Regolamento recante norme per la ripartizione dell'incentivo economico di cui al comma 1 dell'articolo 18 della legge n. 109/1994 | Architetto.info

Regolamento recante norme per la ripartizione dell’incentivo economico di cui al comma 1 dell’articolo 18 della legge n. 109/1994

Regolamento recante norme per la ripartizione dell'incentivo economico di cui al comma 1 dell'articolo 18 della legge n. 109/1994 e successive modifiche ed integrazioni.

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Visto l’articolo 35 della legge 15 dicembre 1990, n. 395;
Visto il decreto legislativo del 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il C.C.N.L. del personale dipendente del comparto Ministeri,
sottoscritto in data 16 febbraio 1999 e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 25 febbraio 1999, valido per il quadriennio
1998/2001;
Visto l’articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n.109, come
modificato dal comma 4, dell’articolo 13 della legge 17 maggio
1999, n.144;
Visti i verbali degli accordi raggiunti in data 23 dicembre 1999 e
in data 26 gennaio 2000, in sede di contrattazione decentrata di
amministrazione con il quale sono stati stabiliti le modalita’ ed i
criteri di ripartizione del predetto incentivo economico;
Visto l’articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 17, comma 25 della legge 15 maggio 1997, n. 127;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 3 aprile 2000;
Vista la comunicazione effettuata con nota n. 615248 in data 11
aprile 2000 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, legge 23 agosto 1988, n. 400;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. La somma di cui al comma 1, dell’articolo 18 della legge 11
febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni, e’
ripartita dal dirigente dell’ufficio attuatore dell’intervento.
2. Il personale destinatario della somma di cui al comma 1 e’
individuato, in base all’articolo 13, comma 4, punto 1) della legge
17 maggio 1999, n. 144, tra il responsabile unico del procedimento,
gli incaricati della redazione del progetto, del piano della
sicurezza, della direzione dei lavori e del collaudo, nonche’ tra i
loro collaboratori.
3. La percentuale, da applicare all’importo posto a base di gara di
un’opera o di un lavoro, per determinare la somma di cui al comma 1
e da corrispondere al personale di cui al comma 2, e’ data
dall’addizione di una delle aliquote percentuali di cui al seguente
punto a) e di una di quelle di cui al seguente punto b):
a) aliquota percentuale relativa all’entita’ dell’opera determinata
come di seguito:
1) 0,75% per progetti il cui importo posto a base di gara non
ecceda L. 300.000.000 (e 154.937,07);
2) 0,70% per progetti il cui importo posto a base di gara e
compreso tra L. 300.000.000 (e 154.937.07) e L. 1.500.000.000 (e
774.685,35);
3) 0,65% per progetti il cui importo posto a base di gara e’
compreso tra L. 1.500.000.000 (e 774.685,35) e L. 10.000.000.000 (e
5.164.568,99);
4) 0,60% per progetti il cui importo posto a base di gara e’
compreso tra L. 10.000.000.000 (e 5.164.568,99) lire 50.000.000.000
(e 25.822.844,95);
5) 0,50% per progetti il cui importo posto a base di gara supera L.
50.000.000.000 (e 25.822.844,95);
b) aliquota percentuale relativa alla complessita’ dell’opera
determinata come di seguito:
1) 0,75% per progetti riguardanti nuove opere, ristrutturazioni,
restauri e risanamento conservativo;
2) 0,65% per progetti di manutenzione straordinaria;
3) 0,50% per progetti di manutenzione ordinaria.
4. Allorquando il progetto e’ costituito da piu’ sotto-progetti
specialistici o la progettazione avviene per stralci funzionali,
l’aliquota percentuale complessiva e’ applicata nella misura
massima dell’1,5% dell’importo del progetto posto a base di gara di
un’opera o di un lavoro.
Art. 2.
1. La somma, determinata con i criteri di cui al precedente
articolo 1, e’ ripartita tra il personale di cui al comma 2
dell’articolo 1, in base a quanto segue:
a) responsabile unico del procedimento: 7%;
b) incaricati della progettazione e loro tecnici collaboratori:
52%;
c) incaricati della redazione del piano di sicurezza e loro tecnici
collaboratori: 6%;
d) incaricati della direzione dei lavori e loro tecnici
collaboratori: 20%;
e) incaricati del collaudo e loro tecnici collaboratori: 10%;
f) altri componenti dell’ufficio che hanno contribuito al progetto
pur non sottoscrivendone i relativi elaborati: 5%.
2. Il dirigente di cui all’articolo 1, comma 1, nell’ipotesi in cui
la redazione di un progetto richiede l’apporto di una pluralita’ di
competenze tecniche, puo’ nominare un coordinatore della
progettazione.
3. L’aliquota di cui al punto c), del comma 1 e’ addizionata a
quella di cui al punto b) del medesimo comma, qualora il piano di
sicurezza e di coordinamento, di cui all’articolo 12 del decreto
legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e successive modifiche ed
integrazioni, e’ sostituito ai sensi dell’articolo 31, comma 1-bis,
lettera b) della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modifiche ed integrazioni.
4. L’aliquota di cui al punto e) comma 1 e’ addizionata a quella di
cui al punto d) del medesimo comma, nei casi in cui il certificato
di collaudo e’ sostituito con quello di regolare esecuzione.
Art. 3.
1. Gli importi derivanti dall’applicazione degli articoli 1 e 2 del
presente regolamento e spettanti al personale di cui all’articolo
2, comma 1, punti b), c), d) ed e) sono ripartite tra gli stessi
secondo la seguente formula:
S
Qi= ——————— X (Ci X Di)
N å i=1 (Ci X Di)
ove: “S” indica il compenso per ciascun progetto o fasi di esso da
ripartire ai tecnici di cui ai punti b), c), d) ed e); “N” il
numero di tali tecnici; “i” un generico tecnico; “Ci” e “Di”
rispettivamente il coefficiente di compenso professionale di cui al
successivo comma 2 ed il coefficiente di prestazione di cui al
successivo comma 3.
2. Il coefficiente di compenso professionale, che tiene conto delle
competenze assunte nell’ambito del progetto e’ cosi’ fissato:
a) progettista, direttore lavori, collaudatore: 0,50;
b) collaboratore capo tecnico: 0,35;
c) collaboratore assistente tecnico: 0,30;
d) collaboratore disegnatore: 0,15.
3. Il coefficiente di prestazione e’ pari a 1 nel caso di totale
partecipazione da parte dell’incaricato o collaboratore. Tale
coefficiente, nei casi in cui la partecipazione alle attivita’ di
cui all’articolo 2, comma 1, lettere b), c) d) ed e) non e’ totale,
e’ fissato dal responsabile unico del procedimento, caso per caso,
in proporzione al lavoro svolto, e, comunque, con valore inferiore
all’unita’.
4. Qualora nella redazione di un progetto o fasi di esso non si
renda necessario l’inserimento di uno dei profili professionali, il
compenso e’ ripartito esclusivamente tra il personale dipendente
che ha effettivamente partecipato alla redazione del progetto.
5. L’aliquota percentuale di cui all’articolo 2, comma 1, punto f)
e’ ripartita in parti uguali.
6. Per l’attribuzione del compenso agli incaricati di cui
all’articolo 2, comma 1, lettera b), che intervengono nella
redazione del progetto in fasi o parti dello stesso, si fa
riferimento all’importo delle opere progettate da tali incaricati,
riconoscendo a questi la percentuale di tale importo.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Roma, 20 aprile 2000
Il Ministro: Diliberto
Visto, il Guardasigilli Diliberto
Registrato alla Corte dei conti il 16 maggio 2000
Registro n. 1 Giustizia, foglio n. 131
______________
NOTE
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Si riporta il testo dell’art.18 della legge 11 febbraio 1994, n.
109, e successive modifiche ed integrazioni (Legge quadro in
materia di lavori pubblici):
“Art. 18 (Incentivi e spese per la progettazione) – 1. Una somma
non superiore all’1,5 per cento dell’importo posto a base di gara
di un’opera o di un lavoro, a valere direttamente sugli
stanziamenti di cui all’art. 16, comma 7, e’ ripartita, per ogni
singola opera o lavoro, con le modalita’ ed i criteri previsti in
sede di contrattazione decentrata ed assunti in un regolamento
adottato dall’amministrazione, tra il responsabile unico del
procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del
piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo
nonche’ tra i loro collaboratori. La percentuale effettiva, nel
limite massimo dell’1,5 per cento, e’ stabilita dal regolamento in
rapporto all’entita’ e alla complessita’ dell’opera da realizzare.
La ripartizione tiene conto delle responsabilita’ professionali
connesse alle specifiche prestazioni da svolgere. Le quote parti
della predetta somma corrispondenti a prestazioni che non sono
svolte dai predetti dipendenti, in quanto affidate a personale
esterno all’organico dell’amministrazione medesima, costituiscono
economie. I commi quarto e quinto dell’art. 62 del regolamento
approvato con regio decreto 23 ottobre 1925, n. 2537, sono
abrogati. I soggetti di cui all’art. 2, comma 2, lett. b), possono
adottare con proprio provvedimento analoghi criteri.
2. Il 30 per cento della tariffa professionale relativa alla
redazione di un atto di pianificazione comunque denominato e’
ripartito, con le modalita’ ed i criteri previsti nel regolamento
di cui al comma 1…

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