Revoca della circolare n. 47 del 30 giugno 1992 | Architetto.info

Revoca della circolare n. 47 del 30 giugno 1992

Revoca della circolare n. 47 del 30 giugno 1992 dell'ISPESL, recante istruzioni alle sedi periferiche dell'Istituto circa l'obbligo dell'accertamento di conformità dei dispositivi di sicurezza e di controllo previsti dal decreto ministeriale 21 maggio 1974, anteriormente alla immissione sul mercato e utilizzazione dei recipienti semplici a pressione disciplinati dal decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311.

dm 05/02/1996

OGGETTI E SOSTANZE NON ALIMENTARI
Decreto Ministeriale 5 febbraio 1996 (in Gazz. Uff., 17 febbraio, n.
40). (del Direttore generale della Direzione generale della
produzione industriale del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e il Direttore generale della Direzione generale dei
rapporti di lavoro del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale) — Revoca della circolare n. 47 del 30 giugno 1992
dell’ISPESL, recante istruzioni alle sedi periferiche dell’Istituto
circa l’obbligo dell’accertamento di conformità dei dispositivi di
sicurezza e di controllo previsti dal decreto ministeriale 21 maggio
1974, anteriormente alla immissione sul mercato e utilizzazione dei
recipienti semplici a pressione disciplinati dal decreto legislativo
27 settembre 1991, n. 311.

Il Direttore generale della Direzione generale della produzione
industriale del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e il Direttore generale della Direzione generale dei
rapporti di lavoro del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale:
Visto il decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311, che attua
le direttive n. 87/404/CEE e n. 90/488/CEE in materia di recipienti
semplici a pressione, ed in particolare l’art. 2 che ne prevede la
immissione sul mercato e/o la messa in servizio, la libera
circolazione e la loro utilizzazione nel rispetto delle condizioni
previste nella stessa direttiva; Visti gli articoli 4 e 7 del decreto
ministeriale 21 maggio 1974 (Gazzetta Ufficiale n. 179 del 10 luglio
1974) in tema di norme integrative del regio decreto 12 maggio 1927,
e disposizioni per l’esonero di alcune verifiche e prove stabilite
per gli apparecchi a pressione; Vista la circolare n. 47 del 30
giugno 1992 dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza
del lavoro (ISPESL) con la quale vengono fornite, fra l’altro,
istruzioni alle sedi periferiche dell’Istituto circa l’obbligo
dell’accertamento di conformità dei dispositivi di sicurezza e di
controllo previsti dal decreto ministeriale 21 maggio 1974,
anteriormente alla immissione sul mercato e utilizzazione dei
recipienti semplici a pressione disciplinati dal decreto legislativo
27 settembre 1991, n. 311; Ritenuto che non possa essere disatteso il
parere motivato ex art. 169 del Tratttato CE, espresso dalla
Commissione CEE con documento C (95) 1106 def. del 7 settembre 1995
sulla violazione della direttiva del Consiglio CEE 83/189 e recepita
nella legislazione italiana con legge 21 giugno 1986, n. 317, nonchè
sulla violazione delle direttive del Consiglio CEE 87/404 e e 90/488
recepite nella legislazione italiana con decreto legislativo 27
settembre 1991, n. 311; Ravvisata la necessità di ricondurre tutti i
recipienti a pressione rientranti nel campo di applicazione della
direttiva comunitaria alla disciplina generale prevista dal decreto
legislativo 27 settembre 1991, n. 311;

Decretano:

Art. 1. 1. Gli articoli 4 e 7 del decreto ministeriale 21 maggio
1974, citato in premessa, non si applicano ai recipienti semplici a
pressione disciplinanti dal decreto legislativo 27 settembre 1991, n.
311.
2. Ogni altra disposizione in contrasto alle disposizioni di cui al
primo comma si intende abrogata.

Art. 2. L’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del
lavoro (ISPESL), è incaricato di effettuare verifiche a campione sui
recipienti semplici a pressione disciplinati dal decreto legislativo
27 settembre 1991, n. 311, dopo la loro immissione sul mercato e/o
messa in servizio al fine di constatarne il rispetto delle
prescrizioni previste dal suddetto decreto legislativo.

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