Recepimento della direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 ottobre 2000 | Architetto.info

Recepimento della direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 ottobre 2000

Recepimento della direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 ottobre 2000 che modifica la direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada. (GU n. 129 del 6-6-2001)

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

DECRETO 3 maggio 2001
Recepimento della direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 10 ottobre 2000 che modifica la direttiva 94/55/CE del
Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni, con il quale e’ stato emanato il nuovo Codice della
Strada;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n. 495, e successive modificazioni, con il quale e’ stato emanato il
regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della
strada;
Vista la legge 12 agosto 1962, n. 1839, e successive modificazioni
ed integrazioni, con la quale e’ stato ratificato l’accordo europeo
relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada,
denominato ADR;
Vista la direttiva 94/55/CE del Consiglio dell’Unione europea in
data 21 novembre 1994, e relativi allegati A e B, che ne
costituiscono parte integrante, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
delle comunita’ Europee, n. L319 del 21 dicembre 1994, concernente il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri, relative al
trasporto di merci pericolose su strada;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione in
data 4 settembre 1996, pubblicato nel supplemento ordinario n. 211
alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 282 del
2 dicembre 1996, relativo all’attuazione della citata direttiva
94/55/CE;
Vista la direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio in data 10 ottobre 2000, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee n. L279, in data 1 novembre 2000,
che modifica la direttiva 94/55/CE del Consiglio, concernente il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al
trasporto di merci pericolose su strada;
Visto l’articolo 229 del citato nuovo Codice della Strada, che
delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le competenze
loro attribuite, le direttive comunitarie afferenti materie
disciplinate dallo stesso Codice;
Riconosciuta la necessita’ di recepire e trasporre la citata
direttiva 2000/61/CE nella normativa nazionale;
Ritenuto necessario attuare le prescrizioni comunitarie in materia
di sicurezza del trasporto diminuendo il limite massimo di utilizzo
dei grandi imballaggi metallici per trasporti alla rinfusa (G.I.R.) e
dei fusti in metallo di capacita’ superiore a 50 litri;

A d o t t a
il seguente decreto:

Attuazione della direttiva 2000/61/CE del Parlamento Europeo e del
Consiglio, che modifica la direttiva 94/55/CE del Consiglio
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative al trasporto di merci pericolose su strada.
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto si applica al trasporto di merci pericolose
su strada effettuato nel territorio nazionale e con gli Stati membri
dell’Unione europea. Esso non si applica al trasporto di merci
pericolose effettuato da veicoli di proprieta’ o sotto la
responsabilita’ delle Forze armate.
2. Fatta salva la normativa comunitaria, e’ consentito stabilire
requisiti per quanto concerne:
a) il trasporto nazionale ed internazionale di merci pericolose
effettuato nel territorio nazionale da veicoli non contemplati dal
presente decreto;
b) le norme di circolazione specifiche applicabili al trasporto
nazionale ed internazionale di merci pericolose;
c) la garanzia della qualita’ delle imprese, quando esse
effettuano i trasporti nazionali indicati al punto 1 dell’allegato C.
L’ambito di applicazione delle disposizioni nazionali relative ai
requisiti di cui alla presente lettera non puo’ essere esteso.
Tali disposizioni cessano di essere applicabili ove misure analoghe
siano rese obbligatorie da disposizioni comunitarie.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
“A.D.R.”: l’accordo europeo relativo al trasporto internazionale
di merci pericolose su strada, concluso a Ginevra il 30 settembre
1957, con le relative modifiche;
“veicolo”: ogni veicolo a motore, completo o incompleto,
destinato a circolare su strada, il quale abbia almeno quattro ruote
ed una velocita’ massima di progetto superiore a 25 km/h, cosi’ come
i suoi rimorchi ad eccezione dei veicoli che si spostano su rotaia,
dei trattori agricoli e forestali e di tutte le macchine mobili;
“merci pericolose”: le materie ed i prodotti il cui trasporto su
strada e’ vietato, oppure autorizzato solo a determinate condizioni
dagli allegati A e B al decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 4 settembre 1996 e successive modificazioni e
dell’allegato C al presente decreto;
“trasporto”: qualsiasi operazione di trasporto su strada
effettuata da un veicolo, in tutto o in parte su strade ad uso
pubblico situate nel territorio nazionale, comprese le attivita’ di
carico e scarico contemplate negli allegati A e B al decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 4 settembre 1996 e
successive modificazioni e dell’allegato C al presente decreto, fatto
salvo il regime previsto dalla legislazione nazionale per quanto
riguarda la responsabilita’ derivante da queste operazioni. Le
operazioni di trasporto effettuate interamente in un perimetro chiuso
non aperto al pubblico sono escluse dalla presente definizione;
“autorita’ competente”: il Ministero dei trasporti e della
navigazione – Dipartimento dei trasporti terrestri.

Art. 3.
Disposizioni generali
1. Fatto salvo l’art. 6, non sono ammesse al trasporto su strada le
merci pericolose il cui trasporto e’ vietato dagli allegati A e B al
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 4 settembre
1996 e successive modificazioni e dell’allegato C al presente
decreto.
2. Ferme restando le altre disposizioni del presente decreto, il
trasporto delle altre merci pericolose elencate nel citato allegato A
e’ autorizzato alle condizioni fissate nei predetti allegati A e B al
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 4 settembre
1996 e successive modificazioni e dell’allegato C al presente
decreto, in particolare per quanto riguarda:
a) l’imballaggio e l’etichettatura delle merci in questione;
b) la costruzione, le attrezzature ed il buon funzionamento dei
veicoli che trasportano le merci in questione.

Art. 4.
Restrizioni
1. Fatte salve le altre norme comunitarie, segnatamente in materia
di accesso al mercato, e’ consentito disciplinare o vietare,
unicamente per motivi non inerenti alla sicurezza durante il
trasporto, quali, segnatamente, ragioni di sicurezza nazionale o di
tutela dell’ambiente, il trasporto di alcune merci pericolose sul
territorio nazionale.
2. Le eventuali disposizioni, emanate per disciplinare l’attivita’
dei veicoli che effettuano un trasporto internazionale sul territorio
nazionale autorizzate dalla disposizione speciale di cui al punto 2
dell’allegato C, devono riguardare unicamente gli aspetti locali,
devono essere applicabili al trasporto nazionale ed internazionale e
non devono creare alcuna discriminazione.
3. E’ consentito applicare disposizioni piu’ rigorose riguardo al
trasporto effettuato con veicoli immatricolati o messi in
circolazione sul territorio nazionale, fatta eccezione per i
requisiti relativi alla costruzione.
4. Qualora si ritenga che le disposizioni applicabili in materia di
sicurezza si siano rivelate insufficienti in caso di incidente, per
limitare i pericoli inerenti al trasporto e qualora sia urgente
intervenire, si adottano le procedure prescritte all’art. 5, comma 4,
della direttiva 94/55/CE.
5. Restano in vigore le disposizioni nazionali applicabili al
31 dicembre 1996, concernenti:
il trasporto di materie della classe 1.1;
il trasporto di gas tossici instabili e/o infiammabili della
classe 2;
il trasporto di materie contenenti diossina o furano;
il trasporto in cisterne o contenitori-cisterna, di oltre 3000
litri di capacita’, di materie liquide delle classi 3, 4.2, 4.3, 5.1,
6.1 o 8 che non figurino sotto una lettera b) o c) di tali classi.
Siffatte disposizioni possono riguardare unicamente:
il divieto di effettuare i suddetti trasporti su strada allorche’
gli stessi possono essere invece effettuati per ferrovia o per via
navigabile;
l’obbligo di seguire taluni itinerari preferenziali;
qualsiasi altra disposizione relativa all’imballaggio di materie
contenenti diossina o furano.

Art. 5.
Esenzioni
1. Le merci pericolose, classificate, imballate ed etichettate
conformemente alle norme internazionali in materia di trasporto
marittimo oppure aereo, sono ammesse al trasporto su strada sul
territorio nazionale, ogniqualvolta l’operazione di trasporto implica
un tratto di trasporto marittimo o aereo.
2. Le disposizioni contenute negli allegati A e B al decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 4 settembre 1996 e
successive modificazioni in merito all’uso di lingue straniere nella
marcatura o nella documentazione pertinente non si applicano alle
operazioni di trasporto limitatamente al territorio nazionale;
tuttavia, per dette operazioni, …

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