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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA - DIRETTIVA 30 ottobre 2001: Modi di utilizzo delle autovetture di servizio delle amministrazioni civili dello Stato e degli enti pubblici non economici. (GU n. 289 del 13-12-2001)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

DIRETTIVA 30 ottobre 2001

Modi di utilizzo delle autovetture di servizio delle amministrazioni
civili dello Stato e degli enti pubblici non economici.

IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA
e per il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza

1. Premessa
Si fa seguito alla direttiva del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 27 febbraio 1998, concernente l’utilizzo delle
autovetture di servizio, ed ai provvedimenti normativi ed
amministrativi in materia, al fine di raggiungere l’obiettivo di una
significativa riduzione delle spese, nell’ottica di una
razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie nelle
amministrazioni civili dello Stato e negli enti pubblici non
economici.
Tenuto conto delle azioni gia’ intraprese da alcune
amministrazioni, si ritiene opportuno procedere ad una verifica
dell’attuazione delle disposizioni vigenti.
2. Gestione indiretta
La direttiva del 1998 promuove l’affidamento del servizio di
trasporto di beni e persone a soggetti-terzi, in conformita’ alle
recenti disposizioni intervenute in materia di bilancio, garantendo
alle singole amministrazioni piena autonomia quanto alle modalita’ di
esternalizzazione e alla scelta del contraente.
Al fine di ottenere un consistente contenimento delle spese,
l’affidamento a terzi deve comportare l’effettiva riduzione del
numero delle autovetture e la conseguente ridefinizione dei
fabbisogni di personale da adibire alla guida.
L’esternalizzazione, di fatto, deve prevedere l’affidamento del
servizio di trasporto, la dismissione del parco automobilistico, lo
smantellamento delle officine esistenti e la riorganizzazione delle
strutture interne delle amministrazioni adibite alla gestione della
mobilita’.
Le amministrazioni sono tenute ad aderire alle convenzioni,
previste dall’art. 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e
dall’art. 58 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, stipulate dalla
Concessionaria servizi informativi pubblici (CONSIP) S.p.a., al fine
di conseguire maggiori benefici in termini di economicita’ degli
acquisti, miglioramento dei livelli di servizio dei fornitori ed
accelerazione delle procedure.
Tali convenzioni contemplano il noleggio a lungo termine di
autoveicoli per la durata e la percorrenza chilometrica scelta
dall’amministrazione contraente, che deve indicare le tipologie di
autovetture necessarie ai propri fabbisogni; inoltre, nel canone di
noleggio vanno compresi servizi accessori quali la preassegnazione di
un automezzo equivalente a quello ordinato, il costo
dell’assicurazione, il servizio di soccorso stradale, la
disponibilita’ di carte petrolifere, il ritiro dell’usato.
Infine, le convenzioni in questione devono contenere clausole che
consentano la personalizzazione delle forniture, anche allo scopo di
pervenire ad una razionalizzazione nell’uso degli autoveicoli e della
spesa.
3. Dismissione parco auto e smantellamento officine
Per quanto concerne l’affidamento delle operazioni di dismissione
del parco automobilistico, le singole amministrazioni, alla luce di
quanto previsto dal comma 120 dell’art. 2 della legge 23 dicembre
1996, n. 662, sono tenute a individuare entro dodici mesi
dall’affidamento del servizio di trasporto a societa’ private,
mediante procedure concorsuali, idonee societa’ specializzate, al
fine di assicurare che il procedimento venga portato a compimento in
tempi ragionevolmente brevi, o, in alternativa, procedere
direttamente alla vendita in blocco, con procedura ad evidenza
pubblica, al soggetto che presentera’ la migliore offerta economica.
Le societa’ specializzate, a tal fine, applicano le ordinarie
procedure di vendita previste dal codice civile.
Gli introiti derivanti dalla procedura di alienazione devono essere
versati sui competenti capitoli di entrata delle singole
amministrazioni o sul capitolo n. 2368 dello stato di previsione di
entrata del Ministero dell’economia e delle finanze.
4. Normativa vigente in riferimento all’uso esclusivo delle
autovetture di servizio
L’uso esclusivo delle autovetture di servizio viene regolamentato
dalle disposizioni vigenti che di seguito si richiamano.
Il comma 118 dell’art. 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 662
elenca le Autorita’ cui e’ consentito l’uso esclusivo delle
autovetture:
Presidente del Consiglio dei Ministri e Vice Presidente del
Consiglio dei Ministri;
Ministri;
Sottosegretari di Stato.
Inoltre, a salvaguardia delle esigenze funzionali di servizio e di
sicurezza personale nell’ambito delle magistrature e delle
amministrazioni dello Stato, l’art. 1, comma 1, del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 28 febbraio 1997 ha
individuato, fino ad oggi, ulteriori categorie cui possono essere
assegnate in uso esclusivo autovetture di servizio, fermo restando
quanto stabilito dal comma 122 del citato art. 2 della legge 23
dicembre 1996, n 66 che dichiara la perdita di tale diritto nei
confronti di coloro che hanno ricoperto cariche pubbliche a qualsiasi
titolo e che sono cessati dalla carica.
Tali categorie sono le seguenti:
Primo presidente e procuratore generale della Corte di cassazione
e presidente del tribunale superiore delle acque pubbliche,
presidente del Consiglio di stato, presidente e procuratore generale
della Corte dei conti, avvocato generale dello Stato;
Presidenti di autorita’ indipendenti;
segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
segretari generali dei Ministeri, capi di gabinetto di Ministri,
titolari di incarichi di direzione di strutture articolate al loro
interno in uffici dirigenziali generali;
Commissari del Governo presso le regioni.
Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30
ottobre 2001 si e’ provveduto a limitare la facolta’ di assegnazione
in uso esclusivo rispetto alle categorie che il suddetto decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 28 febbraio 1997 indicava.
Pertanto, attualmente, le categorie previste dall’art. 1, comma 1,
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2001
sono:
Presidente del Consiglio dei Ministri e Vice Presidente del
Consiglio dei Ministri;
Ministri e Vice Ministri;
Sottosegretari di Stato;
Primo presidente e procuratore generale della Corte di cassazione
e presidente del tribunale superiore delle acque pubbliche,
presidente del Consiglio di Stato, presidente e procuratore generale
della Corte dei conti, avvocato generale dello Stato, segretario
generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
presidenti di autorita’ indipendenti.
Si raccomanda, nell’applicazione immediata di tale modifica, di
voler assicurare il pieno rispetto dei limiti sopra ridefiniti.
Le procedure previste ai punti 2 e 3 della presente direttiva non
si applicano alle auto di servizio assegnate in uso esclusivo.
Infine, si ricorda che l’art. 7, comma 3, della legge 4 maggio
1998, n. 133 dispone che le prescrizioni di cui all’art. 2 della
legge 23 dicembre 1996, n. 662 non riguardano le autovetture protette
assegnate al personale di magistratura, ai fini della tutela e
sicurezza, o ad altri soggetti esposti a pericoli e per i quali la
protezione sia stata disposta nelle forme e dagli organismi
collegiali stabiliti dalla legge.
5. Assegnazione autovetture di servizio
L’art. 2, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 30 ottobre 2001, che e’ intervenuto a modifica dell’art. 2,
comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28
febbraio 1997, dispone affinche’ le amministrazioni adottino dei
piani di utilizzo intensivo delle autovetture in dotazione e del
relativo personale di guida, prevedendo la possibilita’, all’interno
degli stessi piani, di assegnare autovetture non esclusive per
esigenze di servizio del titolare e, fermo restando l’ottimale
perseguimento degli obiettivi delle strutture, ai soggetti preposti a
queste ultime o ad altre equivalenti, da individuarsi con apposito
provvedimento dell’amministrazione competente.
Tali strutture, per le quali e’ prevista la possibilita’ di
assegnazione di auto di servizio, sono:
Uffici di gabinetto di Ministri;
Uffici di segretariato generale di Ministeri;
dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed
uffici equiparati di cui all’art. 18, comma 1, della legge 23 agosto
1988, nonche’ direzioni generali delle amministrazioni dello Stato ed
uffici equiparati ancorche’ periferici;
Uffici di livello dirigenziale generale;
Uffici territoriali del Governo nelle funzioni di Commissario del
Governo;
tribunali amministrativi regionali, sezioni e procure regionali
della Corte dei conti, avvocature distrettuali dello Stato;
Uffici legislativi, segreterie particolari ed uffici stampa di
Ministri e uffici centrali del bilancio;
direzione nazionale antimafia, Corti di appello, procure generali
della Repubblica presso le Corti di appello, tribunali, procure della
Repubblica presso i tribunali, tribunali per i minori, procure della
Repubblica presso i tribunali per i minori, preture, procure della
Repubblica presso le preture.
6. Monitoraggio e informazi…

[Continua nel file zip allegato]

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