PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZA 12 aprile 2002: Ulteriori integrazioni e modificazioni all'ordinanza 905/FPC/ZA del 17 febbraio 1987 | Architetto.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – ORDINANZA 12 aprile 2002: Ulteriori integrazioni e modificazioni all’ordinanza 905/FPC/ZA del 17 febbraio 1987

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZA 12 aprile 2002: Ulteriori integrazioni e modificazioni all'ordinanza 905/FPC/ZA del 17 febbraio 1987 di disciplina degli interventi di riparazione e di ricostruzione delle opere danneggiate dal terremoto del 7 e 11 maggio 1984 in Abruzzo, Molise, Lazio e Campania. (Ordinanza n. 3194). (GU n. 92 del 19-4-2002)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

ORDINANZA 12 aprile 2002

Ulteriori integrazioni e modificazioni all’ordinanza 905/FPC/ZA del
17 febbraio 1987 di disciplina degli interventi di riparazione e di
ricostruzione delle opere danneggiate dal terremoto del 7 e 11 maggio
1984 in Abruzzo, Molise, Lazio e Campania. (Ordinanza n. 3194).

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data
21 settembre 2001, che delega al Ministro dell’interno le funzioni
del coordinamento della protezione civile di cui alla legge
24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 2, comma 10, del decreto-legge 26 maggio 1984, n. 159,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 1984, n. 363,
con il quale sono state disposte provvidenze in favore delle
popolazioni colpite dal terremoto del 7 e 11 maggio 1984 in Abruzzo,
Molise, Lazio e Campania;
Vista la legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive integrazioni e
modificazioni;
Visto l’art. 4 della legge 28 ottobre 1986, n. 730;
Visto l’art. 6, comma 5, della legge 22 dicembre 1986, n. 910;
Visto l’art. 4, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
Visto l’art. 3-ter del decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132,
convertito, con modificazioni, dall’art. 1, legge 13 luglio 1999, n.
226;
Viste le ordinanze del Ministro delegato per il coordinamento della
protezione civile n. 406/FPC/ZA del 14 novembre 1984, n. 529/FPC/ZA
del 9 aprile 1985, n. 620/FPC/ZA del 15 ottobre 1985, n. 697/FPC/ZA
del 6 marzo 1986 e n. 823/FPC/ZA del 29 ottobre 1986, n. 905/FPC/ZA
del 17 febbraio 1987, n. 987/FPC/ZA del 20 maggio 1987, n.
1025/FPC/ZA del 20 giugno 1987, n. 1029 del 20 giugno 1987, n.
1497/FPC del 6 luglio 1988, n. 1653/FPC del 13 febbraio 1989, n.
1928/FPC del 1 giugno 1990, n. 2372/FPC del 24 gennaio 1994, n.
2383/FPC del 13 giugno 1994, n. 2414 del 16 novembre 1996, n. 2695
del 13 ottobre 1997, n. 3028 del 18 dicembre 1999, pubblicate
rispettivamente nelle Gazzette Ufficiali n. 319 del 20 novembre 1984,
n. 92 del 18 aprile 1985, n. 255 del 29 ottobre 1985, n. 63 del
17 marzo 1986 e n. 259 del 7 novembre 1986, n. 48 del 27 febbraio
1987, n. 160 dell’11 giugno 1987, n. 160 dell’11 giugno 1987, n. 161
dell’11 luglio 1988, n. 43 del 21 febbraio 1989, n. 139 del 16 giugno
1990, n. 141 del 18 giugno 1994, n. 21 del 27 gennaio 1997, n. 244
del 18 ottobre 1994, n. 301 del 24 dicembre 1999, con le quali sono
stati, tra l’altro, stabiliti i criteri per la realizzazione degli
interventi di ricostruzione e di riparazione dei danni provocati dal
sisma del 7 e 11 maggio 1984;
Visto, in particolare, l’art. 7, comma 1, dell’ordinanza n.
1928/FPC/1990 che, nel definire le procedure per il passaggio alla
riparazione dei Progetti edilizi unitari (PEU) di riattazione, ha
istituito una commissione per l’esame dei PEU per i quali autorizzare
la trasformazione degli interventi di riattazione in interventi di
riparazione/ricostruzione con la quale ha esteso le competenze della
stessa commissione per quanto attiene l’esame dei progetti presentati
ai sensi della citata ordinanza 1497/88 e limitando la sua azione ai
soli casi previsti dall’art. 7, comma 1 dell’ordinanza n. 1928/90;
Visti i decreti del Ministro per il coordinamento della protezione
civile del 1 agosto 1989, del 5 ottobre 1989 e del 19 luglio 1993,
concernenti la costituzione della commissione di cui al citato art. 7
dell’ordinanza n. 1928 del 1 giugno 1990;
Considerato che il comma 10 dell’art. 2 del citato decreto-legge
26 maggio 1984, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 luglio 1984, n. 363, conferisce al Ministro delegato per il
coordinamento della protezione civile la facolta’ di derogare ai
termini, alle procedure, alle modalita’ di erogazione dei contributi
e alle norme tecniche previste dalla predetta legge 14 maggio 1981,
n. 219;
Considerato che sono venuti meno i presupposti istitutivi della
suddetta commissione, per il notevole lasso di tempo decorso
dall’istituzione della medesima, nonche’ per le disposizioni
normative intervenute successivamente in materia di
riparazione/ricostruzione e di riordino degli organismi collegiali;
Ritenuto che siano venute meno le condizioni che hanno a suo tempo
indotto a derogare all’ordinaria competenza comunale per
l’approvazione dei progetti di passaggio dalla riattazione alla
riparazione/ricostruzione subordinando l’attuazione dell’intervento a
specifico nulla-osta da parte del Dipartimento della protezione
civile;
Ravvisata la necessita’ di stabilire termini perentori per
l’approvazione dei progetti di riparazione/ricostruzione, per
l’ultimazione dei lavori finanziati e per lo snellimento delle
procedure amministrative;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile;
Dispone:
Art. 1.
1. La commissione tecnica istituita ai sensi dell’art. 9
dell’ordinanza 905/1987 e’ soppressa.
2. Le domande di contributo presentate nei modi e nei termini di
cui al comma 4, art. 9, dell’ordinanza n. 905/1987, corredate da
tutta la documentazione prevista dal comma 5, dello stesso articolo,
non esaminate dalla commissione tecnica comunale alla data di
pubblicazione della presente ordinanza, vengono valutate entro il
termine perentorio di novanta giorni a decorrere dalla predetta data
di pubblicazione dai competenti uffici comunali, che esprimono in
modo definitivo il competente parere.
3. Lo scadere del termine di ventiquattro mesi per l’ultimazione
dei lavori previsto dal comma 1, art. 10 dell’ordinanza 905/1987
senza che siano stati ultimati i lavori medesimi produce la decadenza
del buono contributo e la restituzione, da parte del beneficiario del
buono contributo delle somme gia’ percepite.

Art. 2.
1. La commissione istituita ai sensi dell’art. 7 dell’ordinanza
1928/1990 e’ soppressa.
2. All’approvazione dei progetti di passaggio dalla riattazione
alla riparazione/ricostruzione, nonche’ all’esame dei progetti
presentati ai sensi dell’ordinanza 1497/1988 provvedono i competenti
uffici comunali.

Art. 3.
1. Il Dipartimento della protezione civile e’ estraneo ad ogni
possibile contenzioso a qualsiasi titolo insorgente nell’applicazione
della presente ordinanza.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 12 aprile 2002
Il Ministro dell’interno: Scajola

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