PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - COMUNICATO - Atto di indirizzo recante «Indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi, di interfaccia ed i rischi conseguenti per la stagione estiva 2012». (12A06828) - (GU n. 137 del 14-6-2012 | Architetto.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – COMUNICATO – Atto di indirizzo recante «Indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi, di interfaccia ed i rischi conseguenti per la stagione estiva 2012». (12A06828) – (GU n. 137 del 14-6-2012

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - COMUNICATO - Atto di indirizzo recante «Indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi, di interfaccia ed i rischi conseguenti per la stagione estiva 2012». (12A06828) - (GU n. 137 del 14-6-2012 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE

COMUNICATO

Atto di indirizzo recante «Indirizzi operativi per fronteggiare gli
incendi boschivi, di interfaccia ed i rischi conseguenti per la
stagione estiva 2012». (12A06828)

Al Presidente della Regione Abruzzo

Al Presidente della Regione
Basilicata

Al Presidente della Regione Calabria

Al Presidente della Regione Campania

Al Presidente della Regione
Emilia-Romagna

Al Presidente della Regione
Friuli-Venezia Giulia

Al Presidente della Regione
Lazio

Al Presidente della Regione Liguria

Al Presidente della Regione Lombardia

Al Presidente della Regione Marche

Al Presidente della Regione Molise

Al Presidente della Regione Piemonte

Al Presidente della Regione
Puglia

Al Presidente della Regione Sardegna

Al Presidente della Regione Siciliana

Al Presidente della Regione Toscana

Al Presidente della Regione Umbria

Al Presidente della Regione Valle
d’Aosta

Al Presidente della Regione Veneto

Al Presidente della Provincia
Autonoma di Bolzano

Al Presidente della Provincia
Autonoma di Trento

e, p.c. Al Ministro per gli Affari
regionali, il Turismo e lo Sport

Indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi, di
interfaccia ed i rischi conseguenti per la stagione estiva 2012.

In vista della prossima stagione estiva, ritengo utile ed
opportuno condividere alcune riflessioni con le SS.LL. affinche’, in
linea con i presenti “indirizzi operativi”, predisposti ai sensi
dell’articolo 5 del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343,
convertito dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 e alla luce della
disamina del fenomeno incendi in Italia negli ultimi anni, si possano
promuovere ed adottare tutte le azioni e le iniziative utili a
prevenire ed a fronteggiare gli incendi boschivi e di interfaccia,
oltre che ogni situazione di emergenza conseguente, soprattutto
nell’ottica della salvaguardia delle persone e dei beni.
Sotto il profilo del numero di incendi occorsi in Italia, dopo
quelli gravi e devastanti del 2007, si stava registrando una
diminuzione, che tuttavia nel 2011 ha visto un’inversione di
tendenza, con un incremento percentuale molto significativo, anche
dovuto ad una stagione invernale particolarmente impegnativa rispetto
al passato ed al protrarsi di quella estiva fino ad autunno
inoltrato.
Al contempo si e’ rilevata, positivamente, una diminuzione della
superficie media percorsa dal fuoco per singolo incendio,
attribuibile presumibilmente ad interventi efficaci di spegnimento
delle fiamme operati con rapidita’ dalle squadre a terra, anche con
il concorso, sovente risolutivo, delle risorse aeree regionali e
statali. Tali risorse aree, le prime a livello tattico e le seconde
di portata strategica, sono peraltro in grado di portarsi con
immediatezza su incendi in localita’ impervie e poco raggiungibili da
terra, evitando di lasciarli trasformare in incendi di interfaccia.
Resta comunque il fatto che l’aumento del numero di incendi segnala
la necessita’ di incrementare ulteriormente le attivita’ di
monitoraggio del territorio e di prevenzione, che possono essere
attuate anche mettendo a fattor comune mezzi e risorse dei diversi
Enti, a vario titolo coinvolti nella gestione degli incendi boschivi
e di interfaccia. L’anno in corso evidenzia ancora una forte
recrudescenza del fenomeno sia in termini di numero di incendi che di
superficie complessiva percorsa dal fuoco, anche dovuta alle
condizioni meteo climatiche favorevoli.
Ritengo dunque che il sistema Paese, a tutti i livelli di
responsabilita’, non possa permettersi di non affrontare, con la
dovuta attenzione, il fenomeno incendi che continua ad interessare
vaste aree del territorio, con significative perdite di carattere
ambientale ed economico, e mettendo peraltro in pericolo le
infrastrutture e gli insediamenti urbani, data l’elevata
antropizzazione del nostro territorio.
Pertanto, auspico che si prosegua nel consolidare e potenziare
gli sforzi fin qui ottenuti, con un’adeguata ed efficiente risposta
in termini di sorveglianza, avvistamento e lotta attiva, una puntuale
attivita’ di prevenzione e di pianificazione anche di protezione
civile, nonche’ attraverso il coordinamento del flusso delle
informazioni tra i diversi soggetti competenti per garantirne la
corretta circuitazione. Nell’attuale contesto di particolare
congiuntura economica, appare doveroso richiamare l’attenzione
sull’opportunita’ che le risorse e gli strumenti siano condivisi, ad
esempio tra i territori confinanti, nelle forme e nelle modalita’ che
le SS.LL. riterranno piu’ opportune e proficue.
Le esperienze degli anni precedenti inoltre dimostrano che un
efficace coordinamento tra i settori che si occupano di incendi
boschivi e quelli che hanno la responsabilita’ della protezione
civile, consente di avere tempestive azioni di contrasto agli
incendi, specialmente quando questi coinvolgono le aree di
interfaccia e, in tal senso, ritengo necessario che, nelle diverse
organizzazioni regionali, i due settori siano tra loro ben
coordinati, laddove non integrati.
Cio’ premesso, nell’indicare, ai sensi dell’articolo 1, comma 1,
del decreto legge 31 maggio 2005, n.90, convertito dalla legge 26
luglio 2005, n.152, l’inizio della prossima campagna estiva al 15
giugno 2012 ed il termine al 30 settembre 2012, al fine di garantire
una risposta tempestiva ed efficace sia di contrasto agli incendi
boschivi e di interfaccia, sia, eventualmente, di protezione civile,
vogliano le SS.LL., fatto salvo quanto gia’ previsto dalla normativa
nazionale e regionale vigente, organizzare le proprie attivita’
secondo le seguenti indicazioni:
a) Attivita’ di previsione e prevenzione
favorire, laddove non gia’ predisposta, l’attivazione dei
Centri Funzionali Decentrati, di cui alla Direttiva del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004, anche integrandoli,
ove possibile, con i diversi settori di rischio. Nello specifico,
curare quello preposto alle attivita’ di previsione, monitoraggio e
sorveglianza delle condizioni di rischio connesse agli incendi
boschivi e di interfaccia, anche al fine di assicurare, secondo le
indicazioni delle linee guida di cui al D.M. 20 dicembre 2001, Parte
II, Punto 12, la predisposizione di bollettini regionali per il
sistema d’allertamento ai fini di protezione civile, ai diversi
livelli territoriali e per l’organizzazione di quello di lotta
attiva. Il modello previsionale delle condizioni di suscettivita’
all’innesco ed alla propagazione degli incendi boschivi, in uso
presso il Dipartimento della Protezione Civile e reso disponibile ai
Centri Funzionali Decentrati dal 2011, puo’ essere utilizzato,
laddove non ve ne siano altri di dettaglio, a supporto
dell’organizzazione dei predetti sistemi;
attivare ogni possibile forma di sensibilizzazione e di
stimolo nei confronti di Enti e Societa’ che gestiscono le
infrastrutture, nonche’ degli Enti locali competenti, affinche’
provvedano alle necessarie attivita’ di manutenzione mirate alla
riduzione delle condizioni favorevoli all’innesco ed alla
propagazione degli incendi, in particolare nelle fasce perimetrali
delle zone antropizzate, delle infrastrutture strategiche e della
rete viaria e ferroviaria, anche attraverso la riduzione della massa
combustibile e la realizzazione di fasce di salvaguardia.
Parallelamente si sollecitano gli Enti competenti ad attivare tutte
le opportune forme di vigilanza del territorio atte a verificare le
eventuali inadempienze;
promuovere ogni possibile azione di impulso verso le
Amministrazioni comunali affinche’ adempiano a quanto previsto
dall’articolo 10, comma 2 della legge n.353 del 2000, relativamente
all’istituzione ed all’aggiornamento del catasto dei soprassuoli
percorsi dal fuoco, disponibili presso i sistemi regionali, o
avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello
Stato e fruibili presso il Sistema Informativo della Montagna. Il
catasto rappresenta la condizione indispensabile per rendere cogenti
i vincoli e le prescrizioni di cui al comma 1 del predetto articolo
10;
favorire e promuovere ogni azione necessaria a potenziare ed
ottimizzare l’organizzazione ed il coordinamento del personale
appartenente alle organizzazioni di volontariato, riconosciute
secondo la vigente normativa, ed impiegate, ai diversi livelli
territoriali, nelle attivita’ di sorveglianza, vigilanza e presidio
del territorio, nelle aree e nei periodi di maggior rischio;
stabilire, ai sensi dell’articolo 7, comma 6, della legge
n.353 del 2000, anche sulla scorta delle positive esperienze in tal
senso adottate in alcune realta’ italiane, forme di incentivazione
per il personale stagionale utilizzato, strettamente correlate ai
risultati ottenuti in termini di riduzione delle aree percorse dal
fuoco.
b) Attivita’ di pianificazione ai sensi della legge quadro
sugli incendi boschivi
definire la delimitazione delle aree e dei periodi a rischio,
prevedendo anche opportune iniziative finalizzate ad inibire ogni
azione, anche solo potenziale, che determini l’innesco di incendio,
definendo, con le Prefetture – Uffici Territoriali di Governo ed i
Comuni a maggior rischio, l’eventuale attivita’ di controllo del
territorio da parte delle forze dell’ordine, anche attraverso la
definizione di specifiche procedure di comunicazione tra le Sala
Operative;
provvedere alla revisione annuale del Piano regionale per la
programmazione delle attivita’ di previsione, prevenzione e lotta
attiva contro gli incendi boschivi, di cui all’articolo 3, comma 3,
della legge n.353 del 2000, redatto secondo le linee guida di cui al
D.M. 20 dicembre 2001, evidenziando gli obiettivi prioritari da
difendere, nonche’ il modello di intervento che riporti le attivita’
necessarie ad una efficace gestione dell’ emergenza;
assicurare il fondamentale raccordo tra il suddetto Piano
regionale ed i Piani per i Parchi e le Riserve Naturali dello Stato,
predisposti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
e del Mare, ai sensi dall’articolo 8, della legge n. 353 del 2000;
garantire, anche tramite le intese eventualmente sottoscritte
a livello regionale previste dall’articolo 7, della legge n. 353 del
2000, l’uniformita’ delle procedure operative di intervento nelle
attivita’ di contrasto degli incendi a terra, specificando le
competenze nel caso di soprassuoli prevalentemente forestali oppure
prevalentemente antropizzati;
assicurare che il modello organizzativo per lo spegnimento a
terra preveda un congruo quantitativo di squadre di intervento,
debitamente addestrate ed equipaggiate, dislocate per ambito
territoriale di pertinenza e in considerazione degli obiettivi
prioritari da salvaguardare; provvedere, altresi’, all’indispensabile
presenza, per ognuno dei suddetti ambiti territoriali, di almeno un
direttore/responsabile delle operazioni di spegnimento – dotato di
professionalita’ e profilo di responsabilita’ tali da consentire
l’ottimale coordinamento delle attivita’ delle squadre medesime con
quelle dei mezzi aerei – anche appartenente, previa specifica intesa,
alle strutture operative del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco.
c) Attivita’ di pianificazione di protezione civile
sollecitare e sostenere i Sindaci nella predisposizione e
nell’aggiornamento dei piani comunali o intercomunali di protezione
civile, anche di carattere speditivo, con particolare riferimento al
rischio di incendi di interfaccia, oltreche’ nella definizione delle
procedure di allertamento del sistema locale di protezione civile,
nella mappatura del territorio secondo i diversi livelli di rischio
di incendi di interfaccia e nelle attivita’ di informazione alla
popolazione. Stante la peculiarita’ del periodo estivo, si raccomanda
altresi’ la promozione dell’elaborazione di specifici piani di
emergenza per gli insediamenti, le infrastrutture e gli impianti
turistici, anche temporanei, prossimi ad aree boscate;
provvedere, ove possibile, alla definizione di specifiche
intese ed accordi tra Regioni e Province Autonome, anche limitrofe,
nell’ambito delle quali trovare un’appropriata e coordinata sintesi
delle iniziative volte ad assicurare una pronta ed efficace
cooperazione e condivisione di uomini e mezzi, in particolare del
volontariato, nonche’ di mezzi aerei da destinare ad attivita’ di
vigilanza e di lotta attiva agli incendi boschivi, sia in caso di
eventi particolarmente intensi sia durante i periodi ritenuti a
maggior rischio;
rendere disponibile al Dipartimento della protezione civile i
prodotti informativi e formativi realizzati a livello regionale e
locale, al fine di condividere le diverse iniziative ed ottimizzare
le risorse, anche economiche, disponibili.
d) Attivita’ di lotta attiva agli incendi boschivi e di
interfaccia e di gestione dell’emergenza
assicurare la piena integrazione procedurale e operativa con
le amministrazioni statali, centrali e periferiche, in relazione
all’impiego sia di risorse strumentali sia di conoscenze
specialistiche, valutando, altresi’, il ricorso ad accordi per
l’utilizzo di figure professionali adeguate alle esigenze operative,
ove non presenti nella struttura regionale o provinciale;
garantire un costante collegamento tra le Sale Operative
Unificate Permanenti (SOUP), di cui all’articolo 7, della legge n.353
del 2000, e le Sale operative regionali di protezione civile, laddove
non gia’ integrate, nonche’ il necessario e permanente raccordo con
il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) e la Sala Situazione
Italia del Dipartimento della protezione civile, ai fini,
rispettivamente, della richiesta di concorso aereo e del costante
aggiornamento sulla situazione a livello regionale delle emergenze
derivanti dagli incendi di interfaccia. In proposito e’
indispensabile che il COAU abbia immediata, piena e costante
visibilita’ dell’impiego tattico degli assetti regionali al fine di
poter far intervenire le risorse strategiche aeree statali ove piu’
necessario in ogni momento. Cio’ evitando diseconomie in continui
spostamenti attraverso la Penisola e moltiplicando, nella brevita’
dei tempi di intervento, l’efficacia;
assicurare, cosi’ come previsto dall’articolo 7 comma 3,
della legge n. 353 del 2000, un adeguato assetto della propria SOUP
ovvero, per quanto concerne le Regioni a statuto speciale e le
Province Autonome, dell’eventuale analoga struttura di coordinamento,
prevedendone un’operativita’ di tipo continuativo nei periodi di
maggior rischio di incendio boschivo, ed integrando le proprie
strutture con quelle del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, del
Corpo Forestale dello Stato e dei Corpi Forestali Regionali e/o
Provinciali, nonche’, ove necessario, con personale delle
organizzazioni di volontariato riconosciute, delle Forze Armate,
delle Forze dell’ordine e delle altre componenti e strutture
operative di cui alla legge n. 225 del 1992;
valutare la possibilita’ di definire gemellaggi tra Regioni,
e tra Regioni e Province Autonome, per l’attivita’ di lotta attiva
agli incendi boschivi, intesi non solo come scambio di esperienze e
conoscenze tra strutture ed operatori ma, soprattutto, come strumento
di potenziamento del dispositivo di intervento. Il Dipartimento della
protezione civile assicurera’ il proprio supporto alle iniziative di
gemellaggi tra le Regioni che coinvolgono le organizzazione di
volontariato, nei limiti dei fondi disponibili;
comunicare al Dipartimento della protezione civile i numeri
telefonici attivati a livello regionale per la segnalazione degli
incendi boschivi e di interfaccia e per l’informazione alla
popolazione sul tema, al fine di coordinare piu’ efficacemente la
risposta del Dipartimento stesso nell’ambito delle attivita’ del
proprio contact center a servizio del cittadino;
assicurare la diffusione e la puntuale attuazione delle
“Disposizioni e procedure per il concorso della flotta aerea della
Stato nella lotta attiva agli incendi boschivi”, emanate dal
Dipartimento della protezione civile, onde garantire la prontezza,
l’efficacia e la tempestivita’ degli interventi, nonche’ l’impiego
ottimale dei mezzi aerei rispetto alle tipologie di evento;
fornire al COAU del Dipartimento della protezione civile la
piena e costante visibilita’ dello schieramento degli assetti
regionali, in modo da rendere piu’ sinergico, efficiente ed economico
possibile quello di base aereo statale che, quando opportunamente
rimodulato insieme al regionale, puo’ svolgere un ruolo, anche
solutorio, sia a livello regionale che a quello interregionale;
provvedere alla razionalizzazione delle richieste di
spegnimento indirizzate al COAU del Dipartimento della protezione
civile, per situazioni di reale necessita’ rispetto all’attivita’ di
contrasto a terra;
promuovere un’attivita’ di sensibilizzazione presso gli
aeroclub presenti sul territorio affinche’, nell’ambito delle normali
attivita’ di volo e di addestramento, i piloti svolgano anche
attivita’ di avvistamento, segnalando prontamente eventuali principi
di incendio boschivo all’Ente preposto alla gestione del traffico
aereo;
adottare tutte le misure necessarie, compresa l’attivita’ di
segnalazione all’Ente nazionale per l’ aviazione civile ai sensi
dell’ art. 712 del Codice della Navigazione, affinche’ impianti,
costruzioni ed opere che possono costituire ostacolo per il volo
degli aeromobili antincendio ed intralcio alle loro attivita’, siano
provvisti di segnali, incrementando in tal modo la sicurezza dei voli
della flotta aerea antincendio;
ampliare per quanto possibile l’individuazione di fonti
idriche e realizzarne di nuove idonee al prelievo di acqua da parte
degli aeromobili impiegati in AIB;
fornire il continuo aggiornamento delle informazioni relative
alle fonti di approvvigionamento idrico, con particolare riferimento
alla presenza anche temporanea di ostacoli e pericoli per la
navigazione aerea ed al carico d’acqua;
definire opportune intese con le Capitanerie di Porto sia per
identificare e garantire aree a ridosso delle coste idonee per il
pescaggio dell’acqua a mare da parte dei mezzi aerei e sicure anche
per le attivita’ di pesca e balneazione, sia per assicurare
l’eventuale intervento da mare per il soccorso alle popolazioni
qualora minacciate da incendi prossimi alla linea di costa.
Inoltre, consapevole del valore dell’educazione e della
formazione del senso civico quale forma indiretta di una efficace
prevenzione, si chiede di proseguire nella promozione di iniziative
volte alla diffusione della cultura di protezione civile tra i
cittadini, coinvolgendo le Amministrazioni comunali, per illustrare
in particolare le corrette norme di comportamento da adottare per
salvaguardare l’ambiente e mettere in evidenza le gravi conseguenze
derivanti dagli incendi boschivi e di interfaccia.
Si coglie l’occasione per ribadire che oggi piu’ che mai e’
indispensabile garantire la trasparenza dell’azione delle pubbliche
amministrazioni per i cittadini e pertanto, in tale ottica si informa
che da quest’anno, sul sito istituzionale del Dipartimento della
protezione civile, verra’ reso disponibile un riepilogo degli assetti
regionali e statali dedicati all’AIB. Si invitano quindi le SS.LL. a
volere verificare che le proprie strutture abbiano gia’ provveduto
all’invio delle informazioni richieste, secondo le modalita’ gia’
comunicate dal Dipartimento della protezione civile.
Confido vivamente nella tempestiva e puntuale attuazione dei
presenti indirizzi operativi, anche con il concorso di tutte le
diverse componenti istituzionali chiamate ad operare a diverso
titolo, al fine di garantire il coordinamento della risposta
organizzativa ed operativa nell’imminente stagione estiva 2012.
Roma, 13 giugno 2012

Il Presidente: Monti

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – COMUNICATO – Atto di indirizzo recante «Indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi, di interfaccia ed i rischi conseguenti per la stagione estiva 2012». (12A06828) – (GU n. 137 del 14-6-2012

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