"Procedure da utilizzare dalle S.O.A. (Società Organismi di Attestazione) per l'esercizio della loro attività di attestazione" (art. 10, comma 2 lettera f) D.P.R. 25 gennaio 2000 | Architetto.info

“Procedure da utilizzare dalle S.O.A. (Società Organismi di Attestazione) per l’esercizio della loro attività di attestazione” (art. 10, comma 2 lettera f) D.P.R. 25 gennaio 2000

"Procedure da utilizzare dalle S.O.A. (Società Organismi di Attestazione) per l'esercizio della loro attività di attestazione" (art. 10, comma 2 lettera f) D.P.R. 25 gennaio 2000 n. 34)

Il Consiglio
premesso che:
a) le SOA (società organismi di
attestazione), per poter ottenere l’autorizzazione allo svolgimento
dell’attività di attestazione del possesso dei requisiti di
qualificazione delle imprese devono, ai sensi del regolamento di cui
al D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34, presentare alla Autorità per la
vigilanza sui lavori pubblici la relativa istanza, corredata, tra
l’altro, da “un documento contenente la descrizione delle procedure
che saranno utilizzate per l’esercizio…” dell’attività medesima;
b) le
procedure dovranno essere conformi “a quanto stabilito dall’Autorità
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento”
(articolo 10, comma 1, lett. f.) dell’indicato D.P.R. n.34/2000)
previo parere della Commissione consultiva di cui all’articolo 8,
comma 4, della legge 109/94 e successive modificazioni ed agli
articoli 2, comma 1, lettera o) e 5 del D.P.R. 34/2000;
c) sussiste la
necessità che l’autonomia organizzativa ed operativa delle SOA si
conformi alle esigenze derivanti dal rilievo pubblicistico delle
funzioni e dei compiti ad esse attribuiti;
considerato che:

a) le
indicazioni devono tener conto dell’obbligo a carico delle SOA di
“comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, nel rispetto
dei principi di cui all’art. 1 della legge 109/94 e successive
modificazioni”, di “agire in modo da garantire imparzialità ed equo
trattamento”, di “assicurare e mantenere l’indipendenza richiesta
dalla legge e dal regolamento” e del doveroso contemperamento della
perseguita finalità di profitto con la neutralità ed obiettività che
deve caratterizzarne la condotta;
b) le suddette indicazioni devono
tener conto della opportunità del massimo ricorso a processi
informatizzati e, pertanto, a tecnologie informatiche;
c) con
apposita e separata determinazione si provvederà in ordine alle regole
da seguire dalle SOA per la valutazione e la verifica dei requisiti
previsti dagli artt. 17 e 18 del D.P.R. 34/2000 nonché alle situazioni
che determinano l’esigenza di approfondimenti delle informazioni e
delle documentazioni fornire dai soggetti richiedenti l’attestazione.

Sentita la Commissione consultiva prevista dall’articolo 8, comma 4,
lettera a) della legge 109/94 e successive modificazioni e dagli
articoli 2, comma 1, lettera o) e 5 del D.P.R. 34/2000 e tenuto conto
delle indicazioni del parere stesso offerto;
approva l’allegato
documento concernente l’oggetto della presente determinazione.

Roma,
27 luglio 2000

Il Segretario
Il Presidente

INDICAZIONE DEI
CRITERI CUI LE SOA DEVONO ATTENERSI PER LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO
RELATIVO ALLE PROCEDURE DA ADOTTARE PER IL RILASCIO DEGLI ATTESTATI DI
QUALIFICAZIONE

1) Il documento deve essere costituito:
a) da una
relazione nella quale vengono esplicitati e descritti sistematicamente
ed esaurientemente:
· gli obiettivi di politica aziendale (mercato
territoriale nel quale si vuole operare, sviluppo in termini di
clientela, piano di rientro degli investimenti ecc, ecc.) perseguiti e
le prestazioni offerte;
· le attività che saranno svolte con le
indicazioni delle connesse procedure aziendali, dei soggetti che,
secondo l’organigramma, provvedono ad attuarle nonché dei relativi
tempi di svolgimento stesse;
· l’organizzazione aziendale e la sua
funzionalità alle procedure;
· l’attrezzatura informatica e la sua
funzionalità alle procedure;
· le modalità di accertamento della
veridicità e della sostanza delle certificazioni, delle
autocertificazioni e delle documentazioni, predisposte sulla base di
prestabiliti schemi-tipo, da effettuarsi direttamente dalla SOA presso
i soggetti che hanno rilasciato il documento o sulle cui dichiarazioni
si basi l’autocertificazione qualora le informazioni non siano
ritenute sufficientemente documentate;
· le procedure di controllo
interno;
· le modalità, ad istruttoria completata, del rilascio
dell’attestazione con l’indicazione del soggetto o dei soggetti che la
propongono, e quella del soggetto o dell’organo sociale che delibera
su tale proposta;
· i modelli contrattuali che, ai sensi
dell’articolo 1341 e 1342 del C.C., si intendono adottare i quali:
·
non possono prevedere clausole che, per qualsiasi motivo, possono
essere considerate vessatorie (esonero di responsabilità, modalità di
pagamento del corrispettivo particolarmente onerose, previsioni di
decadenza, e simili)
· devono disciplinare i casi di interruzione del
termine ove ricorra la esigenza di acquisire nuove informazioni
(articolo 12, comma 1, lettera b, e articolo 15, comma 3, del D.P.R.
34/2000) nonché le modalità ed i tempi delle richieste di tali
ulteriori informazioni;
· devono indicare il termine di preavviso
delle visite presso le imprese, e la composizione del soggetto o dei
soggetti incaricabili;
b) da uno o più elaborati tecnici, grafici e
descrittivi, necessari ad illustrare i singoli momenti in cui si
articola l’attività di attestazione (diagrammi a blocchi, Gantt, Pert,
regolamenti interni, moduli, modelli, format e analoghe
strumentazioni).

2) In particolare il documento dovrà illustrare
almeno i flussi procedurali operativi, compreso quelli accessori e di
riesame, relativi:
a) alla stipula del contratto ed alla gestione
degli aspetti contrattuali con i soggetti cui rilasciare
l’attestazione;
b) alla raccolta, gestione ed analisi della
documentazione, dei dati interni ed esterni delle imprese e dei flussi
informativi interni ed esterni che si intendono attivare nel corso di
ogni singola procedura;
c) all’accertamento e alla verifica dei
requisiti generali, economico-finanziari e tecnico organizzativi delle
imprese;
d) all’esecuzione di visite presso le imprese cui rilasciare
l’attestato di qualificazione nonché all’attività di monitoraggio a
garanzia della veridicità e sostanza delle dichiarazioni e delle
documentazioni fornite dalle imprese;
e) al rilascio o al diniego
dell’attestazione di qualificazione;
f) alle gestione delle richieste
di variazioni dell’attestazioni che non producono effetti diretti
sulle categorie e classifiche oggetto della qualificazione nonché
delle richieste di variazioni delle attestazioni che producono effetti
diretti sulle categorie e classifiche oggetto della qualificazione;

g) alla gestione delle segnalazioni e dei reclami;
h) alla gestione
delle comunicazioni e informazioni tra la SOA e l’Autorità e tra la
SOA ed i soggetti da qualificare;
i) alla catalogazione e
archiviazione dei documenti;
j) alla gestione degli archivi;
k) al
controllo interno.

3) Ogni procedura dovrà essere illustrata in modo
che sia chiaro:
a) il raccordo con l’organigramma;
b) il contenuto
delle varie fasi e sottofasi;
c) i collegamenti funzionali o le
interconnessioni fra le varie fasi e sottofasi;
d) il responsabile o
i responsabili delle varie fasi e sottofasi con l’indicazione dei
relativi livelli di competenza;
e) le attività specifiche svolte dal
personale coinvolto nelle varie fasi e sottofasi;
f) la modulistica
impiegata nelle varie fasi e sottofasi;

4) Le procedure devono
essere predisposte – per quanto possibile in conseguenza del fatto che
gli oggetti della procedura di attestazione di qualificazione e di
quella di certificazione di qualità sono differenti – sulla base delle
norme UNI CEI EN 45004 nonché nel rispetto delle disposizioni del
D.P.R. 34/2000 tenendo conto in particolare dei principi contenuti
nell’articolo 12 secondo cui le procedure:
a) devono essere tali da
consentire alla SOA, successivamente all’ottenimento
dell’autorizzazione e ove la stessa lo ritenesse opportuno e utile, di
richiedere ad un organismo, regolarmente accreditato ai sensi delle
norme UNI CEI EN 45000, la certificazione della qualità aziendale
conforme alle norme europee serie UNI EN 9000;
b) devono garantire il
rispetto dei principi di diligenza, correttezza, trasparenza e
imparzialità;
c) devono prevedere adeguati livelli di responsabilità
ed essere tali da assicurare e mantenere l’indipendenza di giudizio,
l’imparzialità ed l’equo trattamento di ogni soggetto cui rilasciare o
negare l’attestato di qualificazione;
d) devono prevedere l’impiego
di un apposito manuale per gli accertamenti e le visite presso le
imprese cui rilasciare o negare l’attestazione;

5) Le procedure
devono altresì prevedere che:
a) i risultati delle attività siano
archiviati informaticamente ed in modo che sia sempre possibile
l’identificazione e la rintracciabilità di tutte le attività in corso
e dei soggetti cui sono state affidate;
b) la gestione della fase
precontrattuale e di quella successiva alla stipula del contratto sia
effettuata secondo un ordine cronologico e sulla base dei contenuti
della proposta contrattuale e del contratto stipulato, del tipo di
prestazione richiesta e della documentazione fornita dall’impresa cui
rilasciare o negare l’attestato di qualificazione e pertanto:
c) il
controllo interno sia finalizzato a perseguire l’efficienza e la
correttezza nello svolgimento dell’attività della SOA e, pertanto:
·
sia affidato ad un apposito ed indipendente organo aziendale;
· sia
prevista una efficace verifica della rispondenza delle attività
stesse, delle connesse procedure interne e dei flussi informativi, ai
compiti assegnati dal D.P.R. 34/2000 e dal presente documento alle
SOA;
· sia documentato in modo da poter essere sottoposto a verifica
da parte dell’Autorità;
· sia prevista la elaborazione di indicatori
rilevanti ai fini del miglioramento delle prestazioni aziendali;
·
siano previste le modalità e la periodicità dell’effettuazione delle
verifiche;
· siano previste le procedure correttive da seguire in
dipendenza delle osservazioni e rilievi effettuate dall’organo di
controllo interno nonché quelle finalizzate ad ottimizzare nel tempo
il servizio fornito e l’organizzazione aziendale;
d) le modalità di
catalogazione, ubicazione, conservazione …

[Continua nel file zip allegato]

“Procedure da utilizzare dalle S.O.A. (Società Organismi di Attestazione) per l’esercizio della loro attività di attestazione” (art. 10, comma 2 lettera f) D.P.R. 25 gennaio 2000

Architetto.info