Orientamenti per l'identificazione al microscopio e la stima dei costituenti di origine animale nell'ambito del controllo ufficiale degli alimenti per animali | Architetto.info

Orientamenti per l’identificazione al microscopio e la stima dei costituenti di origine animale nell’ambito del controllo ufficiale degli alimenti per animali

Orientamenti per l'identificazione al microscopio e la stima dei costituenti di origine animale nell'ambito del controllo ufficiale degli alimenti per animali - supplemento n. 14.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

L’ISPETTORATO CENTRALE REPRESSIONE FRODI
di concerto con i Ministri delle finanze, della sanita’ e
dell’industria, del commercio e dell’artigianato
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, relativo al
“Conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia
di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell’Amministrazione
centrale”, ed in particolare l’art. 2 che istituisce il Ministero
per le politiche agricole, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 129 del 5 giugno 1997;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 inerente alla
“Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59, ed in particolare l’art. 33,
comma 1, con il quale il Ministro per le politiche agricole e il
Ministero per le politiche agricole assumono rispettivamente la
denominazione Ministro delle politiche agricole e forestali e
Ministero delle politiche agricole e forestali;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, concernente
norme per la razionalizzazione dell’organizzazione delle
amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia
di pubblico impiego, a norma dell’art. 2 della legge 23 ottobre
1992, n. 421;
Visti l’art. 43 del regio decreto-legge 15 ottobre 1925, n. 2033,
convertito nella legge 18 marzo 1926, n. 562, riguardante la
repressione delle frodi nella preparazione e nel commercio di
sostanze di uso agrario e di prodotti agrari, e l’art. 108 del
regolamento di esecuzione dello stesso regio decreto-legge,
approvato con regio decreto 1o luglio 1926, n. 1361, i quali
prescrivono che le analisi occorrenti in applicazione delle norme
contenute nel regio decreto-legge e nel regolamento suddetti
dovranno essere eseguite dai laboratori incaricati con i metodi
prescritti da questo Ministero, di concerto con il Ministero delle
finanze, il Ministero della sanita’ ed il Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato;
Vista la direttiva 98/88/CE della Commissione del 13 novembre 1998,
che stabilisce gli orientamenti per l’identificazione al
microscopio e la stima dei costituenti di origine animale
nell’ambito del controllo ufficiale degli alimenti per animali,
pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Comunita’ europea n. L
318 del 27 novembre 1998;
Visto il decreto ministeriale 9 novembre 1971, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 308 del 6 dicembre
1971, con il quale sono stati approvati i “Metodi ufficiali di
analisi degli alimenti per uso zootecnico”, modificati ed integrati
da ultimo con decreto ministeriale 21 dicembre 1998 – supplemento
n. 13;
Visto il decreto ministeriale 13 aprile 1994, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 82 alla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 123 nel 28 maggio 1994, con il quale sono
stati approvati i “Metodi di analisi per il controllo ufficiale
degli alimenti per animali” – supplemento n. 11, nel cui allegato
sono descritti i metodi di analisi microscopica;
Ritenuto necessario adottare le opportune disposizioni per
conformare le norme nazionali a quelle comunitarie previste dalla
predetta direttiva 98/88/CE;
Sentito il parere della commissione per l’aggiornamento dei metodi
ufficiali di analisi per i prodotti agrari e le sostanze di uso
agrario – sottocommissione alimenti per il bestiame di cui al
decreto ministeriale 11 febbraio 1981, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 204 del 27 luglio 1981,
rinnovata, da ultimo, per quanto attiene alla sottocommissione
alimenti per il bestiame, col decreto ministeriale 20 novembre
1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 18 del 23 gennaio 1996, e successive modificazioni;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, contenente disposizioni in
materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
Decreta:
Art. 1.
1. Gli esami microscopici effettuati nell’ambito dei controlli
ufficiali volti ad identificare e/o a fornire una stima
quantitativa dei costituenti di origine animale negli alimenti per
animali devono essere svolti in conformita’ agli orientamenti
esposti nel supplemento n. 14, allegato al presente decreto.
2. Nei casi in cui si proceda a stime quantitative dei costituenti
di origine animale devono essere applicate le disposizioni di cui
al punto 7: dei presenti orientamenti “Calcolo e valutazione”.
Art. 2.
La fissazione di detti orientamenti concernenti l’esame
microscopico non esclude l’impiego, alternativo o complementare, di
altri metodi di analisi – diversi dall’esame microscopico – la cui
validita’ scientifica sull’identificazione e/o sulla stima
quantitativa dei costituenti di origine animale sia stata
comprovata.
Art. 3.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 30 settembre 1999
L’Ispettore generale capo per la repressione delle frodi Ambrosio
p. Il Ministro delle finanze Del Giudice
p. Il Ministro della sanita’ Marabelli
p. Il Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato
Visconti

ALLEGATO
METODI DI ANALISI PER IL CONTROLLO UFFICIALE DEGLI ALIMENTI PER
ANIMALI
Supplemento n. 14
ORIENTAMENTI PER L’IDENTIFICAZIONE AL MICROSCOPIO E
LA STIMA DEI COSTITUENTI DI ORIGINE ANIMALE NEGLI ALIMENTI PER
ANIMALI
1. Scopo e campo di applicazione
I presenti orientamenti devono essere applicati per
l’identificazione, mediante esame microscopico, dei costituenti di
origine animale (definiti come i prodotti della trasformazione di
carcasse e parti di carcasse di mammiferi, pollame e pesce)
presenti negli alimenti per animali.
2. Sensibilità
In funzione della natura dei costituenti di origine animale, é
possibile individuare negli alimenti per animali quantità molto
piccole (< 0,1%). 3. Principio Per l'identificazione si utilizza un campione rappresentativo, prelevato in conformità alle disposizione stabilite dal D.M. 20 aprile 1978, che riporta le modalità, di prelevamento dei campioni per il controllo ufficiale degli alimenti per animali, e preparato in maniera adeguata. I costituenti di origine animale sono identificati sulla base di caratteristiche tipiche riconoscibili al microscopio (ad esempio fibre muscolari e altre particelle di carne, cartilagini, ossa, corno, peli, setole, sangue, piume, gusci d'uovo, lische di pesce, scaglie). L'identificazione deve essere effettuata sia sulla frazione setacciata (6.1.) che sul sedimento concentrato (6.2.) del campione. 4. Reagenti 4.1. Agente di fissazione 4.1.1. Cloralio idrato (acquoso, 60% p/v) 4.1.2. Olio di paraffina 4.2. Agente di concentrazione 4.2.1. Tetracloroetilene (densità: 1,62) 4.3. Reagenti di colorazione 4.3.1 Reagente di Bradford 4.3.2. Iodio/soluzione di ioduro di potassio 4.3.3. Reagente di Millon 4.3.4. Reagente per la cistina (2 g di acetato di piombo, 10 g NaOH/100 ml H2O) I reagenti elencati possono essere sostituiti con altri che producono i medesimi risultati. 5. Attrezzatura e accessori 5.1. Bilancia analitica (allo 0,001 g) 5.2. Strumenti per la frantumazione (raspa, polverizzatore, ecc.) 5.3. Setaccio a maglie quadrate di ampiezza da 0,1 a 2 mm 5.4. Stereomicroscopio (ingrandimento fino a 50 volte) 5.5. Microscopio composto (ingrandimento fino a 400 volte), luce trasmessa/luce polarizzata 5.6. Normale vetreria da laboratorio 6. Procedura Almeno 10 g di campione, eventualmente triturati con strumenti idonei se in pellet, vengono suddivisi in due parti rappresentative, una di almeno 5 g per la frazione setacciata (6.1.) e l'altra di almeno 2 g per il sedimento concentrato (6.2,). Per agevolare l'identificazione si consiglia la colorazione con uno degli appositi reagenti (6.3.). 6.1. Identificazione dei costituenti di origine animale nelle frazioni setacciate Almeno 5 g del campione vengono passati al setaccio (5.3.) in almeno due frazioni. La frazione setacciata > 0,5 mm (o una sua
parte rappresentativa) è stesa in uno strato sottile su un supporto
adeguato e osservata sistematicamente allo stereomicroscopio (5.4.)
a vari ingrandimenti per identificare i costituenti di origine
animale.
Le sezioni preparate con la frazione setacciata < 0,5 mm sono osservate sistematicamente al microscopio composto (5.5.) a vari ingrandimenti per identificare i costituenti di origine animale. 6.2. Identificazione dei costituenti di origine animale nel sedimento concentrato Almeno 2 g (con un'approssimazione di 0,001 g) del campione sono pesati in una provetta o in un imbuto separatore e trattati con almeno 15 ml di tetracloroetilene (4.2.1.). Dopo aver mescolato/agitato la miscela ripetutamente e averla lasciata decantare per un tempo sufficiente (non meno di 1 minuto e non oltre 2-3 minuti), si separa il sedimento. Il sedimento è essiccato sotto cappa e successivamente pesato (con un'approssimazione di 0,001 g). La pesatura è necessaria solo se è richiesta una stima. L'intero sedimento essiccato, o una sua parte, è poi esaminato allo stereomicroscopio (5.4.) e al microscopio composto (5.5.) per identificare i costituenti ossei. 6.3. Utilizzo degli agenti di fissazione e di colorazione L'identificazione al microscopio dei costituenti di origine animale può essere agevolata utilizzando speciali agenti di fissazione e di colorazione: Idrato di cloralio (4.1.1.): riscaldando con precauzione, le strutture cellulari diventano più visibili, in quanto i grani di amido... [Continua nel file zip allegato]

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