ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 novembre 2002 | Architetto.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 novembre 2002

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 novembre 2002 Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3251). (GU n. 281 del 30-11-2002)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 novembre 2002

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3251).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto l’art. 6 del decreto-legge 26 luglio 1996, n. 393,
convertito, con modificazioni, dalla legge 25 settembre 1996, n. 496;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 2500 del 27 gennaio 1997,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 28
del 4 febbraio 1997, recante “Attuazione del trasferimento del centro
abitato del comune di Cardeto”, con la quale il prefetto di Reggio
Calabria e’ stato nominato commissario delegato per gli adempimenti
indicati dalle disposizioni della medesima ordinanza;
Visto, in particolare, l’art. 6, comma 1, della citata ordinanza
con il quale e’ stato istituito il comitato tecnico amministrativo di
esperti per la vigilanza sull’attuazione degli interventi disposti
dall’ordinanza medesima, e con funzione consultiva anche per le
questioni per le quali il commissario delegato ritenesse opportuno
avvalersi;
Visto il decreto n. 3705 del 31 ottobre 1997 del Sottosegretario di
Stato pro-tempore con delega per il coordinamento della protezione
civile, con il quale, ai sensi dell’art. 6, comma 2, della citata
ordinanza, e’ stata definita la composizione del suddetto comitato,
disponendo che l’onere per le competenze e per le spese di
funzionamento del medesimo gravasse sulle disponibilita’ del
commissario delegato;
Ritenuto che, in considerazione del protrarsi dei tempi di
attuazione dell’ordinanza n. 2500/1997, il comitato abbia assolto ai
compiti ed alle funzioni attribuitigli dalla medesima ordinanza;
Sentito il prefetto di Reggio Calabria, commissario delegato per
l’attuazione dell’ordinanza n. 2500/1997;
Vista l’ordinanza del Ministro per il coordinamento della
protezione civile n. 688/FPC/ZA del 21 febbraio 1986, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 48 del 27
febbraio 1986, recante “Attribuzione di un compenso per il servizio
speciale prestato dagli equipaggi di volo degli aeromobili impiegati
in operazioni di concorso aereo alla lotta agli incendi boschivi”;
Considerato che con la successiva legge 24 febbraio 1992, n. 225,
recante “Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”,
sono state individuate quali strutture operative del Dipartimento
della protezione civile le amministrazioni dello Stato preposte alla
tutela ambientale al cui personale, anche a seguito del processo
evolutivo dei rispettivi ordinamenti, e’ stato riconosciuto il
compenso connesso alle attivita’ d’istituto svolte;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 gennaio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 23 del 28 gennaio 2002, con il quale lo stato di
emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali
pericolosi, nonche’ in materia di bonifica e risanamento ambientale
dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di tutela delle
acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nel
territorio della regione Calabria, e’ stato prorogato fino al 31
dicembre 2002;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3185 del 22 marzo 2002,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 79
del 4 aprile 2002, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per
fronteggiare l’emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali e
speciali pericolosi, nonche’ in materia di bonifica e risanamento
ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di
tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di
depurazione nel territorio della regione Calabria”;
Vista la nota prot. n. GAB/2002/9375/B09 del 20 settembre 2002, con
la quale il Gabinetto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio ha chiesto l’integrazione della citata ordinanza del
Ministro dell’interno delegato per il coordinamento della protezione
civile n. 3185 del 22 marzo 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
15 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 269 del 19 novembre 2001, concernente la
dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio della citta’ di
Venezia, in relazione al traffico acqueo lagunare;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3170 del 27 dicembre 2001,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 1
del 2 gennaio 2002, recante “Disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza in atto nel territorio del comune di Venezia” ed, in
particolare, l’art. 9, comma 4, cosi’ come modificato dall’art. 6,
comma 1, dell’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3196 del 12 aprile 2002,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 92
del 19 aprile 2002, recante “Disposizioni urgenti di protezione
civile”;
Vista la nota prot. n. 280/GAB del 20 agosto 2002 del Magistrato
alle acque – Provveditorato regionale alle opere pubbliche per il
Veneto e la provincia di Mantova, con la quale e’ stata chiesta la
modifica della copertura finanziaria dell’art. 9 dell’ordinanza n.
3170/2001, cosi’ come modificata dall’art. 6 dell’ordinanza n.
3196/2002;
Vista la nota prot. n. GAB/2002/9375/B09 del 20 settembre 2002, con
la quale il Gabinetto del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio ha chiesto di modificare l’art. 9 dell’ordinanza n.
3170/2001, cosi’ come modificata dall’art. 6 dell’ordinanza n.
3196/2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
22 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 302 del 29 dicembre 2000, con il quale, tra
l’altro, e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre 2002, lo stato
d’emergenza nel territorio del comune di Cengio (Savona) e del comune
di Saliceto (Cuneo);
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3232
del 24 luglio 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 177 del 30 luglio 2002, recante “Ulteriori
disposizioni per fronteggiare lo stato d’emergenza
socio-economico-ambientale dell’area ricadente nei territori dei
comuni di Cengio, in provincia di Savona e Saliceto, in provincia di
Cuneo e del fiume Bormida”;
Vista la nota n. Gab/2002/8001/B02 del 24 luglio 2002, con la quale
il Gabinetto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
ha chiesto di apportare alcune modifiche alla citata ordinanza n.
3232/2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 gennaio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 22 del 26 gennaio 2002, con il quale e’ stato prorogato,
fino al 31 dicembre 2002, lo stato di emergenza in ordine alla
situazione di crisi socio-economico-ambientale del bacino idrografico
del fiume Sarno;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3186 del 22 marzo 2002,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 78
del 3 aprile 2002, recante “Ulteriori disposizioni per fronteggiare
l’emergenza socio-economico-ambientale determinatasi nel bacino
idrografico del fiume Sarno”;
Vista la nota Gab/2002/8810/B02 del 29 agosto 2002, con la quale il
Gabinetto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio,
ha chiesto di modificare le premesse e l’art. 1, comma 4, della
citata ordinanza 3186/2002;
Considerato opportuno, al fine di consentire la corretta
applicazione del testo dell’ordinanza 3186/2002, dare corso alle
esposte richieste;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 aprile 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 97 del 26 aprile 2002, con il quale e’ stato prorogato,
fino al 31 dicembre 2002, lo stato di emergenza nella regione
Calabria per gli eventi alluvionali dei giorni 9 e 10 settembre 2000
e per quelli che hanno colpito il versante ionico nel periodo dal 29
settembre ai primi di ottobre 2000;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3081 del 12 settembre 2000,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 220
del 20 settembre 2000, recante “Interventi urgenti di protezione
civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi
alluvionali ed ai dissesti idrogeologici che nei giorni 9 e 10
settembre 2000 hanno colpito il versante ionico delle province di
Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria;
Viste le note n. 631 del 24 maggio 2002 e n. 1125 del 30 settembre
2002 del direttore del Centro funzionale meteo-idrologico per la
regione Calabria – Ufficio compartimentale di Catanzaro, con le quali
viene rappresentata la necessita’ di provvedere indifferibilmente
entro il 30 settembre 2002 al rinnovo dei contratti di dieci tecnici
assunti a tempo determinato ai sensi dell’ordinanza 3081/2000, in
quanto l’ufficio medesimo non dispone di personale tecnico
specializzato in numero sufficiente per svolgere le funzioni
conferite con l’ordinanza n. 3081/20…

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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 novembre 2002

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