Recepimento della direttiva 2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 giugno 2000 | Architetto.info

Recepimento della direttiva 2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 giugno 2000

Recepimento della direttiva 2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 giugno 2000 relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità

IL MINISTRO DEI TRASPORTI
E DELLA NAVIGAZIONE
Visto l’art. 229 del
nuovo codice della strada approvato con decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 114 dei 18 maggio 1992 che delega i Ministri della
Repubblica a recepire, secondo le competenze loro attribuite, le
direttive comunitarie afferenti a materie disciplinate dallo stesso
codice;
Visti gli articoli 79 e 80 del nuovo codice della strada,
recanti norme concernenti l’efficienza nella circolazione e le
revisioni dei veicoli a motore e dei loro rimorchi;
Visto il decreto
ministeriale 6 agosto 1998, n. 408, recante norme sulla revisione
generale periodica dei veicoli a motore e loro rimorchi, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 278 del 27 novembre 1998, che attua la
direttiva 96/96/CE del Consiglio concernente il controllo tecnico dei
veicoli a motore e dei loro rimorchi;
Visto il decreto ministeriale 7
agosto 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24 agosto
2000, di attuazione della direttiva 1999/52/CE della Commissione che
adegua al progresso tecnico la direttiva 96/96/CE del Consiglio;
Vista
la direttiva 2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6
giugno 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee n. L 203 del 10 agosto 2000, relativa ai controlli tecnici su
strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità;
Adotta
il
seguente decreto:
Art. 1.
1. Il presente decreto è diretto a garantire
un maggiore rispetto da parte dei veicoli commerciali circolanti di
determinate condizioni tecniche previste dal decreto ministeriale 6
agosto 1998, n. 408, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 278 del 27
novembre 1998, di attuazione delle prescrizioni di cui alla direttiva
96/96/CE, come modificato dal decreto ministeriale 7 agosto 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24 agosto 2000, di
attuazione della direttiva 1999/52/CE, al fine di migliorare la
sicurezza stradale ed ambientale.
2. Il presente decreto definisce
talune condizioni di realizzazione dei controlli tecnici su strada per
i veicoli commerciali circolanti nel territorio nazionale in armonia
con le disposizioni stabilite dalla direttiva 2000/30/CE per gli
stessi controlli tecnici su strada sui veicoli commerciali circolanti
nel territorio delle Comunità europee.
3. Fatta salva la normativa
comunitaria, il presente decreto lascia del tutto impregiudicato il
diritto dell’autorità competente, di cui all’art. 2, lettera d), di
effettuare i controlli in esso non contemplati, nonché di controllare
altri aspetti del trasporto stradale, in particolare quelli inerenti
ai veicoli commerciali, e non pregiudica, inoltre, che la suddetta
autorità, nel quadro delle ispezioni che esulano dal campo di
applicazione del presente decreto, possa controllare i punti enumerati
nell’allegato I, che fa parte integrante del presente decreto, in
luoghi diversi dalle strade pubbliche.
Art. 2.
1. Ai fini del presente
decreto, si intende per:
a) “veicolo commerciale” i veicoli a motore
ed i loro rimorchi appartenenti alle categorie 1, 2 e 3 definite
nell’allegato 1 al decreto ministeriale 6 agosto 1998 di attuazione
della direttiva 96/96/CE;
b) “controllo tecnico su strada” il
controllo di natura tecnica, non annunciato dalla autorità competente
e quindi imprevisto, di un veicolo commerciale che circola nel
territorio nazionale, effettuato sulla strada pubblica dall’autorità
competente o sotto la sorveglianza di quest’ultima;
c) “controllo
tecnico” il controllo, della conformità del veicolo alla normativa
tecnica, quale previsto nell’allegato II al decreto ministeriale 6
agosto 1998 come modificato dall’allegato I al decreto ministeriale 7
agosto 2000;
d) “autorità competente” il Ministero dei trasporti e
della navigazione – Dipartimento dei trasporti terrestri – Unità di
gestione della motorizzazione e della sicurezza del trasporto
terrestre.
Art. 3.
1. Ai fini del conseguimento degli obiettivi di
cui all’art. 1, sono effettuati controlli su strada dei veicoli
commerciali contemplati dal presente decreto, tenendo conto delle
prescrizioni del decreto ministeriale 6 agosto 1998 come modificato
dal decreto ministeriale 7 agosto 2000.
2. I controlli tecnici su
strada sono effettuati senza discriminazioni fondate sulla nazionalità
del conducente o sullo Stato in cui è immatricolato o immesso in
circolazione il veicolo commerciale e tenuto conto della necessità di
ridurre al minimo i costi ed i ritardi causati ai conducenti ed alle
imprese.
Art. 4.
1. Il controllo tecnico su strada comporta uno, due o
l’insieme dei seguenti elementi:
a) un esame visivo delle condizioni
di manutenzione del veicolo commerciale fermo;
b) un controllo della
relazione di controllo tecnico su strada, di cui all’art. 5, compilato
di recente ovvero un controllo dei documenti attestante la conformità
alla normativa tecnica applicabile ai veicoli ed in particolare, per i
veicoli immatricolati o immessi in circolazione in uno Stato membro,
del documento attestante che il veicolo commerciale è stato sottoposto
al controllo tecnico obbligatorio a norma della direttiva 96/96/CE,
come modificata dalla direttiva 1999/52/CE;
c) un’ispezione, intesa a
rilevare difetti di manutenzione, effettuata su uno o più, ovvero
sulla totalità, dei punti di controllo enumerati nell’elenco che
figura nell’allegato I, punto 10, al presente decreto.
2. L’ispezione
degli impianti di frenatura e delle emissioni di gas di scarico è
effettuata secondo le modalità previste nell’allegato II, che fa parte
integrante del presente decreto.
3. Prima di procedere ad un’ispezione
sui punti enumerati nell’elenco che figura nell’allegato I, punto 10,
del presente decreto, si tiene conto dell’ultimo certificato di
controllo tecnico o di una relazione di controllo tecnico su strada
compilata di recente eventualmente presentati dal conducente. Può,
inoltre, essere preso in considerazione qualsiasi altro certificato
attestante l’effettuazione di controlli inerenti la sicurezza del
veicolo, rilasciato da un organismo autorizzato, eventualmente
presentato dal conducente. Qualora i certificati o la relazione
suddetti forniscano la prova che nel corso degli ultimi tre mesi è già
stata effettuata un’ispezione su uno dei punti enumerati nell’elenco
che figura nell’allegato I, punto 10, al presente decreto, tale punto
non è soggetto ad un ulteriore controllo, a meno che questo sia
giustificato in particolare da una presenza di difetti o da una non
conformità manifesta.
Art. 5.
1. La relazione sul controllo tecnico su
strada concernente l’ispezione di cui all’art. 4, comma 4, lettera c),
è compilata dalla autorità competente. Il modello di tale relazione è
riportato nell’allegato I al presente decreto e contiene, al punto 10,
un elenco dei punti controllati. L’autorità competente contrassegna le
caselle corrispondenti. La relazione deve essere consegnata al
conducente del veicolo commerciale.
2. Se l’autorità competente
ritiene che l’entità dei difetti di manutenzione del veicolo
commerciale possa comportare rischi di sicurezza tali da giustificare,
in particolare per quanto riguarda la frenatura, un esame più
approfondito, il veicolo commerciale può essere sottoposto ad un
controllo più rigoroso presso un centro dell’autorità medesima,
situato in prossimità. L’uso del veicolo commerciale può essere
sospeso fino a quando non sono stati rimossi i difetti pericolosi
individuati, qualora risulti evidente che tale veicolo rappresenta un
rischio considerevole per i suoi occupanti o per gli altri utenti
della rete stradale, in occasione del controllo tecnico su strada di
cui all’art. 4, comma 1, oppure in occasione del controllo più
rigoroso di cui al primo capoverso del presente comma.
Art. 6.
1. Ogni
due anni l’autorità competente, comunica alla Commissione europea,
anteriormente al 31 marzo, i dati raccolti in relazione ai due anni
precedenti per quanto riguarda il numero dei veicoli commerciali
controllati, classificati per categoria a norma dell’allegato I, punto
6, al presente decreto, e per Paese di immatricolazione, nonché i
punti controllati ed i difetti riscontrati, in base all’allegato I,
punto 10, al presente decreto. La prima trasmissione dei dati
riguarderà il periodo di due anni a decorrere dal 1° gennaio
2003.
Art. 7.
1. I difetti gravi riscontrati sui veicoli commerciali
di proprietà di soggetti non residenti nel territorio nazionale, in
particolare quelli che hanno dato luogo alla sospensione dell’uso dei
veicoli medesimi, devono essere denunciati alle autorità competenti
dello Stato membro in cui il veicolo è immatricolato o immesso in
circolazione, secondo il modello di relazione di controllo di cui
all’allegato I al presente decreto, fatta salva la perseguibilità in
base alla normativa applicabile nella Repubblica italiana. Fatto salvo
quanto previsto nel secondo capoverso del comma 2 dell’art. 5,
l’autorità competente, nel caso in cui sia stato riscontrato un
difetto grave in un veicolo commerciale di proprietà di un soggetto
non residente nel territorio nazionale, può richiedere alle autorità
competenti dello Stato membro in cui è immatricolato o immesso in
circolazione il veicolo, di adottare opportuni provvedimenti nei
confronti dei trasgressori e del veicolo, e di essere informata
sull’eventuale adozione dei provvedimenti stessi.
2. L’autorità
competente, su richiesta dell’autorità competente dello Stato membro
che ha riscontrato, nel corso dei controlli tecnici su strada, dei
difetti gravi in veicoli commerciali immatricolati o immessi in
circolazione nella Repubblica italiana, di proprietà di soggetti
residenti nel territorio nazionale, informa l’autorità medesima dei
provvedimenti eventualmente adottati nei confronti dei trasgressori e
dei veicoli.
Art. 8.
1. L’autorità competente, in caso di mancato
r…

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