Rimodulazione del programma di cui all'ordinanza n. 2621 | Architetto.info

Rimodulazione del programma di cui all’ordinanza n. 2621

Rimodulazione del programma di cui all'ordinanza n. 2621 del 1° luglio 1997 "Interventi per fronteggiare situazioni di emergenza e risanamento del suolo connessi a dissesti idrogeologici ed alla salvaguardia delle coste nelle regioni Basilicata, Molise, Sardegna e Sicilia"

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Delegato per il coordinamento della
protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n.
225;
Visto il decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999;
Visto il
decreto-legge 26 luglio 1996, n. 393, convertito, con modificazioni,
dalla legge 25 settembre 1996, n. 496;
Viste le ordinanze n. 2621 del
1° luglio 1997 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 159 del 10 luglio 1997, n. 2630 del 24 luglio 1997
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 175
del 29 luglio 1997, n. 2637 del 12 agosto 1997 pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 195 del 22 agosto
1997, n. 2769 del 25 marzo 1998 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 73 del 28 marzo 1998, n. 2878 del 20
ottobre 1998 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 254 del 30 ottobre 1998 concernenti dissesti idrogeologici
e salvaguardia delle coste nelle regioni Basilicata, Molise, Sardegna
e Sicilia;
Visto il decreto del Sottosegretario di Stato all’Interno
delegato per il coordinamento della protezione civile del 2 agosto
1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
184 del 7 agosto 1999, “Rimodulazione del programma di cui
all’ordinanza n. 2621 del 1° luglio 1997 “Interventi per fronteggiare
situazioni di emergenza e risanamento del suolo connessi a dissesti
idrogeologici ed alla salvaguardia delle coste nelle regioni
Basilicata, Molise, Sardegna e Sicilia”;
Visto il decreto del
Sottosegretario di Stato all’Interno delegato per il coordinamento
della protezione civile del 13 agosto 1999, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 197 del 23 agosto 1999,
“Integrazioni al decreto 2 agosto 1999 concernente: Rimodulazione del
programma di cui all’ordinanza n. 2621 del 1° luglio 1997 – Interventi
per fronteggiare situazioni di emergenza e risanamento del suolo
connessi a dissesti idrogeologici ed alla salvaguardia delle coste
nelle regioni Basilicata, Molise, Sardegna e Sicilia”.
Vista la
richiesta, fatta con nota n. 459 del 19 febbraio 2001, della regione
siciliana di un ulteriore finanziamento, rispetto a quello reso
disponibile dalla stessa regione, pari a 1,5 miliardi di lire,
ritenuto insufficiente per la messa in sicurezza
dell’area;
Considerato che l’intensità e l’estensione del dissesto
rende necessario integrare il programma prevedendo interventi per la
salvaguardia dell’abitato di Alcara Li Fusi.
Considerato che si rende
necessaria la parziale rimodulazione degli interventi ricompresi
nell’elenco 1 del programma rimodulato con decreto del Sottosegretario
di Stato all’Interno delegato per il coordinamento della protezione
civile del 2 agosto 1999 e successive modifiche ed integrazioni,
utilizzando parte del fondo di riserva par eventuali maggiori oneri di
cui al comma 2, art. 1, del citato decreto del 2 agosto
1999;
Considerato che, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma
2, dell’ordinanza n. 2878/1998, il Ministro dell’interno delegato al
coordinamento della protezione civile, può provvedere, con proprio
decreto, alla rimodulazione del programma di cui all’art. 1, comma 2,
dell’ordinanza n. 2621/1997;
Vista l’ordinanza n. 2769 del 25 marzo
1998 che nomina il presidente della regione Molise commissario
delegato per l’attuazione delle indagini, dei rilievi e del
monitoraggio riguardanti la frana in località “Lama del Gallo” nel
comune di Ripalimosani (Campobasso) ed istituisce una commissione
tecnico scientifica composta dai professori Vittorio Biggiero
(coordinatore) e Arturo Pellegrino;
Visto che il prof. Arturo
Pellegrino si è dimesso dalla commissione tecnico scientifica e il
coordinatore ha indicato il prof. Luciano Picarelli, esperto nello
studio dei fenomeni franosi, quale nuovo componente della
commissione;
Visto il parere favorevole espresso dal comitato tecnico
amministrativo, di cui all’art. 3 dell’ordinanza n. 2621 del 1° luglio
1997, in esito all’esame del progetto preliminare degli interventi di
sistemazione della predetta frana;
Viste le economie conseguite sui
fondi stanziati dall’ordinanza n. 2769 del 25 marzo 1998 e inseriti
nel programma dell’ordinanza n. 2621/1997;
Considerato che tali
economie possono essere impiegate per pervenire alla redazione della
progettazione definitiva degli interventi;
Visto che l’art. 2, comma
2, dell’ordinanza n. 2769 del 25 marzo 1998 stabilisce che l’onere
complessivo per le attività della commissione tecnico scientifica non
possa superare il limite di lire 100 milioni;
Sentite la regione
siciliana, la regione Molise ed i soggetti interessati;
Su proposta
del direttore dell’agenzia di protezione civile prof. Franco
Barberi;
Dispone:
Art. 1.
1. Il programma degli interventi di cui
all’ordinanza n. 2621 del 1° luglio 1997, è integrato con
l’intervento: “Indagini, studi e primi interventi urgenti per la messa
in sicurezza dell’abitato di Alcara Li Fusi (Messina) – Contrada
Villicanò – ed al ripristino della viabilità”, per l’importo di lire
2.1 miliardi e pari riduzione dell’importo del “Fondo di riserva per
eventuali maggiori oneri”, ed è designato quale ente attuatore
l’amministrazione comunale di Alcara Li Fusi che si avvale del proprio
ufficio tecnico ed, ove necessario, di tecnici esterni e dell’ufficio
del genio civile di Messina.Per l’attuazione degli interventi di cui
al programma rimodulato si provvede avvalendosi delle disposizioni e
deroghe dell’ordinanza n. 2621/1997 e successive modifiche ed
integrazioni.
Art. 2.
1. Il presidente della regione Molise, già
commissario delegato per l’attuazione delle indagini, dei rilievi e
del monitoraggio riguardanti la frana in località “Lama del Gallo” nel
comune di Ripalimosani (Campobasso), è delegato anche all’attuazione
degli interventi di risanamento della zona in frana.
2. Il prof.
Luciano Picarelli è nominato componente della commissione tecnico
scientifica in sostituzione del prof. Arturo Pellegrino a decorrere
dalla data delle dimissioni dello stesso.
3. La commissione tecnico
scientifica composta dai professori Vittorio Biggiero (coordinatore) e
Luciano Picarelli provvede alla redazione della progettazione
definitiva degli interventi di risanamento della frana di cui al comma
1.
4. Tutte le attività necessarie per la redazione del progetto di
massima definitivo e di eventuali stralci funzionali dovranno trovare
copertura nel finanziamento complessivo di lire 500 milioni disposto
con l’ordinanza n. 2769 del 25 marzo 1998, anche in eccedenza al
limite imposto, all’onere per le attività della commissione tecnico
scientifica, dall’art. 2, comma 2, della stessa ordinanza.Il presente
decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

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