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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 aprile 2009

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 aprile 2009 - Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell'Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. (Ordinanza n. 3755). (09A04507) (GU n. 88 del 16-4-2009 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 aprile 2009

Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli eventi sismici che
hanno colpito la provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione
Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. (Ordinanza n. 3755). (09A04507)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di
compromissione degli interessi primari a causa dei predetti
interventi sismici, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del
decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito con modificazioni
dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in
ordine agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato la
provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno
6 aprile 2009;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 n. 3753, recante primi interventi urgenti conseguenti
agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell’Aquila ed
altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9
aprile 2009 n. 3754, recante: «Ulteriori disposizioni urgenti
conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia
dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile
2009»;
Ritenuto urgente porre in essere ogni utile intervento per favorire
il ritorno alle normali condizioni di vita delle popolazioni
interessate, ed il ripristino in condizioni di sicurezza delle
infrastrutture danneggiate nelle zone colpite;
Vista la nota del 9 aprile 2009 dell’Ufficio legislativo del
Ministero delle infrastrutture e trasporti;
Viste le richieste formulate dal Ministero dell’interno e dalla
regione Abruzzo;
D’intesa con la regione Abruzzo;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:

Art. 1.

1. Per assicurare il supporto all’attuazione delle iniziative
necessarie per il superamento della situazione d’emergenza di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri citato in premessa,
il Commissario delegato si avvale del Prefetto dell’Aquila in
qualita’ di soggetto attuatore con funzioni vicarie.
2. Per le medesime finalita’ di cui al comma 1, il Commissario
delegato si avvale del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel cui ambito, il Commissario
delegato puo’ individuare uno o piu’ soggetti attuatori a cui
affidare settori di intervento sulla base di apposite direttive allo
scopo impartite.
3. Agli articoli 6 e 14 dell’ordinanza di protezione civile n. 3754
del 9 aprile 2009 le parole «Commissario delegato» sono sostituite
dalle parole «Capo del Dipartimento della protezione civile».
4. All’articolo 5, comma 4, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2009, n. 3754 il periodo «inviato
nei territori di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri citato in premessa» e’ soppresso.

Art. 2.

1. L’articolo 7 dell’ordinanza di protezione civile n. 3754 del 9
aprile 2009 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 7 – 1. Il Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato
ad utilizzare polizze assicurative gia’ stipulate al fine di
garantire idonea copertura a tutto il personale impiegato nella
gestione dell’emergenza, ivi compresi i liberi professionisti
iscritti ai relativi albi e collegi professionali o associazioni di
categoria ed impiegati nelle operazioni tecnico-scientifiche
finalizzate al superamento dell’emergenza. Ai predetti professionisti
e’ riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per vitto e
alloggio, debitamente documentate, in misura corrispondente al
trattamento di missione del personale statale appartenente all’area C
del comparto Ministeri.
2. Il Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato a
stipulare convenzioni con Universita’, Enti o Istituti specializzati
per l’avvio di collaborazioni finalizzate a fornire assistenza
psico-sociologica sul territorio alle popolazioni colpite dagli
eventi di cui alla presente ordinanza».

Art. 3.

1. All’articolo 11, comma 1, dell’ordinanza di protezione civile n.
3754 del 9 aprile 2009 il periodo «Il Commissario delegato, anche
avvalendosi dei Sindaci, e’ autorizzato» e’ sostituito dal seguente
«Sulla base delle direttive del Commissario delegato i sindaci
provvedono».
2. Il comma 2 dell’articolo 11 dell’ordinanza di protezione civile
n. 3754 del 9 aprile 2009 e’ sostituito dal seguente: «2. I benefici
economici di cui al comma 1 non si applicano nei confronti dei nuclei
familiari per i quali sia stata reperita una sistemazione
alloggiativa alternativa ai sensi dell’articolo 1, comma 2,
dell’ordinanza di protezione civile n. 3753 del 6 aprile 2009. Il
Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato a trasferire al
Presidente della regione Abruzzo ed ai sindaci dei comuni presso cui
hanno avuto luogo le predette sistemazioni alloggiative le occorrenti
risorse finanziarie».
3. Il comma 3 dell’articolo 11 dell’ordinanza di protezione civile
n. 3754 del 9 aprile 2009 e’ sostituito dal seguente: «3. I benefici
economici di cui al comma 1 sono concessi a decorrere dalla data di
reperimento dell’autonoma sistemazione dei nuclei familiari di cui al
comma 1, e fino al 31 dicembre 2009, salvo che non si siano
realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione».

Art. 4.

1. All’articolo 15 dell’ordinanza di protezione civile n. 3754 del
9 aprile 2009 il periodo «Le predette risorse sono trasferite su
apposita contabilita’ speciale con intestazione al Commissario
delegato» e’ sostituito dal seguente «Le predette risorse finanziarie
hanno autonoma evidenza nell’ambito del bilancio del Dipartimento
della protezione civile».
2. Dopo il comma 1 dell’articolo 15 dell’ordinanza di protezione
civile n. 3754 del 9 aprile 2009 e’ aggiunto il seguente comma: «2.
Per la realizzazione degli interventi affidati alla Regione Abruzzo,
in conseguenza del sisma del 6 aprile 2009, e’ autorizzata l’apertura
di una apposita contabilita’ speciale in favore del Presidente della
regione Abruzzo».

Art. 5.

1. Dopo l’articolo 15 dell’ordinanza di protezione civile n. 3754
del 9 aprile 2009 e’ aggiunto il seguente: «Art.16 – 1. Al fine di
impedire condotte criminose nell’ambito dei territori colpiti dal
sisma, il Ministero della difesa e’ autorizzato, in deroga al
contingente indicato dall’articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge
23 maggio 2008, n. 92, convertito in legge 24 luglio 2008, n. 125, ad
impiegare un ulteriore contingente di Forze armate per la vigilanza e
la protezione degli insediamenti ubicati nei comuni individuati ai
sensi dell’articolo 1, in un numero non superiore a 700 unita’».

Art. 6.

1. I pagamenti relativi alle risorse finanziarie affluite sui conti
correnti bancari o postali fruttiferi, di cui all’articolo 5, comma
3, dell’ordinanza di protezione civile n. 3753 del 6 aprile 2009,
sono effettuati con ordini di bonifico od altri strumenti previsti
dalla normativa vigente con diretta imputazione sui predetti conti.
Attraverso apposita documentazione il Dipartimento della protezione
civile attesta la corrispondenza tra i prelevamenti dai predetti
conti e le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli
interventi effettuati. I rendiconti finanziari relativi ai movimenti
dei predetti conti sono resi pubblici attraverso il sito internet del
Dipartimento della protezione civile.

Art. 7.

1. Per il compimento in termini di somma urgenza, delle iniziative
finalizzate al superamento dell’emergenza, la Provincia dell’Aquila
provvede, in qualita’ di soggetto attuatore, avvalendosi delle
deroghe di cui all’articolo 3 dell’ordinanza di protezione civile n.
3753 del 6 aprile 2009.
2. Per le medesime finalita’ di cui al comma 1 la Provincia
dell’Aquila e’ autorizzata a provvedere per le occupazioni di urgenza
e per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti per
l’esecuzione delle opere e degli interventi di competenza, una volta
emesso il decreto di occupazione d’urgenza, prescindendo da ogni
altro adempimento, nonche’ alla redazione dello stato di consistenza
e del verbale di immissione in possesso dei suoli anche con la sola
presenza di due testimoni.

Art. 8.

1. Con appositi decreti il Commissario delegato e’, altresi’,
autorizzato ad individuare gli eventuali comuni, non ricompresi tra
quelli di cui ai commi 1 e 2 dell’ordinanza di protezione civile n.
3574 del 9 aprile 2009 nei quali si siano prodotti danni tali da
giustificare l’applicazione anche di parte delle disposizioni di cui
alla medesima ordinanza per risolvere specifiche e comprovate
situazioni di grave danno agli interessi primari della popolazione.

Art. 9.

1. Al fine di garantire la massima funzionalita’ ed efficienza
delle attivita’ connesse alla realizzazione degli interventi
indifferibili su beni pubblici, le iniziative previste dall’articolo
1, comma 3, dell’ordinanza di protezione civile n. 3753 del 6 aprile
2009, sono poste in essere in collaborazione con il Provveditorato
interregionale per le opere pubbliche competente per territorio.

Art. 10.

1. Per il soddisfacimento delle nuove e maggiori esigenze del
Dipartimento della protezione civile connesse all’espletamento, anche
in sede locale delle attivita’ di emergenza, il Dipartimento medesimo
e’ autorizzato ad avvalersi di personale militare e civile
appartenente a pubbliche amministrazioni e ad enti pubblici, anche
locali, che viene posto in posizione di comando, previo assenso degli
interessati, anche in deroga alla vigente normativa generale in
materia di mobilita’ nel rispetto dei termini perentori previsti
dall’art. 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127. Per le
medesime finalita’ il Dipartimento della protezione civile e’
autorizzato ad avvalersi di personale dipendente da societa’ a totale
o prevalente capitale pubblico, ovvero da societa’ che svolgono
istituzionalmente la gestione di servizi pubblici, previo consenso
delle medesime societa’, per collaborazioni a tempo pieno e con
rimborso degli emolumenti corrisposti al predetto personale, nonche’
degli oneri contributivi ed assicurativi.
2. Per le esigenze di cui al comma 1, il Capo del Dipartimento
della protezione civile, e’ autorizzato ad avvalersi di personale con
contratto di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite di
cinquanta unita’, sulla base di una scelta di carattere fiduciario ed
in deroga all’art. 7 e 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, all’art. 1, comma 1180, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ed
all’art. 3, comma 54, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
3. In relazione alle eccezionali esigenze connesse al contesto
emergenziale in atto nella regione Abruzzo il personale titolare di
contratto di collaborazione coordinata e continuativa del
Dipartimento della protezione civile puo’ essere impiegato in
attivita’ di protezione civile in sede ovvero nei territori
interessati dall’emergenza. Al predetto personale e’ attribuita una
speciale indennita’ operativa omnicomprensiva, con la sola esclusione
del trattamento di missione, forfetariamente parametrata su base
mensile al 40% del trattamento economico lordo commisurata ai giorni
di effettivo impiego in loco previa autorizzazione del Capo del
dipartimento. Al medesimo personale, in relazione alle particolari
condizioni di prolungato e gravoso impegno in sede, per le maggiori
esigenze connesse al contesto emergenziale in atto nella regione
Abruzzo, e’ attribuita una speciale indennita’ operativa
omnicomprensiva forfetariamente parametrata su base mensile al 20%
del trattamento economico lordo commisurata ai giorni di effettivo
impiego.
4. Ad eccezione delle competenze accessorie, comprensive di
eventuali specifiche indennita’ di funzione, gli oneri relativi al
trattamento economico spettante al personale proveniente da pubbliche
amministrazioni e ad enti pubblici, anche locali, chiamato in
servizio ai sensi del comma 1, sono posti, anche in deroga alla
normativa vigente, a carico delle amministrazioni di appartenenza.
5. Al fine di assicurare la complessiva funzionalita’ del
Dipartimento della protezione civile in relazione al contesto
emergenziale in atto nella regione Abruzzo, il trattamento economico
fondamentale attinente alle posizioni di comando del personale
appartenente alle Forze di Polizia e al Corpo nazionale dei vigili
del fuoco, in servizio presso il citato Dipartimento, rimane a carico
delle amministrazioni di appartenenza in deroga a quanto stabilito
dalle disposizioni di cui all’art. 2, comma 91, della legge 24
dicembre 2007, n. 244. In relazione alle nuove e maggiori esigenze
del Dipartimento della protezione civile connesse all’espletamento,
anche in sede locale, delle attivita’ di emergenza, la presente
disposizione si applica anche al personale, delle predette
Amministrazioni, gia’ in servizio presso il Dipartimento.
6. In relazione alle particolari condizioni di prolungato e gravoso
impegno per le maggiori esigenze connesse al contesto emergenziale in
atto nella regione Abruzzo, al personale assegnato al dispositivo di
sicurezza del Capo del Dipartimento della protezione civile, nominato
Sottosegretario di Stato, incaricato ai sensi dell’art. 1, comma 3,
del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, e’ attribuito il trattamento
economico di cui all’art. 22 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2006, n. 3536.
7. Il personale in servizio presso il Dipartimento della protezione
civile, in posizione di comando o corrispondenti, quale che sia il
titolo originario del comando o della messa a disposizione, puo’
essere impiegato anche per le maggiori esigenze connesse al contesto
emergenziale in atto nella regione Abruzzo.
8. Il personale titolare di contratto a tempo determinato presso la
Struttura del Sottosegretario di Stato, incaricato ai sensi dell’art.
1, comma 3, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, nonche’ il
personale titolare di contratto a tempo determinato o di contratto di
collaborazione coordinata e continuativa impiegato nelle strutture di
cui all’articolo 2, comma 1, dell’Ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2005, n.3489, di cui
all’articolo 8, comma 2, dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 19 marzo 2008, n. 3663, e di cui all’articolo 1,
comma 3, dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del
16 aprile 2004, n. 3350, ove specificamente individuato dal Capo del
Dipartimento della protezione civile, dovra’ prestare servizio anche
presso il Dipartimento della Protezione Civile, sede di Roma, ovvero
presso i Comuni interessati dallo stato di emergenza di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009,
in relazione alle sopravvenute esigenze istituzionali determinate dai
contesti emergenziali in corso nella Regione Abruzzo. Il relativo
trattamento economico rimane a carico delle Strutture di provenienza
ad eccezione dell’eventuale trattamento economico accessorio che e’
corrisposto, relativamente ai giorni di effettivo impiego presso il
Dipartimento della protezione civile, nella stessa misura del
personale che presta servizio presso il Dipartimento medesimo. La
durata dei contratti a tempo determinato di cui al presente comma,
nonche’ quella dei contratti a tempo determinato e dei contratti di
collaborazione coordinata e continuativa del personale attualmente in
servizio presso il Dipartimento della protezione civile e’ prorogata
fino al termine dello stato di emergenza in ordine agli eccezionali
eventi sismici che hanno interessato la provincia di l’Aquila ed
altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009.
9. Il personale del Dipartimento della protezione civile in
servizio, a qualsiasi titolo, presso la Struttura del Sottosegretario
di Stato, incaricato ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del
decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, puo’ essere impiegato per le
maggiori esigenze connesse al contesto emergenziale in atto nella
regione Abruzzo. Gli oneri relativi alla missione ed al trattamento
economico accessorio sono posti a carico del Dipartimento della
protezione civile.
10. Agli oneri di cui al presente articolo, ove non diversamente
disciplinato, si provvede a carico del Fondo per la protezione civile
della Presidenza del Consiglio dei Ministri che presenta la
necessaria disponibilita’.

Art. 11.

1. All’articolo 5, comma 2, dell’ordinanza di protezione civile n.
3754 del 2009 le parole «della regione Abruzzo,» sono soppresse. Dopo
il comma 2 del predetto articolo 5 e’ aggiunto il seguente comma
«2-bis. In favore del personale a tempo indeterminato, determinato e
con contratti di collaborazione coordinata e continuativa
appartenente alla protezione civile della Regione Abruzzo e del
Centro funzionale regionale, direttamente impegnato in attivita’
emergenziali ed in quelle dirette al superamento dell’emergenza, ivi
compresi i responsabili di strutture organizzative, e’ autorizzata la
corresponsione di compensi per prestazioni di lavoro straordinario
effettivamente reso, nel limite massimo di 150 ore mensili pro-capite
da quantificarsi sulla base delle specifiche categorie di
appartenenza. Al personale con qualifica dirigenziale e’ corrisposto
un compenso mensile pari al 40% della retribuzione di posizione. Agli
oneri di cui al presente comma si provvede a carico del bilancio
della regione Abruzzo».
2. Per il soddisfacimento delle nuove e maggiori esigenze della
regione Abruzzo connesse all’espletamento, anche in sede locale delle
attivita’ di emergenza, la medesima Regione e’ autorizzata ad
avvalersi di personale con contratto di collaborazione coordinata e
continuativa, nel limite di dieci unita’, sulla base di una scelta di
carattere fiduciario ed in deroga all’art. 7 e 53 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, all’art. 1, comma 1180, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296 ed all’art. 3, comma 54, della legge
24 dicembre 2007, n. 244.
3. Per l’espletamento delle attivita’ tecnico scientifiche da porre
in essere per il superamento dell’emergenza, la regione Abruzzo e’
autorizzata ad avvalersi della collaborazione degli ordini
professionali regionali.
4. Agli oneri derivanti dai commi 2 e 3 si provvede a carico del
bilancio della regione Abruzzo.
5. All’articolo 5, comma 3, dell’ordinanza di protezione civile n.
3754 del 2009 dopo le parole «delle Regioni» sono aggiunte le
parole «e degli Enti locali».

Art. 12.

1. In relazione ai maggiori oneri sostenuti e da sostenere per le
attivita’ connesse al supporto tecnico scientifico per l’emergenza e
l’avvio della ricostruzione nelle zone terremotate e’ attribuito alla
Fondazione Eucentre il contributo straordinario di euro 300.000,00.
Per l’utilizzo di tale contributo la Fondazione tiene apposita
evidenza contabile, rendicontando e documentando le spese
effettivamente sostenute.

Art. 13.

1. Il comma 1 dell’articolo 5 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2009, n. 3754, e’ sostituito dal
seguente: «1. In favore del personale direttamente impegnato dal
Prefetto dell’Aquila e dai Prefetti degli Uffici territoriali di
Governo della regione Abruzzo con apposito ordine di servizio in
attivita’ necessarie al superamento dell’emergenza, e’ autorizzata,
fino al 31 maggio 2009, la corresponsione di compensi per prestazioni
di lavoro straordinario effettivamente prestato nel limite massimo di
150 ore mensili pro-capite. Al personale appartenente alla carriera
prefettizia, ai dirigenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e
a quelli dell’Area I dell’Amministrazione Civile dell’interno,
direttamente impegnati in attivita’ necessarie al superamento
dell’emergenza, e’ corrisposta, fino al 31 maggio 2009, una
indennita’ mensile, commisurata ai giorni di effettivo impiego, pari
al 20% della retribuzione annua di posizione e/o di rischio prevista
dai rispettivi ordinamenti. Al personale del Corpo Nazionale dei
Vigili del Fuoco direttamente impegnato in attivita’ connesse con
l’emergenza e’ autorizzata la corresponsione di compensi per
prestazioni di lavoro straordinario effettivamente prestato nel
limite massimo di 250 ore mensili pro-capite fino al 30 aprile 2009 e
di 150 ore mensili pro-capite fino al 31 maggio 2009. In favore del
personale in servizio presso i Centri di Assistenza e Pronto
Intervento, impiegato nell’emergenza, e’ autorizzata, fino al 31
maggio 2009, la corresponsione di compensi per lavoro straordinario
effettivamente prestato nel limite massimo di 150 ore mensili
pro-capite. In favore del personale delle Forze di Polizia e delle
Forze Armate direttamente impegnato in attivita’ connesse con
l’emergenza e’ autorizzata la corresponsione di compensi per
prestazioni di lavoro straordinario effettivamente prestato nel
limite massimo di 150 ore mensili pro-capite, fino al 31 maggio 2009.
Al sopra citato personale comandato fuori sede, e’ corrisposto, ove
previsto, il trattamento di missione secondo i rispettivi
ordinamenti. Al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate
e’ corrisposta, altresi’, in relazione al servizio svolto,
l’indennita’ di ordine pubblico. Le spese di cui al presente comma
debitamente documentate sono trasmesse ai fini del rimborso al
Dipartimento della protezione civile».
2. Al fine di garantire i primi interventi connessi al superamento
dell’emergenza, e’ autorizzata la spesa per la gestione,
l’approvvigionamento e la manutenzione delle attrezzature, dei
carburanti e dei mezzi del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del
Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e del Dipartimento della
Pubblica Sicurezza nonche’ per gli oneri necessari per il
funzionamento dei sistemi di telecomunicazioni, per le dotazioni
individuali del personale e per i richiami del personale volontario
del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Le spese di cui al presente
comma debitamente documentate sono trasmesse ai fini del rimborso al
Dipartimento della protezione civile.
3. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e
della Difesa Civile, e’, altresi’, autorizzato ad attuare con urgenza
un programma di reintegro dei materiali dei Centri Assistenziali di
Pronto Intervento del Ministero dell’Interno impiegati nelle zone
terremotate per fornire strutture per l’assistenza continua alla
popolazione, in base a specifici programmi da sottoporre alla
preventiva approvazione del Commissario delegato anche al fine di
assicurare la compatibilita’ con le risorse finanziarie disponibili
per l’attuazione della presente ordinanza.
4. Per i contratti per lavori, servizi e forniture necessari per
gli interventi di emergenza, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco,
del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e’ autorizzato ad
avvalersi delle deroghe di cui all’articolo 3 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3753 del 6 aprile 2009.
5. Per le medesime finalita’ di cui al comma 2, il Dipartimento
della protezione civile e autorizzato a reintegrare le dotazioni di
materiali di pronto intervento e di assistenza alla popolazione
avvalendosi, all’uopo, delle procedure di affidamento originariamente
espletate per l’acquisizione dei predetti materiali, con oneri
stimati in complessivi 20 milioni di euro.
6. In favore del personale direttamente impegnato nella sala
operativa del Ministero dell’interno risultante dall’ordine di
servizio del Capo del dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso
Pubblico e della Difesa Civile e’ autorizzata, fino al 31 maggio
2009, la corresponsione di compensi per prestazioni di lavoro
straordinario effettivamente prestato nel limite massimo di 70 ore
mensili pro-capite. Le spese di cui al presente comma debitamente
documentate sono trasmesse ai fini del rimborso al Dipartimento della
protezione civile.

Art. 14.

1. In relazione alla necessita’ di ricostruire con somma urgenza la
sede del Compartimento ANAS dell’Aquila, che risulta definitivamente
inagibile a seguito degli eventi sismici del 6 aprile 2009, la
medesima societa’ e’ autorizzata ad avvalersi delle deroghe previste
all’articolo 3 dell’ordinanza di protezione civile n. 3753 del 6
aprile 2009.

Art. 15.

1. Agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative di cui
alla presente ordinanza, fatto salvo quanto diversamente disposto dai
singoli articoli, si provvede a valere sul Fondo della protezione
civile utilizzando le risorse finanziarie stanziate per fronteggiare
l’emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri del 6 aprile 2009.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 15 aprile 2009

Il Presidente: Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 aprile 2009

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