Regolamento istitutivo della unita' tecnica finanza di progetto (art. 7, legge n. 144/1998 | Architetto.info

Regolamento istitutivo della unita’ tecnica finanza di progetto (art. 7, legge n. 144/1998

Regolamento istitutivo della unita' tecnica finanza di progetto (art. 7, legge n. 144/1998 e art. 2, comma 3, delibera n. 63 del 9 luglio 1998). (Deliberazione n. 80/99).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109 ed in particolare gli
articoli da 37-bis a 37-nonies in materia di realizzazione di opere
pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione;
Vista la legge 3 aprile 1997, n. 94 ed in particolare l’art. 7 che,
nel disporre l’accorpamento del Ministero del tesoro e del
Ministero del bilancio e della programmazione economica, delega il
Governo ad emanare appositi decreti legislativi per la
ridefinizione, fra l’altro, delle attribuzioni del CIPE;
Visto l’art. 1 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, ed
in particolare i commi 3 e 5, che prevedono, fra l’altro,
l’adeguamento del regolamento interno del CIPE;
Vista la legge 25 gennaio 1999, n. 144 ed in particolare l’art. 7
che istituisce, nell’ambito del Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE), l’Unita’ tecnica finanza di
progetto (comma 1) e demanda allo stesso Comitato la disciplina
delle sue modalita’ organizzative (comma 6);
Vista la propria deliberazione del 9 luglio 1998, n. 63, recante il
regolamento interno di questo Comitato ed, in particolare, l’art. 2
che prevede la costituzione, nell’ambito del CIPE, di apposite
commissioni per l’esame di questioni di particolare rilevanza
generale ed intersettoriale, confermando tra l’altro le
attribuzioni del “Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee
guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilita’” (NARS),
gia’ istituito con delibera dell’8 maggio 1996 e riconoscendo la
facolta’ del CIPE
stesso di procedere alla costituzione di altre commissioni,
comitati o gruppi di lavoro; Viste le proprie deliberazioni del 5
agosto 1998, n. 79 e n. 81,
concernenti rispettivamente l’istituzione ed il regolamento delle
predette commissioni ed il regolamento del NARS;
Considerata la volonta’ di dare attuazione alle indicazioni
contenute nel documento di programmazione economicofinanziaria per
il
triennio 1999-2001 in materia di investimento infrastrutturale
finanziato con ricorso a capitali privati;
Considerata, anche alla luce delle disposizioni introdotte nella
legge in materia di lavori pubblici, la necessita’ di predisporre
un’adeguata attivita’ di supporto alle amministrazioni interessate
in relazione alle esigenze derivanti dalla valutazione, sotto il
profilo legale, tecnico e finanziario, di operazioni di
finanziamento infrastrutturale con ricorso alla finanza di
progetto;
Su proposta del Ministro del tesoro, bilancio e della
programmazione economica;
Delibera:
Attivazione della unita’ tecnica finanza di progetto
Art. 1.
Definizione dell’Unita’ tecnica
1. E’ costituita, nell’ambito del CIPE, l’Unita’ tecnica finanza di
progetto, di seguito denominata Unita’.
2. L’Unita’ ha come propria finalita’ la promozione, all’interno
delle pubbliche amministrazioni, dell’attuazione della disciplina
in materia di finanza di progetto contenuta nella legislazione in
materia di lavori pubblici. Nel perseguimento di tale finalita’,
allorche’ richiesta, essa agisce da supporto alle amministrazioni
aggiudicatrici, di livello centrale e locale, nella attivita’ di
individuazione delle necessita’ infrastrutturali passibili di
essere soddisfatte tramite progetti di investimento finanziabili
con ricorso
al capitale dei privati, in quella della valutazione della
fattibilita’ delle proposte di investimento proposte dai promotori
o prospettate dall’amministrazione richiedente, nonche’ in quella
di predisposizione della documentazione relativa alle operazioni di
finanziamento di infrastrutture con ricorso a risorse dei privati.
3. L’Unita’ fornisce attivita’ di supporto alle commissioni
istituite nell’ambito del CIPE in materia di finanziamento delle
opere infrastrutturali, con specifico riferimento alla finanza di
progetto.
4. L’Unita’ ha sede presso questo Comitato.

Art. 2.
Composizione dell’Unita’
1. L’Unita’ e’ composta da quindici esperti tra cui un
coordinatore.
2. Al coordinatore sono attribuite competenze in materia di
organizzazione interna e di rappresentanza dell’Unita’ nei
confronti delle amministrazioni e delle istituzioni con cui
l’Unita’ stessa viene in contatto. Svolge altresi’ funzioni di
indirizzo e di iniziativa; coordina l’attivita’ dell’Unita’ e
sovraintende all’attivita’ di comunicazione.
3. Secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 7 della legge n.
144/1999, gli esperti – scelti tra professionalita’ appartenenti ai
ruoli delle amministrazioni dello Stato, da collocare in posizione
di comando, ovvero, in esito a specifiche procedure di selezione
nell’ambito di professionalita’ esterne alla pubblica
amministrazione – sono nominati con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, di concerto con i
Ministri dei lavori
pubblici, dei trasporti e della navigazione, dell’ambiente.
4. Uno degli esperti, specializzato in materia di comunicazione, e’
incaricato di occuparsi degli aspetti concernenti la diffusione di
informazione relativa alla applicabilita’ delle tecniche di
finanziamento con ricorso a risorse dei privati, alle attivita’
dell’Unita’ ed alle possibilita’ di accesso delle amministrazioni
pubbliche ai servizi da quest’ultima offerti.
5. Il trattamento economico spettante ai componenti dell’Unita’ e’
stabilito con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, di concerto con il Ministero della
funzione pubblica.
6. E’ costituita una struttura di supporto amministrativo
all’Unita’ composta di un minimo di sette addetti di cui cinque
appartenenti alla sesta e settima qualifica funzionale e un minimo
di due funzionari appartenenti alle qualifiche ottava e nona.

Art. 3.
Attivita’ dell’Unita’
1. Nel perseguimento delle sue finalita’ istituzionali, l’Unita’
svolge, su richiesta delle amministrazioni aggiudicatrici, le
seguenti attivita’:
organizzazione e prestazione di servizi di consulenza tecnica,
legale e finanziaria a favore delle pubbliche amministrazioni
interessate all’avvio di progetti di investimento in regime di
finanza di progetto;
assistenza di natura tecnicoeconomica alle amministrazioni
aggiudicatrici nell’esame e nella valutazione dei progetti
suscettibili di finanziamento in regime di finanza di progetto, con
specifico riferimento all’esame di fattibilita’, di cui all’art. 37-
ter della legge n. 109/1994, delle proposte sottoposte alle
amministrazioni aggiudicatrici dai soggetti promotori ai sensi
dell’art. 37-bis della medesima legge;
assistenza alle amministrazioni aggiudicatrici nella attivita’ di
predisposizione dei bandi di gara per l’aggiudicazione delle
concessioni, nel corso della procedura di aggiudicazione e nella
fase di valutazione delle offerte ricevute;
svolgimento di attivita’ di comunicazione per la promozione della
tecnica di finanziamento con ricorso a risorse dei privati
nell’ambito dell’amministrazione pubblica nazionale;
ogni ulteriore attivita’ volta a diffondere la tecnica di
finanziamento nell’ambito delle pubbliche amministrazioni.
2. L’Unita’ procede inoltre, in diretto supporto delle commissioni
istituite nell’ambito del CIPE, allo svolgimento, tra l’altro,
delle seguenti attivita’:
individuazione dei settori di attivita’ suscettibili di
finanziamento con ricorso a risorse private, con indicazione delle
specificita’ tecniche, amministrative e finanziarie inerenti a
ciascun settore di attivita’;
raccolta di informazioni, documentazione ed ogni altro elemento
utile inerenti alle fasi di progettazione, valutazione
tecnicoeconomica, indizione delle gare e loro aggiudicazione,
finalizzata alla facilitazione dell’utilizzo della tecnica della
finanza di progetto da parte delle amministrazioni aggiudicatrici,
anche attraverso l’elaborazione di schemi operativi uniformi
applicabili alle diverse tipologie di lavori pubblici o di lavori
di pubblica utilita’ suscettibili di finanziamento con ricorso a
risorse dei privati;
supporto in ordine alla valutazione di determinate opere
infrastrutturali finanziate con ricorso a finanziamento privato
che, per la loro dimensione ed il loro impatto economico, sono
oggetto di valutazione da parte del CIPE;
monitoraggio della normativa primaria e secondaria concernente la
materia della finanza di progetto.
3. L’Unita’ avvia rapporti di collaborazione con istituzioni, enti
ed associazioni la cui attivita’ presenti aspetti d’interesse per
l’azione dell’Unita’ e sia funzionale all’effettivita’ ed efficacia
del suo operato, anche promuovendo la diffusione della tecnica di
finanziamento della finanza di progetto.
4. E’ in particolare previsto lo sviluppo di forme di
collaborazione tra l’Unita’ ed il nucleo di consulenza per
l’attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di
pubblica utilita’. Tale attivita’ di collaborazione puo’ vertere
sia su profili di carattere generale, sia in relazione ad esigenze
scaturenti dalla istruttoria di singoli interventi progettuali, per
i quali sia necessario l’esame e l’analisi di aspetti di
regolazione e/o inerenti al regime tariffario e della qualita’ del
servizio offerto.
5. A partire dall’anno 2000, l’Unita’ presenta annualmente, entro
il 30 luglio, una relazione analitica al CIPE concernente
l’attivita’ svolta nel corso dell’anno e, in particolare, sullo
stato di attuazione delle opere finanziate in regime di finanza di
progetto.
La relazione evidenzia gli ostacoli, di natura amministrati…

[Continua nel file zip allegato]

Regolamento istitutivo della unita’ tecnica finanza di progetto (art. 7, legge n. 144/1998

Architetto.info