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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZA 22 maggio 2002: Disposizioni urgenti per fronteggiare i fenomeni di dissesto idrogeologico e geomorfologico dell'area mineraria nel territorio del comune di Rio Marina in provincia di Livorno. (Ordinanza n. 3215). (GU n. 127 del 1-6-2002)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

ORDINANZA 22 maggio 2002

Disposizioni urgenti per fronteggiare i fenomeni di dissesto
idrogeologico e geomorfologico dell’area mineraria nel territorio del
comune di Rio Marina in provincia di Livorno. (Ordinanza n. 3215).

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 settembre 2001, che delega al Ministro dell’interno le funzioni
del coordinamento della protezione civile;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 marzo 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 79 del 4 aprile 2002, concernente la dichiarazione dello
stato di emergenza nel territorio del comune di Rio Marina in
provincia di Livorno interessato da fenomeni di dissesto
idrogeologico e geomorfologico dell’area mineraria;
Considerato che la situazione e’ tale da richiedere l’adozione di
provvedimenti straordinari ed urgenti al fine di consentire
l’esecuzione degli interventi necessari al superamento dello stato di
emergenza;
Sentito il Ministero dell’economia e delle finanze;
Acquisite le intese della regione Toscana e del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile;
Dispone:
Art. 1.
1. Il vice-sindaco del comune di Rio Marina e’ nominato commissario
delegato per la realizzazione degli interventi necessari ed urgenti
per la messa in sicurezza delle situazioni di rischio idrogeologico e
geomorfologico dell’area mineraria nel territorio dello stesso comune
di Rio Marina.
2. Il commissario delegato provvede all’approvazione dei progetti,
all’aggiudicazione delle opere e degli interventi urgenti di cui al
comma 1 ed alla consegna dei lavori, entro il termine di centottanta
giorni dalla emanazione della presente ordinanza.
3. Il commissario delegato nello svolgimento degli incarichi
affidatigli e nell’attuazione degli interventi di cui alla presente
ordinanza, puo’ adottare, nei limiti necessari per la realizzazione
degli interventi e delle opere e nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento giuridico, provvedimenti in deroga alle seguenti
disposizioni:
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, art. 3, 5, art. 6, comma
2, ed articoli 7, 8, 11, 13, 14, 15, 19 e 20;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40,
41, 42, 117 e 119;
legge 11 febbraio 1994, n. 109, modificata dalle leggi 2 giugno
1995, n. 216, e 18 novembre 1998, n. 415, art. 6, comma 5, ed
articoli 9, 10, comma 1-quater, 14, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 24, 25,
28, 29, 32 e 34 e le disposizioni del decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, strettamente collegate
all’applicazione delle suindicate norme;
decreto legislativo 12 marzo 1995, n. 157, come modificato ed
integrato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, articoli
6, 7, 8, 9, 22 e 24;
decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, e successive
modifiche ed integrazioni, articoli 5, 7, 8, 9, 10, 14, 16 e 17.
4. Per tutti gli interventi e le opere di cui alla presente
ordinanza, il commissario delegato provvede previa acquisizione, ove
necessario, di intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, licenze,
nulla osta ed assensi, comunque denominati, anche mediante
convocazione di conferenza dei servizi ai sensi e nei modi previsti
dall’art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, cosi’ come modificata
dall’art. 9 della legge 24 novembre 2000, n. 340, i cui termini sono
ridotti alla meta’. L’approvazione del progetto costituisce, ove
occorra, variante agli strumenti urbanistici e comporta la
dichiarazione di pubblica utilita’, urgenza e indifferibilita’ dei
lavori.

Art. 2.
1. Il commissario delegato presenta relazioni semestrali alla
regione Toscana e al Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio sullo stato di attuazione degli interventi, nonche’ una
relazione conclusiva alla ultimazione degli stessi da trasmettere
anche al Dipartimento della protezione civile.

Art. 3.
1. All’onere derivante dall’attuazione della presente ordinanza
pari a Euro 2.460.917,12 si provvede, quanto a euro 653.318,12 a
carico dell’U.P.B. 4.2.3.3 Capitolo 7850 dello stato di previsione
del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, per
l’esercizio finanziario 2002, e quanto a Euro 1.807.599,00 a carico
delle risorse gia’ trasferite al comune di Rio Marina con decreto del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio n. 00073 del
4 aprile 2002.
2. Le risorse di cui al precedente comma 1 sono trasferite, in
deroga alle vigenti norme della legge e del regolamento di
contabilita’ generale dello Stato in materia di contabilita’
speciale, sulla contabilita’ speciale di tesoreria intestata al
commissario delegato all’uopo istituita.
3. Il commissario delegato e’ tenuto a rendicontare le spese
sostenute per le attivita’ di cui alla presente ordinanza con le
modalita’ previste dalla vigente legislazione in materia di
contabilita’ di Stato.

Art. 4.
1. Il Dipartimento della protezione civile e’ estraneo ad ogni
rapporto contrattuale scaturito dall’applicazione della presente
ordinanza, e, pertanto eventuali oneri derivanti da ritardi,
inadempienze o contenzioso, a qualsiasi titolo insorgente, sono a
carico dei bilanci degli enti attuatori.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 22 maggio 2002
Il Ministro: Scajola

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