Quadro di riferimento per l'utilizzazione dei fertilizzanti in agricoltura biologica - Registro CEE n. 2092/91 | Architetto.info

Quadro di riferimento per l’utilizzazione dei fertilizzanti in agricoltura biologica – Registro CEE n. 2092/91

Quadro di riferimento per l'utilizzazione dei fertilizzanti in agricoltura biologica - Registro CEE n. 2092/91 - Legge n. 748/1984. (GU n. 258 del 3-11-1999)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
CIRCOLARE 13 settembre 1999, n.8
Quadro di riferimento per l’utilizzazione dei fertilizzanti in
agricoltura biologica – Registro CEE n. 2092/91 – Legge n.
748/1984. (GU n. 258 del 3-11-1999)
Alle regioni e province autonome
Alle confederazioni generali a vocazione professionale
Agli organismi di controllo
Alla FIAO
All’IFOAM
All’assofertilizzanti
Alla consulta dei consumatori
All’Ispettorato centrale per la repressione delle frodi
agroalimentari
Al Nucleo antisofisticazioni e sanita’ – NAS
Al comando dei Carabinieri tutela norme comunitarie
e, per conoscenza:
Al Ministero dell’industria
Al Ministero della sanita’
Al Ministero del commercio con l’estero
Al Ministero dell’ambiente
All’Istituto per il commercio con l’estero
Alla Direzione generale delle politiche comunitarie ed
internazionali
Alla Commissione UE
La questione delle “certezze” sulla possibilita’ di impiego dei
mezzi tecnici in agricoltura bilogica, in coerenza con le
disposizioni comunitarie e nazionali, la rappresenta una delle
tematiche di maggior rilievo per gli operatori agricoli e le ditte
produttrici, nonche’ un elemento di chiarezza per i consumatori.
Per corrispondere a tale esigenza il Ministero per le politiche
agricole, avvalendosi di un gruppo di lavoro istituto presso
l’Istituto sperimentale per la nutrizione delle piante di Roma, con
la partecipazione delle competenze professionali espresse dalle
istituzioni scientifiche ed amministrative nonche’ dalle parti
interessate, e’ in grado di rendere noto con la presente, il quadro
delle possibilita’ di impiego dei fertilizzanti in agricoltura
biologica.
Cio’ fatte salve le disposizioni in materia di utilizzo dei
fertilizzanti organici emanati con circolare numero 9594661 del 10
ottobre 1995.
Le norme per la gestione della fertilita’ dei suoli condotti con
metodo agricolo biologico sono riportate nell’allegato 1, punto 2,
del regolamento (CEE) n. 2092/91, e sue successive modifiche ed
integrazioni.
Ai fini della conservazione della fertilita’ del suolo e del
raggiungimento del nutrimento adeguato dei vegetali e’ ammesso
l’impiego di fertilizzanti organici ed inorganici elencati
nell’allegato II, parte A, del sopra citato regolamento. L’art. 6,
punto 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 2092/91 prevede che i
fertilizzanti elencati nell’allegato II, parte A, del medesimo
regolamento possono essere utilizzati unicamente nelle specifiche
condizioni descritte nel citato allegato se la loro corrispondente
utilizzazione e’ autorizzata in agricoltura generale negli Stati
membri interessati secondo la pertinente normativa comunitaria o
secondo la normativa nazionale in conformita’ del diritto
comunitario.
Il regolamento (CE) n. 1488/97 di modifica del regolamento (CEE) n.
2092/91 dell’allegato II, parte A, esplicita nel titolo che
l’impiego dei prodotti ivi elencati deve avvenire in conformita’
alle disposizioni della legislazione in materia di fertilizzanti
applicabili in ciascuno Stato membro.
Le norme che regolano, sul territorio nazionale, l’identificazione,
il controllo delle caratteristiche, la circolazione e la
commercializzazione dei fertilizzanti sono riportate nella legge 19
ottobre 1984, n. 748, “Nuove norme per la disciplina dei
fertilizzanti”, pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 305 del 6 novembre 1984, e
successive integrazioni e modifiche.
Al fine quindi di stabilire quali siano i fertilizzanti previsti
dalla normativa nazionale per agricoltura generale ed ammessi
all’uso per l’agricoltura biologica, occorre operare un lettura
congiunta delle due normative, e piu’ precisamente della legge n.
748/1984 e del regolamento (CEE) n. 2092/91.
La lettura congiunta ed il confronto delle normative, in generale,
e delle definizioni riportate negli allegati per gli specifici
fertilizzanti, in particolare, risulta difficoltosa e non univoca,
impedendo di fatto agli operatori del settore di disporre di un
quadro normativo di riferimento unico e certo. Piu’
specificatamente, in ordine a quanto sopra, si ritiene che siano
ammessi all’impiego in agricoltura biologica esclusivamente i
fertilizzanti che previsti dalla citata normativa nazionale legge
n. 748/1984 sono riportati nella colonna (i) della tabella 1
annessa alla presente nota.
Tali fertilizzanti, oltre a rispettare ogni requisito richiesto
dalla legge n. 748/1984, dovranno obbligatoriamente presentare i
requisiti aggiuntivi e le ulteriori limitazioni indicate nella
colonna (iii) della gia’ citata tabella 1.
Inoltre, tali fertilizzanti dovranno riportare, sugli imballaggi,
sulle etichette e sui documenti accompagnatori, in conformita’ a
quanto previsto dalla legge n. 748/1984, art. 3, comma 3,
l’indicazione di ogni materia prima utilizzata per la loro
formulazione.
I fertilizzanti commercializzati conformemente a quanto sopra
indicato dovranno riportare sugli imballaggi, sulle etichette e sui
documenti di accompagnamento, in conformita’ a quanto previsto
dalla legge n. 748/1984, art. 8, comma 3, punto d, in aggiunta alle
eventuali indicazioni specifiche concernenti l’uso in agricoltura
generale, la dicitura “Consentito in agricoltura biologica”, con il
riferimento alla presente circolare, specificando altresi’ gli
eventuali requisiti aggiuntivi come riportati nella colonna (iii)
della tabella 1.
In conformita’ a quanto indicato con circolare ministeriale n.
9692448 del 13 maggio 1996, le ditte, sia nazionali che di altri
Paesi, che commercializzano mezzi tecnici per la fertilizzazione
sul territorio italiano, qualora intendano utilizzare in etichetta
la dizione “Consentito in agricoltura biologica” dovranno
preventivamente depositare presso l’Istituto sperimentale per la
nutrizione delle piante di Roma:
a) una relazione sulla gestione qualita’ (ad esempio:
analisi, campionamenti, lotti produttivi, ecc.) ovvero sui
criteri di verifica qualitativa in fase di ricezione matrici,
produzione e confezionamento;
b) un elenco delle azioni messe in atto all’interno del ciclo
produttivo per limitare il contenuto in elementi xenobiotici o
comunque per migliorare le prestazioni agronomiche del prodotto;
c) il facsimile dell’etichetta. L’Istituto sperimentale per la
nutrizione delle piante, che si potra’ avvalere dell’Osservatorio
nazionale permanente sui fertilizzanti, provvedera’ a pubblicare
periodicamente in un apposito elenco le ditte produttrici e/o
distributrici e i prodotti dei quali e’ pervenuta la
documentazione sopra descritta, effettuate le opportune verifiche
relativamente ai punti a), b) e c). Le attivita’ di verifica e di
controllo dei fertilizzanti immessi in commercio con l’indicazione
di “consentito in agricoltura biologica” ed in particolare per
quanto attiene:
la presenza dei fertilizzanti nella tabella 1;
il rispetto dei requisiti aggiuntivi ed ulteriori limitazioni
(colonna iii, tabella n. 1);
le indicazioni sugli imballaggi, sulle etichette e sui documenti
accompagnatori sono di competenza delle autorita’ pubbliche
istituzionalmente incaricate del controllo ufficiale. L’utilizzo
dei reflui zootecnici e delle acque di vegetazione e le sanse dei
frantoi oleari e’ ammesso secondo le disposizioni previste
nella tabella 2 annessa alla presente nota.
Gli organismi di controllo riconosciuti dal Ministero per le
politiche agricole, per le attivita’ di controllo e certificazione,
avranno il compito di verificare e controllare che:
la gestione della fertilita’ del terreno condotto con metodo
biologico avvenga in conformita’ a quanto previsto alle lettere a)
e b), punto 2, dell’allegato 1 del regolamento (CEE) n. 2092/91;
l’eventuale integrazione con altri concimi ed ammendanti avvenga
con l’esclusivo utilizzo di fertilizzanti che presentino la
dicitura sopra prevista comprovante l’ammissibilita’ in
agricoltura biologica e secondo le condizioni d’uso previste nella
colonna (iv) della tabella 1;
l’impiego dei reflui zootecnici e delle acque di vegetazione e le
sanse dei frantoi oleari avvenga in conformita’ a quanto previsto
dalla tabella 2.
Al fine di consentire gli adeguamenti necessari e di esaurire le
scorte, le indicazioni sopra riportate avranno validita’ dopo
dodici mesi dalla pubblicazione della presente nota.
In coerenza con quanto previsto dai decreti di autorizzazione alle
attivita’ di controllo e certificazione in agricoltura biologica,
nonche’ con quanto indicato nella ricordata circolare del 13 maggio
1996 di questo Ministero, gli organismi di controllo suddetti non
potranno rilasciare certificazione di conformita’ per i mezzi
tecnici da impiegare in agricoltura biologica.
Si resta a disposizione per ogni eventuale richiesta di
chiarimento.
Il Direttore generale
delle politiche agricole
ed agroindustriali nazionali
Di Salvo
Registrata alla Corte dei conti il 12 ottobre 1999
Registro n. 2, Politiche agricole e forestali, foglio n. 271
ALLEGATI
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