PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 2 giugno 2012 | Architetto.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 2 giugno 2012

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 2 giugno 2012 - Interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo nel mese di maggio 2012. (Ordinanza n. 0003). (12A06460) - GU n. 130 del 6-6-2012 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE

ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 2 giugno 2012

Interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi
sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna,
Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo nel mese di maggio
2012. (Ordinanza n. 0003). (12A06460)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della Protezione Civile

Visto l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21
maggio 2012 recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di
compromissione degli interessi primari a causa dei predetti eventi
sismici, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto legge 4
novembre 2002, n. 245, convertito con modificazioni dall’articolo 1
della legge 27 dicembre 2002, n. 286;
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2012 con
la quale e’ stato dichiarato fino al 21 luglio 2012 lo stato
d’emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il
territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il
giorno 20 maggio 2012 ed e’ stata disposta la delega al Capo del
Dipartimento della protezione civile ad emanare ordinanze in deroga
ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento giuridico;
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012 con
la quale e’ stato dichiarato fino al 29 luglio 2012 lo stato
d’emergenza in ordine ai ripetuti eventi sismici di forte intensita’
verificatisi nel mese di maggio 2012, e in particolare al terremoto
del 29 maggio 2012, che hanno colpito il territorio delle province di
Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo ed e’ stata
disposta la delega al Capo del Dipartimento della protezione civile
ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel
rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;
Vista l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
del 22 maggio 2012, n. 0001;
Considerato che tali fenomeni hanno determinato una grave
situazione di pericolo per l’incolumita’ delle persone e per la
sicurezza dei beni pubblici e privati, provocando la perdita di vite
umane, ferimenti e lo sgombero di diversi immobili pubblici e privati
e danneggiamenti a strutture ed infrastrutture;
Considerato che i ripetuti eventi sismici, e in particolare il
terremoto del 29 maggio 2012, hanno provocato un aggravamento delle
situazioni di criticita’ causate dal precedente evento del 20 maggio
2012;
Ritenuto, pertanto, necessario provvedere, senza soluzione di
continuita’, all’approntamento tempestivo di ogni azione urgente
finalizzata al soccorso e all’assistenza alla popolazione, nonche’
all’adozione degli interventi provvisionali strettamente necessari
alle prime necessita’, anche con riferimento all’evoluzione dei
fenomeni ed all’aggravamento delle situazioni pregresse;
Rilevato, altresi’, che permane la necessita’ di acquisire ogni
bene mobile o immobile utile a fornire soccorso e assistenza alla
popolazione;
Ritenuto di dover provvedere alla opportuna riarticolazione del
modello organizzativo di gestione dell’emergenza al fine di
ottimizzare la tempestiva ed efficace realizzazione in loco delle
attivita’ e degli interventi necessari, in relazione all’aggravamento
della situazione in atto, anche tenendo conto della diversificazione
degli effetti riscontrati sul territorio;
Acquisita l’intesa delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e
Veneto;

Dispone:

Art. 1

1. Per le motivazioni di cui in premessa e ai fini del soccorso e
dell’assistenza alla popolazione, nonche’ della realizzazione degli
interventi provvisionali strettamente connessi alle prime necessita’,
e’ istituita, in loco, la Direzione di Comando e Controllo
(DI.COMA.C.), quale organismo di coordinamento delle componenti e
delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione
civile, a supporto delle attivita’ del Capo del Dipartimento della
Protezione Civile.
2. Nell’ambito della DI.COMA.C. e’ costituito un Comitato composto
dal Direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile della
regione Emilia- Romagna, dal Direttore generale della Direzione
generale di protezione civile, polizia locale e sicurezza della
regione Lombardia e dal Dirigente Regionale dell’Unita’ di progetto
protezione civile della regione Veneto, al fine assicurare la
direzione unitaria degli interventi sui territori interessati dagli
eventi calamitosi;
3. Con decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile e’
nominato il Coordinatore della DI.COMA.C. e sono disciplinate la
composizione ed il funzionamento della stessa;
4. Per le finalita’ di cui al comma 1 la DI.COMA.C. relativamente
al territorio della Regione Emilia-Romagna, opera, per il tramite
delle strutture della regione, che costituiscono parte integrante
della DI.COMA.C. stessa, nonche’ dei centri di coordinamento
provinciali e dei sindaci interessati.
5. Per le finalita’ di cui al comma 1 la DI.COMA.C., relativamente
al territorio della Regione Lombardia, opera per il tramite del
Direttore Generale della Direzione Generale Protezione Civile,
Polizia Locale e Sicurezza della Regione Lombardia, che esercita le
funzioni previste dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della
protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001.
6. Per le finalita’ di cui al comma 1 la DI.COMA.C., relativamente
al territorio della Regione Veneto, opera per il tramite del
Dirigente Regionale dell’Unita’ di Progetto Protezione Civile della
Regione Veneto, che viene nominato soggetto responsabile ai fini
dell’attuazione degli interventi di assistenza alla popolazione per
la provincia di Rovigo. A tal fine il predetto Dirigente puo’ operare
anche per il tramite dei sindaci dei comuni interessati e delle
strutture di coordinamento istituite a livello territoriale.
7. L’attivita’ di assistenza alla popolazione consiste nella
fornitura di pasti e primi generi di conforto, nella sistemazione
alloggiativa, nell’organizzazione di servizi di trasporto pubblico e
privato, nelle misure provvisionali strettamente necessarie per
consentire la continuita’ dei servizi pubblici, nelle verifiche di
agibilita’ degli edifici ordinari effettuate ai sensi del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 5 maggio 2011 e di altre
strutture, finalizzate al rientro tempestivo della popolazione nelle
proprie abitazioni ed alla salvaguardia della pubblica incolumita’,
nonche’ interventi provvisionali non strutturali su attivita’
economiche i cui prodotti sono destinati alla tutela della salute
pubblica.
8. Per garantire le attivita’ di cui alla presenta ordinanza i
Soggetti di cui ai commi 4, 5 e 6, sulla base delle indicazioni
impartite dalla DI.COMA.C., in conformita’ a quanto previsto
dall’articolo 2, commi 1 e 2, sono autorizzati all’acquisizione dei
beni e servizi necessari, all’occupazione e requisizione di beni
mobili ed immobili, all’esecuzione dei lavori di allestimento delle
aree destinate alla temporanea accoglienza, alla movimentazione di
mezzi e materiali, alla stipula di apposite convenzioni per la
sistemazione alloggiativa presso strutture pubbliche e private, anche
di tipo alberghiero, alla stipula di contratti di locazione
provvisori e all’erogazione di contributi per l’autonoma
sistemazione.
9. I Soggetti di cui ai commi 4, 5 e 6, provvedono inoltre
all’esecuzione degli interventi provvisionali urgenti la cui mancata
attuazione possa compromettere la pubblica incolumita’ ovvero
pregiudicare le operazioni di soccorso e di assistenza alla
popolazione.

Art. 2

1. Le spese derivanti dalle attivita’ di cui all’articolo 1,
nonche’ dalle eventuali attivita’ di concorso ai soccorsi di cui
all’articolo 1, comma 4, poste in essere dalle componenti non
statuali realizzate nelle prime 72 ore dall’evento calamitoso del 29
maggio 2012 sono poste a carico delle risorse di cui all’articolo 7
della presente ordinanza, e liquidate dai Dirigenti di cui
all’articolo 1, comma 2 dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento
della protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001, nonche’ dal
dirigente di cui all’articolo 1, comma 6, previa rendicontazione al
Dipartimento della protezione civile.
2. Successivamente al termine di cui al comma 1 saranno liquidate
dai Dirigenti di cui al comma 1 le sole spese autorizzate dalla
DI.COMA.C., sulla base di apposite richieste formulate dai centri di
coordinamento provinciali per la regione Emilia-Romagna e dai
dirigenti di cui all’articolo 1, commi 5 e 6 per i rispettivi
territori, corredate da adeguata motivazione e dall’indicazione della
previsione di spesa massima.
3. La disposizione di cui al comma 2 si applica, dalla data di
emanazione della presente ordinanza, anche relativamente agli
interventi di cui all’articolo 2, comma 1, secondo periodo,
dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del
22 maggio 2012, n. 0001.
4. Per le attivita’ di cui all’articolo 1 realizzate nelle prime 72
ore dall’evento calamitoso del 29 maggio 2012 dalle componenti
statuali, gli oneri di natura straordinaria sono rimborsati dal
Dipartimento della protezione civile, previa rendicontazione delle
spese sostenute. Successivamente a detto termine il rimborso viene
corrisposto solo per gli interventi richiesti dai Centri di
coordinamento provinciali per la regione Emilia-Romagna e dai
dirigenti di cui all’articolo 1, commi 5 e 6 per i rispettivi
territori, preventivamente autorizzati dalla DI.COMA.C.. Le richieste
di cui al presente comma devono essere corredate da adeguata
motivazione e dall’indicazione della previsione di spesa massima.
5. La disposizione di cui al comma 4 si applica, dalla data di
emanazione della presente ordinanza, anche relativamente agli
interventi di cui all’articolo 2, comma 2, secondo periodo,
dell’Ordinanza del Capo Dipartimento della protezione civile del 22
maggio 2012, n. 0001.
6. Per le acquisizioni straordinarie di beni e servizi e per
l’esecuzione dei lavori disposti in via d’urgenza ai sensi della
presente ordinanza e dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della
protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001, le amministrazioni di
cui all’articolo 1 provvedono ad inserire nei relativi atti negoziali
apposite clausole volte all’accertamento della congruita’ della
spesa, ove non preventivamente acquisita, anche ex post da parte dei
propri uffici tecnici. In tale caso gli atti negoziali relativi
dovranno contemplare la preventiva accettazione da parte
dell’operatore economico della congruita’ ex post, che deve tenere
conto della straordinaria circostanza di modo, tempo e luogo in cui
la prestazione e’ stata eseguita.
7. Le amministrazioni di cui all’articolo 1 per l’acquisizione di
beni e servizi e per l’esecuzione dei lavori sono autorizzate a fare
ricorso alle procedure di gara gia’ espletate, anche oltre il limite
di cui all’articolo 11 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440,
all’articolo 120 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 ed agli
articoli 161 e 311 del decreto del Presidente della Repubblica 5
ottobre 2010, n. 207, nonche’ alle relative norme regionali attuative
e, se necessario, a fare ricorso ad operatori economici utilmente
collocati in graduatoria, nel rispetto del criterio di economicita’
della spesa.

Art. 3

1. Relativamente alla regione Veneto il Dirigente di cui
all’articolo 1, comma 6, provvede ad assicurare le attivita’ previste
dall’articolo 3, comma 1, dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento
della protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001.
2. Al fine di consentire il monitoraggio della spesa relativa
all’articolo 3 dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della
protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001 la DI.COMA.C.
stabilisce le modalita’ di acquisizione periodica del numero dei
nuclei familiari beneficiari del contributo, del numero totale degli
assistiti afferenti a tali nuclei e dell’importo complessivo della
spesa relativamente alle regioni interessate.

Art. 4

1. L’articolo 4 dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della
protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001 trova applicazione
anche per l’evento sismico del 29 maggio 2012.
2. Relativamente alla regione Veneto il dirigente di cui
all’articolo 1, comma 6, provvede ad assicurare le attivita’ previste
dall’articolo 4, comma 3, dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento
della protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001.
3. Il personale in servizio presso il Dipartimento della protezione
civile, in posizione di comando o, comunque, a disposizione della
Struttura, puo’ essere impiegato, in sede, ovvero nei territori
interessati dall’emergenza, anche per le maggiori esigenze connesse
al contesto emergenziale in atto. Al personale di cui al presente
comma si applicano le disposizioni di cui all’articolo 4
dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del
22 maggio 2012, n. 0001.
4. In relazione alle eccezionali esigenze connesse al contesto
emergenziale in atto, il personale titolare di contratto di
collaborazione coordinata e continuativa del Dipartimento della
protezione civile puo’ essere impiegato in attivita’ di protezione
civile in sede ovvero nei territori interessati dall’emergenza. Al
predetto personale, in relazione alle particolari condizioni di
prolungato e gravoso impegno, e’ riconosciuta per i giorni di
effettivo impiego, fino alla cessazione dello stato di emergenza,
un’indennita’ mensile pari al 20% del trattamento economico lordo
commisurata ai giorni di effettivo impiego in loco.

Art. 5

1. Il Dipartimento della protezione civile e le Regioni Emilia
Romagna, Lombardia e Veneto sono autorizzati ad utilizzare polizze
assicurative gia’ stipulate al fine di garantire idonea copertura al
personale impiegato nelle attivita’ tecnico – scientifiche
finalizzate alla gestione dell’emergenza, ivi compresi i liberi
professionisti iscritti ai relativi albi e collegi professionali o
associazioni di categoria. A questi ultimi e’ riconosciuto a cura dei
dirigenti titolari delle contabilita’ speciali di cui all’articolo 7,
il rimborso delle documentate spese sostenute per viaggio, vitto e
alloggio, in misura corrispondente a quanto previsto per il personale
appartenente al livello D della Regione di impiego.
2. Il Dipartimento della protezione civile e’ altresi’ autorizzato
allo svolgimento, anche attraverso i centri di competenza di cui al
decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile del 20
luglio 2011 n. 3593, di attivita’ tecnico scientifiche di analisi
delle fenomenologie in corso, finalizzate all’adozione di eventuali
misure di salvaguardia della popolazione e degli operatori di
protezione civile.
3. Dalla data di emanazione della presente ordinanza sono abrogate
le disposizioni di cui all’articolo 5 dell’Ordinanza del Capo
dipartimento della protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001.
Sono fatti salvi gli atti ed i provvedimenti adottati ai sensi del
medesimo articolo.

Art. 6

1. Per la realizzazione degli interventi di cui alla presente
ordinanza i soggetti di cui all’articolo 1, commi 4, 5 e 6, sono
autorizzati ad avvalersi delle deroghe di cui all’art. 6,
dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del
22 maggio 2012, n. 0001.

Art. 7

1. Agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative
d’urgenza di cui alla presente ordinanza ed all’Ordinanza del Capo
del Dipartimento della protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001,
per fronteggiare l’emergenza, ivi compreso il rimborso degli oneri
per l’impiego del volontariato di protezione civile attivato ai sensi
di quanto previsto dagli articoli 9, 10 e 13 del Decreto del
Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194, si provvede a
valere sulle risorse individuate dal Consiglio dei Ministri, nella
seduta del 22 maggio 2012, nel limite di euro 30.000.000,00.
2. Per la realizzazione degli interventi previsti nella presente
ordinanza e nell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione
civile del 22 maggio 2012, n. 0001, attuati dalle componenti non
statuali e’ autorizzata l’apertura, ove non gia’ disposta ai sensi
dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del
22 maggio 2012, n. 0001, di apposite contabilita’ speciali in favore
dei Dirigenti di cui all’articolo 1, commi 5 e 6.
3. Per la realizzazione degli interventi previsti nella presente
ordinanza e nell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione
civile del 22 maggio 2012, n. 0001, attuati dalle componenti statuali
il Dipartimento della protezione civile provvede al rimborso delle
relative spese a valere sui fondi di cui al comma 1.
4. Il trasferimento delle risorse alle contabilita’ speciali di cui
al comma 2 avviene sulla base delle rendicontazioni trasmesse dai
Dirigenti di cui all’articolo 1, commi 5 e 6 e dal Direttore
dell’Agenzia regionale di protezione Emilia Romagna. Al fine di
velocizzare l’attivita’ di liquidazione della spesa, in fase di prima
applicazione puo’ essere trasferito sulle contabilita’ medesime un
acconto in misura determinata dal Dipartimento della Protezione
Civile, il cui utilizzo da parte dei Dirigenti delle strutture
regionali di protezione civile titolari delle contabilita’ speciali
e’ comunque subordinato all’approvazione delle rendicontazioni di
spesa.
5. Dalla data di emanazione della presente ordinanza non trovano
piu’ applicazione le disposizioni di cui all’articolo 7, commi 1 e 3,
dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del
22 maggio 2012, n. 0001.

Art. 8

1. A decorrere dalla data di emanazione della presente ordinanza i
compiti e le attribuzioni assegnati al Direttore dell’Agenzia
regionale di protezione civile dell’Emilia-Romagna, quale soggetto
responsabile degli interventi dell’Ordinanza del Capo dipartimento
della protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001, diversi da
quelli di cui agli articoli 3, 4 e 5, dell’Ordinanza del Capo del
Dipartimento della protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001,
sono posti in capo alla DI.COMA.C., in considerazione della gestione
unitaria da parte del Dipartimento della protezione civile e della
Regione Emilia-Romagna delle attivita’ sul territorio medesima
regione. Sono fatti salvi gli atti ed i provvedimenti adottati dal
suddetto Direttore ai sensi della citata ordinanza e le disposizioni
concernenti la contabilita’ speciale, che rimane in capo allo stesso
Direttore.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 2 giugno 2012

Il Capo del dipartimento: Gabrielli

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