“Relazione geologica – Necessità di previsione nella documentazione di progetto ed indicazioni per la formulazione dei bandi di gara di servizi di progettazione” articolo 16 comma 2, e articolo 17, commi 8 e 14/quinquies della legge 109/94 e s.m.i. Artt. 25, 26, 27, 53 e 54 del DPR 554/99 – Determinazioni Autorità n. 19/2000 | Architetto.info

“Relazione geologica – Necessità di previsione nella documentazione di progetto ed indicazioni per la formulazione dei bandi di gara di servizi di progettazione” articolo 16 comma 2, e articolo 17, commi 8 e 14/quinquies della legge 109/94 e s.m.i. Artt. 25, 26, 27, 53 e 54 del DPR 554/99 – Determinazioni Autorità n. 19/2000

“Relazione geologica – Necessità di previsione nella documentazione di progetto ed indicazioni per la formulazione dei bandi di gara di servizi di progettazione” articolo 16 comma 2, e articolo 17, commi 8 e 14/quinquies della legge 109/94 e s.m.i. Artt. 25, 26, 27, 53 e 54 del DPR 554/99 – Determinazioni Autorità n. 19/2000 e n°4/2001

ANTICIPAZIONI- IN ATTESA DI PUBBLICAZIONE SULLA GURI

IL CONSIGLIO
DELLA AUTORITA’ DI VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DETERMINAZIONE N. 3
/2002

del 27 febbraio 2002

“Relazione geologica – Necessità di
previsione nella documentazione di progetto ed indicazioni per la
formulazione dei bandi di gara di servizi di progettazione”

articolo
16 comma 2, e articolo 17, commi 8 e 14/quinquies della legge 109/94 e
s.m.i.

Artt. 25, 26, 27, 53 e 54 del DPR 554/99 – Determinazioni
Autorità n. 19/2000 e n°4/2001

L’articolo 25 del DPR 554/99, fra i
documenti componenti il progetto definitivo, individua la relazione
geologica, nei contenuti di cui al successivo articolo 27, comma
1.

In via preliminare è necessario chiarire se la relazione è
documento progettuale comunque obbligatorio, sulla base
dell’interpretazione letterale del citato articolo 25, ovvero se detta
relazione è prescritta in via obbligatoria solo in presenza di
espressa previsione normativa quale, ad esempio, per le opere da
realizzarsi in aree dichiarate sismiche ai sensi della legge 64/1974 o
per le aree soggette a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. n.
3267/1923, nonché il decreto del Ministro dei lavori pubblici 11 marzo
1988, che individua nelle sezioni da E ad O le opere per le quali in
ogni caso è prescritta.

Al riguardo si deve evidenziare che con la
legge quadro si è proceduto alla cd. procedimentalizzazione delle
attività di progetto, prevedendo, di norma, la presenza di tre fasi –
preliminare, definitiva ed esecutiva – successive e necessarie tra
loro interagenti secondo uno sviluppo di definizione e di
approfondimento tecnico progressivo e senza soluzione di
continuità.

Infatti, nel progetto preliminare sono previste, per la
materia di che trattasi, le indagini geologiche, nel progetto
definitivo la relazione geologica, mentre nel progetto esecutivo la
relazione geologica illustra, sulla base del progetto definitivo, le
soluzioni adottate. Inoltre, qualora il progettista lo ritenga
necessario, in sede di redazione del progetto esecutivo possono essere
effettuate indagini geologiche integrative sulla base delle quali
viene aggiornata la relazione geologica.

Le disposizioni legislative,
che prevedono in via obbligatoria la relazione geologica a corredo del
progetto, sono state emanate prima della legge quadro e del relativo
regolamento di attuazione: si pone il problema di un loro raccordo con
l’articolazione su più livelli del progetto, secondo quanto previsto
dalla legge 109/94 e s.m., al fine di individuare in quale fase
progettuale tale obbligo viene in evidenza.

I livelli di
approfondimento tecnico dei progetti non possono essere standardizzati
e rigidamente definiti in tre, stante le varie tipologie di opere da
realizzare. Per questo, al responsabile del procedimento, sulla base
del disposto del comma 2, dell’articolo 16 della legge 109/94 e s.m.,
è conferita la facoltà di integrare o modificare, previa adeguata
motivazione, i requisiti minimi dei vari livelli, facoltà che
l’Autorità con determinazione n.4/2001, ha ritenuto estendersi fino
alla riduzione, in casi particolari, dei livelli progettuali, ad
eccezione di quello esecutivo.

La facoltà riconosciuta al
responsabile del procedimento, che si ricorda deve essere
necessariamente un tecnico ai sensi dell’articolo 7, comma 5, della
legge 109/94 e s.m., si ritiene rientri nella cd. discrezionalità
tecnica, che si sostanzia nell’esame di fatti o situazioni sulla base
di cognizioni tecniche e scientifiche di carattere specialistico. Il
responsabile del procedimento è tenuto ad effettuare un’istruttoria
tesa all’analisi della situazione di fatto in relazione al progetto da
realizzare con il supporto dalle regole tecniche; non siamo quindi in
presenza di una discrezionalità rientrante nella cd. discrezionalità
amministrativa, caratterizzata dal momento volitivo della scelta della
soluzione più opportuna attraverso una valutazione degli interessi
prioritari.

A titolo esemplificativo, il responsabile del
procedimento può decidere per l’utilizzo da parte del progettista
incaricato di preesistente relazione geologica rilasciata per un
precedente intervento di consolidamento, ancora in corso di
esecuzione, di un’area immediatamente adiacente quella di che
trattasi.

Vale infine precisare come la facoltà riconosciuta dal
comma 2 dell’articolo 16 citato al responsabile del procedimento in
fase di progettazione, viene ad interagire con l’intendimento del
progettista, unico responsabile, come noto, del progetto nella sua
interezza.

Si ritiene quindi necessario, anche in considerazione
della problematica relativa alla partecipazione dei geologi agli
affidamenti di progettazione, che il responsabile del procedimento,
prima della predisposizione del bando di progettazione, acquisisca la
propria determinazione di giudizio in merito alla non indispensabilità
della relazione geologica in rapporto alla specifica fattispecie
ovvero del possibile utilizzo di studi esistenti sostitutivi di
ulteriore relazione. In tal ultimo caso appare necessaria
l’acquisizione preventiva da parte del responsabile del procedimento
di specifico assenso circa l’idoneità dell’elaborato con cui si
intende integrare il progetto da parte di un professionista geologo.

Pertanto, alla luce delle suesposte considerazioni, si ritiene
che:

1. la relazione geologica deve obbligatoriamente essere
prevista fra la documentazione progettuale in tutti i casi in cui vi
sia espressa previsione normativa in tal senso;

2. per i
restanti interventi, la relazione geologica è da considerarsi
indispensabile elemento di progetto, ai sensi dell’articolo 25 del DPR
554/99, fatto salvo un contrario avviso del responsabile del
procedimento, debitamente motivato; il bando di gara per l’affidamento
della progettazione dovrà, di conseguenza, riportare l’indicazione
della necessità o meno della relazione geologica per la realizzazione
dell’intervento di che trattasi;

3. qualora il responsabile
del procedimento ritenga idonea l’utilizzazione da parte del
progettista affidatario di elaborati già esistenti, acquisita la
preventiva valutazione di idoneità da parte di un professionista
geologo, gli stessi dovranno essere messi a disposizione dei
partecipanti alla gara e dovrà essere acquisita specifica
dichiarazione di accettazione da parte del progettista candidato da
rendere in sede di offerta.

Correlata all’obbligatorietà, nei
termini sopra indicati, della presenza della relazione geologica tra
gli elaborati progettuali, è la legittimazione dei geologi alla
partecipazione alle gare per l’affidamento dei servizi di
progettazione, in relazione al divieto di subappalto della prestazione
di redazione della relazione geologica stessa, ai sensi dell’art. 17,
comma 14/quinquies, della legge 109/94 e s.m. combinato con la
previsione di esclusiva competenza in merito del professionista
geologo.

Questa Autorità nella Determinazione n° 19/2000 ha già
affermato come la norma precluda qualsiasi deroga al divieto di
subappalto, ribadendo la competenza esclusiva del geologo per la
redazione della relazione geologica in tutti i casi in cui essa è
prescritta.

La previsione del citato art.17, comma 14/quinquies, nel
vincolare l’affidatario della progettazione ad eseguirla mediante
soggetto in possesso della relativa abilitazione, non fornisce
indicazioni specifiche circa la natura del rapporto giuridico
intercorrente fra professionista geologo ed affidatario.

Inoltre il
medesimo art.17 al comma 8 stabilisce che, indipendentemente dalla
natura giuridica del soggetto affidatario, l’incarico deve essere
espletato da professionisti iscritti negli appositi albi professionali
personalmente responsabili e nominativamente indicati già in sede di
presentazione dell’offerta con indicazione del nominativo della
persona fisica incaricata della integrazione fra le varie prestazioni
specialistiche.

Raccordando le norme su indicate può ritenersi quindi
che la relazione geologica, qualora prevista secondo quanto indicato
precedentemente, debba essere redatta esclusivamente da professionista
geologo presente nella struttura di progettazione nominativamente
individuato con la specifica responsabilità già in sede di offerta e
che lo status giuridico caratterizzante il rapporto fra geologo ed
affidatario possa essere indifferentemente sia di natura indipendente,
sotto forma di associazione temporanea, sia di natura subordinata, in
qualità di dipendente, sia di natura parasubordinata, attraverso forme
di collaborazione professionale coordinata e continuativa.

Tale
interpretazione è in linea con le previsioni degli art.53, comma 3, e
art.54 del DPR 554/99 che regolano rispettivamente i requisiti delle
società di ingegneria e professionali titolate, insieme ai liberi
professionisti, a partecipare a gare per l’affidamento di servizi di
ingegneria. Secondo le citate norme l’organigramma delle società
comprende oltre ai soci, i dipendenti ed i collaboratori coordinati e
continuativi direttamente impegnati nello svolgimento di prestazioni
professionali e tecniche secondo specifiche competenze e
responsabilità. Di tali informazioni sussiste inoltre, in capo ai
soggetti indicati, l’obbligo di comunicazione a questa
Autorità.

Rimangono pertanto esclusi dalle previsioni normative i
rapporti di consulenza professionale “ad hoc” che possono configurarsi
nello specifico come forma di subappalto, esplicitamente vietata dalle
norme per la prestazione di redazione della relazione geologica, in
particolare qualora tale rapporto non risulti dichiarato e quindi
formalizzato prima dell’affidamento dell’incarico.

Qualora,
pertanto, si renda necessaria l’acquisizione della relazione
geologica, l’Amministrazione è tenuta ad avvalersi dell’opera
professionale del geologo che potrà essere reperita o all’interno
della strut…

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