Tasso di riferimento da applicare per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2001 | Architetto.info

Tasso di riferimento da applicare per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2001

Tasso di riferimento da applicare per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2001 alle operazioni a tasso variabile, effettuate dagli enti locali ai sensi dei decreti-legge 1° luglio 1986, n. 318, 31 agosto 1987, n. 359 e 2 marzo 1989, n. 66, nonché della legge 11 marzo 1988, n. 67

IL DIRETTORE GENERALE
del Dipartimento delle entrate
Visti l’art. 9 del decreto-legge 1° luglio 1986, n. 318,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1986, n. 488,
l’art. 9 del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 359, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 440, nonché l’art.
22 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 1989, n. 144, ai sensi dei
quali è demandato al Ministro del tesoro il compito di determinare
periodicamente, con proprio decreto, le condizioni massime o altre
modalità applicabili ai mutui da concedersi agli enti locali
territoriali, al fine di ottenere una uniformità di trattamento;
Visto l’art. 13 del decreto-legge 28 dicembre 1989, n. 415,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 38,
il quale richiama per l’anno 1990 le disposizioni sui mutui degli
enti locali di cui al citato art. 22 del decreto-legge 2 marzo
1989, n. 66;
Visto l’art. 13, comma 13 della legge 11 marzo 1988, n. 67, come
modificato dall’art. 4 del decreto-legge 4 marzo 1989, n. 77,
convertito dalla legge 5 maggio 1989, n. 160, il quale prevede il
concorso dello Stato nel pagamento degli interessi sui mutui che i
comuni già impegnati nella costruzione di sistemi ferroviari
passanti sono autorizzati ad assumere, fino alla concorrenza di
lire 700 miliardi, per il parziale finanziamento delle opere;
Visti i decreti ministeriali del 28 giugno 1989, del 26 giugno
1990, del 25 marzo 1991 e del 24 giugno 1993, concernenti le
modalità di determinazione del tasso di riferimento variabile per i
mutui di cui alle leggi suindicate;
Vista la lettera del 27 dicembre 2000, con la quale la Banca
d’Italia ha comunicato i dati relativi ai parametri da utilizzare
per la determinazione del tasso di riferimento per i predetti mutui
per il periodo 1° gennaio – 30 giugno 2001;
Visto il decreto ministeriale 23 dicembre 1998 con il quale è stato
stabilito che, a partire dal 30 dicembre 1998, il tasso RIBOR è
sostituito dall’EURIBOR;
Ritenuta la necessità di fissare il costo della provvista per le
operazioni di cui al decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, e ai
decreti ministeriali del 25 marzo 1991 e del 24 giugno 1993
stipulate negli anni 1999 e 2000;
Viste le misure del tasso EURIBOR 365/360 a tre mesi e ACT/360 a
tre mesi rilevate per il mese di novembre 2000 sul circuito
Reuters, pari rispettivamente a 5,162% e a 5,092%;
Visto il decreto ministeriale del 10 maggio 1999, recante
“Determinazione del costo globale annuo massimo per le operazioni
di mutuo effettuate dagli enti locali ai sensi del decreto-legge 2
marzo 1989, n. 66, convertito dalla legge 24 aprile 1989, n. 144”
e, in particolare, l’art. 4, il quale prevede che le disposizioni
del decreto medesimo si applicano ai contratti di mutuo stipulati
successivamente alla sua entrata in vigore;
Visto l’art. 3 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modificazione e integrazioni;
Decreta:
Art. 1.
1. Per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2001 il costo della
provvista da utilizzarsi per operazioni di mutuo di cui alle leggi
citate in premessa, regolate a tasso variabile, è pari a:
a) 5,50% per le operazioni di cui ai decreti-legge 1° luglio 1986,
n. 318, e 31 agosto 1987, n. 359, nonché per quelle di cui alla
legge 11 marzo 1988, n. 67;
b) 5,45% per le operazioni di cui al decreto-legge 2 marzo 1989, n.
66, e relativo decreto ministeriale di attuazione del 28 giugno
1989;
c) 5,60% per le operazioni di cui al decreto-legge 2 marzo 1989, n.
66, e relativo decreto ministeriale di attuazione del 26 giugno
1990;
d) 5,70% per le operazioni di cui al decreto-legge 2 marzo 1989, n.
66, e ai decreti ministeriali del 25 marzo 1991 e del 24 giugno
1993 stipulate entro il 30 dicembre 1998;
e) 5,65% per le operazioni di cui al decreto-legge 2 marzo 1989, n.
66, e ai decreti ministeriali del 25 marzo 1991 e del 24 giugno
1993 stipulate nel periodo 31 dicembre 1998-28 maggio 1999.
2. Il costo della provvista delle operazioni di cui alla lettera e)
del comma 1 è fissato per gli anni 1999 e 2000 nelle seguenti
misure:
dal 1° gennaio al 30 giugno 1999: 4,40%;
dal 1° luglio al 31 dicembre 1999: 3,45%;
dal 1° gennaio al 30 giugno 2000: 4,50%;
dal 1° luglio al 31 dicembre 2000: 5,30%.
3. Al costo della provvista va aggiunta la commissione
onnicomprensiva tempo per tempo in vigore nel periodo in cui sono
state effettuate le operazioni di cui al presente decreto. La
misura della commissione rimane fissa per tutta la durata
dell’operazione.
Art. 2.
Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano ai
contratti di mutuo stipulati anteriormente al 29 maggio 1999, data
di entrata in vigore del decreto ministeriale 10 maggio 1999
richiamato in premessa.Il presente decreto sarà pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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