Regolamento (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, del 30 giugno 1992, modificato da ultimo dal Reg. (CE) n. 1636/98, del Consiglio, del 20 luglio 1998.Reg. (CE) n. 2848/98, della Commissione, del 22 dicembre 1998, recante modalità d’applicazione del Reg. (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, in ordine al regime di premi, alle quote di produzione e all’aiuto specifico alle associazioni di produttori nel settore del tabacco greggio.Circolare ministeriale n. 167/G-1 del 2 marzo 1999 | Architetto.info

Regolamento (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, del 30 giugno 1992, modificato da ultimo dal Reg. (CE) n. 1636/98, del Consiglio, del 20 luglio 1998.Reg. (CE) n. 2848/98, della Commissione, del 22 dicembre 1998, recante modalità d’applicazione del Reg. (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, in ordine al regime di premi, alle quote di produzione e all’aiuto specifico alle associazioni di produttori nel settore del tabacco greggio.Circolare ministeriale n. 167/G-1 del 2 marzo 1999

Regolamento (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, del 30 giugno 1992, modificato da ultimo dal Reg. (CE) n. 1636/98, del Consiglio, del 20 luglio 1998.Reg. (CE) n. 2848/98, della Commissione, del 22 dicembre 1998, recante modalità d’applicazione del Reg. (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, in ordine al regime di premi, alle quote di produzione e all’aiuto specifico alle associazioni di produttori nel settore del tabacco greggio.Circolare ministeriale n. 167/G-1 del 2 marzo 1999 e chiarimenti dei Servizi della Commissione europea.

Circolare del 8 aprile 1999 recante
“Regolamento (CEE) n. 2075/92, del
Consiglio, del 30 giugno 1992, modificato da ultimo dal Reg. (CE) n.
1636/98, del Consiglio, del 20 luglio 1998.Reg. (CE) n. 2848/98, della
Commissione, del 22 dicembre 1998, recante modalità
d’applicazione del Reg. (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, in
ordine al regime di premi, alle quote di produzione e all’aiuto
specifico alle associazioni di produttori nel settore del tabacco
greggio.Circolare ministeriale n. 167/G-1 del 2 marzo 1999 e
chiarimenti dei Servizi della Commissione europea.” prot. n.
265/G-1Indirizzi – omissisLa circolare ministeriale n. 167/G-1 del 2
marzo 1999 ha stabilito le disposizioni applicabili per il settore del
tabacco a decorrere dal raccolto 1999.Tenuto conto che il regolamento
relativo ai limiti di garanzia per i raccolti 1999-2000 e 2001 non è
stato ancora approvato, gli Stati membri sono stati invitati ad
emettere gli attestati di quota, per il raccolto 1999, sulla base dei
limiti specifici di garanzia proposti dalla Commissione (Documento COM
(1998) 633 def. in G.U. CE serie C n. 361 del 24.11.1998), rettificati
il 16 marzo 1999 dal C.S.A. secondo quanto riportato
nell’allegato n. 1 alla presente circolare.Risultano, di
conseguenza, aumentati i limiti specifici di garanzia di taluni gruppi
varietali e, pertanto, questa Amministrazione ha provveduto a
stabilire i criteri per l’attribuzione delle quote
relative.Nell’allegato n. 2 alla predetta circolare si era fatto
cenno ai criteri da stabilire per l’attribuzione della quota ai
produttori, in caso di assegnazione all’Italia, per la prima
volta, del limite specifico di garanzia anche per la varietà
Katerini.Tali criteri sono indicati nell’allegato n. 2 alla
presente circolare il quale, opportunamente modificato, sostituisce
integralmente l’allegato n.2 alla circolare n. 167/G-1 del 2
marzo 1999.Si fa, inoltre, presente che con regolamento della
Commissione, in corso di pubblicazione, sono stati modificati gli
articoli 22 e 54 del Reg. (CE) n. 2848/98 e sono state integrate le
zone di produzione, stabilendo le zone della varietà Katerini per
l’Italia. Le modifiche e le integrazioni suddette sono riportate
nell’allegato n. 3 alla presente circolare.Si precisa, inoltre,
che negli allegati n. 4 e n. 5 alla presente circolare sono indicati,
per la varietà Katerini, rispettivamente le zone ristrette di
produzione nell’ambito di quelle stabilite dalla CE (art. 8 – 2°
capoverso del Reg. (CE) n. 2848/98) ed il disciplinare tecnico da
osservare per la coltivazione della varietà suddetta.Le zone
ristrette, individuate per il raccolto 1999, potranno essere
riesaminate annualmente, sulla base delle sperimentazioni
effettuate.Appare opportuno evidenziare che nell’individuare, in
particolare, i criteri stabiliti con la presente circolare, che in
taluni casi possono apparire limitativi, questa Amministrazione ha
dovuto necessariamente tenere conto delle indicazioni formulate dalle
istituzioni comunitarie, nonché dai tempi ristretti previsti per
l’attuazione del Reg. (CE) n. 2848/98.L’ASSINTAB è pregata
di assicurare la divulgazione della presente circolare presso i propri
associati. IL MINISTRO Allegato n. 1 SEUILS DE GARANTIE POUR 1999
IFlue-cured IILight air-cured IIIDark
air-cured IVFire-cured VSun-cured Autres Total

VIBasmas VIIKaterini VIIIK.Koulak

Italie 48.125 46.665 18.056 7.173 12.000 500
132.509
Gréce 30.700 12.400
14.800 26.100 22.250 20.407 126.657
Espagne 29.000 2.470 10.800 30
42.300
Portugal 5.500 1.200
6.700
France 9.500 8.300 8.548
26.348
Allemagne 3.000 4.125 4.500 11.625
Belgique
191 1.662 1.853
Autriche 30 446 100 576

125.855 75.787 43.666 7.203 26.800 26.100 22.750 20.407 348.568

Allegato n. 2 CRITERI PER IL RACCOLTO 1999A) CRITERI OBIETTIVI DI
ATTRIBUZIONE AI PRODUTTORI TRADIZIONALI DI QUOTE PARTICOLARI
DERIVATE.1. Cambio varietale.Le quote impegnate nel piano di
riconversione varietale, ed effettivamente richieste da produttori per
altro gruppo varietale, debbono essere attribuite ai produttori che si
sono impegnati a convertire la propria quota, in caso di approvazione
del trasferimento di quantitativi.Le quote derivanti
dall’applicazione del piano di riconversione varietale sono,
pertanto, attribuite in conformità di quanto previsto al punto 7 della
circolare n. 167/G-1 del 2 marzo 1999.2. Riscatto delle quote.Le quote
impegnate nel programma di riscatto, in quanto rimaste invendute, ed
effettivamente acquistabili da produttori di altro gruppo varietale,
debbono essere attribuite ai produttori che si sono impegnati ad
acquistarle, in caso di trasferimento dei quantitativi. Le quote
derivanti dall’applicazione del programma di riscatto delle
quote sono, pertanto, attribuite in conformità di quanto previsto al
punto 10 della circolare n. 167/G-1 del 2 marzo 1999.3. Cessione
temporanea.Nessun quantitativo della riserva di quota deve essere
redistribuito al cessionario o al cedente al fine di recuperare la
diminuzione della quota individuale avvenuta a seguito della cessione
temporanea. Tale criterio viene stabilito in conformità di quanto
previsto dal Reg. (CE) n. 2848/98, in quanto il cedente ed il
cessionario non possono avvantaggiarsi, in alcun modo e neppure
parzialmente, della produzione ottenuta a seguito di una cessione
temporanea.B) CRITERI DI ATTRIBUZIONE DI QUOTE DERIVATE DALLA
UTILIZZAZIONE DELLA RISERVA NAZIONALE DI QUOTA.Tenuto conto
dell’urgenza di stabilire i criteri di cui trattasi, per
l’immediata applicazione, l’Amministrazione ritiene di
fissare, per il raccolto 1999, criteri di semplice applicazione, con
riserva di provvedere alla loro integrazione a decorrere dal raccolto
2000. Tali criteri sono applicabili, per il raccolto 1999, soltanto ai
nuovi produttori.I produttori nuovi, per beneficiare
dell’attribuzione di una quota derivante dalla utilizzazione
della riserva nazionale, devono possedere tutti i requisiti
seguenti:· avere un’età non superiore ai 35 anni al momento
della sottoscrizione della domanda;· beneficiare per la prima volta
dell’attribuzione della quota;· appartenere ad un nucleo
familiare i cui componenti non risultino titolari di quota di
tabacco;· essere imprenditori agricoli;· essere persone fisiche.Sono
inoltre ammessi, come nuovi produttori, anche gli enti di ricerca e
sperimentazione, non titolari di quota sino al raccolto 1998
compreso.Per determinare la quota 1999 di ciascun produttore, ovvero
di ciascun nucleo familiare, l’Amministrazione procederà a
predeterminare un valore di quota totale identico per ciascun nuovo
produttore e/o per ciascun nucleo familiare.La quota per ciascun
gruppo varietale sarà determinata dall’ A.I.M.A. per i suddetti
produttori, in base alla seguente procedura, nel rispetto del limite
totale suddetto:· si verificano i gruppi varietali per i quali
risultano presentate domande per l’attribuzione di quota da
parte di nuovi produttori;· si determina il valore totale, a livello
nazionale, delle provvidenze da distribuire;· si calcola lo 0, 5% del
valore totale da distribuire;· si divide il valore da distribuire per
il numero dei produttori che hanno presentato domanda e si determina
il valore da attribuire a ciascun produttore;· si divide il valore
della quota da attribuire a ciascun produttore per il valore unitario
del premio del gruppo varietale richiesto dal produttore e si
determina così il quantitativo corrispondente alla quota da attribuire
a ciascun produttore per ciascun gruppo varietale;· si determinano
quindi i quantitativi totali di ciascun gruppo varietale;· si
determina il limite specifico di garanzia nazionale depurato dei
quantitativi della riserva nazionale per ciascun gruppo varietale.In
caso di impossibilità di utilizzazione della riserva nazionale di
quota per assenza di domanda o per mancanza dei requisiti previsti o
per esiguità dei richiedenti, l’A.I.M.A. informa questa
Amministrazione per le conseguenti determinazioni.C. CRITERI DI
ATTRIBUZIONE DI QUOTE DERIVATE DALL’AUMENTO DEI LIMITI DI
GARANZIA DI CUI AL PUNTO 5. LETTERA A) DELLA PRESENTE CIRCOLARE.Tenuto
conto delle considerazioni esposte alla precedente lettera B), non
vengono stabiliti per il raccolto 1999 i criteri aggiuntivi per la
distribuzione del quantitativo del limite specifico di garanzia in
eccesso, rispetto al raccolto precedente, per i gruppi varietali
interessati, e cioè per i gruppi aventi un quantitativo da distribuire
superiore a quello dell’anno precedente.Pertanto, il suddetto
quantitativo in eccesso sarà attribuito secondo il criterio stabilito
dalla Commissione CE e, cioè, secondo il calcolo tradizionale previsto
all’art. 24 – par. 1 del Reg (CE) n. 2848/98, ossia
proporzionalmente su tutti i produttori tradizionali.In deroga a
quanto precede, e tenuto conto che il Consiglio ha stabilito i nuovi
limiti di garanzia per i raccolti 1999-2000-2001, aumentando i
quantitativi previsti per i gruppi varietali IV°- Fire Cured
(Kentucky) e VII° – Katerini, vengono di seguito indicati i criteri da
osservare per l’attribuzione delle quote aggiuntive relative
alle varietà sopra specificate.C.1. KENTUCKYLa varietà Kentucky ha
beneficiato di un aumento del limite di garanzia, per il raccolto
1999, pari a 273 Tonnellate.I criteri da osservare per
l’attribuzione delle quote aggiuntive della varietà in esame
sono i seguenti :1. si scelgono i produttori tradizionali ai quali
attribuire la quota aggiuntiva. A tal fine viene preso a riferimento
un campione di numero 305 produttori, prescelto
dall’Amministrazione e costituito da coloro che hanno ricevuto
il miglior prezzo medio tra tu…

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Regolamento (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, del 30 giugno 1992, modificato da ultimo dal Reg. (CE) n. 1636/98, del Consiglio, del 20 luglio 1998.Reg. (CE) n. 2848/98, della Commissione, del 22 dicembre 1998, recante modalità d’applicazione del Reg. (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, in ordine al regime di premi, alle quote di produzione e all’aiuto specifico alle associazioni di produttori nel settore del tabacco greggio.Circolare ministeriale n. 167/G-1 del 2 marzo 1999

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