ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2002 | Architetto.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2002

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2002 - Ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza nel territorio della citta' di Roma e provincia, nonche' interventi urgenti nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo in ordine alla situazione di crisi socio-economico-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi. (Ordinanza n. 3249). (GU n. 269 del 16-11-2002)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2002

Ulteriori disposizioni per fronteggiare l’emergenza nel territorio
della citta’ di Roma e provincia, nonche’ interventi urgenti nelle
province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo in ordine alla
situazione di crisi socio-economico-ambientale nel settore dei
rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi. (Ordinanza n. 3249).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14
gennaio 2002 con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre
2002, lo stato d’emergenza nel territorio della citta’ di Roma e
provincia, in ordine alla situazione di crisi socio-ambientale nel
settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24
maggio 2002 con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31 dicembre
2002, lo stato d’emergenza nel territorio delle province di
Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo in ordine alla situazione di crisi
socio-economico-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e
speciali pericolosi;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 23 giugno 1999, n. 2992,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 152
del 1 luglio 1999, recante “Immediati interventi per fronteggiare la
situazione di crisi socio-ambientale e di protezione civile nel
settore dello smaltimento dei rifiuti nel territorio della citta’ di
Roma e provincia”.
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 28 febbraio 2001, n. 3109,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 54
del 6 marzo 2001, recante “Ulteriori disposizioni per fronteggiare la
situazione di crisi socio-economico-ambientale nel settore dello
smaltimento dei rifiuti nel territorio della citta’ di Roma e
provincia”.
Vista la deliberazione n. 406 del 28 marzo 2002, con la quale la
giunta regionale del Lazio ha chiesto di estendere all’intera regione
Lazio lo stato di emergenza gia’ deliberato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri per Roma e provincia;
Vista la nota del 9 marzo 2002 del presidente della regione Lazio,
con la quale e’ stata chiesta l’estensione su tutto il territorio
della regione Lazio dei poteri commissariali per la realizzazione di
termovalorizzatori ed impiantistica connessa;
Considerato che il sistema di gestione dei rifiuti nel territorio
della regione Lazio risulta tuttora in gran parte incentrato sullo
smaltimento in discarica e che l’attuale sistema delle discariche e
degli impianti di trattamento dei rifiuti e’ inadeguato;
Considerato che la raccolta differenziata e’ ancora carente e che
per limitare lo smaltimento in discarica dei rifiuti urbani e’
necessario conseguire, in tempi brevi, sia pure progressivamente,
almeno gli obiettivi minimi di raccolta differenziata e riciclaggio
stabiliti dall’art. 24 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22, ed avviare l’utilizzo della frazione residuale dei rifiuti a
valle della raccolta differenziata;
Considerato che il recupero dai rifiuti di materiali e di energia
costituisce la fase piu’ significativa nella gestione integrata dei
rifiuti per il superamento della situazione di emergenza nel settore
rifiuti nella regione Lazio;
Considerato che la situazione di emergenza potra’ essere avviata a
soluzione solo se verranno promosse iniziative di carattere
straordinario volte al contestuale trattamento, valorizzazione e
recupero di materiali e di energia dai rifiuti, in particolare
attraverso la raccolta differenziata e la produzione di energia
mediante termoutilizzazione;
Constatato che quanto sopra e’ conforme agli indirizzi
programmatici esposti nel “Piano di gestione dei rifiuti nel Lazio”
approvato in data 10 luglio 2002 dal consiglio regionale del Lazio
con delibera n. 112;
Considerato che per ridurre il flusso dei rifiuti speciali avviati
in discarica risulta necessario promuovere iniziative che favoriscano
il recupero e l’ammodernamento tecnologico del sistema di gestione
dei rifiuti speciali nel territorio regionale, nonche’
l’autosmaltimento dei rifiuti da parte dei produttori;
Acquisita l’intesa della regione Lazio;
Sentito il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile;
Dispone:
Art. 1.
1. Il presidente della regione Lazio, gia’ commissario delegato per
l’attuazione degli interventi relativi al superamento dell’emergenza
socio-economico-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e
speciali pericolosi, nel territorio della citta’ di Roma e provincia,
e’ nominato commissario delegato relativamente all’attuazione degli
interventi per il superamento dell’emergenza
socio-economico-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e
speciali pericolosi nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e
Viterbo.
2. Il commissario delegato pone in essere, sull’intero territorio
della regione Lazio, oltre agli interventi di cui alle ordinanze del
Ministro dell’interno delegato per il coordinamento della protezione
civile n. 2992 del 23 giugno 1999 e n. 3109 del 28 febbraio 2001,
anche le attivita’ di cui alla presente ordinanza.
3. I commi 2 e 3 dell’art. 1 dell’ordinanza n. 2992 del 23 giugno
1999, nonche’ il comma 3 dell’art. 1 dell’ordinanza n. 3109 del 28
febbraio 2001, sono soppressi.
4. Il commissario delegato – Presidente della regione Lazio,
d’intesa con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio,
predispone ed approva, entro il termine di trenta giorni dalla data
di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, un Piano degli interventi di emergenza per
l’intero territorio della regione Lazio, tratto dal “Piano di
gestione dei rifiuti nel Lazio” di cui in premessa, avente la
finalita’ di avviare, nei successivi novanta giorni, i relativi
interventi operativi.
5. Il commissario delegato – Presidente della regione Lazio
riferisce con proprie relazioni trimestrali al Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio ed al Dipartimento della protezione
civile sullo stato di attuazione degli interventi di cui al
precedente comma 4.
6. Il commissario delegato – Presidente della regione Lazio nomina,
d’intesa col Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, un
soggetto attuatore cui affida l’esecuzione delle attivita’ di cui
alla presente ordinanza.
7. Il compenso da corrispondere al commissario delegato –
Presidente della regione Lazio ed al soggettoattuatore di cui al
comma 6 e’ determinato dal Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio, con apposito provvedimento, e grava sui fondi del
commissario delegato – Presidente della regione Lazio, di cui
all’art. 6.

Art. 2.
1. Il Piano d’emergenza di cui all’art. 2, comma 1, dell’ordinanza
n. 2992 del 23 giugno 1999, identifica in ciascun ambito di cui al
comma 4 dell’art. 1 della presente ordinanza, gli obiettivi specifici
minimi della raccolta differenziata, nel rispetto dei tempi e di
quanto fissato dall’art. 24 del decreto legislativo 5 febbraio 1997,
n. 22.
2. Alla lettera d) del comma 1 dell’art. 2 dell’ordinanza n. 2992
del 23 giugno 1999, le parole “della frazione dei rifiuti urbani
residuale” sono soppresse e sostituite dalle seguenti “energetica
della frazione residuale dei rifiuti urbani”.
3. Alla lettera e) del comma 1 dell’art. 2 dell’ordinanza n. 2992
del 23 giugno 1999, le parole “assicurando il non superamento del 50%
del quantitativo di rifiuti attualmente conferiti in discarica” sono
soppresse.
4. La lettera f) del comma 1 dell’art. 2 dell’ordinanza n. 2992 del
23 giugno 1999 e’ soppressa e sostituita dalla seguente: “f)
identifica il numero ed i criteri per la localizzazione degli
impianti di termoutilizzazione della frazione residuale dei rifiuti
urbani e dei rifiuti assimilati, tenuto conto anche dell’offerta di
utilizzo dei rifiuti anzidetti da parte di operatori industriali,
preferibilmente se in sostituzione totale o parziale di combustibili
tradizionali”.
5. Alla lettera h) del comma 1 dell’art. 2 dell’ordinanza n. 2992
del 23 giugno 1999, dopo la parola “avvenga” e’ aggiunta la seguente
“preferibilmente”, e le parole “del combustibile derivato dalla
frazione residuale” sono soppresse e sostituite dalle seguenti “della
frazione residuale e dei rifiuti assimilati”.

Art. 3.
1. Al comma 2 dell’art. 4 dell’ordinanza 2992 del 23 giugno 1999,
dopo le parole “lettera b)” vanno aggiunte le seguenti parole:
“A tal fine puo’, in deroga all’art. 16, comma 9, della legge 11
febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche, individuare le aree
mediante provvedimento di occupazione di urgenza e di esproprio,
approvare i progetti, eseguire le opere, anche in deroga alle
disposizioni in materia di urbanistica ed appalti ed autorizzarne
l’esercizio, nei limiti temporali della vigenza della dichiarazione
dello stato di emergenza”.
2. Al comma 2 dell’art. 4 dell’ordinanza n. 2992 del 23 giugno 1999
le parole: “La stipula dei contratti e’ subordinata alla
sottoscrizione di accordi di programma fra operatori industriali, il
commissario delegato, il Ministero dell’ambiente ed il Ministro
dell’industria, commercio ed ar…

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