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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 marzo 2010

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 marzo 2010 - Primi interventi urgenti conseguenti ai gravi eventi sismici che hanno colpito parte del territorio della regione Umbria il giorno 15 dicembre 2009. (Ordinanza n. 3853). (10A02951) (GU n. 59 del 12-3-2010 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 marzo 2010

Primi interventi urgenti conseguenti ai gravi eventi sismici che
hanno colpito parte del territorio della regione Umbria il giorno 15
dicembre 2009. (Ordinanza n. 3853). (10A02951)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
22 dicembre 2009, concernente la dichiarazione dello stato di
emergenza in ordine ai gravi eventi sismici che hanno colpito parte
del territorio della regione Umbria il giorno 15 dicembre 2009;
Considerato che gli eventi sismici del 15 dicembre 2009 hanno
provocato gravi danni, diffusi in tutta l’area territoriale
ricompresa nella citata dichiarazione di stato di emergenza,
interessando vari comuni le cui abitazioni ed edifici pubblici hanno
subito gravi lesioni;
Ravvisata la necessita’ di disporre l’attuazione di primi
interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l’emergenza in atto;
Viste le note della regione Umbria del 17 dicembre 2009, del 12
gennaio 2010, del 10 febbraio 2010 e del 24 febbraio 2010;
Vista la nota del Ministero della giustizia – Dipartimento
amministrazione generale delle risorse materiali, dei beni e dei
servizi del 15 gennaio 2010;
Vista la nota del Ministero dell’interno – Dipartimento dei vigili
del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del 10
febbraio 2010;
Acquisita l’intesa della regione Umbria;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1

1. Il presidente della regione Umbria e’ nominato Commissario
delegato e provvede all’attuazione ed alla realizzazione degli
interventi di cui alla presente ordinanza anche nominando soggetti
attuatori che agiscono sulla base di specifiche direttive ed
indicazioni impartite.
2. Le disposizioni previste dalla presente ordinanza si applicano
al comune di Marsciano (Perugia), maggiormente colpito dagli eventi
sismici di cui trattasi nonche’ ai comuni della provincia di Perugia
Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Magione, Monte Castello
di Vibio, Panicale, Perugia, Piegaro, San Venazio e Torgiano il cui
territorio, in tutto od in parte, ha risentito dei medesimi eventi.
3. Il Commissario delegato adotta, entro 30 giorni dalla data di
pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana, un piano di interventi straordinari per il
ripristino degli edifici pubblici e privati destinati ad abitazione
principale o all’esercizio di impresa o professione e delle
infrastrutture danneggiate, e per la ricostruzione degli immobili
distrutti o gravemente danneggiati dal sisma. Nel borgo storico di
Spina gli interventi sono attuati attraverso un programma integrato
di recupero. Il Commissario provvede all’elaborazione del piano
articolandolo secondo criteri di priorita’ e modalita’ attuative
stabilite con proprio provvedimento, tenendo conto della normativa
tecnica in materia di costruzioni in zona sismica, da sottoporre
all’approvazione del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
4. II Commissario delegato assicura il coordinamento della gestione
degli interventi di cui alla presente ordinanza con quelli incidenti
su ambiti territoriali gia’ interessati da altri eventi sismici.

Art. 2

1. Per l’attuazione degli interventi di cui all’art. 1, che sono
dichiarati di pubblica utilita’ e costituiscono varianti ai piani
urbanistici, il Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti
attuatori di cui all’art. 1, comma 1, ove non sia possibile
l’utilizzazione delle strutture pubbliche, puo’ affidare la
progettazione anche a liberi professionisti, avvalendosi, ove
necessario, delle deroghe di cui all’art. 3.
2. Fermo restando quanto disposto dal comma 3, l’approvazione dei
progetti da parte del Commissario delegato, che a tal fine si avvale
dei soggetti attuatori di cui all’art. 1, comma 1, sostituisce, ad
ogni effetto, visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di
competenza di organi statali, regionali, provinciali e comunali,
costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico
generale, nonche’ ai piani ed ai programmi di settore, e comporta
l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio nonche’
dichiarazione di pubblica utilita’ dell’opera, in deroga all’art. 98,
comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, salva
l’applicazione dell’art. 11 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 327 del 2001 e successive modifiche ed integrazioni,
anche prima dell’espletamento delle procedure espropriative, che si
svolgeranno con i termini di legge ridotti della meta’.
3. L’approvazione dei progetti costituisce condizione per
l’adozione del decreto di occupazione d’urgenza preordinata
all’espropriazione.
4. Per i progetti di interventi e di opere per cui e’ prevista
dalla normativa vigente la procedura di valutazione di impatto
ambientale statale o regionale, ovvero per progetti relativi ad opere
incidenti su beni sottoposti a tutela ai sensi del decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, la procedura medesima deve essere
conclusa entro il termine di 30 giorni dalla attivazione. In caso di
mancata espressione del parere o di motivato dissenso espresso, alla
valutazione stessa si procede in una apposita conferenza di servizi,
da concludersi entro 15 giorni dalla convocazione. Nei casi di
mancata espressione del parere o di motivato dissenso espresso, in
ordine a progetti di interventi ed opere di competenza statale in
sede di conferenza di servizi dalle amministrazioni preposte alla
tutela ambientale, paesaggistico-territoriale o del patrimonio
storico-artistico, la decisione e’ rimessa al Presidente del
Consiglio dei Ministri in deroga alla procedura prevista dall’art.
14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni e integrazioni, i cui termini sono ridotti della meta’.
Qualora la mancata espressione del parere ovvero il dissenso siano
riferiti a progetti di interventi od opere di competenza regionale e
degli enti locali, la decisione e’ rimessa alla giunta regionale, che
si esprime inderogabilmente entro 30 giorni dalla richiesta del
Commissario delegato.
5. Il Commissario delegato provvede, avvalendosi dei soggetti
attuatori di cui all’art. 1, comma 1, per le occupazioni di urgenza e
per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti per
l’esecuzione delle opere e degli interventi di cui alla presente
ordinanza, con i termini di legge ridotti della meta’. Il medesimo
Commissario delegato, avvalendosi dei soggetti attuatori sopra
indicati, una volta emesso il decreto di occupazione d’urgenza,
provvede alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di
immissione in possesso dei suoli anche con la sola presenza di due
testimoni.

Art. 3

1. Il Commissario delegato, ovvero i soggetti attuatori di cui
all’art. 1, comma 1, possono provvedere, nei limiti necessari per la
realizzazione degli interventi d’emergenza di cui alla presente
ordinanza, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento
giuridico, delle direttive comunitarie e della direttiva del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004, in deroga
alle seguenti disposizioni normative:
regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, articoli 216 e 217;
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6,
secondo comma, 7, 8, 9, 11, 13, 14, 15, 19, 20;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40,
41, 42 e 19;
decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3,
art. 56;
legge 18 dicembre 1973, n. 836, art. 8, comma 1, secondo periodo;
decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327,
articoli 6, 7, 9, 10, 11, 12, 15, 18, 19, 22-bis, 23 e 49;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 7, 8, 9, 10, 10-bis, 11,
14,14-bis, 14-ter, 14-quater, 16 e successive modifiche ed
integrazioni;
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, articoli 6, 7, 9, 11,
53, 54, 55, 56, 57, 62, 63, 67, 68, 70, 71, 72, 75, 76, 77, 80, 81,
82, 83, 84, 88, 90, 91, 92, 93, 95, 96, 97, 98, 111, 112, 118, 122,
123, 124, 125, 126, 127, 128, 129, 132, 133, 141, 144, 145, 241 e
243;
decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554,
per le parti necessarie all’applicazione del decreto legislativo n.
163/2006;
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni ed integrazioni, articoli 7, 35, 36 e 53;
leggi ed altre disposizioni regionali strettamente connesse agli
interventi previsti dalla presente ordinanza.

Art. 4

1. Il Commissario delegato e’ autorizzato ad assegnare, per il
tramite dei comuni interessati dal sisma, ai nuclei familiari la cui
abitazione principale, abituale e continuativa, sia stata distrutta
in tutto o in parte o sia stata gravemente danneggiata, ovvero sia
stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti
autorita’, un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un
massimo di € 600,00 mensili, e, comunque, nel limite di € 200,00 per
ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente
residente nella abitazione; ove si tratti di un nucleo familiare
composto da una sola unita’, il contributo medesimo e’ stabilito in €
300,00. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di eta’
superiore a 65 anni, portatori di handicap, ovvero disabili con una
percentuale di invalidita’ non inferiore al 67%, e’ concesso un
contributo aggiuntivo di € 200,00 mensili per ognuno dei soggetti
sopra indicati. I benefici economici di cui presente comma sono
concessi a decorrere dalla data di sgombero dell’immobile e sino a
che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nella
abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente
carattere di stabilita’, e comunque non oltre il termine dello stato
d’emergenza.
2. Il Commissario delegato e’ autorizzato ad assegnare, per il
tramite dei comuni interessati dal sisma, e secondo procedure e
criteri di priorita’, dallo stesso definiti, ai soggetti privati e
alle imprese un contributo finalizzato al ripristino ed all’eventuale
rafforzamento locale degli edifici immobiliari gravemente danneggiati
comprendenti unita’ immobiliari destinate ad abitazione principale o
all’esercizio di un’attivita’ produttiva.
3. In favore del personale tecnico amministrativo dei comuni di cui
all’art. 1, comma 2 direttamente impegnato in attivita’ connesse con
l’emergenza e’ corrisposto dal Commissario delegato un compenso per
prestazioni di lavoro straordinario effettivamente reso nel limite
massimo di 50 ore mensili oltre i limiti previsti dalla vigente
legislazione e con oneri a carico della presente ordinanza.
4. Il Commissario delegato e’ autorizzato a rimborsare le maggiori
spese sostenute dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i
servizi di soccorso tecnico urgente svolti in fase di prima
emergenza.

Art. 5

1. Al fine di assicurare il rispetto dei termini di scadenza della
situazione emergenziale di cui alla presente ordinanza, il
Commissario delegato predispone entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, i cronoprogrammi delle attivita’ da porre in
essere, articolati in relazione alle diverse tipologie d’azione e
cadenzati per trimestri successivi. Entro trenta giorni dalla
scadenza di ciascun trimestre, il Commissario delegato comunica al
Dipartimento della protezione civile lo stato di avanzamento dei
programmi, evidenziando e motivando gli eventuali scostamenti e
indicando le misure che si intendono adottare per ricondurre la
realizzazione degli interventi ai tempi stabiliti dai cronoprogrammi.
2. In relazione alle esigenze derivanti dalle disposizioni di cui
al comma 1, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della
presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana, il Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri istituisce un Comitato per il
rientro nell’ordinario, con il compito di esaminare e valutare i
documenti di cui al comma 1 e di proporre le iniziative ritenute
utili per il conseguimento degli obiettivi ivi indicati.
3. La composizione e l’organizzazione del Comitato di cui al comma
2, e’ stabilita dal Capo del Dipartimento della protezione civile,
utilizzando fino ad un massimo di cinque unita’ con contratto di
collaborazione coordinata e continuativa, sulla base di una scelta di
carattere fiduciario, in deroga all’art. 7, comma 6, del decreto
legislativo n. 165 del 2001 e successive modificazioni ed
integrazioni, determinandone il relativo compenso.
4. Gli oneri derivanti dal presente articolo sono posti a carico
del Fondo della protezione civile.

Art. 6

1. Agli oneri derivanti dalla presente ordinanza, nel limite
massimo di 15.000.000 euro, si provvede a carico del Fondo della
protezione civile.
2. Le risorse finanziarie di cui al comma 1 sono trasferite su
apposita contabilita’ speciale, all’uopo istituita, intestata al
Commissario delegato con le modalita’ previste dall’art. 10 del
decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367.
3. Il presidente della regione Umbria – Commissario delegato, per
la realizzazione degli interventi urgenti previsti dalla presente
ordinanza e’ autorizzato ad utilizzare risorse finanziarie
disponibili sul proprio bilancio regionale, in deroga agli articoli
16 e 17 del decreto legislativo 28 marzo 2000, n. 76, ed alle
relative disposizioni normative regionali.
4. Il Commissario delegato provvede alla rendicontazione ai sensi
dell’art. 8, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208.

Art. 7

1. Il Commissario delegato provvede ad effettuare i rimborsi dovuti
alle organizzazioni di volontariato, debitamente autorizzate dal
Dipartimento della protezione civile, impiegate in occasione degli
eventi in premessa, nonche’ al rimborso degli oneri sostenuti dai
datori di lavoro dei volontari. Il rimborso e’ effettuato ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194,
sulla base di un riscontro delle spese effettivamente sostenute.
2. Il Commissario delegato provvede altresi’, nell’ambito delle
risorse disponibili, all’assegnazione di un contributo per la
copertura degli oneri relativi alle spese straordinarie finalizzate
alla fornitura di prima assistenza ed all’attuazione degli interventi
urgenti sostenute nell’immediatezza dell’evento dall’Amministrazione
provinciale e dai comuni colpiti individuati ai sensi dell’art. 1,
comma 2 della presente ordinanza.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 3 marzo 2010

Il Presidente: Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 marzo 2010

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