ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 aprile 2009 | Architetto.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 aprile 2009

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 aprile 2009 - Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell'Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. (Ordinanza n. 3754). (09A04320) (GU n. 84 del 10-4-2009 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 aprile 2009

Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli eventi sismici che
hanno colpito la provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione
Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. (Ordinanza n. 3754). (09A04320)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di
compromissione degli interessi primari a causa dei predetti
interventi sismici, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del
decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito con modificazioni
dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in
ordine agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato la
provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno
6 aprile 2009;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 n. 3753, recante primi interventi urgenti conseguenti
agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell’Aquila ed
altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009;
Considerato che si rende necessario porre in essere, in termini di
somma urgenza, ogni azione utile per la programmazione ed esecuzione
degli interventi finalizzati a ricondurre le popolazioni colpite
dagli eventi calamitosi alle normali condizioni di vita;
Ritenuto, inoltre, che nelle more dell’indispensabile avvio della
fase della ricostruzione e del ritorno alle normali condizioni di
vita e’ imprescindibile assicurare alle popolazioni interessate ogni
immediato sostegno atto a consentire la tutela degli interessi
fondamentali delle predette popolazioni, avuto riguardo in
particolare all’integrita’ della vita ed alla salubrita’
dell’ambiente;
Ravvisata, pertanto, l’urgenza di disporre ulteriori misure atte a
fronteggiare e superare la grave situazione determinatasi nei
territori in esame;
Sentiti i Ministeri del lavoro, della salute e delle politiche
sociali, delle politiche agricole e forestali, per i beni e le
attivita’ culturali dell’istruzione e dell’universita’ e della
ricerca;
Sentita l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas;
Acquisita l’intesa della regione Abruzzo;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1.

1. Il Commissario delegato individua con proprio decreto i comuni
interessati dagli eventi sismici che hanno colpito la regione Abruzzo
a partire dal 6 aprile 2009 che, sulla base dei dati risultanti dai
rilievi macrosismici effettuati dal Dipartimento della protezione
civile in collaborazione con l’INGV, hanno risentito un’intensita’
MCS uguale o superiore al sesto grado.
2. Con successivi decreti il Commissario delegato aggiorna l’elenco
dei comuni interessati sulla base dell’ulteriore attivita’ di
rilevazione macrosismica in corso di effettuazione e aggiornamento.

Art. 2.

1. Ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi, anche del settore
agricolo, operanti alla data dell’evento sismico nei comuni di cui
all’articolo 1 e’ concessa fino al 30 novembre 2009 la sospensione
del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei
premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le
malattie professionali, ivi compresa la quota a carico dei lavoratori
dipendenti, nonche’ di quelli con contratto di collaborazione
coordinata e continuativa.
2. Gli Enti previdenziali ed assistenziali gestori delle forme di
previdenza ed assistenza obbligatoria sono autorizzati ad anticipare
il pagamento della rata dei trattamenti pensionistici e assistenziali
di competenza del mese di maggio 2009 entro il corrente mese di
aprile in favore dei soggetti residenti nei comuni di cui
all’articolo 1.
3. I trattamenti di tutela del reddito di cui all’articolo 19 del
decreto legge 29 novembre 2008, convertito, con modificazioni, dalla
legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono erogati dall’INPS agli aventi
diritto, che svolgono la propria prestazione nei comuni di cui
all’articolo 1 secondo le procedure definite in sede di Conferenza
dei servizi tra i soggetti pubblici interessati, su richiesta del
datore di lavoro o, in caso di impossibilita’ di quest’ultimo, dai
lavoratori interessati.
4. Per i lavoratori residenti nei comuni di cui all’articolo 1
l’indennita’ ordinaria di disoccupazione con requisiti normali di cui
all’articolo 1, comma 25, della legge 24 dicembre 2007, n. 247 e’
prorogata per un mese con riconoscimento della contribuzione
figurativa.

Art. 3.

1. In deroga alla normativa vigente e fino al 31 maggio 2009, nei
comuni di cui all’articolo 1, i farmacisti pubblici e privati possono
consegnare anche dietro presentazione di ricetta medica semplice i
medicinali, a carico del Servizio sanitario nazionale, laddove
previsto dalle normative vigenti, disciplinati dagli articoli 88,
comma 2 e 89 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 e
successive modificazioni, necessari per la prosecuzione del
trattamento di patologie acute e croniche in atto al momento
dell’evento sismico.
2. Non si applica il comma 1 ai medicinali inseriti nelle tabelle
IIA IIB IIC delle sostanze stupefacenti, allegate al testo unico
delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze
psicotrope e di prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati
di tossicodipendenza di cui al decreto del Presidente della
Repubblica del 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.
3. Nei comuni di cui all’articolo 1 viene revocato il piano
straordinario di verifica delle invalidita’ civili di cui
all’articolo 80 del decreto-legge 25 luglio 2008, n. 112, convertito
con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

Art. 4.

1. In ragione del grave disagio socio economico derivante dagli
eventi sismici che hanno colpito i soggetti residenti nei comuni
indicati all’articolo 1, detti eventi costituiscono causa di forza
maggiore a tutti gli effetti contrattuali, in relazione alla
possibilita’ di rinegoziazione dei mutui contratti dalla popolazione
con gli istituti di credito e bancari attesi i gravi ed imprevedibili
eventi di forza maggiore verificatisi nella medesima provincia. In
ogni caso rimangono sospese fino al 31 maggio 2009 le reti in
scadenza entro la predetta data.
2. Per le banche insediate nel territorio della regione Abruzzo
ovvero per le dipendenze di banche presenti nel medesimo territorio
sono prorogati fino alla data del 15 luglio 2009 i termini riferiti
ai rapporti interbancari scadenti nel periodo compreso fra il 6
aprile 2009 e il 30 giugno 2009 ancorche’ relativi ad atti od
operazioni da compiersi su altra piazza.

Art. 5.

1. In favore del personale dell’Ufficio territoriale del Governo
dell’Aquila, direttamente impegnato dal Prefetto con apposito ordine
di servizio in attivita’ necessarie al superamento dell’emergenza, e’
autorizzata, fino al 31 maggio 2009, la corresponsione di compensi
per prestazioni di lavoro straordinario effettivamente prestato, nel
limite massimo di 150 ore mensili pro-capite. Al personale
appartenente alla carriera prefettizia, fino al 31 maggio 2009, e’
corrisposta una indennita’ pari al 20% della retribuzione di
posizione di cui all’articolo 22, comma 5, lettera a), del decreto
del Presidente della Repubblica 4 aprile 2008, n. 105. In favore del
personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle Forze di
polizia, e delle Forze Armate direttamente impegnato in attivita’
connesse con l’emergenza e’ autorizzata la corresponsione di compensi
per prestazioni di lavoro straordinario effettivamente prestato nel
limite massimo di 150 ore mensili pro-capite, fino al 31 maggio 2009.
2. In favore del personale della regione Abruzzo, della provincia,
e del comune dell’Aquila, nel limite massimo di 10 unita’ per
ciascuna delle predette Amministrazioni, nonche’ dei comuni indicati
nell’articolo 1 nel limite massimo di cinque unita’, e’ autorizzata,
fino al 31 maggio 2009, la corresponsione di compensi per prestazioni
di lavoro straordinario effettivamente prestato, nel limite massimo
di 150 ore mensili pro-capite.
3. In favore del personale delle Regioni che hanno attivato la
colonna mobile e’ autorizzata nel limite massimo di cinque unita’,
fino al 31 maggio 2009, la corresponsione di compensi per prestazioni
di lavoro straordinario effettivamente prestato per il superamento
dello stato d’emergenza, nel limite massimo di 70 ore mensili
pro-capite.
4. Al personale del Dipartimento della protezione civile inviato
nei territori di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri citato in premessa, si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 22 dell’ordinanza di protezione civile n. 3536 del 2006,
con oneri a carico del Fondo della protezione civile che presenta le
occorrenti disponibilita’.

Art. 6.

1. Il Commissario delegato, anche per il tramite delle regioni,
provvede ad effettuare i rimborsi dovuti alle organizzazioni di
volontariato, debitamente autorizzate dal Dipartimento della
protezione civile, impiegate in occasione degli eventi in premessa,
nonche’ al rimborso degli oneri sostenuti dai datori di lavoro dei
volontari. Il rimborso e’ effettuato anche ai sensi degli articoli 9,
10 e 13 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001,
n. 194, sulla base di un riscontro delle spese effettivamente
sostenute.
2. Il Commissario delegato provvede, altresi’, anche avvalendosi
delle regioni interessate, ad effettuare i rimborsi dei volontari
inseriti nelle colonne mobili.

Art. 7.

1. Il Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato a
stipulare polizze assicurative a garanzia di eventuali danni in
favore dei liberi professionisti, iscritti ai relativi albi e collegi
professionali, che svolgono operazioni tecnico-scientifiche in
osservanza di quanto disposto dall’articolo 6, comma 2, della legge
24 febbraio 1992, n. 225, relativamente al concorso alle attivita’ di
protezione civile degli ordini e dei collegi professionali.
2. Ai predetti professionisti e’ riconosciuto il rimborso delle
spese sostenute per vitto e alloggio, debitamente documentate, in
misura corrispondente al trattamento di missione del personale
statale appartenente all’area C dei comparto Ministeri.
3. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano in favore dei
professionisti impiegati, anche per il tramite di ordini, albi ed
associazioni di categoria, per il superamento dell’emergenza ivi
compresi quelli dipendenti dalle regioni e dagli altri enti e
amministrazioni pubbliche.
4. II Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato a
stipulare convenzioni con Universita’, Enti o Istituti specializzati
per l’avvio di collaborazioni finalizzate a fornire assistenza
psico-sociologica sul territorio alle popolazioni colpite dagli
eventi di cui alla presente ordinanza.

Art. 8.

1. All’articolo 5 dell’ordinanza di protezione civile n. 3753 del 6
aprile 2009 dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente comma: «3. Per le
finalita’ di cui al comma 1 il Dipartimento della protezione civile
della Presidenza del Consiglio dei Ministri e’ autorizzato ad aprire,
in via di somma urgenza, uno o piu’ conti correnti bancari o postali
fruttiferi alle migliori condizioni. Con successivo provvedimento del
Commissario delegato sono disciplinate le modalita’ di gestione,
anche in forma diretta, delle risorse che affluiscono sui predetti
conti correnti bancari e degli interessi maturati, assicurando il
piu’ rigoroso rispetto di criteri di efficienza, trasparenza e
correttezza amministrativa. Il Commissario delegato dispone, d’intesa
con le Forze dell’ordine, specifiche azioni di monitoraggio sulle
modalita’ di raccolta delle donazioni.».
2. Al fine di garantire un’efficace supervisione dell’azione di
gestione da parte del Dipartimento della protezione civile delle
risorse di cui all’articolo 5 dell’ordinanza di protezione civile n.
3753 del 6 aprile 2009, e’ istituito un Comitato di garanti, nominato
con apposito provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri,
composto da cinque componenti scelti tra persone di riconosciuta
competenza e professionalita’ e di indiscussa moralita’ ed
indipendenza.
3. Fermi restando i controlli previsti dall’ordinamento vigente,
per una specifica azione di controllo di gestione nel corso delle
attivita’ dipartimentali, con apposito provvedimento del Capo del
Dipartimento della protezione civile e’ altresi’ costituita una
Commissione di garanzia per il tempestivo controllo legale e
contabile delle azioni poste in essere dal Dipartimento della
protezione civile, composta da un Magistrato contabile, con funzioni
di Presidente, e da due esperti di riconosciuta professionalita’,
anche estranei alla Pubblica Amministrazione.

Art. 9.

1. Per i soggetti che alla data del 5 aprile 2009 erano residenti
nei comuni colpiti dal sisma individuati dalla presente ordinanza,
sono sospesi per due mesi i termini di pagamento delle fatture per la
fornitura di energia elettrica e di gas emesse o da emettere nello
stesso periodo.
2. Scaduto il termine di cui al precedente comma 1, con successivo
provvedimento adottato dal Commissario delegato all’emergenza,
acquisita l’intesa con l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas,
potranno essere stabilite ulteriori sospensioni dei pagamenti per i
soggetti che a quella data risultano destinatari di provvedimenti di
sgombero.

Art. 10.

1. Il Ministero per i beni e le attivita’ culturali e’ autorizzato
a ricevere risorse derivanti da donazioni ed atti di liberalita’ da
destinare agli interventi urgenti volti ad assicurare la messa in
sicurezza e l’avvio del recupero dei beni culturali danneggiati dal
sisma, ad evitare situazioni di maggiori danni al patrimonio
culturale, nonche’ ad eliminare situazioni di pericolo esistente,
comprese le attivita’ progettuali propedeutiche ai lavori di
recupero. Le suddette somme, ivi comprese quelle provenienti
dall’estero, affluiscono direttamente ad apposita contabilita’
speciale aperta presso il Segretariato generale del Ministero per i
beni e le attivita’ culturali. II Ministero e’ autorizzato ad aprire
un conto corrente bancario o postale ove far affluire contributi
finalizzati al restauro di beni culturali danneggiati dal sisma, in
deroga a quanto stabilito dall’articolo 2, commi 615, 616 e 617 della
legge 24 dicembre 2007, n. 244.
2. Si applica l’articolo 10 del decreto legge 30 dicembre 2004, n.
315, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2005, n.
21.
3. Il Ministero e’ autorizzato ad impiegare dette risorse
utilizzando procedure di somma urgenza, avvalendosi delle deroghe di
cui all’articolo 3 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri 6 aprile 2009, n. 3753.
4. Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 1, il
Ministero, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, si
avvale delle soprintendenze competenti per territorio, di tecnici
indicati dalla regione e dagli enti locali e del medesimo
Dipartimento.

Art. 11.

1. Il Commissario delegato, anche avvalendosi dei Sindaci, e’
autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione
principale, abituale e continuativa sita nei comuni di cui
all’articolo 1 sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia
stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti
autorita’, adottati a seguito degli eccezionali eventi sismici di cui
in premessa, un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un
massimo di 400,00 euro mensili, e, comunque, nel limite di 100,00
euro per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e
stabilmente residente nell’abitazione; ove si tratti di un nucleo
familiare composto da una sola unita’, il contributo medesimo e’
stabilito in 200,00 euro. Qualora nel nucleo familiare siano presenti
persone di eta’ superiore a 65 anni, portatori di handicap, ovvero
disabili con una percentuale di invalidita’ non inferiore al 67%, e’
concesso un contributo aggiuntivo di 100,00 euro mensili per ognuno
dei soggetti sopra indicati.
2. Il Commissario delegato, anche avvalendosi dei Sindaci, e’
autorizzato, laddove non e’ possibile l’autonoma sistemazione dei
nuclei familiari, a disporre per il reperimento di una sistemazione
alloggiativa alternativa.
3. I benefici economici di cui al comma 1 sono concessi a decorrere
dalla data di sgombero dell’immobile e fino al 31 dicembre 2009,
salvo che non si siano realizzate le condizioni per il rientro
nell’abitazione ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente
carattere di stabilita’.

Art. 12.

1. Al fine di evitare che problemi connessi alla gestione dei
rifiuti urbani possano ulteriormente aggravare la situazione
emergenziale in argomento, e’ autorizzata la riapertura temporanea,
fino al 31 dicembre 2009, dell’esercizio delle discariche del comune
di Pizzoli, localita’ Caprareccia e del comune di Avezzano, localita’
S. Lucia in deroga ai provvedimenti adottati dalle Amministrazioni
interessate, previa verifica tecnica speditiva della sussistenza
delle condizioni di salvaguardia ambientale e delle volumetrie
residue. La regione provvede ad adottare eventuali provvedimenti di
adeguamento, messa in sicurezza e bonifica delle discariche
utilizzate.

Art. 13.

1. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca possono essere autorizzate soluzioni organizzative che
consentano di recuperare il mancato svolgimento dell’attivita’
didattica a causa dell’inagibilita’ o dell’indisponibilita’ dei
locali scolastici, quali l’adattamento del calendario scolastico e
delle iscrizioni, la flessibilita’ dell’orario e della durata delle
lezioni, la definizione dell’organico d’istituto anche in deroga alle
disposizioni vigenti e fermi gli attuali contingenti, l’articolazione
e la composizione delle classi o sezioni, il trasferimento in corso
d’anno degli alunni nelle sedi di provvisoria dimora, le modalita’ di
svolgimento degli esami di Stato e di utilizzazione del personale
scolastico ed ATA, nonche’ l’attivazione di insegnamenti integrativi
ed aggiuntivi anche nei mesi estivi. L’anno scolastico 2008/2009 e’
comunque valido sulla base delle attivita’ effettivamente svolte e da
svolgersi, ancorche’ di durata complessivamente inferiore a duecento
giorni.
2. Tutti i termini in materia di istruzione universitaria che
interessano l’Universita’ degli studi dell’Aquila e che abbiano
scadenza nel periodo 6 aprile 2009-31 maggio 2009 sono sospesi per
tre mesi.

Art. 14.

1. Il Commissario delegato provvede, altresi’, all’assegnazione di
un contributo per la copertura degli oneri relativi alle spese
straordinarie finalizzate alla fornitura di prima assistenza ed
all’attuazione degli interventi urgenti sostenute nell’immediatezza
dell’evento dagli Uffici territoriali di Governo e dai comuni
individuati ai sensi dell’articolo 1. L’utilizzo dei predetti
contributi e assoggettato ad apposita rendicontazione da trasmettere
al Commissario delegato.

Art. 15.

1. Agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative di cui
alla presente ordinanza, fatto salvo quanto diversamente disposto dai
singoli articoli, si provvede a valere sul Fondo della protezione
civile utilizzando le risorse finanziarie stanziate per fronteggiare
l’emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 6 aprile 2009. Le predette risorse sono trasferite su
apposita contabilita’ speciale con intestazione al Commissario
delegato.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 9 aprile 2009

Il Presidente: Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 aprile 2009

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