ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2002 | Architetto.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2002

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2002 - Primi interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti alla crisi sismica del 6 settembre 2002 nel territorio della provincia di Palermo, nonche' procedure di snellimento per taluni obiettivi, ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge 31 dicembre 1991, n. 433, e successive integrazioni e modificazioni. (Ordinanza n. 3250). (GU n. 268 del 15-11-2002)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2002

Primi interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti
alla crisi sismica del 6 settembre 2002 nel territorio della
provincia di Palermo, nonche’ procedure di snellimento per taluni
obiettivi, ai sensi dell’art. 1, comma 2, della legge 31 dicembre
1991, n. 433, e successive integrazioni e modificazioni. (Ordinanza
n. 3250).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 settembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 222 del 30 settembre 2002, concernente la
dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio della provincia
di Palermo a seguito degli eventi sismici del 6 settembre 2002;
Considerato che l’evento sismico ha reso inagibili o parzialmente
inagibili edifici pubblici e privati, nonche’ edifici di interesse
storico ed artistico;
Visto il rapporto preliminare sui danni agli edifici pubblici e
privati, redatto dalla regione Siciliana a seguito della campagna di
sopralluoghi coordinati dal Centro operativo misto insediatosi presso
l’Ufficio territoriale di governo di Palermo;
Vista la nota com. 136/63 pervenuta al Dipartimento della
protezione civile il 24 settembre 2002 del gruppo di lavoro per la
salvaguardia dei beni culturali dai rischi naturali, di cui al
decreto interministeriale 133 del 23 gennaio 2001, concernente la
stima sintetica provvisoria dei danni relativi ai beni di interesse
storico-artistico;
Ravvisata la necessita’ di disporre l’attuazione di interventi
urgenti ed indifferibili;
Vista la legge 31 dicembre 1991, n. 433, e successive modifiche ed
integrazioni, recante “Disposizioni per la ricostruzione e la
rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del 13 e 16
dicembre 1990 nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa”;
Visto l’art. 2, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 luglio 1997, n. 228,
che prevede che il Ministro delegato per il coordinamento della
protezione civile adotta, d’intesa con la regione Siciliana,
ordinanze di snellimento delle procedure ai sensi dell’art. 5 della
legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Viste le ordinanze n. 2212/FPC del 3 febbraio 1992, n. 2245/FPC del
26 marzo 1992, n. 2293/FPC del 25 giugno 1992, n. 2414 del 18
settembre 1995, n. 2436 del 9 maggio 1996, n. 2437 del 9 maggio 1996,
n. 2768 del 25 marzo 1998, n. 2857 del 1 ottobre 1998, n. 2977 del 15
aprile 1999, n. 3050 del 31 marzo 2000, n. 3059 del 30 maggio 2000,
n. 3083 del 28 settembre 2000, n. 3104 del 26 gennaio 2001, n. 3105
del 7 febbraio 2001 e n. 3140 del 7 giugno 2001;
Vista la nota n. 539 del 26 febbraio 2002, con la quale la regione
Siciliana ha chiesto l’adozione di norme di acceleramento e
snellimento delle procedure per taluni obiettivi previsti dalla
citata legge n. 433 del 31 dicembre 1991 e successive modifiche ed
integrazioni;
Sentito il Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’
civili e l’immigrazione;
Sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Sentito il prefetto di Palermo;
Sentiti la provincia ed il comune di Palermo;
D’intesa con la regione Siciliana;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. Le disposizioni della presente ordinanza si applicano ai comuni
della provincia di Palermo nei quali, in relazione agli eventi
sismici del 6 settembre 2002, e’ stata registrata un’intensita’
macrosismica (MCS) uguale o superiore al quinto grado.

Art. 2.
1. Il presidente della regione Siciliana e’ nominato commissario
delegato per le attivita’ connesse alla messa in sicurezza delle
infrastrutture pubbliche di pertinenza, del patrimonio edilizio
pubblico regionale, degli edifici di interesse storico-artistico
regionali, degli edifici di culto, nonche’ del patrimonio edilizio
pubblico e per i successivi interventi di miglioramento o adeguamento
sismico dei medesimi edifici danneggiati dal sisma del 6 settembre
2002. Per l’espletamento dell’attivita’ tecnico amministrativa il
presidente della regione Siciliana – commissario delegato si avvale
dei propri uffici e delle proprie strutture, nonche’ di quelli degli
Enti locali e potra’, altresi’, avvalersi della consulenza del gruppo
di lavoro per la salvaguardia dei beni culturali da rischi naturali
di cui al decreto interministeriale n. 133 del 23 gennaio 2001.
2. Il prefetto di Palermo e’ nominato commissario delegato per le
attivita’ connesse alla messa in sicurezza degli edifici di
proprieta’ dello Stato di competenza del Fondo edifici di culto
gestito dal Ministero dell’interno e per i successivi interventi di
miglioramento o adeguamento sismico dei medesimi edifici danneggiati
dal sisma del 6 settembre 2002. Per l’espletamento dell’attivita’
tecnico amministrativa, il prefetto di Palermo – commissario
delegato, potra’ avvalersi delle strutture tecniche del
Provveditorato alle opere pubbliche della regione Siciliana e della
Soprintendenza regionale, della consulenza del gruppo di lavoro per
la salvaguardia dei beni culturali da rischi naturali di cui al
decreto interministeriale n. 133 del 23 gennaio 2001, nonche’ di 5
unita’ di personale in servizio presso l’Ufficio territoriale del
governo di Palermo. In favore del predetto personale e’ autorizzata
la corresponsione di compensi per prestazioni di lavoro
straordinario, nel limite massimo di 70 ore mensili pro-capite,
ovvero, qualora appartenente alla carriera prefettizia, di una
indennita’ pari al 20% della retribuzione di posizione di cui
all’art. 21, comma 1, lettera c) del decreto del Presidente della
Repubblica 23 maggio 2001, n. 316.
3. Il sindaco di Palermo e’ nominato commissario delegato per le
attivita’ connesse alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio
pubblico comunale e privato del comune di Palermo e per i successivi
interventi di miglioramento o adeguamento sismico dei medesimi
edifici danneggiati dal sisma del 6 settembre 2002. Per
l’espletamento dell’attivita’ tecnico amministrativa il sindaco di
Palermo – Commissario delegato si avvale dei propri uffici e delle
proprie strutture.
4. Il presidente della provincia di Palermo e’ nominato commissario
delegato per le attivita’ connesse alla messa in sicurezza del
patrimonio edilizio di proprieta’ provinciale e privato nella
provincia di Palermo e per i successivi interventi di miglioramento o
adeguamento sismico dei medesimi edifici danneggiati dal sisma del 6
settembre 2002. Per l’espletamento dell’attivita’ tecnico
amministrativa il presidente della provincia di Palermo – commissario
delegato si avvale dei propri uffici e delle proprie strutture,
nonche’ di quelli degli enti locali.
5. I commissari delegati, negli ambiti di rispettiva competenza,
provvedono ad adottare, anche a fronte della riscontrata persistenza
dei fenomeni sismici, tutte le iniziative necessarie a salvaguardare
l’incolumita’ pubblica e privata, ad eliminare situazioni di pericolo
esistenti ed a favorire il ritorno alle normali condizioni di vita.
6. Il presidente della provincia di Palermo – commissario delegato,
e’ autorizzato ad avvalersi di unita’ di personale altamente
specializzato da utilizzarsi per il supporto nell’attivita’ di aiuto
alla popolazione colpita dagli eventi sismici del 6 settembre 2002. I
relativi oneri pari a 50.000 mila euro sono posti a carico delle
risorse finanziarie di cui al comma 1 dell’art. 6 della presente
ordinanza.
7. Presso la presidenza della regione Siciliana e’ istituito un
comitato presieduto dal presidente della regione Siciliana –
commissario delegato e composto dal prefetto di Palermo – commissario
delegato, dal presidente della provincia di Palermo – commissario
delegato e dal sindaco di Palermo – commissario delegato, con
funzioni di coordinamento delle iniziative commissariali e di
indirizzo in relazione alla individuazione dei criteri di gestione
degli interventi demandati agli stessi commissari delegati, e con il
compito di provvedere al riparto delle risorse finanziarie di cui al
comma 1 dell’art. 6 della presente ordinanza.
8. Il prefetto di Palermo – commissario delegato e’ autorizzato,
avvalendosi delle medesime deroghe menzionate nell’art. 11
dell’ordinanza n. 3189 del 22 marzo 2002, nell’art. 7 dell’ordinanza
n. 3224 del 28 giugno 2002 e nell’art. 5 dell’ordinanza n. 3199 del
24 aprile 2002, nonche’ di quelle di cui all’art. 7 della presente
ordinanza, a realizzare tutti gli interventi di variante e messa in
sicurezza del tratto di condotta del nuovo acquedotto di Scillato,
interessato dal fenomeno franoso connesso all’evento sismico del 6
settembre 2002. Ai relativi oneri si provvede a valere sulle economie
derivanti dall’ordinanza 3224/2002 disponibili sulla contabilita’ del
prefetto di Palermo – commissario delegato, nonche’, ove
insufficienti, sulle risorse finanziarie di cui al comma 1 dell’art.
6 della presente ordinanza.
9. Presso la regione Siciliana e’ istituita una struttura
temporanea di missione con il compito di supportare il co…

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