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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA - DIRETTIVA 13 dicembre 2001: Formazione e valorizzazione del personale delle pubbliche amministrazioni. (GU n. 26 del 31-1-2002)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

DIRETTIVA 13 dicembre 2001

Formazione e valorizzazione del personale delle pubbliche
amministrazioni.

A tutti i Ministeri
Uffici di Gabinetto
Uffici del personale,
dell’organizzazione e della formazione
Alle aziende ed amministrazioni
autonome dello Stato
A tutti gli enti pubblici non economici
Al Consiglio di Stato – Segretariato
generale
Alla Corte dei conti – Segretariato
generale
All’Avvocatura generale dello Stato –
Segretariato generale
Agli organismi di valutazione di cui al
decreto legislativo n. 286/1999
Agli uffici centrali del bilancio
A tutte le regioni
A tutte le province
A tutti i comuni
Alla Scuola superiore della pubblica
amministrazione
Al Formez
All’A.I.P.A.
All’A.R.A.N.
e, per conoscenza:
Alla Presidenza della Repubblica –
Segretariato generale
Alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Segretariato generale
All’A.N.C.I.
All’U.P.I.
All’U.N.C.E.M.
Alla Conferenza dei rettori delle
universita’ italiane
Il Dipartimento della funzione pubblica, per fornire indirizzi
sulle politiche di formazione del personale, migliorare la qualita’
dei processi formativi e responsabilizzare i dirigenti delle
amministrazioni pubbliche sulla necessita’ di valorizzare le risorse
umane e le risorse finanziarie destinate alla formazione, emana la
seguente direttiva.
1. Premessa.
La formazione e’ una dimensione costante e fondamentale del lavoro
e uno strumento essenziale nella gestione delle risorse umane.
Tutte le organizzazioni, per gestire il cambiamento e garantire
un’elevata qualita’ dei servizi, devono fondarsi sulla conoscenza e
sulle competenze. Devono, pertanto, assicurare il diritto alla
formazione permanente, attraverso una pianificazione e una
programmazione delle attivita’ formative che tengano conto anche
delle esigenze e delle inclinazioni degli individui.
I processi di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, la
riforma dei Ministeri, il decentramento e il rafforzamento dei
livelli locali di governo, l’attuazione del principio di
sussidiarieta’ e il conseguente nuovo orizzonte delle missioni delle
amministrazioni possono realizzarsi solo attraverso il pieno
coinvolgimento del personale e la sua riqualificazione.
L’attivazione di diversi piani strategici, tra cui quello
finalizzato alla realizzazione dell’e-government, sara’ possibile
soltanto grazie alla formazione delle risorse umane.
Si apre, dunque, una fase di attuazione e gestione delle riforme
normative e di attenzione allo sviluppo delle organizzazioni, che
passa attraverso la crescita e la valorizzazione della
professionalita’ e l’utilizzo ottimale dei fondi comunitari, quelli
ordinari nazionali e regionali, quelli derivanti dai risparmi di
spesa e dai processi di esternalizzazione.
Negli ultimi anni vi e’ stata, da un lato, una limitata crescita
sia della spesa per la formazione sia del numero delle strutture
formative, dall’altro una rilevante evoluzione del sistema e della
domanda. Lo confermano i rapporti annuali sulla formazione, fino ad
oggi elaborati dal Dipartimento della funzione pubblica in
collaborazione con la Scuola superiore della pubblica amministrazione
e con le altre strutture di formazione. Tale mutamento richiede un
continuo e adeguato indirizzo, coordinamento e monitoraggio delle
attivita’ formative.
Questa direttiva, pertanto, richiama e impegna la responsabilita’
dei dirigenti nella gestione del personale e delle risorse
finanziarie ad essa connesse, l’attenzione degli operatori alla
qualita’ della formazione, all’efficienza e all’efficacia dei
processi formativi.
Ad integrazione della circolare n. 14 del 24 aprile 1995, emanata
dal Ministro per la funzione pubblica in materia di formazione del
personale delle pubbliche amministrazioni, le cui linee di fondo
risultano ancora attuali e confermate nella loro portata innovativa,
si emanano i seguenti indirizzi, concertati con il Dipartimento per
l’innovazione e le tecnologie per le parti di sua competenza e, in
particolare, per le attivita’ legate al piano di e-government.
2. Obiettivi.
L’obiettivo primario di questa direttiva e’ quello di promuovere in
tutte le amministrazioni la realizzazione di un’efficace analisi dei
fabbisogni formativi e la programmazione delle attivita’ formative,
per assicurare il diritto individuale alla formazione permanente in
coerenza con gli obiettivi istituzionali delle singole
amministrazioni.
La formazione deve coinvolgere tutti i dipendenti delle pubbliche
amministrazioni superando i livelli percentuali attuali di
investimento sul monte retributivo e garantendo un numero minimo di
ore di formazione per addetto e nel quadro del sistema delle
relazioni sindacali previsto dai contratti collettivi. Le attivita’
formative dovranno rispondere a standard minimi di qualita’ e
assicurare il controllo del raggiungimento degli obiettivi di
crescita professionale dei partecipanti e di miglioramento dei
servizi resi dalle pubbliche amministrazioni ai cittadini.
La formazione, infatti, dovra’ essere sviluppata attraverso un
sistema di governo, di monitoraggio e controllo che consenta di
valutarne l’efficacia e la qualita’.
3. La formazione per le pubbliche amministrazioni.
I cambiamenti in atto nelle pubbliche amministrazioni richiedono la
presenza di personale qualificato e aggiornato; da un lato per
garantire l’effettivita’ delle riforme normative, dall’altro per
intervenire su eventuali meccanismi di esclusione e demotivazione che
possono derivare dai processi di innovazione.
Per questo e’ necessario istituire, se assenti, strutture dedicate
alla formazione e alla valorizzazione delle risorse umane, che
assicurino la pianificazione e la programmazione delle attivita’
formative: non solo per aumentare il rapporto percentuale tra spesa
per la formazione e monte retributivo, ma anche il numero di
destinatari e le ore di didattica. Da questo punto di vista,
l’impiego delle metodologie di formazione a distanza potra’
consentire di ampliare il numero dei destinatari e realizzare una
formazione continua che garantisca livelli minimi comuni di
conoscenze.
Poiche’ la formazione costituisce un processo complesso, che ha
come fine la valorizzazione del personale e il miglioramento dei
servizi pubblici, l’impegno delle amministrazioni nella gestione
della formazione dovra’ essere particolarmente attento alla qualita’
e all’efficacia.
La formazione ha di fronte tre sfide importanti:
I. la domanda di nuove competenze, che scaturisce dalla
modernizzazione delle pubbliche amministrazioni e dalle esigenze
provenienti dalle imprese e dai cittadini, e la necessita’ di meglio
qualificare i profili attualmente esistenti. Un’analisi aggiornata
dei profili professionali mancanti dovra’ costituire la base dei
programmi di formazione e di riqualificazione del personale delle
singole amministrazioni;
II. l’informatizzazione nella pubblica amministrazione e la
conseguente riorganizzazione delle amministrazioni, nell’ottica di
una maggiore trasparenza e di una migliore organizzazione del lavoro;
III. il processo di riforma della dirigenza, accompagnato da un
sistema dinamico e pluralista di offerta di alta formazione continua,
affinche’ si possa realizzare una integrazione con il modello
manageriale degli altri settori della societa’ e con la dirigenza
degli altri Paesi europei.
La riqualificazione del personale, prevista dai contratti
collettivi dei diversi comparti, deve essere condotta alla luce degli
obiettivi di questa direttiva e, quindi, all’insegna dell’efficienza
e dell’efficacia, con la consapevolezza che la formazione deve essere
considerata come un vero e proprio investimento di risorse e come
tale gestita con attenzione e responsabilita’ in tutte le sue fasi.
4. Responsabilita’ della gestione.
Tutti i dirigenti sono responsabili della gestione del personale, e
quindi della formazione delle risorse umane. Ai titolari degli uffici
del personale, dell’organizzazione e della formazione spetta il
compito di svolgere le azioni tecniche che caratterizzano l’intero
processo formativo, con particolare riguardo alle fasi di
programmazione e di valutazione dell’impatto della formazione sulle
competenze del personale e sulle prestazioni rese.
I responsabili delle …

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