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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZA 12 aprile 2002: Disposizioni urgenti in materia di protezione civile. (Ordinanza n. 3196). (GU n. 92 del 19-4-2002)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

ORDINANZA 12 aprile 2002

Disposizioni urgenti in materia di protezione civile. (Ordinanza n.
3196).

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data
21 settembre 2001, che delega al Ministro dell’interno le funzioni
del coordinamento della protezione civile, di cui alla legge 24
febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
15 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 269 del 19 novembre 2002, concernente la
dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio della citta’ di
Venezia, in relazione al traffico acqueo lagunare;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3170 del 27 dicembre 2001,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 1
del 2 gennaio 2002, recante “Disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza in atto nel territorio del comune di Venezia”;
Vista la nota n. 13/2002 del 4 febbraio 2002, con la quale il
sindaco di Venezia – Commissario delegato nominato ai sensi
dell’ordinanza n. 3170/2001, al fine di una migliore attuazione degli
interventi finalizzati al superamento della situazione emergenziale
in realizzazione al traffico acqueo nella laguna di Venezia, ha
chiesto alcune modifiche ed integrazioni al citato provvedimento;
Visto il decreto-legge 26 luglio 1996, n. 393, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 settembre 1996, n. 496, il quale
prevede che il Dipartimento della protezione civile predisponga
programmi di interventi urgenti per fronteggiare situazioni di
emergenza e di risanamento del suolo connesse a dissesti
idrogeologici e alla salvaguardia delle coste nelle regioni Calabria,
Molise e Sicilia;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 2621 del 1 luglio 1997,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 159
del 10 luglio 1997, recante “Interventi per fronteggiare situazioni
di emergenza e risanamento del suolo connessi a dissesti
idrogeologici ed alla salvaguardia delle coste nelle regioni Sicilia,
Calabria e Molise”;
Vista la nota n. 15-81 GAB. 12/A – 10 del 21 febbraio 2002
dell’Ufficio territoriale del Governo di Caltanissetta con la quale
il prefetto di Caltanissetta – Commissario delegato per la
realizzazione delle opere di protezione e consolidamento della diga
foranea del porto isola di Gela ha comunicato che, a seguito del
recesso dal contratto di appalto stipulato per i cennati interventi e
stante l’esigenza di completare le opere in corso di realizzazione,
risulta necessario adottare misure che contemplino l’accelerazione
delle procedure di affidamento dei lavori;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 gennaio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 23 del 28 gennaio 2002, concernente la proroga fino al 30
giugno 2002 dello stato di emergenza in ordine ai gravi fenomeni
eruttivi connessi all’attivita’ vulcanica nel territorio della
provincia di Catania;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3145 del 25 luglio 2001,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 173
del 27 luglio 2001, recante “Interventi urgenti di protezione civile
diretti a fronteggiare l’emergenza connessa agli eventi eruttivi del
vulcano Etna che il 13 luglio hanno colpito la provincia di Catania”;
Vista la nota n. 3324/3324-01/20.2/GAB. del 23 gennaio 2002
dell’Ufficio territoriale del governo di Catania con la quale, al
fine di consentire la completa ripresa delle attivita’ produttive ed
il totale ritorno alle normali condizioni di vita, il prefetto di
Catania ha richiesto la proroga dei termini previsti dall’ordinanza
n. 3145/2001;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
11 luglio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 160 del 12 luglio 2001, concernente la dichiarazione,
fino al 31 luglio 2002, dello stato di emergenza nel territorio della
citta’ di Napoli, in conseguenza del crollo avvenuto il 25 giugno
2001 di un edificio adibito a civile abitazione sito alla traversa
San Severino n. 5;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3142 dell’11 luglio 2001,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 161
del 13 luglio 2001, recante “Interventi urgenti nel comune di Napoli
in conseguenza del crollo avvenuto il 25 giugno 2001 di un edificio
adibito a civile abitazione e sito nella traversa San Severino n. 5”;
Vista la nota n. 4163 del 5 dicembre 2001 dell’assessore alla
protezione civile ed alla difesa del territorio del comune di Napoli;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
7 marzo 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 62 del 14 marzo 2002, concernente la proroga, fino al 31
dicembre 2002, dello stato di emergenza in ordine a situazioni
conseguenti agli eventi sismici nel territorio della provincia di
Rieti iniziati il 26 settembre 1997;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3076 del 3 agosto 2000,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 185
del 9 agosto 2000, recante “Disposizioni urgenti di protezione
civile”;
Vista la nota n. 2676 del 26 novembre 2001 del sub-commissario
delegato per l’attuazione degli interventi finalizzati al superamento
dello stato di emergenza nel territorio della provincia di Rieti
interessato dal sisma del 26 settembre 1997;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21
dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 1 del 2 gennaio 2002, concernente la proroga, fino al 31
dicembre 2002, dello stato di emergenza in ordine a situazioni
emergenziali conseguenti agli eventi alluvionali verificatisi nei
mesi di ottobre e novembre 2000, che hanno interessato i territori
delle regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria,
Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Puglia e province autonome di Trento
e Bolzano;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14
gennaio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 22 del 26 gennaio 2002, concernente la proroga, fino al
31 dicembre 2002, dello stato di emergenza in ordine a situazioni
emergenziali derivanti dagli eventi alluvionali verificatisi nel
corso dei mesi di ottobre e novembre 2000 che hanno interessato i
territori delle regioni Veneto e Valle d’Aosta;
Viste le ordinanze del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3090 del 18 ottobre 2000,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 246
del 20 ottobre 2000, recante “Interventi urgenti di protezione civile
diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali ed
ai dissesti idrogeologici che, dal 13 ottobre 2000, hanno colpito il
territorio della regione autonoma Valle d’Aosta e delle regioni
Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna”, n. 3092 del 27
ottobre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 257 del 3 novembre 2000, recante “Disposizioni urgenti di
protezione civile in conseguenza degli eventi alluvionali e dissesti
idrogeologici che hanno colpito nel mese di settembre 2000 il
territorio della regione Calabria e nel mese di ottobre 2000 il
territorio della regione autonoma Valle d’Aosta e delle regioni
Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto”, n. 3093
dell’8 novembre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 266 del 14 novembre 2000, recante “Ulteriori
disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi
alluvionali e dissesti idrogeologici che hanno colpito nel mese di
ottobre 2000 il territorio della regione autonoma Valle d’Aosta e
delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto e
n. 3095 del 23 novembre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 277 del 27 novembre 2000, recante
“Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza
degli eventi alluvionali dei mesi di settembre, ottobre e novembre
2000 ed altre misure di protezione civile”;
Vista la nota n. 101/802/10.3.1 del 17 gennaio 2001 del
Dipartimento della presidenza e gli affari giuridici della giunta
regionale della regione Toscana;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 1 del 2 gennaio 2002, concernente la proroga,
fino al 31 dicembre 2002, dello stato di emergenza in ordine a
situazioni di crisi connesse ad emergenze ambientali dovute
all’inquinamento da sostanze nocive nei territori dei comuni di Asti
e Cirie’;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civi…

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