Regolamento (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, del 30 giugno 1992 | Architetto.info

Regolamento (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, del 30 giugno 1992

Regolamento (CEE) n. 2075/92, del Consiglio, del 30 giugno 1992 e Reg. (CE) n.2848198, della Commissione, del 22 dicembre 1998, modificato da ultimo dal Reg. (CE) n. 909/2000, della Commissione, del 2 maggio 2000. Adattamenti delle circolari ministeriali n. 167/G-1 del 2 marzo 1999, n. 265/G-1 dell'8 aprile 1999, n. 67/G-1 del 2 febbraio 2000. Disposizioni riguardanti i raccolti 1999-2000-2001.

Circolare del 15 maggio 2000 recante
“Regolamento (CEE) n. 2075/92,
del Consiglio, del 30 giugno 1992 e Reg. (CE) n.2848198, della
Commissione, del 22 dicembre 1998,modificato da ultimo dal Reg. (CE)
n. 909/2000, della Commissione, del 2 maggio 2000.
Adattamenti delle
circolari ministeriali n. 167/G-1 del 2 marzo 1999, n. 265/G-1 dell’8
aprile 1999, n. 67/G-1 del 2 febbraio 2000.
Disposizioni riguardanti i
raccolti
1999-2000-2001.”

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prot.
n. 924/G-1
Indirizzi – omissis

A seguito delle modificazioni
apportate al Reg-. (CE) n. 2848/98 dai regolamenti comunitari
recentemente approvati, occorre provvedere all’urgente aggiomamento
delle disposizioni riguardanti la riserva nazionale. Pertanto, H punto
8 della circolare n. 167/G-1 del 2 marzo 1999, successivamente
aggiomato con la circolare n. 67/G-1 del 2 febbraio 2000 viene
ulteriormente integrato con le disposizioni che seguono.

Di
conseguenza, viene aggiomato anche l’allegato riguardante la riserva
nazionale, inserito nella circolare n. 167/G-1, successivamente
sostituito con la circolare n. 265/G­1 dell’8 aprile 1999 ed
integrato, da ultimo, con la circolare n. 67/G-1.

8. RISERVA NAVONALE
DI QUO

Dopo l’ultimo capoverso sono aggiunti i capoversi seguenti:

Si comunica, inoltre, che il Reg. (CE) n. 531/2000, della Commissione,
del 10 marzo 2000 ha aggiunto il seguente comma all”articolo 29,
paragrafo 3: “Le quote di produzione rese disponibili con
l’applicazione del paragrafo 2, secondo comma, primo trattino, possono
essere attribuite fino alla data limite fissata per la conclusione dei
contratti di coltivazione.” Tale dispositivo si applica dal raccolto
2000.

Si fa, infine, presente che il Reg. (CE) n. 909/2000, della
Commissione, del 2 maggio 2000 ha aggiunto il seguente paragrafo 4
all’articolo 29 del Reg. (CE) n. 2848/98:” Quando per un gruppo di
varietà è.prevista una riduzione del limite di garanzia per il
raccolto successivo, la Commissione può, secondo la procedura prevista
all’articolo 23 dei Reg. (CEE) n. 2075/92, autorizzare uno Stato
membro interessato ad anticipare, entro il limite dì un quantitativo
non superiore al 10% del limìte di garanzia, l’attribuzione dei
quantitativi dello stesso gruppo di varietà disponibili nella riserva
nazionale a norma del paragrafo 2, secondo comma, secondo trattino,
per il gruppo di varietà considerato.
Tali quantitativi sono ripartiti
dallo Stato membro, conformemente ai criteri in vigore per
l’assegnazione della riserva nazionalò, sotto forma di quote di
produzione complementari a titolo dello stesso raccolto durante il
quale detti quantitativi sono rimasti inutilizzati.”
Tenuto conto di
quanto sopra specificato, appare opportuno integrare, con urgenza, i
criteri per l’assegnazione della riserva nazionale.
Ciò anche al fine
di provvedere con la dovuta tempestività all’esecuzione degli
adempimenti previsti dalla proposta di decisione della Commissione
(Doc. IT/ 9043/2000) che sarà adottata nel prossimo Comitato di
gestione tabacco.
Le integrazioni di cui trattasi sono riportate
nell’allegato 1 alla presente circolare.
Detto allegato sostituisce
integralmente l’allegato n. 2 alla circolare n. 265/G-1 dell’8 aprile
1999.
Si ribadisce che per la costituzione della riserva 2000 è stato,
a suo tempo, applicato il punto 8 – ultimo capoverso della circolare
n. 167/G-1.
Si rammenta, inoltre, che per la distribuzìone dei
relativo quantitativo accantonato si è tenuto conto, all’epoca, di
quanto stabilito nella circolare n. 167/G-1, nonché di quanto
richiesto dalle Organizzazioni di settore nella riunione tenutasi il
21.12.1999 presso questa Ammìnistrazione.

L’ASSINTAB è pregata di
assicurare la divulgazione della presente circolare presso i propri
associati.

IL
MINISTRO

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ALLEGATO
N. 1

Il presente allegato sostituisce l’allegato n’. 2 alla circolare
n. 167/G-1, già modificato dalla circolare n. 265/G-1.

CRITERI PER
IL RACCOLTO 1999

A) CRITERI OBIETTIVI DI ATTRIBUZIONE AI
PRODUTrORI TRADIZIONALI DI QUOTE PARTICOLARI DERIVATE.

Cambio
varietale.
Le quote impegnate nel piano di riconversione varietale, ed
effettivamente richieste da produttori per altro gruppo varietale,
debbono essere attribuite ai produttori che si sono impegnati a
convertire la propria quota, in caso di approvazione del trasferimento
di quantitativi.
Le quote derivanti dall’applicazione del piano di
riconversione varietale sono, pertanto, attribuite in conformità di
quanto previsto al punto 7 della circolare n. 167/G-1 del 2 marzo
109.

Riscatto delle quote.
Le quote impegnate nel programma di
riscatto, in quanto rimaste invendute, ed effettivamente, acquistabili
da produttori di altro gruppo varietale, debbono essere attribuite ai
produttori che si sono impegnati ad acquistarle, in caso di
trasferimento dei quantitativi. Le quote derivanti dall’applicazione
del programma di riscatto delle quote sono, pertanto, attribuite in
conformità di quanto previsto al punto 10 della circolare n. 167/G-1
del 2 marzo 1999.

Cessione temporanea.
Nessun quantitativo della
riserva di quota deve essere redistribuito al cessionario o al cedente
al fine di recuperare la diminuzione della quota individuale avvenuta
a seguito della cessione temporanea. Tale criterio’viene stabilito in
conformità di quanto previsto dal Reg. (CE) n. 2848/98, in quanto il
cedente ed il cessionario non possono avvantaggiarsi, in alcun modo e
neppure parzialmente, della produzione ottenuta a seguito di una
cessione temporanea.

B) CRITERI DI ATTRIBUZIONE DI QUOTE DERIVATE
DALLA UTILIZZAZIONE DELLA RISERVA NAZIONALE DI QUOTA.

Tenuto conto
dell’urgenza di stabilire i criteri di cui trattasi, per l’immediata
applicazione, l’Amminist razione ritiene di fissare, per il raccolto
1999, criteri di semplice applicazione, con riserva di provvedere alla
loro integrazione a decorrere dal raccolto 2000. Tali criteri sono
applicabili, per il raccolto 1999, soltanto ai nuovi produttori.
I
produttori nuovi, per beneficiare dell’attribuzi-one d i una quota
derivante dalla utilizzazione della riserva nazionale, devono
possedere tutti i requisiti seguenti:

avere un’età non superiore ai
35 anni al momento della sottoscrizione della domanda;

beneficiare
per la prima volta dell’attribuzione della quota;

appartenere ad un
nucleo familiare i cui componenti non risultino titolari di quota di
tabacco;

essere imprenditori agricoli;

essere persone fisiche.

Sono
inoltre ammessi, come nuovi produttori, anche gli enti di ricerca e
sperimentazione, non titolari di quota sino al raccolto 1998
compreso.

Per determinare la quota 1999 di ciascun produttore, ovvero
di ciascun nucleo familiare, l’Amministrazione procederà a
predeterminare un valore di quota totale identico per ciascun nuovo
produttore e/o per ciascun nucleo familiare.

La quota per ciascun
gruppo varietale sarà determinata dall’ AIMA. per i suddetti
produttori, in base alla seguente procedura, nel rispetto del limite
totale suddetto:

si verificano i gruppi varietali per i quali
risultano- presentate domande per l’attribuzione di quota da parte di
nuovi produttori;

si determina il valore totale, a livello nazionale,
delle provvidenze da distribuire;

si calcola lo 0, 5% dei valore
totale da distribuire;

si divide il valore da distribuire per il
numero dei produttori che hanno presentato domanda e si determina il
valore da attribuire a ciascun produttore;

si divide il valore della
quota da attribuire a ciascun produttore per il valore unitario del
premio dei gruppo varietale richiesto dal produttore e si determina
così il quantitativo corrispondente alla quota da-attribuire a ciascun
produttore per ciascun gruppo varietale;

si determinano quindi ì
quanfitativi totali di ciascun gruppo varietale;

si determina il
limite specifico di garanzia nazionale depurato dei quantitativi della
riserva nazionale per ciascun gruppo varietale.

In caso di
impossibilità di utilizzazione della riserva nazionale di quota per
assenza di domanda,o per mancaiiza dei requisiti previsti o per
esiguità dei richiedenti,l’A.I.MA. informa questa Amministrazione per
le- conseguenti determinazioni.

Le disposizioni suddette sono
integrate come segue, in conformità di quanto previsto dal Reg. (CE)
n. 909/2000 e limitatamente all’applicazione dell’articolo
29,paragrafò 4:

l’applicazione delle regole in appresso indicate
viene estesa anche ai produttori tradizionali;

l’A.I.M.A. provvederà
a stabilire le procedure ed i tempi di applicazione della
distribuzione delle quote di produzione complementari, in ottemperanza
dei termini previsti dalla Commissione CE;

prima dell’attribuzione
dei quantitativi resisi disponibili nella riserva nazionale, ai sensi
del precitato art. 29 – paragrafo 4, l’A.I.M.A. avrà cura di
consultare le associazioni di produttori interessate per acquisire il
preventivo consenso all’attribuzione delle quote di produzione
complementari;

successivamente, l’A.I.M.A. effettuerà la ripartizione
della quota complementare totale, tra le associazioni di produttori
interessate, in proporzione alle quote individuali dei coltivatori che
hanno una resa massima dichiarata nei contratti di coltivazione
superiore alla quota primaria, con esclusione delle aziende con
riduzione di quota a seguito di penalizzazione derivata dai controlli
in campo del raccolto 1998;

l’attribuzione della quota complementare
aggiuntiva effettuata dall’associazione di produttori dovrà avvenire
sulla base di criteri equi, deliberati dagli organi statutari, che
dovranno tenere soprattutto conto dell’entità della quota primaria
assegnata al coltivatore beneficiario della quota complementare, da
verificare dall’associazione stessa prima dell’attribuzione della
quota;

la successiva ripa…

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