso dei pagamenti sospesi, nonche’ il termine,
non inferiore a 30 giorni, per l’esercizio della facolta’ di
sospensione. In mancanza della comunicazione da parte degli istituti
di credito e bancari nei termini e con i contenuti prescritti, sono
sospese fino al 30 aprile 2014 le rate in scadenza entro la predetta
data.
Art. 12

Relazione del Commissario delegato

1. Il Commissario delegato trasmette, con cadenza trimestrale, al
Dipartimento della protezione civile una relazione inerente le
attivita’ espletate ai sensi della presente ordinanza, nonche’, allo
scadere del termine di vigenza dello stato di emergenza, una
relazione conclusiva sullo stato di attuazione delle stesse.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 26 novembre 2013

Il Capo del Dipartimento
della protezione civile
Gabrielli
Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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