Tempi e modalità tecniche della certificazione in attuazione del comma 7 dell'art. 30 della legge n. 488 del 1999 | Architetto.info

Tempi e modalità tecniche della certificazione in attuazione del comma 7 dell’art. 30 della legge n. 488 del 1999

Tempi e modalità tecniche della certificazione in attuazione del comma 7 dell'art. 30 della legge n. 488 del 1999 (patto di stabilità interno)

IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO
E DELLA PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA
Visto l’art. 28 della legge 23 dicembre 1998, n. 448;
Visto
l’art. 30 della legge 23 dicembre 1999, n. 488;
Visto l’art. 53 della
legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Vista la circolare del Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 4 febbraio
2000, n. 4, riguardante il patto di stabilità interno per le province
e i comuni;
Vista la circolare del Ministero del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica del 25 febbraio 2000, n. 8,
riguardante il patto di stabilità interno per le regioni a statuto
ordinario;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica del 1° agosto 2000 (registrato alla
Corte dei conti il 5 ottobre 2000, registro n. 4 Tesoro, foglio n.
184) adottato d’intesa con il Ministro dell’interno e sentita la
Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, con cui sono state definite le modalità tecniche
di computo del disavanzo di cui al comma 2 dell’art. 30 della legge n.
488 del 1999;
Visto l’art. 30, comma 7, della legge del 23 dicembre
1999, n. 488, in cui si prevede che, ai fini dell’applicazione del
comma 6 dell’art. 30, con decreto del Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica sentito, per quanto di
competenza, il Ministro dell’interno, sono stabiliti i tempi e le
modalità tecniche della certificazione che gli enti sono tenuti a
presentare per ottenere la riduzione sul tasso d’interesse nominale
applicato sui mutui della Cassa depositi e prestiti, secondo quanto
espressamente previsto dal predetto comma 6 dell’art. 30, così come
modificato dall’art. 53, comma 8, della legge 23 dicembre 2000, n.
388;
Sentito il Ministro dell’interno;
Decreta:
Art. 1.
Disposizioni
per gli enti che hanno diritto alla riduzione di 50 punti base sui
tassi d’interesse dei mutui della Cassa depositi e prestiti.
1. Il
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
comunica entro il 15 marzo 2001, tramite il proprio sito Internet
www.tesoro.it ed attraverso comunicato stampa, il conseguimento o
meno, nell’anno 2000, dell’obiettivo di riduzione del disavanzo, di
cui all’art. 30, comma 1, della legge del 23 dicembre 1999, n. 488,
distintamente per il complesso delle regioni, il complesso delle
province e il complesso dei comuni.
2. Qualora dalla comunicazione
risulti che l’obiettivo di riduzione del disavanzo sia stato
complessivamente conseguito, a livello di comparto, come definito al
precedente comma 1, tutti gli enti appartenenti al comparto stesso
beneficeranno della riduzione di 50 punti base sul tasso di interesse
nominale applicato sui mutui della Cassa depositi e prestiti, secondo
quanto previsto dal comma 6 dell’art. 30 della legge n. 488 del 1999,
così come modificato dall’art. 53, comma 8, della legge n. 388 del
2000. Tale riduzione verrà effettuata d’ufficio senza presentazione da
parte degli enti al Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica della certificazione di cui al comma 7 del
citato art. 30 della legge n. 488 del 1999. La riduzione ha effetto
dal 1° gennaio 2001 ed è operata sulle rate in scadenza a partire dal
30 giugno 2001.
3. Qualora dalla comunicazione risulti che l’obiettivo
di riduzione del disavanzo non sia stato complessivamente conseguito,
a livello di comparto, come definito al precedente comma 1, la
riduzione di 50 punti base sul tasso di interesse nominale applicato
sui mutui della Cassa depositi e prestiti è concessa soltanto ai
singoli enti che dimostrino di aver conseguito il loro obiettivo
programmatico, come previsto dall’art. 3, comma 1, del decreto del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
del 1° agosto 2000.
4. Per le finalità di cui al comma 3, gli enti
interessati, solo dopo aver accertato, nella comunicazione di cui al
comma 1, il mancato conseguimento dell’obiettivo complessivo, a
livello di comparto, dovranno far pervenire, entro il 30 aprile 2001,
al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, apposita certificazione, sottoscritta rispettivamente dal
presidente della regione, dal presidente della provincia o dal sindaco
e dal responsabile del servizio finanziario dell’ente. I modelli di
certificazione e le modalità tecniche di compilazione degli stessi
sono definiti nell’allegato A del presente decreto.
5. Entro il
successivo 15 giugno, il Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica trasmette alla Cassa depositi e prestiti
l’elenco degli enti ammessi al beneficio.
6. La riduzione ha effetto,
secondo quanto previsto dal comma 6 dell’art. 30 della legge n. 488
del 1999, come modificato dall’art. 53, comma 8, della legge n. 388
del 2000, dal 1° gennaio 2001. Il relativo beneficio inerente
all’intero anno 2001 è applicato sulla rata in scadenza il 31 dicembre
2001.
Art. 2.
Disposizioni per gli enti che hanno diritto alla
riduzione di 100 punti base sui tassi d’interesse dei mutui della
Cassa depositi e prestiti.
1. Agli enti che, nel rispetto degli
obiettivi del patto di stabilità interno, dimostrino di aver ridotto
il proprio disavanzo nella misura indicata dall’art. 3, comma 2, del
decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica del 1° agosto 2000, è concessa una riduzione di 100 punti
base sul tasso di interesse nominale applicato sui mutui della Cassa
depositi e prestiti secondo quanto previsto dal comma 6 dell’art. 30
della legge n. 488 del 1999, così come modificato dall’art. 53, comma
8, della legge n. 388 del 2000.
2. A tal fine gli enti interessati
dovranno far pervenire, entro il 30 aprile 2001, al Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, apposita
certificazione, sottoscritta rispettivamente dal presidente della
regione, dal presidente della provincia o dal sindaco e dal
responsabile del servizio finanziario dell’ente. I modelli di
certificazione e le modalità tecniche di compilazione degli stessi
sono definiti nell’allegato B del presente decreto.
3. Entro il
successivo 15 giugno, il Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica trasmette alla Cassa depositi e prestiti
l’elenco degli enti ammessi al beneficio.
4. La riduzione, non
cumulabile con quella di cui all’art. 1 del presente decreto, ha
effetto, secondo quanto previsto dal comma 6 dell’art. 30 della legge
n. 488 del 1999, come modificato dall’art. 53, comma 8, della legge n.
388 del 2000, dal 1° gennaio 2001. Il relativo beneficio inerente
all’intero anno 2001 è applicato sulla rata in scadenza il 31 dicembre
2001.
Art. 3.
Aspetti procedurali della Cassa depositi e prestiti
1.
Gli aspetti interpretativi e procedurali connessi all’operatività
della Cassa depositi e prestiti, in attuazione del presente decreto,
saranno comunicati attraverso il sito internet della Cassa depositi e
prestiti (www.cassaddpp.it).Il presente decreto sarà inviato alla
Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Allegato A
MODELLI PER LA
CERTIFICAZIONE DEL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO DI RIDUZIONE DEL
DISAVANZO DI CUI ALL’ART. 30, COMMA 1, DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 1999,
N. 488.
In caso di mancato conseguimento, a livello complessivo,
dell’obiettivo di riduzione del disavanzo di cui all’art. 30, comma 1,
della legge 23 dicembre 1999, n. 488, distintamente per i comparti
delle regioni, delle province e dei comuni, per ottenere la riduzione
di 50 punti base del tasso di interesse sui mutui della Cassa depositi
e prestiti, di cui al comma 6 dello stesso art. 30 della legge n. 488
del 1999, come modificato dall’art. 53, comma 8, della legge n. 388
del 2000, gli enti che, singolarmente, hanno conseguito il proprio
obiettivo programmatico per l’anno 2000, devono presentare al
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
apposita certificazione conforme ai modelli di seguito riportati,
elaborati distintamente per:
mod. 1 – regioni che non si avvalgono
della facoltà di ricalcolare l’obiettivo programmatico 1999 con i
nuovi criteri;
mod. 2 – regioni che si avvalgono della facoltà di
ricalcolare l’obiettivo programmatico 1999 con i nuovi criteri;
mod. 3
– regioni che si avvalgono della facoltà di calcolare cumulativamente
l’obiettivo programmatico per il biennio 1999-2000 con i nuovi
criteri;
mod. 4 – province e comuni che non si avvalgono della facoltà
di ricalcolare l’obiettivo programmatico 1999 con i nuovi
criteri;
mod. 5 – province e comuni che si avvalgono della facoltà di
ricalcolare l’obiettivo programmatico 1999 con i nuovi criteri;
mod. 6
– province e comuni che si avvalgono della facoltà di calcolare
cumulativamente l’obiettivo programmatico per il biennio 1999-2000 con
i nuovi criteri.
La certificazione deve essere sottoscritta
rispettivamente dal presidente della regione, dal presidente della
provincia o dal sindaco e dal responsabile del servizio finanziario
dell’ente.
I dati certificati devono riportare le entrate
effettivamente riscosse e le uscite effettivamente pagate.
Per entrate
effettivamente riscosse e uscite effettivamente pagate si intendono,
così come definito al comma 2 dell’art. 1 del decreto del Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 1° agosto
2000, rispettivamente, gli incassi e i pagamenti (in conto competenza
e in conto residui) registrati dal Tesoriere dell’ente.
E’ necessario,
pertanto, che l’ente provveda alla regolarizzazione di tutti i sospesi
di tesoreria (incassi senza reversale o pagamenti senza mandato).
La
certificazione dovrà essere predisposta dagli enti interessati solo
nel caso in cui, dalla comunicazione di cui all’art. 1, comma 1, del
presente decreto, risulti il mancato conseguimento dell’obiettivo
complessivo, a livello di comparto.
I …

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