PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA' DEL TURISMO - DECRETO 21 ottobre 2008 | Architetto.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA’ DEL TURISMO – DECRETO 21 ottobre 2008

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA' DEL TURISMO - DECRETO 21 ottobre 2008 - Definizione delle tipologie dei servizi forniti dalle imprese turistiche nell'ambito dell'armonizzazione della classificazione alberghiera. (GU n. 34 del 11-2-2009 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E
LA COMPETITIVITA’ DEL TURISMO

DECRETO 21 ottobre 2008

Definizione delle tipologie dei servizi forniti dalle imprese
turistiche nell’ambito dell’armonizzazione della classificazione
alberghiera.

IL SOTTOSEGRETARIO
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al turismo
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 recante la disciplina
dell’attivita’ di Governo e dell’ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 recante la
riforma dell’organizzazione del Governo;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 concernente
l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto l’art. 1, comma 19-bis del decreto-legge 18 maggio 2006, n.
181, convertito, con modificazioni dalla legge 17 luglio 2006, n.
233, cosi’ come modificato dall’art. 2, comma 98, del decreto-legge 3
ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2006, n. 286, che ha attribuito al Presidente del Consiglio
dei Ministri le funzioni di competenza statale in materia di turismo
e che, per l’esercizio di tali funzioni, ha istituito presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri il Dipartimento per lo sviluppo
e la competitivita’ del turismo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 luglio
2008 con il quale al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, on. Michela Vittoria Brambilla sono state
delegate le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei
Ministri in materia di turismo;
Vista la legge 29 marzo 2001, n. 135 recante «Riforma della
legislazione nazionale del turismo»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13
settembre 2002 di recepimento dell’accordo fra lo Stato, le Regioni e
le Province autonome di Trento e Bolzano sui principi per
l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema
turistico in cui si rinvia a successivi provvedimenti emanati dalle
Regioni e dalle Province autonome la definizione degli standard
minimi per i servizi turistici ai fini dell’armonizzazione degli
stessi sull’intero territorio nazionale;
Considerato che il Comitato delle politiche turistiche, istituito
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 28 luglio
2006, ha convenuto, nella riunione del 30 maggio 2007, sulla
necessita’ di attuare una definizione degli standard a livello
nazionale con successivo recepimento da parte delle Regioni e delle
Province autonome, promuovendo l’istituzione di un apposito tavolo
tecnico, cui hanno fatto seguito riunioni di approfondimento tra i
rappresentanti del Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita’
del turismo, le associazioni di categoria e i rappresentanti delle
Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano;
Visto l’art. 2, comma 193, lettera a) della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, che prevede l’adozione di un apposito decreto di natura non
regolamentare del Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano, per la definizione delle
tipologie dei servizi forniti dalle imprese turistiche rispetto a cui
vi e’ necessita’ di individuare caratteristiche similari e omogenee
su tutto il territorio nazionale tenuto conto delle specifiche
esigenze connesse alle capacita’ ricettiva e di fruizione dei
contesti territoriali;

Ravvisata la necessita’ di assicurare maggiore competitivita’
all’offerta turistica nazionale nel mercato globale individuando
misure di promozione dell’immagine unitaria dell’offerta turistica
nazionale;
Ritenuto di dover procedere all’identificazione di standard minimi
nazionali dei servizi e delle dotazioni per la classificazione degli
alberghi, lasciando alle Regioni e alle Province autonome, competenti
per materia, l’individuazione, nelle norme di recepimento, di
ulteriori caratteristiche connesse al territorio;
Visto il verbale della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano,
relativo alla seduta del 18 settembre 2008, dal quale si evince che
sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
relativo all’armonizzazione della classificazione degli alberghi e’
stata sancita l’intesa ma, nel contempo, e’ stata richiesta una
modifica all’art. 3 dello schema del provvedimento stesso;
Ritenuto, pertanto, di dover procedere alla modifica dell’art. 3
dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
sottoposto all’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella
seduta del 18 settembre 2008;

Decreta:

Art. 1.

Sono definiti, come da prospetto allegato, gli standard minimi
nazionali dei servizi e delle dotazioni per la classificazione degli
alberghi, basata su un codice rappresentato da un numero di stelle
crescente.

Art. 2.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano introducono,
ove ritenuto opportuno, livelli di standard migliorativi rispetto a
quelli minimi definiti a livello nazionale dal presente
provvedimento, nonche’ provvedono a differenziare la declinazione di
dettaglio dei servizi previsti con indicazioni che piu’ aderiscano
alle specificita’ territoriali, climatiche o culturali dei loro
territori.

Art. 3.

Gli standard minimi di cui al presente provvedimento sono definiti
in relazione all’apertura di nuovi alberghi o alla ristrutturazione
di quelli esistenti.
Per interventi di ristrutturazione si intendono quelli subordinati
a permesso di costruire ai sensi dell’art. 10, comma 1 lettera c) del
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 «Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia».
Nel caso di incremento dei volumi, gli standard minimi di cui al
presente provvedimento si applicano unicamente ai nuovi volumi.
Gli standard minimi di cui al presente provvedimento non sono
applicabili agli interventi di costruzione o ristrutturazione di
alberghi per i quali, alla data di entrata in vigore dei
provvedimenti regionali di recepimento, siano stati presentati agli
uffici competenti i relativi progetti. Per gli alberghi gia’
esistenti, per i quali e’ comunque escluso l’obbligo di adeguamento
ai requisiti strutturali, le Regioni e le Province autonome di Trento
e Bolzano potranno eventualmente disporre, d’intesa con il Governo,
nell’ambito delle iniziative di recepimento da adottare entro tre
anni, motivate differenti modalita’ di disciplina e di adeguamento
per specifiche strutture.
Limitatamente ai requisiti strutturali e dimensionali, ove fossero
in contrasto con la migliore conservazione dei valori storico
culturali degli edifici, non e’ obbligatoria l’adesione ai nuovi
standard per gli alberghi da insediarsi o gia’ insediati in edifici
sottoposti a tutela e censiti dalle Sopraintendenze come di interesse
storico e/o monumentale o sottoposte ad altre forme di tutela
ambientale o architettonica, per le quali si puo’ derogare in
funzione della loro integrale conservazione e preservazione.

Art. 4.

In accordo con le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano, per gli alberghi di nuova costruzione e per quelli
sottoposti a ristrutturazione di cui all’art. 3, viene individuato in
mesi sei, dalla data di pubblicazione del presente provvedimento, il
termine per l’emanazione dei provvedimenti regionali di recepimento
degli standard minimi di cui al prospetto allegato. Le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano potranno eventualmente
disporre, d’intesa con il Governo, motivate differenti modalita’ di
disciplina per specifiche strutture.

Art. 5.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono a
definire i Regolamenti e ad attribuire le competenze per il
funzionamento delle verifiche, per il rilascio dell’attestato, per la
sorveglianza periodica attuata sulle strutture assegnatarie, a
garanzia del mantenimento nel tempo dei requisiti che hanno in
origine concesso il riconoscimento della classificazione alberghiera,
nonche’ le procedure sanzionatorie nei confronti di quelle strutture
che non risultassero in possesso degli standard fissati.

Art. 6.

Al fine di accrescere la competitivita’ promo-commerciale
internazionale e di garantire il massimo livello di tutela del
turista, viene istituito ed introdotto, su base nazionale, un sistema
di rating, associabile alle stelle, che consenta la misurazione e la
valutazione della qualita’ del servizio reso ai clienti. A tale
sistema aderiscono, su base volontaria, i singoli alberghi.

Art. 7.

Per qualita’ del servizio reso ai clienti si intende l’insieme
delle attivita’, dei processi e dei servizi, misurabili e valutabili,
rivolti alla soddisfazione dei clienti. Il sistema nazionale di
rating potra’ essere strutturato tenendo inoltre conto della
tipologia delle strutture.

Art. 8.

Con apposito atto emanato dal Dipartimento per lo sviluppo e la
competitivita’ del turismo d’intesa con le Regioni, le Province
autonome di Trento e Bolzano in raccordo con le associazioni dei
consumatori e di categoria, vengono definiti i parametri di
misurazione e valutazione della qualita’ del servizio turistico
nonche’ individuati i criteri e le modalita’ per l’attuazione dei
precedenti articoli 6 e 7.

Art. 9.

Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di
Trento e Bolzano le disposizioni del presente decreto si applicano in
quanto compatibili con la disciplina disposta dalle regioni a statuto
speciale e province autonome stesse nell’esercizio delle rispettive
competenze in materia.
Roma, 21 ottobre 2008
Il Sottosegretario: Brambilla
Registrato alla Corte dei conti il 18 dicembre 2008 Ministeri
istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n.
12, foglio n. 271

Allegato

—-> Vedere da pag. 11 a pag. 22 <----

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