ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 giugno 2011 | Architetto.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 giugno 2011

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 giugno 2011 - Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. (Ordinanza n. 3945). (11A08163) (GU n. 141 del 20-6-2011 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 giugno 2011

Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi
sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009.
(Ordinanza n. 3945). (11A08163)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009, adottato ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del
decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni,
dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286, recante la
dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli
interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno interessato
la provincia di L’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il
giorno 6 aprile 2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009, recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in
ordine agli eventi sismici predetti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17
dicembre 2010, recante la proroga dello stato d’emergenza in ordine
ai medesimi eventi sismici;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3753 del 6 aprile 2009, n. 3754 del 9 aprile 2009, n. 3755 del 15
aprile 2009, n. 3757 del 21 aprile 2009, n. 3758 del 28 aprile 2009,
n. 3760 del 30 aprile 2009, n. 3761 del 1° maggio 2009, n. 3763 del 6
maggio 2009, n. 3766 dell’8 maggio 2009, n. 3769 del 15 maggio 2009,
n. 3771 e n. 3772 del 19 maggio 2009, n. 3778, n. 3779 e n. 3780 del
6 giugno 2009, n. 3781 e n. 3782 del 17 giugno 2009, n. 3784 del 25
giugno 2009; n. 3789 e n. 3790 del 9 luglio 2009, n. 3797 del 30
luglio 2009, n. 3803 del 15 agosto 2009, n. 3805 del 3 settembre
2009, n. 3806 del 14 settembre 2009, n. 3808 del 15 settembre 2009,
n. 3810 del 21 settembre 2009, n. 3811 del 22 settembre 2009, n. 3813
del 29 settembre 2009, n. 3814 del 2 ottobre 2009, n. 3817 del 16
ottobre 2009, n. 3820 del 12 novembre 2009, n. 3826 e n. 3827 del 27
novembre 2009, n. 3832 e n. 3833 del 22 dicembre 2009, n. 3837 del 30
dicembre 2009, n. 3843 del 19 gennaio 2010, n. 3845 del 29 gennaio
2010, n. 3857 del 10 marzo 2010, n. 3859 del 12 marzo 2010, n. 3866
del 16 aprile 2010, n. 3870 del 21 aprile 2010, 3877 del 12 maggio
2010, n. 3881 dell’11 giugno 2010, n. 3883 del 18 giugno 2010, n.
3889 del 16 luglio 2010, n. 3892 e 3893 del 13 agosto 2010, n. 3896
del 7 settembre 2010, n. 3898 del 17 settembre 2010, n. 3905 del 10
novembre 2010, n. 3913 del 22 dicembre 2010, n. 3917 del 30 dicembre
2010, n. 3923 del 18 febbraio 2011, n. 3931 del 7 aprile 2011, n.
3936 del 21 aprile 2011 e n. 3942 del 17 maggio 2011;
Visto l’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009 n.
39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
con cui si dispone che i provvedimenti ivi previsti sono adottati con
ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri emanata ai sensi
dell’articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per quanto
attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario;
Visto l’articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26,
con cui si dispone che il Presidente della regione Abruzzo subentra
nelle funzioni di Commissario delegato gia’ svolte dal Capo del
Dipartimento della protezione civile, ai sensi del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009, per la
prosecuzione della gestione emergenziale nel territorio della regione
Abruzzo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24
giugno 2010, recante gli indirizzi per la gestione dell’emergenza
determinatasi nella regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile
2009;
Considerata la necessita’ di svolgere con la massima tempestivita’
i lavori di recupero dei complessi sportivi gia’ destinati alla prima
accoglienza della popolazione sfollata a causa del sisma del 6 aprile
2009, affinche’ sia assicurato il ritorno alle normali condizioni di
vita anche attraverso la ripresa di attivita’ sportive, ad alta
valenza aggregativa e sociale soprattutto per le giovani generazioni;
Viste le note dell’Agenzia del territorio n. 133 del 14 gennaio
2011, n. 448 del 3 febbraio 2011, n. 763 del 23 febbraio 2011, n. 916
del 3 marzo 2011, n. 937 del 4 marzo 2011, n. 1126 del 15 marzo 2011,
n. 1159 del 18 marzo 2011, n. 1213 del 22 marzo 2011, n. 1429 del 29
marzo 2011, n. 1506 del 31 marzo 2011, n. 2118 del 19 aprile 2011 e
n. 2427 del 29 aprile 2011, con cui, in virtu’ di apposita
convenzione stipulata in data 26 novembre 2009 con il Commissario
delegato nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 6 aprile 2009, sono state trasmesse ulteriori stime
relative all’indennita’ di occupazione e dei danni subiti, nonche’
dei costi necessari per il ripristino delle aree gia’ occupate per
assicurare la prima accoglienza alla popolazione, interessanti anche
alcuni dei predetti complessi sportivi, nonche’ le note del
Commissario delegato – Presidente della regione Abruzzo prot. 6310/AG
del 28 marzo 2011 e prot.10189/AG del 19 maggio 2011, con cui si
rappresenta la condivisione di tali stime e l’opportunita’ di
attribuire le relative somme direttamente ai comuni competenti;
Visto l’articolo 2, comma 1, del citato decreto-legge n. 39 del
2009, con cui si dispone che il Commissario delegato, provvede in
termini di somma urgenza alla progettazione e realizzazione di moduli
abitativi destinati ad una durevole utilizzazione, nonche’ delle
connesse opere di urbanizzazione e servizi, per consentire la piu’
sollecita sistemazione delle persone le cui abitazioni sono state
distrutte o dichiarate non agibili dai competenti organi tecnici
pubblici in attesa della ricostruzione o riparazione degli stessi;
Visto l’articolo 2, comma 11, del sopra citato decreto-legge, con
cui si dispone che l’assegnazione degli alloggi e’ effettuata dal
Sindaco del comune interessato, secondo criteri stabiliti con
apposite ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri;
Vista la nota del Responsabile della Struttura di missione di cui
all’articolo 4 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3898 del 17 settembre 2010, con cui si evidenziano le
stime degli incrementi di costo degli indennizzi dovuti per le
occupazioni d’urgenza e per le espropriazioni finalizzate
all’assistenza alloggiativa temporanea della popolazione colpita dal
sisma del 6 aprile 2009, in funzione del protrarsi dei tempi per la
conclusione delle rispettive procedure;
Considerato che si rende necessario integrare i criteri per
l’assegnazione dei complessi antisismici sostenibili ed
ecocompatibili C.A.S.E. finalizzati ad assicurare un’immediata
sistemazione alloggiativa di carattere provvisorio alla popolazione
residente o domiciliata stabilmente nel territorio del comune di
L’Aquila, in attesa del rientro nelle abitazioni distrutte o
gravemente danneggiate, di cui all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3806 del 14 settembre 2009 e seguenti
integrazioni, alla luce delle considerazioni di equita’ rappresentate
dal Sindaco dell’Aquila con nota prot. 1067 del 22 aprile 2011;
Considerato altresi’ che, decorsi oltre due anni dal sisma del 6
aprile 2009, occorre riportare a maggior equita’ le diverse forme di
assistenza in favore dei nuclei familiari in attesa del rientro
nell’abitazione principale danneggiata o distrutta e che e’
necessario incentivare la massima accelerazione dei lavori di
riparazione o ricostruzione degli edifici classificati con esito E,
anche con riferimento alle limitate risorse finanziarie resesi
disponibili per l’assistenza alloggiativa ai sensi del decreto-legge
n. 39 del 2009;
Ravvisata la necessita’ di continuare ad assicurare, senza
soluzione di continuita’, il presidio dell’ordine pubblico nei centri
storici e piu’ in generale la vigilanza e la protezione degli
insediamenti ubicati nei territori dei comuni colpiti dal sisma del 6
aprile 2009, nonche’ gli interventi di soccorso e nelle attivita’
necessarie al superamento dell’emergenza, tramite l’impiego delle
Forze armate nei limiti gia’ previsti dall’articolo 8 dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3923 del 18 febbraio
2011;
Vista la nota del Commissario delegato prot. 8525/AG del 27 aprile
2011;
Viste la nota del Sindaco dell’Aquila prot. 163 del 25 gennaio
2011, concernente la richiesta di misure per assicurare gli equilibri
di bilancio e far fronte alla gestione amministrativa straordinaria
connessa all’emergenza post sismica e la nota del Capo di Gabinetto
del Ministero dell’economia e delle finanze prot. 9794 del 20 aprile
2011;
Viste altresi’ le note del Presidente della provincia dell’Aquila
prot. 30512 del 6 maggio 2011 e prot. 34040 del 19 maggio 2011,
concernenti richieste di misure straordinarie per fronteggiare
l’emergenza in rassegna e quantificazione delle minori entrate per
l’anno 2011 conseguenti all’evento sismico;
Viste le note dei Sindaci dei piccoli comuni del cratere;
Vista la nota del Sindaco dell’Aquila prot. 1238 del 9 maggio 2011;
Visti gli esiti della riunione del 12 maggio 2011 svoltasi presso
la sede della struttura commissariale a L’Aquila;
Considerata la necessita’ di corrispondere con urgenza alle
esigenze di ricostruzione e funzionalita’ anche del complesso
immobiliare sede dell’Istituto S. Maria degli Angeli di L’Aquila,
destinato soprattutto alla fondamentale attivita’ di scuola primaria
e scuola secondaria di primo grado, nonche’ a scuola dell’infanzia e
a residenza universitaria, danneggiato dagli eventi sismici in
rassegna, affinche’ sia assicurato il ritorno alle normali condizioni
di vita anche attraverso l’istruzione obbligatoria e l’accoglienza in
strutture ad alta valenza aggregativa e sociale per le giovani
generazioni;
Vista la nota del Commissario delegato prot. 10192/AG del 19 maggio
2011;
D’intesa con la regione Abruzzo;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Dispone:

Art. 1

1. Il Commissario delegato – Presidente della regione Abruzzo, in
esito all’attivita’ svolta dall’Agenzia del Territorio sulla base
della convenzione del 26 novembre 2009, anche al fine di favorire la
ripresa delle attivita’ sportive nel territorio abruzzese, e’
autorizzato a trasferire al comune dell’Aquila la somma complessiva
di euro 299.309,28, al comune di Acciano la somma complessiva di euro
70.384,51, al comune di Barisciano la somma complessiva di euro
156.293,74, al comune di Cagnano Amiterno la somma complessiva di
euro 13.831,12, al comune di Campotosto la somma complessiva di euro
155.217,70, al comune di Capestrano la somma complessiva di euro
2.207,70, al comune di Castelvecchio Calvisio la somma complessiva di
euro 18.138,36, al comune di Cocullo la somma complessiva di euro
4.372,48, al comune di Collarmele la somma complessiva di euro
13.615,00, al comune di Fagnano Alto la somma complessiva di euro
90.239,33, al comune di Ocre la somma complessiva di euro 215.005,38,
al comune di Ofena la somma complessiva di euro 16.269,50, al comune
di Ovindoli la somma complessiva di euro 466,64, al comune di Poggio
Picenze la somma complessiva di euro 77.064,50, al comune di Prata
D’Ansidonia la somma complessiva di euro 27.882,20, al comune di
Rocca di Cambio la somma complessiva di euro 16.728,78, al comune di
Rocca di Mezzo la somma complessiva di euro 30.961,16, al comune di
Santo Stefano di Sessanio la somma complessiva di euro 16.018,45, al
comune di Sant’Eusanio Forconese la somma complessiva di euro
122.443,48, al comune di Secinaro la somma complessiva di euro
108.640,00, al comune di Tione degli Abruzzi la somma complessiva di
euro 26.260,88, al fine di consentire agli stessi Enti il pagamento,
ai relativi aventi diritto, delle somme per l’indennita’ di
occupazione, per il ristoro dei danni e per il ripristino dello
status quo ante delle ex aree di accoglienza. I comuni provvedono a
rendicontare al Commissario delegato in ordine all’utilizzo delle
somme loro assegnate.
2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, pari
a euro 1.481.357,22, comprensive dell’IVA al 10% sulle somme dovute a
titolo di ripristino, si provvede a valere sulle disponibilita’ di
cui all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge n. 39/2009.

Art. 2

1. La disciplina dell’articolo 1, commi 5 e 6, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3806 del 14 settembre 2009
si applica anche nei confronti dei nuclei familiari che risultano
ancora assegnatari di un alloggio del Progetto CASE o dei MAP sulla
base del requisito della casa principale con esito F, successivamente
riclassificata con esito B o C pubblicato o notificato, a seguito
della rimozione del rischio esterno.
2. Il termine di novanta giorni per la presentazione delle domande
di contributo per la riparazione delle unita’ immobiliari di cui al
comma 1 e delle parti comuni dei relativi edifici, decorre dalla data
di pubblicazione della presente ordinanza, ovvero dalla data della
notificazione o della pubblicazione sull’albo pretorio del comune
competente degli esiti di agibilita’, se successivi.

Art. 3

1. A decorrere dalla data di pubblicazione della presente
ordinanza, i lavori sulle parti comuni degli edifici classificati con
esito E e degli aggregati strutturali, di cui all’articolo 7
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3820 del
12 novembre 2009, devono iniziare, con comunicazione al comune
sottoscritta dal direttore dei lavori e dal committente, entro venti
giorni dalla concessione del contributo e devono terminare entro i
tempi indicati nel preventivo di spesa allegato alla domanda di
contributo.
2. Per i lavori di riparazione o ricostruzione delle singole unita’
immobiliari classificate con esito E il comune dispone il termine di
inizio e di fine lavori nella comunicazione del contributo
definitivo, tenuto conto dei tempi indicati nel preventivo di spesa
allegato alla domanda di contributo e dei lavori sulle parti comuni
degli edifici condominiali o degli aggregati strutturali di cui
all’articolo 7 dell’ordinanza n. 3820/2009. Con riferimento ai
contributi gia’ concessi, i lavori devono iniziare entro venti giorni
dalla data di pubblicazione della presente ordinanza e finire entro i
tempi indicati nel preventivo di spesa allegato alla domanda di
contributo.
3. Sono fatte salve le situazioni di particolare complessita’
adeguatamente documentate mediante perizia asseverata e validata dal
competente servizio tecnico del Comune almeno 45 giorni prima della
prevista scadenza. Decorsi inutilmente i termini di cui al comma 2, i
nuclei familiari interessati perdono il diritto alla utilizzazione di
un alloggio del Progetto CASE e dei MAP o del Fondo immobiliare o
altre forme di assistenza alloggiativa alternativa in strutture
alberghiere o assimilate, mentre mantengono il diritto al contributo
per l’autonoma sistemazione solo per un ulteriore periodo massimo di
quattro mesi.

Art. 4

1. In attuazione dell’articolo 2, comma 11, del decreto-legge n.
39/2009, fermi restando a carico degli assegnatari dei moduli
abitativi provvisori e dei moduli abitativi destinati ad una durevole
utilizzazione le spese per la fornitura delle utenze domestiche (ad
es. acqua, energia elettrica, gas, telefonia fissa), previa lettura,
ove del caso, dei contatori, nonche’ gli oneri per la gestione delle
parti comuni e quelli relativi alla manutenzione ordinaria e la tassa
per lo smaltimento dei rifiuti, i Sindaci territorialmente competenti
possono stabilire a carico dei predetti assegnatari un canone di
locazione, tenuto conto dei criteri fissati dalla legge della regione
Abruzzo 25 ottobre 1996, n. 96, per la gestione degli alloggi di
edilizia residenziale pubblica.

Art. 5

1. Per assicurare, senza soluzione di continuita’, il presidio
dell’ordine pubblico nei centri storici e piu’ in generale la
vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei territori
dei comuni di cui all’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009, il Ministero della
difesa e’ autorizzato a prorogare fino al 30 giugno 2011 l’impiego di
personale di cui all’articolo 3 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3917 del 30 dicembre 2010, nel limite di
275 unita’.
2. Il Ministero della difesa e’ autorizzato altresi’ a prorogare
fino al 30 giugno 2011 l’impiego di personale gia’ impegnato negli
interventi di soccorso e nelle attivita’ necessarie al superamento
della situazione di emergenza conseguente agli eventi sismici del 6
aprile 2009, ai sensi dell’articolo 11 dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3898 del 17 settembre 2010, nel limite
di 97 unita’.
3. Agli oneri connessi all’applicazione del presente articolo e
comprensivi delle spese di funzionamento dei mezzi, per l’utilizzo
dei materiali impiegati e per le prestazioni di lavoro straordinario
effettivamente rese in deroga alla vigente normativa nel limite
massimo di 75 ore mensili pro-capite, quantificati nel limite di euro
3.376.728,00, si provvede ai sensi dell’articolo 14, comma 5, del
decreto-legge n. 39/2009.

Art. 6

1. Al fine di concorrere ad assicurare, nei comuni di cui ai
decreti n. 3 del 16 aprile 2009 e n. 11 del 17 luglio 2009 e nella
provincia dell’Aquila, la stabilita’ dell’equilibrio finanziario,
anche per garantire la continuita’ del servizio di smaltimento dei
rifiuti solidi urbani, il Commissario delegato per la ricostruzione
e’ autorizzato ad assegnare ai predetti comuni un contributo
straordinario per l’esercizio finanziario 2011, sulla base dei
maggiori costi sostenuti o delle minori entrate conseguite, derivanti
dalla situazione emergenziale, nel limite massimo di euro
30.000.000,00 per il comune dell’Aquila e di euro 8.125.000,00 per la
provincia dell’Aquila, a valere sulle risorse di cui all’articolo 14,
comma 5, del decreto-legge n. 39/2009.

Art. 7

1. Al fine di consentire al comune dell’Aquila di svolgere con la
massima efficienza ed economicita’ le funzioni istituzionali e le
ulteriori competenze affidate per far fronte al contesto emergenziale
in rassegna, in attesa della ricostruzione delle sedi destinate ad
Uffici del predetto Ente gravemente danneggiate dal sisma, il
Commissario delegato per la ricostruzione e’ autorizzato ad assegnare
al medesimo comune le occorrenti risorse finanziarie finalizzate al
reperimento di appositi edifici.
2. Gli oneri di cui al comma 1, quantificati nel limite massimo di
euro 850.000,00 per l’anno 2011, sono posti a carico dell’articolo
14, comma 5, del decreto-legge n. 39/2009.
3. Al fine di assicurare la massima funzionalita’ della struttura
di cui all’articolo 11, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3923 del 18 febbraio 2011, al comma 2 del
medesimo articolo 11 la parola: «quattro» e’ sostituita dalle
seguenti: «massimo dieci», nei limiti delle risorse gia’ stanziate.

Art. 8

1. Per i necessari interventi urgenti ed indifferibili da porre in
essere per il ripristino della funzionalita’ dell’Istituto S. Maria
degli Angeli di L’Aquila, gravemente danneggiato e reso inagibile in
conseguenza degli eventi sismici del 6 aprile 2009, il Commissario
delegato – Presidente della regione Abruzzo si avvale del
Provveditore interregionale alle opere pubbliche per il Lazio,
Abruzzo e Sardegna, in qualita’ di soggetto attuatore.
2. Agli oneri necessari per la realizzazione degli interventi di
cui al comma 1, valutati in euro 4.300.000,00, si provvede a valere
sulle risorse di cui all’articolo 14, comma 5, del decreto-legge n.
39/2009.

Art. 9

1. All’articolo 2, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3923 del 18 febbraio 2011, la parola:
«opera» e’ sostituita dalle seguenti: «puo’ operare» e sono abrogate
le seguenti parole: «e sentito il comitato di indirizzo e
pianificazione di cui al comma 2».
2. All’articolo 2, comma 2, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3923 del 18 febbraio 2011, il primo periodo
e’ sostituito dai seguenti: «Il Commissario delegato elabora il piano
per la gestione delle macerie, dei rifiuti e delle terre e rocce da
scavo di cui al comma 1 nell’ambito di un comitato di cui fanno parte
il Sindaco dell’Aquila, in qualita’ di Presidente, e gli altri
Sindaci rappresentanti delle aree omogenee. Il comitato adotta le
proprie determinazioni a maggioranza. In caso di parita’ prevale il
voto del Presidente.».

Art. 10

1. All’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3942 del 20 maggio 2011 sono apportate le seguenti
modifiche:
a) al comma 1, le parole da: «provvisorio» a: «18 febbraio 2011.»
sono abrogate;
b) al comma 1, dopo la parola: «stoccaggio» e’ aggiunta, in fine,
la seguente parola: «autorizzati.»;
c) al comma 2, le parole da: «e il comma 2» fino alla fine del
periodo sono abrogate;
d) al comma 2, dopo le parole: «17 maggio 2011» sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: « e’ abrogata.».
2. L’attuazione di tale articolo non comporta ulteriori oneri a
carico dell’erario.

Art. 11

1. In deroga all’articolo 151 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, per il comune dell’Aquila il termine per la
deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2011 e’ differito
al 31 agosto 2011.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 13 giugno 2011

Il Presidente
Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 giugno 2011

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