Riconoscimento di efficacia di alcune misure tecniche di sicurezza per i ponteggi metallici fissi, sostitutive di quelle indicate nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956 | Architetto.info

Riconoscimento di efficacia di alcune misure tecniche di sicurezza per i ponteggi metallici fissi, sostitutive di quelle indicate nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956

Riconoscimento di efficacia di alcune misure tecniche di sicurezza per i ponteggi metallici fissi, sostitutive di quelle indicate nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956 numero 164.

IL MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE .
Visto il D.P.R. n. 547 del 27 aprile 1955, recante norme generali
per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;
Visto il D.P.R. n. 164 del 7 gennaio 1956, concernente norme
speciali per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle
costruzioni;
Considerate le disposizioni del precitato D.P.R. n. 164 che
disciplinano le caratteristiche degli elementi costituenti i
ponteggi metallici fissi, nonché le modalità da seguire nella loro
realizzazione con particolare riguardo alla distanza reciproca dei
traversi, alle controventature trasversali, alla predisposizione
per ogni piano di ponte di due correnti, alle dimensioni della
piastra di base e al divieto dell’impiego nelle aste dei tubi
saldati;
Ritenuto che tecniche di costruzione e metodologie di realizzazione
sopravvenute abbiano consolidato conoscenze ed esperienze sulla
stabilità dei ponteggi metallici fissi realizzati secondo schemi e
parametri dimensionali differenti da quelli desumibili dalle
disposizioni di legge sopra richiamate e con l’impiego di aste in
tubo saldato di comprovata efficienza;
Ritenuto altresì che l’adozione di nuovi schemi e di parametri
dimensionali differenti da quelli prescritti dalle vigenti
disposizioni, nonché l’impiego di aste in tubo saldato, sia
ammissibile ove sia riconosciuta l’efficacia ai fini della
sicurezza di tali nuovi sistemi e mezzi;
Visto l’art. 395, ultimo comma del precitato D.P.R. n. 547,
concernente il riconoscimento dell’efficacia dei nuovi mezzi o
sistemi di sicurezza, diversi da quelli prescritti dalle
disposizioni di legge in vigore in materia di prevenzione degli
infortuni sul lavoro;
Udito il Consiglio nazionale delle ricerche;
Sentita la commissione consultiva permanente per la prevenzione
degli infortuni e l’igiene del lavoro;
Decreta:

Art. 1.
Le norme del presente decreto riguardano deroghe di carattere
generale – disposte ai sensi dell’art. 395, terzo comma, del
decreto presidenziale n. 547 del 27 aprile 1955, – a talune
disposizioni del decreto presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956 ,
limitatamente alla fabbricazione ed all’impiego di ponteggi
metallici fissi, a condizione che siano adottati i mezzi o i
sistemi di riconosciuta efficacia ai fini della sicurezza del
lavoro, previsti negli articoli seguenti.

Art. 2.
È ammessa deroga alla disposizione sulla distanza reciproca dei
traversi di cui all’art. 22, ultimo comma, del decreto
presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, a condizione che:
a) la distanza fra due traversi consecutivi non sia superiore a m.
1,80;
b) il modulo di resistenza degli elementi dell’impalcato relativo
sia superiore a 1,5 volte quello risultante dall’impiego di tavole
poggianti traversi disposti ad una distanza reciproca m. 1,20 e
aventi spessore e larghezza rispetti mente di cm. 4 e di cm. 20.
Tale maggiore modulo di resistenza può essere ottenuto mediante
impiego, sia di elementi d’impalcato di dimensioni idonee, quali
tavole di spessore e di larghezza rispettivamente non minore di 4 x
30 cm. ovvero di 5 x 20 cm., sia di elementi d’impalcato compositi
aventi caratteristiche di resistenza adeguata.

Art. 3.
È ammessa deroga alla disposizione sulle controventature
trasversali di cui all’art. 35, quarto comma, del decreto
presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, a condizione che:
a) i collegamenti siano stati realizzati mediante l’impiego di
giunti ortogonali di notevole rigidezza angolare;
b) i requisiti di rigidezza angolare, di cui alla precedente
lettera a), siano attestati mediante certificato, rilasciato da
parte di laboratori ufficiali riconosciuti delle università degli
studi, politecnici, ovvero dall’Ente nazionale per la prevenzione
degli infortuni, dopo l’effettuazione di prove condotte, almeno su
cinque campioni, montando sul giunto due spezzoni di tubo di uguale
lunghezza, a due delle cui estremità consecutive si applicheranno
forze rivolte in senso opposto che determinino sempre uno
scorrimento angolare da 0,5 a 1 grado con un momento non inferiore
ai 40 kgm.

Art. 4.
È ammessa deroga alla disposizione sui due correnti per ogni piano
di ponte di cui all’art. 36, quarto comma, del decreto
presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, a condizione che:
a) sia applicato almeno un corrente per piani alternati di ponte;
b) gli ancoraggi del ponteggio siano disposti almeno ad ogni 22 mq.

Art. 5.
È ammessa deroga alla disposizione sulla superficie della piastra
di base metallica di cui all’art. 35, terzo comma, del decreto
presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, a condizione che:
a) la piastra di base metallica di sostegno dei montanti abbia una
superficie di appoggio non inferiore a 150 cmq.;
b) la resistenza meccanica di dette piastre sia attestata mediante
certificato, rilasciato da parte di laboratori ufficiali
riconosciuti dalle università degli studi, politecnici, ovvero,
dall’Ente nazionale per la prevenzione degli infortuni, dopo
l’esecuzione di prove, condotte su almeno 5 campioni, dalle quali
risulti che non si sono determinate deformazioni permanenti sotto
un carico di 2000 chilogrammi sulle basette supportate da una
corona circolare a bordi vivi avente diametri interno ed esterno
rispettivamente di mm. 110 e mm. 176;
c) le piastre di base siano corredate da elementi di ripartizione
aventi dimensioni e caratteristiche adeguate ai carichi da
trasmettere ed alla consistenza dei piani di posa.

Art. 6.
È ammessa deroga alla disposizione sulle caratteristiche dei
profilati o dei tubi delle aste di cui all’art. 35, secondo comma,
del decreto presidenziale n. 164 del 7 gennaio 1956, a condizione
che:
a) le aste dei ponteggi siano costituite da tubi, ottenuti mediante
sistemi continui di saldatura, di spessore nominale non inferiore a
mm. 3,25, di comprovata resistenza allo schiacciamento e alla
curvatura;
b) i requisiti di resistenza di cui alla precedente lettera a)
siano attestati, mediante certificato, rilasciato da parte di
laboratori ufficiali riconosciuti delle università degli studi,
politecnici ovvero dall’Ente nazionale per la prevenzione degli
infortuni, dopo l’effettuazione delle seguenti prove:
I – di schiacciamento, effettuata su un campione di tubo lungo 50
mm. e con gli spigoli arrotondati, sottoposto a schiacciamento a
freddo, ponendo la saldatura su di un piano a 45° con l’orizzontale
fino a quando la distanza X tra le superfici, misurata sotto
carico, raggiunga i seguenti valori, in relazione allo spessore del
tubo s:
1) X = 4s per acciaio con carico di rottura 37-40 kg/mm²;
2) X = 6s per acciaio con carico di rottura 42-53 kg/mm²;
3) X = 8s per acciaio con carico di rottura 52-65 kg/mm².
La prova deve essere ripetuta su almeno 5 campioni prelevati da 5
aste, rappresentative della produzione.
I campioni sottoposti a prova non devono presentare fessurazioni o
altri difetti;
II – di curvatura, effettuata su un campione di tubo vuoto
all’interno e con la saldatura posta lungo la generatrice più
esterna, curvato a temperatura ambiente per mezzo di un dispositivo
atto a curvare avente raggio pari a 3 volte il diametro del tubo in
modo che, a prova ultimata gli assi delle sezioni esterne del tubo
formino fra loro un angolo di 90°.
La prova deve essere ripetuta su almeno 5 campioni di tubi
prelevati da 5 aste, rappresentative della produzione.
I campioni sottoposti a prove non devono presentare fessurazioni o
altri difetti.

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