ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 aprile 2010 | Architetto.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 aprile 2010

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 aprile 2010 - Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3873). (10A05385) (GU n. 105 del 7-5-2010 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 aprile 2010

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3873).
(10A05385)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 marzo 2003 e la conseguente ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 28 marzo 2003, n. 3275, recante: «Disposizioni
urgenti di protezione civile per fronteggiare l’emergenza derivante
dall’attuale situazione internazionale», e la successiva ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2003, n.
3285;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, n.
3397 del 28 gennaio 2005 art. 8, n. 3536 del 28 luglio 2006 art. 21,
n. 3552 del 17 novembre 2006 art. 11 e n. 3559 del 27 dicembre 2006
art. 11;
Visto l’art. 2 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3450 del 16 luglio 2005 e successive modificazioni ed
integrazioni inerente alle attivita’ di messa in sicurezza del Duomo
e Seminario di Agrigento, nonche’ l’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3642 del 16 gennaio 2008 art. 11;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3419 del 24 marzo 2005 e successive modificazioni ed integrazioni
recante: «Interventi urgenti di protezione civile diretti a
fronteggiare la situazione di pericolo in atto nei territori dei
comuni di Ancona e Orbetello» nonche’ l’art. 14 dell’ ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3536 e il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 30 novembre 2006 adottati per
la messa in sicurezza del Duomo di Ancona e di Orbetello;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3303 del 18 luglio 2003 recante: «Disposizioni urgenti di protezione
civile per fronteggiare la grave situazione di emergenza socio –
ambientale nel territorio delle provincie di L’Aquila e Teramo
interessato dagli interventi necessari alla messa in sicurezza del
Sistema Gran Sasso»;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, n.
3318 del 23 ottobre 2003 art. 6, n. 3429 del 29 aprile 2005 art. 2,
n. 3525 del 15 maggio 2006 art. 2, comma 2, n. 3417 del 24 marzo
2005, art. 4, n. 3536 del 28 luglio 2006 art. 13 e il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 16 luglio 2005, relative
all’emergenza socio ambientale nei Comuni de L’Aquila e Teramo per la
messa in sicurezza del Sistema Gran Sasso;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3557
del 22 dicembre 2006 recante: «Disposizioni urgenti per la messa in
sicurezza e la ricostruzione del Teatro Petruzzelli di Bari»;
Considerato che per le situazioni emergenziali di cui alle
ordinanze sopra richiamate, sono terminate le attivita’ di somma
urgenza e si rende necessario, con riferimento agli aspetti
amministrativo contabile, definire le eventuali situazioni debitorie
e creditorie mediante la nomina di un soggetto avente specifica
competenza;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20
dicembre 2002, n. 3259 recante: «Interventi necessari a fronteggiare
l’emergenza ambientale determinatasi nella citta’ di Catania nel
settore del traffico e della mobilita’» e successive modificazioni ed
integrazioni, nonche’ la nota n. 77701 del 23 marzo 2010 del Sindaco
di Catania;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3847
del 5 febbraio 2010, recante: «Disposizioni urgenti di protezione
civile dirette a fronteggiare gli eventi meteorologici che hanno
colpito il territorio delle province di Treviso e Vicenza il 6 giugno
2009», nonche’ la nota del 7 aprile 2010 della regione Veneto»;
Visto decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno
2007 e successive modificazioni ed integrazioni, l’art. 8
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del
19 marzo 2008 e l’art. 14 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3772 del 19 maggio 2009;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3854
del 3 marzo 2010, recante: «Ulteriori disposizioni per lo svolgimento
del grande evento relativo al 150° Anniversario dell’Unita’ d’Italia
ed altre disposizioni di protezione civile» e la richiesta del 26
aprile 2010 del coordinatore dell’Unita’ tecnica di Missione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22
dicembre 2009 recante: «Proroga dello stato di emergenza nel
territorio delle isole Eolie»;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1

1. Tenuto conto della persistente attivita’ vulcanica nell’ambito
dell’arcipelago delle Isole Eolie e nelle prospicienti aree marine e
di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22
dicembre 2009, ed al fine di addivenire ad una piu’ compiuta
conoscenza e valutazione sull’attuale stato di attivita’ dei vulcani
sottomarini che presentano lo stesso processo geodinamico di
generazione e delle relative dinamiche evolutive, nonche’ per la
tutela degli insediamenti abitativi costieri presenti nell’area di
interesse nazionale del mare Mediterraneo, il Capo del Dipartimento
della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri
e’ autorizzato ad avvalersi di Istituti di ricerca nazionali, di
esperti di comprovata ed elevata professionalita’ in materia nonche’
a costituire una apposita Commissione tecnico-scientifica
internazionale.
2. Per le medesime finalita’ di cui al comma 1 il Capo del
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri e’ autorizzato ad avvalersi di apposite societa’
specializzate in attivita’ di monitoraggio e di intervento operativo
anche a grandi profondita’ marine.
3. Per il compimento delle iniziative previste dal presente
articolo, e specificamente per le attivita’ negoziali, il
Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato a derogare, se
necessario, e sulla base di specifica motivazione, nel rispetto dei
principi generali dell’ordinamento giuridico, della direttiva del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 e dei
vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, agli articoli 6, 7,
8, 9,10, 13, 14, 17, 18, 19, 20, 21, 33, 37, 42, 48, 55, 56, 57, 62,
63, 65, 66, 68, 70, 75, 76, 77, 80, 81, 111, 118, 124, 125,128, 130,
132, 141 e 241 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e
successive modificazioni ed integrazioni.
4. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede a carico
del Fondo della protezione civile.

Art. 2

1. Per provvedere ai necessari adempimenti di natura contabile in
relazione alle attivita’ poste in essere dal Commissario delegato –
Sindaco di Catania per il superamento del contesto emergenziale
ambientale determinatasi nella medesima citta’ nel settore del
traffico e della mobilita’ e di cui all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3259 del 20 dicembre 2002 e successive
modificazioni ed integrazioni, le residue disponibilita’ finanziarie
giacenti sulla contabilita’ speciale n. 3076 sono trasferite al
bilancio del comune di Catania in appositi capitoli di spesa da
istituire per il proseguimento delle predette attivita’.
2. All’esito delle attivita’ di cui al comma 1 il Sindaco di
Catania provvede a rendicontare ai sensi dell’art. 8, comma 5, del
decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13.

Art. 3

1. Ai dirigenti medici di primo livello, in servizio in posizione
di comando presso il Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri puo’ essere attribuito, ove
inviati nei territori in cui e’ stato dichiarato lo stato
d’emergenza, e previa autorizzazione del Capo del medesimo
Dipartimento, il trattamento economico di cui all’art. 22, comma 3,
lettere a) e b) dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3536 del 28 luglio 2006.

Art. 4

1. Al fine di far fronte alle immediate esigenze derivanti dalle
singole emergenze e per l’ottimale raggiungimento degli obiettivi
individuati nelle relative ordinanze, all’art. 14, comma 3
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo
2003, n. 3266, all’art. 4, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 12 marzo 2003, n. 3271, all’art. 3, comma 3,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo
2003, n. 3277, all’art. 6, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 15 maggio 2007, n. 3589, all’art. 6, comma 3,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre
2007, n. 3635, all’art. 6, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 15 gennaio 2008, n. 3640, all’art. 9, comma 1,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 aprile
2007, n. 3580, all’art. 10, comma 2, dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3738 del 5 febbraio 2009, non si
applicano le disposizioni di cui all’art. 7, comma 6, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed
integrazioni.

Art. 5

1. Per le finalita’ di cui all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3734 del 16 gennaio 2009, la regione Veneto
e’ autorizzata ad utilizzare la somma di euro 5.280.000,00,
riveniente dalle economie realizzatesi ai sensi dell’ordinanza del
Ministro dell’interno delegato per il coordinamento della protezione
civile n. 3027 del 18 dicembre 1999 e n. 3090 del 18 ottobre 2000
delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3237 del
20 agosto 2002, n. 3258 del 28 dicembre 2002 e n. 3276 del 5 aprile
2003 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 6

1. Il comma 4 dell’art. 1 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3854 del 3 marzo 2010 e’ sostituito dal
seguente: «4. Per il funzionamento dell’Unita’ Tecnica di Missione,
il coordinatore della medesima struttura e di cui all’art. 1, comma
2, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3854
del 3 marzo 2010 e’ autorizzato ad utilizzare il 50% delle economie
accertate e disponibili nell’ambito dei quadri economici relativi
alle attivita’ poste in essere per lo svolgimento delle iniziative
connesse al grande evento relativo al 150° Anniversario dell’Unita’
d’Italia».
2. Per le finalita’ di cui al comma 1 dell’art. 1 dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3854 del 3 marzo 2010,
alla Struttura di missione di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2007, ricostituita dall’art. 14
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3772 del
19 maggio 2009 quale Unita’ tecnica di Missione, operante presso il
Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono
apportate le modifiche nei termini di cui al presente comma:
in ragione della nuova veste organizzativa strutturale, il
contingente di dieci unita’ di personale – aventi qualifica
funzionale, o equiparata, di aree III, II e I appartenenti alla
Pubblica amministrazione, sia civile che militare, anche in posizione
di comando – di cui all’art. 8, comma 2, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del 19 marzo 2008,
cosi’ come peraltro rideterminati in base all’art. 14, comma 2,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3772 del
19 maggio 2009, e’ incrementato di cinque unita’. In riferimento alle
funzioni assegnate ai soggetti del contingente, estranei alla
Pubblica amministrazione e assunti con contratto a tempo determinato,
e’ attribuita la posizione economica dell’area, prevista dal C.C.N.L.
per il personale del comparto della Presidenza del Consiglio dei
Ministri;
il contingente di cui al comma 14 dell’art. 8 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 in data 19 marzo 2008
e’ ridotto a cinque unita’.
3. Per consentire la definitiva chiusura delle attivita’ inerenti
alle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3303 del
18 luglio 2003, n. 3419 del 24 marzo 2005, n. 3450 del 16 luglio 2005
e n. 3557 del 22 dicembre 2006 e successive modificazioni ed
integrazioni, entro il 31 dicembre 2010, l’ing. Gerardo Baione
subentra, in qualita’ di Commissario delegato, in sostituzione
dell’ing. Angelo Balducci nominato ai sensi delle predette ordinanze.
4. Per le medesime finalita’ di cui al comma 3 l’ing. Gerardo
Baione subentra, in qualita’ di soggetto attuatore, in sostituzione
di quello nominato ai sensi dell’art. 1, comma 1, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3275 del 28 marzo 2003 e
successive modificazioni ed integrazioni, ed e’ autorizzato ad
utilizzare la contabilita’ speciale n. 3143 aperta presso la Banca
d’Italia – Tesoreria provinciale dello Stato – sezione di Roma.
5. Relativamente alle ordinanze del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3303 del 18 luglio 2003 e n. 3557 del 22 dicembre 2006 il
Commissario delegato procede altresi’ alla ricognizione ed
accertamento di tutte le posizioni debitorie e creditorie maturate
dalle gestioni commissariali alla data di pubblicazione della
presente ordinanza.
6. All’esito delle attivita’ di cui al comma 4, il Commissario
delegato, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili,
predispone uno o piu’ piani di estinzione delle passivita’ e provvede
al pagamento dei debiti ivi iscritti, dando priorita’, in via
graduata nell’ambito del piano, ai crediti privilegiati, ai crediti
recati da titoli esecutivi definitivi, a quelli derivanti
eventualmente da atti transattivi tenendo conto della data di
esigibilita’ del credito originario, nonche’ agli altri crediti in
relazione alla data di esigibilita’.
7. Per l’espletamento delle attivita’ il Commissario delegato di
cui al comma 3 puo’ avvalersi di due unita’ di personale nonche’
della consulenza di una Commissione tecnica, composta da un
Magistrato contabile, con funzioni di Presidente, e da due esperti di
cui uno designato dal Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e uno appartenente al
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato
Generale di Finanza.
8. In relazione ai maggiori compiti conferiti, al soggetto di cui
ai commi 3 e 4, ed alla Commissione di cui al comma 7 e’ riconosciuto
un compenso da determinarsi con provvedimento del Capo del
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri con oneri posti a carico del Fondo della protezione
civile.
9. Al termine delle attivita’ il Commissario delegato oltre a
rendicontare ai sensi dell’art. 8, comma 5, del decreto-legge 30
dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
febbraio 2009, n. 13, provvede a trasmettere una relazione
dettagliata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
della protezione civile e al Ministero dell’economia e delle finanze
– Dipartimento della ragioneria generale dello Stato.

Art. 7

1. Nell’ambito dei quadri economici relativi ai contratti per la
fornitura di beni o servizi, di importo complessivo superiore a 10
milioni di euro, finalizzati ad assicurare il necessario supporto,
alle attivita’ poste in essere dal Dipartimento della protezione
civile per fronteggiare le ricorrenti situazioni di emergenza che
interessano il territorio nazionale, trovano specifica considerazione
le somme da destinare all’espletamento da parte di personale del
Dipartimento medesimo degli incarichi autorizzati o da autorizzare
per la direzione dei lavori oggetto dei contratti stessi. Dalla
presente disposizione non possono derivare nuovi o maggiori oneri a
carico del Dipartimento della protezione civile.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 28 aprile 2010

Il Presidente: Berlusconi

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