Termine del 1° marzo 2001 | Architetto.info

Termine del 1° marzo 2001

Termine del 1° marzo 2001 e data dell'attestazione rilasciata dalle SOA (societa' organismi di attestazione). (Determinazione n. 8/2001).

IL CONSIGLIO DELL’AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

Considerato che:

Sono pervenuti, in relazione alla scadenza del 1o marzo 2001,
concernente le procedure di affidamento di appalti di importo pari
o superiore al controvalore in euro di 5.000.000 di DSP, quesiti in
ordine al momento in cui, rispetto alle procedure di gara, le
imprese devono essere in possesso del documento di attestazione
comprovante il possesso dei requisiti per la partecipazione alle
gare;

Ritenuto che:

Non occorre indugiare sulla natura costitutiva o dichiarativa
dell”‘attestazione” (art. 2 comma l, lettera p) decreto del
Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34), in quanto e’
testualmente precisato che la “qualificazione in essa attestata
abilita l’impresa a partecipare alla gara” e conseguentemente ad
a”eseguire i lavori” (art. 3, comma 2, decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000). Ne segue che la previsione normativa di una
situazione abilitante alla partecipazione ad una procedura
amministrativa restringe l’ambito problematico alla semplice
precisazione se l’impresa debba essere in possesso
dell’attestazione al momento della indizione della gara, ovvero a
quello successivo in cui l’impresa, appunto, partecipa alla gara
stessa.

La precisazione anzidetta non puo’ essere formulata, proprio in
base al dato normativo testuale sopra riportato, che nel senso
della necessita’ di possesso dell’attestazione all’atto della
partecipazione alla gara; quindi il relativo documento puo’ essere
stato rilasciato dalla SOA anche in data successiva a quella del 1o
marzo 2001, indicata nel “considerato”.

La conferma dell’esattezza di questa soluzione si rinviene, oltre
che nella pacifica giurisprudenza amministrativa riguardante la
partecipazione a procedimenti di soggetti legittimati dal possesso
di requisiti (esempio tipico e’ quello di procedimenti di
reclutamento), in cui mai si fa riferimento all’atto iniziale del
procedimento (nella specie che interessa il bando di gara), anche
nella giurisprudenza formatasi in relazione al sistema Albo
nazionale dei costruttori.

Si legge, infatti, (Cons. Stato sezione V, 11 aprile 1991, n. 517;

Tribunale amministrativo regionale Milano, sezione III, 21 luglio
1994, n. 529) che l’iscrizione all’Albo nazionale dei costruttori
costituisce presupposto di legittimazione speciale del privato il
quale contratti con la pubblica amministrazione che deve esistere
al momento sia della gara che della stipulazione del contratto, non
potendo intervenire, con effetti sanati, in un tempo successivo.

E’ stato ulteriormente chiarito (Cons. Stato sezione V, 13 giugno
1998, n. 830) che l’iscrizione all’Albo nazionale dei costruttori
costituisce un requisito soggettivo necessario per concorrere
validamente all’esperimento di una gara per l’appalto dei lavori
pubblici e puo’ farsi rientrare nell’ambito dei provvedimenti
creativi di status, ovvero nella categoria delle ammissioni (atti
che imprimono una qualita’ ad un soggetto).

In base alle suesposte considerazioni le imprese possono
partecipare alle procedure di affidamento di appalti di importo
pari o superiore al controvalore in euro di 5.000.000 di DSP
qualora in possesso di attestazione rilasciata sia in data
anteriore al 1o marzo 2001, sia in data successiva a questa,
purche’ antecedente alla data dell’offerta alla gara.

Roma, 15 febbraio 2001

Il presidente: Garri
Il segretario: Esposito

Termine del 1° marzo 2001

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