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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - DECRETO 12 aprile 2002: Costituzione della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. (GU n. 91 del 18-4-2002)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

DECRETO 12 aprile 2002

Costituzione della Commissione nazionale per la previsione e la
prevenzione dei grandi rischi.

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Delegato per il coordinamento
della protezione civile

Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante “Istituzione del
Servizio nazionale della protezione civile”;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante
“Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle
strutture preposte alle attivita’ di protezione civile”;
Viste, in particolare, le disposizioni di cui all’art. 5, commi 3,
3-bis e 3-quater della predetta legge n. 401/2001, concernenti la
Commissione nazionale dei grandi rischi, per la cui costituzione,
organizzazione e funzionamento si rinvia ad apposito decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero del Ministro
dell’interno da lui delegato;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive
modificazioni recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, contenente disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2002) ed, in particolare l’art. 18, concernente il
riordino degli organismi collegiali e ritenuto che la Commissione in
questione rivesta il richiesto carattere tecnico e ad elevata
specializzazione indispensabile per la realizzazione degli obiettivi
istituzionali;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 settembre 2001, che delega le funzioni di coordinamento della
protezione civile al Ministro dell’interno;
Ravvisata la necessita’ di dare attuazione alle predette
disposizioni, allo scopo di consentire il concorso della comunita’
scientifica alla corretta ed efficace impostazione delle diverse
problematiche concernenti la protezione civile;
Decreta:
Art. 1.
Costituzione
1. E’ costituita la Commissione nazionale per la previsione e la
prevenzione dei grandi rischi di seguito denominata Commissione, che
opera presso il Dipartimento della protezione civile della Presidenza
del Consiglio dei Ministri quale organo consultivo
tecnico-scientifico e propositivo del Dipartimento stesso in materia
di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio.

Art. 2.
Composizione
1. La Commissione e’ presieduta dal Presidente del Consiglio dei
Ministri ovvero dal Ministro dell’interno da lui delegato ovvero, m
mancanza, da un delegato del Presidente del Consiglio dei Ministri ed
e’ composta dal capo del Dipartimento della protezione civile, con
funzioni di vice presidente, che sostituisce il presidente in caso di
assenza o impedimento, da un esperto in problemi di protezione
civile, da un esperto per ciascuno dei settori di rischio di cui
all’art. 3, da due esperti designati dall’Agenzia per la protezione
dell’ambiente e per i servizi tecnici, da due esperti designati dalla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano e da un rappresentante del
Comitato nazionale di volontariato di protezione civile.
2. Alla nomina dei componenti la Commissione si provvede con
decreto del Ministro dell’interno delegato per la protezione civile.
Con il medesimo decreto sono nominati i componenti delle sezioni di
cui all’art. 3.

Art. 3.
Sezioni
1. La Commissione si articola nelle seguenti sezioni:
Sezione I – Rischio sismico;
Sezione II – Rischio vulcanico;
Sezione III – Rischio idrogeologico;
Sezione IV – Rischio industriale, nucleare e chimico;
Sezione V – Rischio trasporti, attivita’ civili e infrastrutture;
Sezione VI – Rischio incendi boschivi;
Sezione VII – Rischio ambientale e sanitario;
Sezione VIII – Difesa dei beni culturali dai rischi naturali e di
origine antropica.
2. Le sezioni trattano problemi relativi agli specifici rischi di
rispettiva competenza e formulano pareri e proposte alla Commissione
e al Dipartimento della protezione civile.
3. Ciascuna sezione e’ composta da un presidente e da nove esperti.
4. Nel caso di assenza o impedimento del presidente le relative
funzioni sono svolte da uno dei componenti la sezione, individuato
dalla sezione medesima all’inizio di ogni anno.
5. Il coordinamento delle attivita’ delle sezioni e assicurato
dall’ufficio di presidenza della Commissione, costituito dal
presidente e dal vice presidente della Commissione nonche’
dall’esperto in problemi di protezione civile e dall’esperto
designato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nominati
componenti della Commissione stessa.

Art. 4.
Modalita’ organizzative e di funzionamento
1. Salvo i casi di urgenza o emergenza, le convocazioni della
Commissione e delle sezioni sono disposte dai rispettivi presidenti
con preavviso di almeno dieci giorni e con indicazione degli
argomenti posti all’ordine del giorno; negli stessi termini e’ resa
disponibile la relativa documentazione.
2. La Commissione e le sezioni si riuniscono di norma presso il
Dipartimento della protezione civile ed operano con la presenza di
almeno la meta’ piu’ uno dei componenti. Alle riunioni possono essere
invitati a partecipare autorita’ ed esperti esterni. I verbali delle
riunioni sono approvati dai rispettivi presidenti.
3. La Commissione e le sezioni durano in carica tre anni. I
componenti della Commissione e delle sezioni decadono dall’incarico
quando non partecipino, senza motivate ragioni, a due riunioni
consecutive.
4. Sulla base di intese tra i rispettivi presidenti possono essere
convocate riunioni congiunte di piu’ sezioni per l’esame di questioni
interdisciplinari.
5. I risultati delle attivita’ poste in essere dalle sezioni sono
portati a conoscenza del presidente della Commissione e trasmessi al
Dipartimento della protezione civile per le conseguenti valutazioni.
6. Al fine di acquisire pareri e proposte su situazioni di rischio
in atto o potenziali, il capo del Dipartimento della protezione
civile puo’ richiedere ai presidenti delle sezioni la convocazione
delle medesime, nonche’ di fare effettuare ricognizioni, verifiche e
indagini ai relativi componenti.
7. Il servizio di segreteria, relazioni con il pubblico e organi
collegiali del Dipartimento della protezione civile assicura i
compiti di segreteria per il funzionamento della Commissione.
8. Ai componenti della Commissione e delle sezioni, per la
partecipazione alle riunioni e per le attivita’ da svolgere in
localita’ diverse da quelle di abituale residenza, compete il
trattamento di missione previsto per i dirigenti statali di prima
fascia. Ai relativi oneri continua a provvedersi a carico del Fondo
per la protezione civile.

Art. 5.
Abrogazione
1. Il decreto ministeriale 18 maggio 1998, n. 429, e’ abrogato.
Il presente decreto entra in vigore alla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 12 aprile 2002
Il Ministro: Scajola

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