PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DECRETO 21 gennaio 2011 | Architetto.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DECRETO 21 gennaio 2011

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DECRETO 21 gennaio 2011 - Attuazione dell'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 - Regolamentazione dell'utilizzo dei fondi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d) dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2010 n. 3907, concernente «altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio sismico». (11A05979) - (GU n. 109 del 12-5-2011 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

DECRETO 21 gennaio 2011

Attuazione dell’articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 –
Regolamentazione dell’utilizzo dei fondi di cui all’articolo 2, comma
1, lettera d) dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 13 novembre 2010 n. 3907, concernente «altri interventi
urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio sismico».
(11A05979)

IL CAPO DIPARTIMENTO
della protezione civile nazionale

Visto l’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto l’art. 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77;
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 e, in particolare,
l’art. 11, con il quale viene istituito un Fondo per la prevenzione
del rischio sismico;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 13
novembre 2010, n. 3907 che ha disciplinato i contributi per gli
interventi di prevenzione del rischio sismico, previsti dal citato
art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e, in particolare,
l’art. 1 comma 3 che prevede che gli aspetti di maggior dettaglio
concernenti le procedure, la modulistica e gli strumenti informatici
necessari alla gestione degli interventi previsti nella citata
ordinanza possono essere specificati in appositi decreti del Capo del
Dipartimento della Protezione Civile;
Ritenuto opportuno regolamentare l’utilizzo dei fondi di cui
all’art. 2, comma 1, lettera d) dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2010 n. 3907, concernente
«altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del
rischio sismico», restringendone il campo alle opere di maggiore
importanza strategica per finalita’ di protezione civile, in
particolare a quelle che consentono, in caso di sisma, l’evacuazione
dalle zone disastrate, o che potrebbero impedirla in caso di crollo,

Decreta:

Art. 1

1. Gli interventi urgenti e indifferibili di cui all’art. 2, comma
1, lettera d) dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 13 novembre 2010 n. 3907, rispettano la disciplina
dettata dalla ordinanza medesima per le opere di cui all’art. 2,
comma 1, lettera b).
2. Possono accedere al contributo ponti e viadotti facenti parte di
infrastrutture di trasporto urbano che servono vie di fuga
individuate dal piano comunale di emergenza o interferiscono con esse
e che ricadono in siti ai quali le vigenti norme tecniche per le
costruzioni attribuiscono una accelerazione orizzontale massima al
suolo in condizioni di sito rigido e pianeggiante (ag) e riferita ad
un periodo di ritorno di 475 anni, uguale o superiore a 0,20g,
ridotta a 0,15g nelle zone soggette anche a rischio vulcanico, come
identificate nell’allegato 1 al presente decreto. La sussistenza di
tale condizione puo’, in via di semplificazione, essere verificata
utilizzando i valori di ag riportati nell’allegato 7 all’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2010 n.
3907.
3. Il carattere di urgenza ed indifferibilita’ per la mitigazione
del rischio sismico deve essere documentato da verifica sismica
eseguita ai sensi delle Norme Tecniche per le costruzioni emanate con
decreto ministeriale 14 gennaio 2008, oppure eseguita ai sensi degli
allegati 2 e 3 all’OPCM 3274 del 20 marzo 2003 e s.m.i, con indici di
rischio ricondotti alle citate norme tecniche, anche attraverso
l’utilizzo di apposito software fornito dal Dipartimento
(“Indici_di_rischio.xls), ove sussistano le ipotesi di base per la
sua applicazione. La Regione proponente assicura l’omogeneita’ delle
verifiche delle opere proposte. Il Dipartimento della Protezione
Civile istituisce una commissione, anche con esperti esterni, i cui
oneri, limitati all’eventuale rimborso delle missioni, sono a carico
dei fondi di cui all’art. 2, comma 1, lettera e) dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2010 n. 3907.
La commissione ha il compito di istruire le richieste formulate al
riguardo dalle Regioni e perfezionare la graduatoria per
l’assegnazione del contributo.
4. La Regione individua le opere per le quali l’indice di rischio
sismico e’ associato ad una vita nominale restante (1) (Vnr)
inferiore a 5 anni e le ordina considerando il rapporto fra le vite
nominali e l’esposizione dell’opera, definito «punteggio base». Il
punteggio base viene corretto se l’infrastruttura ricade in zona
soggetta anche a rischio vulcanico. I criteri di definizione dei
diversi parametri necessari a definire la suddetta graduatoria sono
riportati nell’allegato 1 al presente decreto.
5. Ciascuna regione interessata invia al Dipartimento della
Protezione Civile nazionale i dati di cui al comma 4 entro 3 mesi
dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana. A seguito della definizione di una graduatoria a livello
nazionale, la commissione di cui al comma 3 potra’ richiedere alle
regioni proponenti copia della documentazione riportante i calcoli di
verifica per la determinazione dell’indice di rischio sismico.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 21 gennaio 2011

Il capo dipartimento: Gabrielli

(1) Vedi circolare del Capo del Dipartimento recante «Chiarimenti
sulla gestione degli esiti delle verifiche sismiche condotte in
ottemperanza all’art. 2, comma 3 dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 23 marzo 2003». prot.
DPC/SISM/0083283 del 4 novembre 2010.

Registrato alla Corte dei conti il 12 aprile 2011
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 8, foglio n. 145

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DECRETO 21 gennaio 2011

Architetto.info