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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 luglio 2009

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 luglio 2009 - Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e altre disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3789). (09A08576) (GU n. 166 del 20-7-2009 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 luglio 2009

Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi
sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e
altre disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3789).
(09A08576)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di
compromissione degli interessi primari, ai sensi dell’art. 3, comma
1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito con
modificazioni dall’art. 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in
ordine agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato la
provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno
6 aprile 2009;
Viste l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 n. 3753 e seguenti, recanti primi interventi urgenti
conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia
dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile
2009;
Visto l’art. 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito
con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, con cui si
dispone che i provvedimenti ivi previsti sono adottati con ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri emanata ai sensi dell’art.
5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze per quanto attiene agli
aspetti di carattere fiscale e finanziario;
Visto, in particolare, l’art. 3 del decreto-legge 28 aprile 2009,
n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n.
77, in particolare il comma 1, lettere f), g), h), i), l) che
prevedono la concessione di indennizzi a sostegno delle imprese;
Ritenuto che per favorire la pronta ripresa delle attivita’
produttive ed economiche danneggiate dagli eventi sismici del 6
aprile 2009, e’ necessario disciplinare le modalita’ di erogazione
degli indennizzi a carico dello Stato;
D’intesa con la regione Abruzzo;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze;

Dispone:

Art. 1.

1. In attuazione di quanto disposto all’art. 3, comma 1, lettera
f), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con
modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e’ riconosciuto, ai
titolari di attivita’ produttive che abbiano subito conseguenze
economiche sfavorevoli per effetto degli eventi sismici, un
indennizzo correlato alla durata della sospensione dell’attivita’,
per un periodo massimo di 120 giorni quantificato in
trecentosessantacinquesimi, sulla base dei redditi prodotti
risultanti dalla dichiarazione dei redditi del 2008, ovvero, in
assenza di presentazione di dichiarazione dei redditi per lo
svolgimento dell’attivita’ produttiva, dalle scritture contabili da
allegare alla domanda.
2. Gli indennizzi di cui al comma 1 sono erogati fino a concorrenza
delle risorse disponibili ai sensi dell’art. 6, comma 8.

Art. 2.

1. In attuazione di quanto disposto all’art. 3, comma 1, lettera
g), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con
modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e’ riconosciuto, ai
titolari di attivita’ produttive, un indennizzo per:
a) la ricostruzione e la riparazione di beni mobili registrati
distrutti o danneggiati per effetto degli eventi sismici, non
superiore al 75% del costo stimato e fino ad un massimo di 300.000,00
euro;
b) il ripristino di scorte di materie prime, semilavorati e
prodotti finiti, distrutte a causa degli eventi sismici, non
superiore al 30% del prezzo di acquisto e fino ad un massimo di
60.000,00 euro;
c) il ristoro dei danni derivanti dalla perdita di beni mobili
strumentali all’esercizio dell’attivita’ espletata, rapportato al
danno subito e comunque non superiore al 50% del medesimo danno e
fino ad un massimo di 200.000,00 euro.
2. Per la concessione dell’indennizzo di cui al comma 1, e’
necessario produrre apposita perizia giurata attestante la
descrizione dettagliata dei beni mobili distrutti e/o danneggiati, il
valore economico al momento degli eventi sismici, anche rilevato
dall’indicazione degli ammortamenti la loro ubicazione al momento
degli eventi sismici, il nesso di causalita’ diretto tra il danno
subito e l’evento calamitoso, il costo relativo alla riparazione
ovvero la quantificazione del danno subito.

Art. 3.

1. In attuazione di quanto disposto dall’art. 1, comma 1, lettera
h), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con
modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, ai proprietari di
beni mobili anche non registrati, danneggiati in conseguenza degli
eventi sismici ed ubicati al momento del sisma nell’unita’
immobiliare adibita ad abitazione principale ai sensi dell’art. 8 del
decreto-legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 distrutta o inagibile
(con esito di tipo E), e’ riconosciuto, sulla base di
autocertificazione resa ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, un indennizzo pari al valore dei
beni, che tenga conto delle quotazioni di mercato dell’usato di
riferimento e comunque fino ad un massimo complessivo di 10.000,00
euro. Tale indennizzo non e’ cumulabile con quelli previsti dall’art.
2.

Art. 4.

1. In attuazione di quanto disposto dall’art. 1, comma 1, lettera
i), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con
modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e’ riconosciuto, ai
soggetti, individuali o collettivi che esercitano attivita’ sociali,
culturali, ricreative, sportive e religiose, un indennizzo per i
danni subiti alle strutture adibite allo svolgimento delle attivita’
stesse, non superiore al 70% dei danni subiti, e comunque fino ad un
massimo di 80.000,00 euro.
2. Per la concessione dell’indennizzo di cui al comma 1, e’
necessario produrre copia dell’atto costitutivo o statuto
dell’associazione o ente, eventuale atto di destinazione
dell’immobile allo svolgimento delle attivita’ proprie
dell’associazione o ente, perizia giurata attestante la descrizione e
quantificazione del danno subito alla struttura, il nesso di
causalita’ tra il danno e l’evento calamitoso, il costo stimato per
la relativa riparazione.
3. L’indennizzo di cui al comma 1 non e’ riconosciuto qualora sia
stato concesso un contributo per il ripristino della medesima unita’
immobiliare, ancorche’ in favore di terzi.

Art. 5.

1. Alle imprese aventi ad oggetto la costruzione e la vendita di
edifici da adibire ad uso abitativo, in corso di realizzazione alla
data del 6 aprile 2009, e’ riconosciuto un indennizzo non superiore
al 75% del costo stimato e fino ad un massimo di 30.000,00 euro per
la riparazione con miglioramento sismico di ciascuna unita’ abitativa
in dipendenza dei danni subiti a causa degli eventi sismici.
2. Per la concessione dell’indennizzo di cui al comma 1, e’
necessario produrre apposita perizia giurata attestante la
descrizione e quantificazione dei danni subiti, il nesso di
causalita’ diretto tra il danno subito e l’evento calamitoso, il
costo stimato per la riparazione e adeguamento sismico di ciascuna
unita’ abitativa.
3. Il riconoscimento dell’indennizzo e’ subordinato al
completamento dell’edificio entro sei mesi dalla pubblicazione della
presente ordinanza ed alla sua destinazione alla vendita o locazione
in favore delle popolazioni colpite dal sisma le cui abitazioni
principali siano state distrutte o rese inagibili per effetto
dell’evento calamitoso.
4. La locazione deve essere offerta alle condizioni di cui
all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3769 del
2009, con la previsione del diritto di riscatto in favore del
locatario.

Art. 6.

1. Per accedere agli indennizzi di cui alla presente ordinanza, i
soggetti interessati (persone fisiche o giuridiche) presentano, entro
sessanta giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza,
al sindaco del Comune nel cui territorio si trovano i beni
danneggiati, una domanda in conformita’ al modello allegato alla
presente ordinanza.
2. In caso di societa’ o ente, la domanda di concessione indennizzo
deve essere presentata dal legale rappresentante della stessa.
3. Nella domanda per accedere all’indennizzo l’istante deve
dichiarare, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000, il possesso dei requisiti previsti nella presente ordinanza
ed eventuali contributi richiesti o concessi da Enti pubblici o sugli
indennizzi in corso o incassati da compagnie assicuratrici.
4. Alla domanda devono essere allegati, a seconda della tipologia
di indennizzo richiesto, un preventivo di spesa, perizia giurata
attestante la descrizione e la quantificazione del danno subito,
copia dichiarazione dei redditi presentata nell’anno precedente
ovvero copia delle scritture contabili.
5. Il Comune svolge l’istruttoria sulle domande presentate
verificando la regolarita’, anche in rapporto alla sussistenza dei
requisiti in capo ai richiedenti, in applicazione delle presenti
disposizioni.
6. Il sindaco del comune interessato, entro 30 giorni dalla
presentazione della domanda, determina la spettanza dell’indennizzo
richiesto indicando l’ammontare in relazione alle spese giudicate
ammissibili e dandone immediata comunicazione agli istanti.
7. Il Comune trasmette al Commissario delegato le domande
positivamente istruite con la richiesta di trasferimento delle
relative risorse.
8. Il Commissario delegato, sulla base delle richieste che gli sono
state inoltrate dai Comuni, comunica al Ministero dell’economia e
delle finanze ed alla Segreteria del CIPE il fabbisogno complessivo
per ottenere le necessarie risorse. In relazione alle risorse
annualmente assegnate dal CIPE ai sensi dell’art. 14, comma 1, del
decreto-legge n. 39 del 28 aprile 2009 e compatibilmente con gli
altri interventi di cui all’art. 3, comma 1 del medesimo
decreto-legge, i Sindaci dei comuni provvedono all’adozione dei
provvedimenti di concessione ed all’erogazione degli indennizzi fino
a concorrenza delle risorse disponibili.
9. I Sindaci dei comuni rendicontano l’utilizzo dei fondi
utilizzati per l’erogazione degli indennizzi.

Art. 7.

1. I Comuni devono garantire la piu’ ampia informazione alla
popolazione in relazione all’attivazione della procedura di
indennizzo, utilizzando a tal fine ogni utile strumento di
pubblicita’, nonche’ mettere a disposizione la modulistica per la
presentazione delle domande.

Art. 8.

1. Gli interventi di cui alla presente ordinanza di protezione
civile, fatta eccezione per la concessione degli indennizzi di cui
all’art. 1, possono riguardare anche beni localizzati al di fuori dei
territori dei Comuni identificati ai sensi dell’art. 1, comma 2 del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con modificazioni
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, in presenza di un nesso di
causalita’ diretto tra il danno subito e l’evento sismico, comprovato
da apposita perizia giurata.

Art. 9.

1. Agli oneri derivanti dalla presente ordinanza si provvede a
valere sulle risorse di cui all’art. 3,comma 6, del decreto-legge 28
aprile 2009, n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 24
giugno 2009, n. 77.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 9 luglio 2009
Il Presidente: Berlusconi

Allegato

—-> Vedere da pag. 16 a pag. 19 <----

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