Regolamento recante modifiche all'Appendice X al titolo III ed all'articolo 241 del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada (decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 | Architetto.info

Regolamento recante modifiche all’Appendice X al titolo III ed all’articolo 241 del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada (decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992

Regolamento recante modifiche all'Appendice X al titolo III ed all'articolo 241 del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada (decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 e successive modificazioni) in materia di attrezzature per le prove di revisione dei veicoli a motore a due ruote.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione in
data 16 gennaio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del
28 febbraio 2000, recante disposizioni per la revisione periodica
di motocicli e ciclomotori;
Visto l’articolo 80, comma 8, del nuovo codice della strada,
approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che
individua i veicoli la cui revisione puo’ essere affidata in
concessione quinquennale ad imprese di autoriparazione o loro
consorzi;
Visto l’articolo 241, comma 1, del regolamento di esecuzione e di
attuazione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, il quale
prevede che, ai fini dell’affidamento in concessione delle
revisioni, le imprese di autoriparazione o loro consorzi devono
essere dotate delle attrezzature e strumentazioni indicate
nell’Appendice X al titolo III del medesimo decreto del Presidente
della Repubblica n. 495 del 1992;
Considerata la necessita’ di determinare le attrezzature e
strumentazioni di cui devono essere dotate le imprese di
autoriparazione o loro consorzi, in aggiunta a quelle di cui al
comma 1 dell’Appendice X al citato decreto del Presidente della
Repubblica n. 495 del 1992, per l’effettuazione delle revisioni in
concessione anche per i veicoli di cui agli articoli 52 e 53 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 luglio 2000;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 22 settembre 2000;
Sulla proposta del Ministro dei trasporti e della navigazione e del
Ministro dei lavori pubblici;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. L’Appendice X al titolo III del rego1amento di esecuzione e di
attuazione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e’ modificata
come segue:
a) dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
“1-bis. Qualora intendano effettuare la revisione dei veicoli a due
ruote, le imprese e i consorzi di cui al comma 1 devono possedere,
in aggiunta alle attrezzature e strumentazioni indicate al comma 1
anche la seguente apparecchiatura:
banco prova freni: apparecchiatura che consente di eseguire la
verifica delle condizioni di efficienza dei dispositivi di
frenatura dei ciclomotori e motoveicoli a due ruote misurando su
ogni ruota la forza di frenatura. I banchi prova freni devono
avere:
a) carico ammissibile per ruota non inferiore a 5.000 N;
b) sistema di misurazione elettronico;
c) stampante dei dati misurati;
d) fondo scala di misura non inferiore a 3.000 N;
e) sistema di pesatura che permetta di individuare la massa su ogni
singola ruota con portata di almeno 5.000 N.”;
b) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
“2. Le apparecchiature indicare alle lettere a), b), c), e), f) e
g) del comma 1, nonche’, quella di cui al comma 1-bis, devono
rispondere altresi’ alle caratteristiche tecnico-funzionali dettate
dalle tabelle di unificazione a carattere definitivo, approvate dal
Ministero dei trasporti e della navigazione. Dette tabelle indicano
anche le modalita’ di utilizzazione delle apparecchiature
medesime.”.
Art. 2.
1. L’articolo 241, comma 2, del regolamento di esecuzione e di
attuazione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e’ sostituito
dal seguente:
“2. Le attrezzature di cui al comma 1, lettere a), b), c), d), e),
f), g), nonche’ quelle di cui al comma 1-bis della suddetta
appendice devono essere approvate, od omologate nel tipo, dai
competenti Uffici del Ministero dei trasporti e della navigazione
secondo le prescrizioni dallo stesso stabilite. Le attrezzature di
cui alle lettere h) e l) del comma 1 della suddetta appendice
devono essere riconosciute idonee, rispettivamente, dall’Istituto
superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro e dal competente
ufficio presso la Camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura.”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 28 settembre 2000
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Bersani, Ministro dei trasporti e della navigazione
Nesi, Ministro dei lavori pubblici
Visto, il Guardasigilli: Fassino
Registrato alla Corte dei conti il 31 ottobre 2000
Atti di Governo, registro n. 122, foglio n. 12
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
– Il testo dell’art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n.
400, recante: “Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, e successive
modificazioni, (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre
1988, n. 214, supplemento ordinario), e’ il seguente:
“1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del
Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla
richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonche’ dei
regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei decreti
legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a
materie riservate alla competenza regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di
atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie
comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni
pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge;
e) (Abrogata).”.
– Il testo del decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 16 gennaio 2000, recante “Disposizioni per la revisione
periodica di motocicli e ciclomotori” e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 28 febbraio 2000, n. 48.
– Il testo dell’art. 241, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, recante “Regolamento di
esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada” (Gazzetta
Ufficiale 28 dicembre 1992, n. 303, supplemento ordinario), come
modificato dall’art. 142 del decreto del Presidente della
Repubblica 16 settembre 1996, n. 610 (Gazzetta Ufficiale 4 dicembre
1996, n. 284, supplemento ordinario), e’ il seguente:
“1. Le imprese ed i consorzi di cui all’art. 80, comma 8, del
codice, per effettuare la revisione dei veicoli immatricolati nelle
province individuate dal Ministro dei trasporti e della
navigazione, al fine dell’affidamento in concessione delle
revisioni di cui al comma indicato, devono essere dotati delle
attrezzature e strumentazioni indicate nell’appendice X al presente
titolo”.
– Il testo degli articoli 52 e 53 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, recante “Nuovo codice della strada” (Gazzetta
Ufficiale 18 maggio 1992, n. 114, supplemento ordinario), come
modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360
(Gazzetta Ufficiale 15 settembre 1993, n. 217, supplemento
ordinario), e’ il seguente:
“Art. 52 (Ciclomotori). – 1. I ciclomotori sono veicoli a motore a
due o tre ruote aventi le seguenti caratteristiche:
a) motore di cilindrata non superiore a 50 cc, se termico;
b) capacita’ di sviluppare su strada orizzontale una velocita’ fino
a 45 km/h;
c) (Abrogata).
2. I ciclomotori a tre ruote possono, per costruzione, essere
destinati al trasporto di merci. La massa e le dimensioni sono
stabilite in adempimento delle direttive comunitarie a riguardo,
con decreto del Ministro dei trasporti, o, in alternativa, in
applicazione delle corrispondenti prescrizioni tecniche contenute
nelle raccomandazioni o nei regolamenti emanati dall’Ufficio
europeo per le Nazioni unite – Commissione economica per l’Europa,
recepiti dal Ministero dei trasporti, ove a cio’ non osti il
diritto comunitario.
3. Le caratteristiche dei veicoli di cui ai commi 1 e 2 devono
risultare per costruzione. Nel regolamento sono stabiliti i criteri
per la determinazione delle caratteristiche suindicate e le
modalita’ per il controllo delle medesime, nonche’ le prescrizioni
tecniche atte ad evitare l’agevole manomissione degli organi di
propulsione.
4. Detti veicoli, qualora superino il limite stabilito per una
delle caratteristiche indicate nei commi 1 e 2, sono considerati
motoveicoli”.
“Art. 53 (Motoveicoli). – 1. I motoveicoli sono veicoli a motore, a
due, tre o quattro ruote, e si distinguono in:
a) motocicli: veicoli a due ruote destinati al trasporto di
persone, in numero non superiore a due compreso il conducente;
b) …

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